Aeroporto Reggio Calabria: il GBAS consentirà l’arrivo delle low cost?

Ci eravamo occupati del GBAS nel 2011, ma oggi ritorniamo a parlarne alla luce delle ultime dichiarazioni da parte della politica.

Partiamo spiegando cosa è il sistema di navigazione satellitare GBAS (Ground Based Augmentation System) usando un linguaggio poco tecnico ove possibile. Il GBAS è costituito da un insieme di dispositivi (3 o più antenne GPS, un trasmettitore VHF ed un computer) installati in prossimità di un Aeroporto ed in grado di correggere gli errori del GPS aumentando l’accuratezza per determinare la posizione di un aereo in fase di atterraggio (o decollo). L’aereo ricevendo il segnale può seguire un percorso di avvicinamento con un margine di errore molto basso ed in modalità automatica. Tale sistema è candidato come valida alternativa al sistema ILS (Instrument Landing System) il quale consente all’aeromobile di atterrare in automatico anche con bassissima visibilità utilizzando una guida verticale ed orizzontale fornita da segnali radioelettrici. Il GBAS presenta numerosi vantaggi ed è in grado di supportare anche avvicinamenti di tipo curvilineo, come avviene a Reggio Calabria per Pista 33, mentre un ILS no.

E’ opportuno considerare che anche gli aeromobili devono essere equipaggiati per ricevere i segnali del GBAS. Alcuni modelli di nuova generazione escono di fabbrica già predisposti, mentre altri necessitano di una configurazione su richiesta. Guarda caso per i modelli Boeing 737 ed Airbus A32x capaci di atterrare al Tito Minniti, la predisposizione del GBAS a bordo è solo su richiesta. Inoltre, attualmente sono poche le compagnie aeree che hanno gli aerei equipaggiati e certificati per svolgere le operazioni con il GBAS, e nessuna di queste è low cost.

Il GBAS in Europa è al momento operativo a Francoforte, Bremen, Malaga e Zurigo.

Da nostre ricerche, i costi per dotare l’Aeroporto di Reggio Calabria del sistema GBAS non dovrebbero essere inferiori ai 3 – 4 milioni di Euro, e c’è da tenere in conto che la manutenzione annuale si aggira sui 100 mila Euro.

Considerando che non ci risultano studi di fattibilità e che si tratta di una tecnologia moderna ed ancora in fase di sviluppo, a nostro avviso ci appare poco probabile che a partire da Novembre 2017 si possa far atterrare a Reggio Calabria il primo aereo in modalità GLS (GBAS Landing System).

Lo Staff di AeroportiCalabria.com

Video che spiega le caratteristiche del GBAS:



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10 commenti

  1. Grazie.
    Abbiamo così smontato l’ennesima cavolata della politica….

  2. @ Pilota75:
    Esatto, inoltre il problema da risolvere sono il sorvolo degli ostacoli e l’ infrastruttura aeroportuale che non è a norma (vedi le strip laterali della pista), ma tanto ai politici non interessa. Se qualcuno gli propone una qualsiasi cavolata sentita in giro te la ripropongono di prossima fattibilità. Per tornare ad AZ ancora c’è gente che crede in un ritorno !!!!!! Servono 2 miliardi di Euro per farla volare. Si pensi ad altro e lasciate lavorare chi ha vinto il bando, sento solo critiche(sarà invidia di chi ha lasciato lo sfacello) proposte,serie, zero.

  3. @ Pilota75:
    Pilota, ma x caso lavori alla System house?

  4. @ Luigi:
    si, no, forse.
    E’ rilevante?
    A te piacciono gli uomini o le donne?

  5. Giusto…le cavolate facciamole dire agli sprovveduti

  6. @ Pilota75:
    Ho scoperto la tua identità…

  7. @ Luigi:
    bravo, quindi?

  8. @ Pilota75:
    Mi dai il permesso a chiamarti per nome?

  9. @ Luigi:
    Ma davvero sei convinto che io lavori alla system house? ma è così importante? Mi chiamo Pilota 75, antonio, farncesco, giovanni…cosa cambia?

  10. @ Luigi:
    luigi va bene conosci nome cognome indirizzi di pilota 75 , ma sinceramente a me non frega nulla di chi sia cosa faccia ecc ecc , forse e l’unica volta che concordo con un suo argomento , se pubblichi le sue generalità cosa cambia per il nostro aeroporto ?

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