Aerostazione: Ditta “inquinata” stop ai lavori

Riporto da GazzettaDelSud.it:

22/09/2012
Dopo l’informativa della Prefettura di Roma la Sogas rescinde il contratto con la “Mucciola Piero Spa” vincitrice dell’appalto da 11 milioni. Finora eseguiti solo gli scavi. Verso l’affidamento della realizzazione dell’opera a una multinazionale francese.

Stop improvviso ai lavori di costruzione della nuova aerostazione. Il contratto tra la ditta vincitrice dell’appalto e la Sogas è stato rescisso perché l’impresa è stata interdetta dalla Prefettura di Roma. Ci sono i sospetti che la criminalità organizzata si sia potuta infiltrare nella compagine sociale “Mucciola Piero Spa”, con sede legale nella Capitale ma con gli uffici a Reggio, e per questo motivo è scattato il veto. Troncato il rapporto con la ditta colpita dall’informativa interdittiva della Prefettura romana, la società di gestione dello scalo reggino ha contattato la “Cofelì”, una multinazionale francese seconda nella graduatoria di aggiudicazione dell’appalto per un importo superiore agli 11 milioni. A giorni ci sarà l’incontro per procedere al nuovo affidamento. In caso di accordo non ci saranno contraccolpi. In caso contrario sarà necessario rimettere l’opera a bando e diventerebbe difficile rispettare i tempi di consegna fissati al 31 dicembre 2013.

Fonte: http://www.gazzettadelsud.it/news/reggio/14124/Ditta–inquinata—-stop-ai-lavori–.html

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Riporto da IlDispaccio.it:

L’ombra dei De Stefano sull’aeroporto di Reggio Calabria?

di Alessia Candito – La societa’ di gestione dell’aeroporto di Reggio Calabria (Sogas) ha rescisso il contratto con l’impresa che si era aggiudicata i lavori della nuova aerostazione. Una decisione annunciata lo scorso agosto dal presidente della Sogas, Carlo Porcino nell’ambito del forum voluto dalla Provincia per fare il punto sullo stato dell’arte relativo alla situazione dell’aeroporto dello Stretto, e resa operativa dall’azienda nei giorni scorsi.
La decisione della Sogas, e’ giunta dopo che alla ditta aggiudicataria, la Mucciola Pietro spa, è stato revocato il certificato antimafia dalla Procura di Roma. Il sospetto e’ che la criminalita’ organizzata si sia infiltrata nella compagine sociale della ‘Mucciola Piero spa’, la societa’ che ha sede legale a Roma ed uffici a Reggio Calabria.
Un’ipotesi che potrebbe essere stata confortata anche dalle curiose frequentazioni dei patron dell’impresa, pizzicati a Milano in compagnia del boss Paolo Martino, che gli inquirenti considerano il Ministro del tesoro della ndrangheta destefaniana in Lombardia.
Secondo quanto emerso nell’inchiesta Redux Caposaldo della Dda di Milano era proprio Martino a curare gli affari dei Mucciola nel capoluogo lombardo. Sarà proprio il boss infatti a tempestare di telefonate Luca Giuliante – avvocato di Mora, del presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, e anche di Karima El Mahroug, meglio conosciuta come Ruby Rubacuori, ma soprattutto tesoriere del Pdl – per avere notizie “in merito a una gara d’appalto, non meglio specificata, in cui risultano interessati i fratelli Mucciola”.

Il 24 aprile del 2010 – ascoltato dalle microspie dei Ros – Giuliante dice a Martino: “Invece ascolta Paolo, io ho notizie perchè dunque… l’apertura delle offerte economiche si fanno lunedì mattina… Mucciola è la quarta con l’offerta tecnica… (…) non c’è molta distanza eh… tra le offerte. Io le ho qua le offerte…”. E ancora il legale “ti dico… aspetta un secondo, solo perchè me le sono fatte mandare… ho visto la tua telefonata…”. Il legale prosegue spiegando a Martino: “ascolta, loro sono a 44,35… mentre la più alta, che è il Consorzio tra Cooperative di Produzione Lavoro – Cooperative Conscoop, cioè Ravenna per intenderci… ‘i compagnì sono a 49,166 (…) contro i nostri – prosegue l’avvocato – quelli di Mucciola, 44,350… in mezzo ci sono allora, dunque … c’è Arcas spa che è a 46,4, poi (…) e poi c’è Pessina Costruzioni, che è a 46,9… (…) e poi ci siamo noi…”.

Nel 2008 la Mucciola spa si è anche aggiudicata un appalto pubblico messo sul piatto dal Pio Albergo Trivulzio. A curarne gli interessi sotto la Madonnina è la Mgim service, società con uffici in via Durini 14 – a due passi da piazza San Babila, cuore della Milano da bere e dell’estrema destra meneghina – e radici in Calabria, finita al centro dell’inchiesta che ha messo a soqquadro la Lega Nord e il suo ex tesoriere Francesco Belsito, accusato di rapporti più che familiari proprio con la ndrangheta dei De Stefano.

Ma ai De Stefano – o quanto meno ai loro referenti in Lombardia –  sembrerebbe legata non solo la Mucciola spa, ma anche la ditta giunta seconda nella graduatoria di aggiudicazione dell’ appalto, che – secondo quanto annunciato dalla Sogas – potrebbe subentrare nell’esecuzione dei lavori, finanziati dalla regione Calabria con un investimento di oltre 11 milioni di euro.
Secondo indiscrezioni infatti, la seconda ditta in graduatoria è la Siram, società che opera nel settore degli impianti tecnologici e del riscaldamento, finita anch’essa al centro dell’inchiesta che ha messo nei guai Belsito e la Lega. L’azienda era infatti uno dei terminali della triangolazione fra l’ex tesoriere della Lega, Belsito, quello che gli inquirenti considerano l’uomo dei De Stefano in Liguria, Romolo Gilardelli, e quello che fino a poco tempo fa era solo uno sconosciuto imprenditore veneto, Stefano Bonet. E’ attraverso la vorticosa triangolazione di denaro fra i tre che sembrano essere  spariti i soldi del Carroccio.

Secondo i magistrati, è proprio tramite il gruppo Bonet e il suo promotore finanziario di fiducia, Paolo Scala, che Belsito ha fatto transitare a Cipro e in Tanzania quei sei milioni di euro che hanno messo nei guai la Lega.

Ma c’è di più. I nomi dei tre tornano ancora nella sospetta triangolazione tra la Siram, società che opera nel settore degli impianti tecnologici e del riscaldamento, la Polare e la Marco Polo. Stando al meccanismo ricostruito dagli investigatori, la Siram – con la quale la Polare “ha stipulato un accordo commerciale nel settore dell’innovazione e della ricerca, giovandosi del patrocinio politico di Belsito” – acquista servizi dalla Polare per circa 8 milioni di euro. Questa a sua volta compra consulenze per 7 milioni dalla Marco Polo, quindi attraverso quest’ultima, la medesima cifra torna nuovamente alla Siram. Stesso meccanismo sembra governare i rapporti fra Siram, Polare e Fin.tecno. Nei diversi passaggi, ci sono centinaia di migliaia di euro, che si disperdono in mille rivoli, per confluire poi nelle più diverse tasche, come quelle del tesoriere della Lega Belsito. Ma soprattutto, sospettano gli inquirenti, c’è un unico vero dominus: Romolo Girardelli. E Girardelli non è un uomo qualunque. Girardelli è un uomo dei De Stefano.

Fonte: http://www.ildispaccio.it/primo-piano/9077-l-ombra-dei-de-stefano-sull-aeroporto-di-reggio-calabria


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38 commenti

  1. Ci sono i sospetti che…..bla bla bla? Altri intoppi e ritardi che sembrano fatti apposta per rallentare/ostacolare qualsiasi lavoro per lo sviluppo dell’aeroporto. Non bisogna sorprendersi piu` di tanto,
    Deja vu!!!!!

    Forze occulte!! Domenico cosa ne pensi?

  2. Si ok ma vorremmo gentilmente sapere i tempi per l’affidamento alla nuova ditta

  3. quà non c’entrano le forze occulte e i complotti ma l’imprenditoria reggina è anche questa. se la prefettura ha revocato il certificato antimafia ha delle prove pesantissime.l’impreditoria è questa: ricordiamo il tuffo da 45 milioni della gdm di montesano (e famiglie sul lastrico dato che lo str… non ha pagato nemmeno i contributi), i sequestri e le confische. e c’è ancora chi dice che non siamo una città mafiosa: siamo peggio perchè non abbiamo gli anticorpi palermitani: da noi non ci sarà mai un falcone o un impastato.

  4. Notizia non del tutto nuova anche in considerazione
    che il Presidente Porcino nell’ultima Conferenza fatta nel Palazzo Foti aveva accennato della palese difficoltà della Ditta Mucciola!

    Adesso speriamo che ci sia questa benedetta Ditta francese (AirFrance forse non dice nulla?) affinchè i lavori possano proseguire!

    Poteri Occulti nella nostra regione ci sono a piene mani e in ogni settore e di questo l’antimafia ne è a conoscenza!

    Peccato però che l’intera NAZIONE non è diversa dalla CALABRIA!

    Oramai come espressione economica e culturale l’Italia non può essere annoverata fra quelle che contano!

    Chi ha orecchie ascolta!

    Un Saluto a Voi Tutti da Domenico.

  5. Eviterei di tirare in ballo cose che non centrano nulla: imprenditoria reggina, gdm ecc ecc
    Io mi pongo solo una domanda.
    La SOGAS ha rescisso in estate il contratto con mucciola per via dell’antimafia.
    A memoria, però, i lavori sono fermi da almeno 2 anni per motivi sconosciuti (si è sempre parlato di mancanza di fondi).
    Cosa è successo in questi due anni in cui non hanno fatto nulla se non bloccare un’aerostazione?

  6. guarda che non è vero che non c’entra nulla: purtroppo parte dell’imprenditoria della città è collusa.
    per quanto riguarda il fermo lavori i fondi ci sono sempre stati: il grosso problema è che la ditta chiedeva soldi per varianti che non possono essere dati specie se trattasi di appalti integrati. forse l’appalto superava le proprie capacità (è una ditta di impianti termotecnici non di edilizia) e si è impelagata anche con i pagamenti (un ente pubblico non ti paga se non sei a posto con il durc). purtroppo siamo semplicemente stati sfortunati nell’assegnazione dell’appalto. adesso la procedura non è semplice (non c’è un subentro diretto in quanto bisogna contabilizzare i lavori effettuati e il discorso dei progettisti): ve lo dice un ing che con gli enti ci lavora

  7. Ci possiamo scordare dell`aerostazione

  8. @ mistero64:
    Quindi tu escludi in toto che la sogas abbia usato quesi fondi per altro (la politica reggina, che comanda in sogas ha fatto scuola in questo).
    Perdonami ma proprio perchè dici di essere un ingegnere che lavora con gli enti dovresti sapere che non è possibile che un’azienda di impianti termotecnici partecipi ad un appalto che non rientra nella sua certificazione.

    Le cose quindi sono due.
    Chi ha aggiudicato l’appalto ha ammesso una ditta che non ne aveva la capacità tecnica e qui andrebbe fatta la denuncia oppure (cosa più probabile) la ditta era in regola.

    Io propendo per la tesi che la sogas ha cannato qualcosa e lo dimostrano i lavori per allungamneto della pista….

  9. @ mistero64:
    Com’e` che questa ditta ha potuto partecipare alla gara d’appalto ed aggiudicarsi i lavori se non aveva le capacita` necessarie per l’esecuzione dei lavori? Qui bisognerebbe indagare anche i precedenti amministratori della sogas che a suo tempo presero la decisione di assegnare i lavori alla ditta Mucciola.
    Purtroppo si assiste ancora una volta allo squallore in cui e` stato e viene lasciato l’aeroporto da una letargica e ferruginosa macchina della giustizia e delle varie Istituzioni anch’esse infangate in un sistema corrotto.

  10. qui la sogas era il regola: se io impresa ho fatto sempre un solo lavoro e poi compro un’impresa edile, cioè le sue categorie io posso fare quello che voglio, cioè anche il lavoro che non ho fatto mai

  11. @ mistero64:
    Anche l’impresa quindi, che poi era il primo lavoro edile (secondo te) poco rileva.
    Continuo a non capire però perchè porcino per un anno circa non ha fatto nulla affinchè i lavori andassero avanti.
    Se l’azienda era inadempiente perchè non ha rescisso prima?
    Siamo proprio sicuri che le varianti non erano causate da un’errata progettazione da aprte della stazione appaltante?

  12. cerco di risponderti:
    a)bisogna vedere cosa prevedeva il cronoprogramma. comunque il rispetto del cronoprograma non è vincolante e non prevede penali in quanto queste si hanno solo nel mancato rispetto della fine lavori (codice degli appalti). il mancato rispetto del cronoprograma naturalente è un danno per l’impresa in quanto non raggiunge i sal e quindi non becca soldi.
    b)la ditta appaltatrice come ho detto prima è una ditta termoidraulica però se ha le categorie edili il lavoro lo può fare. è come per noi ingegneri se io ho sempre fatto impianti e becco un incarico congiunto con un collega civile acquisisco anche le categorie per progettare strutture.
    c) la sogas ha colpe gestionali, però l’appalto era un integrato, cioè progettazione e installazione. in questo caso si appalta un progetto definitivo e l’esecutivo lo fa il progettista della ditta (infatti se vedete i verbali di gara c’è il ribasso e il merito tecnico del progetto). quindi a maggior ragione non si possono chiedere varianti (cioè come faccio a chiedere varianti su un progetto che ho fatto io). il ricorso all’integrato è ormai comune: i più grossi appalti (vedi gli ospedali in calabria sono tutti integrati).
    c) piuttosto non vorrei, visti i problemi avuti in fase iniziale, che la ditta avesse sottostimato il lavoro edile (dove non era esperta) e spostato l’utile sugli impianti (quindi per guadagnare però prima devi fare la struttura.
    spero di essere stato abbastanza esaustivo: ricordiamoci che la ditta inizialmente aveva il certificato antimafia e gli è stato ritirato dopo (quindi anche in questo caso sogas non ha colpe).

  13. Lo sanno tutti che più che imprenditori in questa città ci sono prestanome.

  14. @ mistero64:
    Cercando di riepilogare quanto hai detto tu, la ditta ha bloccato l’aerostazione per due anni e la sogas non poteva intervenire?
    E’ anche colpa della ditta il fatto che sotto l’aeroporto passa una dorsale enel e le varianti, forse, dico forse, dipendevano da questa cosa che nessuno aveva detto?

  15. E’ sempre colpa dell’impresa: in sede di gara si chiedono i documenti e si chiede la carta dei sottoservizi. il problema è che molte imprese non lo fanno (e in questo caso anche dei progettisti che non hanno esaminato i sottoservizi).
    mi sembra che le colpe della sogas in questa storia siano davvero poche: più che altro è un discorso burocratico e, per quel che so la sogas ha fatto l’unica cosa che poteva fare: ordine di servizio per la ripresa dei lavori e blocco dei pagamenti dei sal.
    capisco le tue perplessità, ma tutto deriva dal fatto che l’appalto è integrato, quindi il progetto esecutivo con tutte le indagini per fare cantierabile ed esecutiva l’opera era a carico della ditta o meglio dei progettisti della ditta. è una procedura che si fa per guadagnare tempo (si evita un passaggio e le varianti) ed è vivamente raccomandata dai vari ministeri

  16. Risposta a Mistero 64 “ingegnere che lavora con gli enti””.
    1.Alla ditta non è stato mai revocato il certificato antimafia.
    2.Il certificato antimafia viene revocato nel caso in cui uno o più soci di un’azienda risultano pregiudicati. I titolari non sono neanche indagati.
    3.La ditta non ha mai chiesto alcuna variante. Ha invece inscritto riserve sul registro di contabilità di cantiere riguardo i tre anni di fermo cantiere (non i due anni di cui parla “Pilota75” ) dovuti esclusivamente alla stazione appaltante.
    4.Riguardo i sottoservizi, la stazione appaltante ha fornito tutte le informazioni alla Ditta tranne la presenza dei famosi cavi della 20.000 volts abusivamente installati dall’ENEL circa 50 anni fa e mai riportati in nessuna planimetria. Non ci sono colpe imputabili alla stazione appaltante o alla ditta Mucciola.
    5.La ditta è da oltre venti anni che lavora nel campo dell’edilizia in tutta Italia ma non aveva mai appaltato alcun lavoro edile di tale rilevanza nella città di Reggio Calabria. Tant’è vero che la ditta possiede iscrizioni illimitate nelle categorie edilizia (OG1) ed impianti(OG11). Pertanto ha i requisiti necessari per poter partecipare a gare di appalto edili fino ed oltre i 30 milioni di euro. Caro ingegnere “Mistero 64” controlli i fatturati della ditta Mucciola degli ultimi 15 anni!!!!! E forse avrà più contezza delle sue affermazioni.

    Risposta a “Pilota 75”.
    1.Ci siamo mai chiesti il perché i lavori aggiudicati nel 2008 sono partiti solo nell’aprile del 2011?
    Risposta: mancanza dei fondi europei destinati all’ampliamento dell’aerostazione transitati e poi spariti nelle casse della SOGAS. Quindi arguto Pilota 75 hai indovinato!!!!!!!!!
    Per questo motivo la ditta ha chiesto ristoro con le riserve per i danni provocati da tutto questo ritardo.

    CONCLUSIONI:
    E’ FACILE PARLARE SENZA COGNIZIONE DEI FATTI E GETTARE FANGO SU UN’AZIENDA CHE DA 50 ANNI LAVORA ONESTAMENTE.
    P.S. Signor ingegnere Mistero64, mi pare che le Sue competenze siano molto limitate. Per non parlare delle sue affermazioni che si basano esclusivamente sul nulla e sullo scoop di giornalisti senza scrupoli pur di fare audience.

  17. @ libera2012:
    ti ringrazio per aver confermato le informazioni in mio possesso.
    Se mi posso permettere, non ti incazzare con mistero64, sarà qualche ing di qualche ditta che non si è aggiudicata i lavori…..

  18. @ libera2012:

    Grazie per il dettagliato resoconto. Un ulteriore conferma che i dirigenti delle precedenti gestioni Sogas erano incapaci di amministrare e gestire in modo competente……Non e` giusto che a questi responsabili si siano date delle laute retribuzioni e sopratutto che questi non vengano chiamati a rispondere per lo spreco di ingenti fondi senza aver ottenuto un concreto sviluppo dell’aeroporto anzi tutt’altro come ben si sa.

  19. non lavoro con le ditte che non hanno vinto l’appalto.
    mi spiegate allora se la ditta è così onesta perchè si sta contattando il secondo in graduatoria?

  20. il tuttologo pilota continua ad offendere, ma pensi veramente che sono delle ditte che non hanno vinto? ma non ti vergogni mai di insinuare sospetti e certezze?
    ripeto la domanda: perchè stanno contattando il secondo in graduatoria? non mi sembra che sia un’invenzione giornalistica.
    essendo fondi non propri non possono essere spostati su altri capitoli di spesa, altrimenti la ditta non doveva chiedere il ristoro ma andare subito in procura

  21. @ mistero64:
    Scusa quale sarebbe l’offesa?
    Non mi vergogno di nulla, hai citato persone che non centrano nulla con l’aeroporto, le hai offese (hai definito montesano str…..)hai detto che tutti gli imprenditori sono mafiosi ed io mi dovrei vergognare?

    Hai insinuato che mucciola non paghi i contributi e le tasse.
    Hai detto con estrema sicurezza che la ditta chiedeva varianti che non potevano essere accolte, cose che sanno solo la ditta o chi ha a che fare con l’appalto e ti lamenti che viene naturale pensare che tu sei un pochino coinvolto nella vicenda?
    Ringrazia che montesano e mucciola non ti abbiano querelato, ringrazia.

  22. @ mistero64:
    Che la ditta non sia onesta non tocca a me dirlo; vediamo cosa succede.

  23. Gentile Gabs non mi deve ringraziare…si tratta solo di dire una verità che può essere documentabile in qualsiasi momento. Purtroppo capita che per offuscare determinate situazioni si cerca di spostare l’attenzione su altro senza porsi il minimo scrupolo sulle conseguenze che si possono creare.
    @ mistero64
    La ditta che è arrivata seconda  può essere mai stata contattata? Lei sembra esperto in appalti integrati e dovrebbe sapere che ogni ditta che partecipa ad un appalto integrato propone un  proprio progetto con relativo computo metrico ed offerta economica.
     Può mai subentrare un’altra azienda su un progetto e su un’offerta di un’altra ditta???? Una notizia basata sul nulla e sulla fantasia di giornalisti “copia ed incolla” che affermano:
    – “…..il certificato antimafia è stato revocato dalla procura di Roma”…
    Due errori clamorosi:
    1- il certificato antimafia non è stato ASSOLUTAMENTE REVOCATO
    2- da quando la Procura revoca i certificati antimafia? Forse voleva dire prefettura…..
    E poi..
    “Secondo indiscrezioni infatti, la seconda ditta in graduatoria è la Siram, società che opera nel settore degli impianti tecnologici e del riscaldamento..”   Errato!!!!

    Avrà incollato un pezzo relativo a  qualche altra impresa!!!!
    La seconda azienda classificata è infatti  la Cofelì- multinazionale francese.

    Ora mi chiedo può essere mai essere preso in considerazione un articolo del genere che, come tutti gli altri, per creare audience crea un puzzle di notizie false e non documentate. Vuoi diventare un bravo giornalista. Documentati!!!!! Forse dicendo la verità avrebbero fatto più scoop!!!
    Egregio Mistero64 diamo voce alla verità…con forza …..e salvaguardiamo invece chi fa onestamente il proprio lavoro ma che purtroppo 
    per motivi ancora non chiari diventa il Capro Espiatorio necessario   per “distrarre” dalla verità vera. 

  24. Frequent Traveler

    @ Libera2012:
    Ho letto con interesse il suo intervento.
    E tutto filava liscio, finchè la sua chiusura mi ha lasciato perplesso:
    ” …per “distrarre” dalla verità vera.”

    Non si può proprio sentire!

    Che al contrario possiamo dire la falsa falsità?
    La verità è una, ontologicamente.
    Corrisponde univocamente e oggettivamente a sè stessa, quindi non necessita di aggettivi rafforzativi. Perchè dimostrabile in quanto tale.

    Mi scuso per l’intrusione in un’arringa tutta vostra, e per aver spostato l’argomentare sul versante semantico, ma per amor patrio/letterario non ce la facevo a tacere 😉

  25. @ Frequent Traveler:
    Invece sulla brioche con gelato perchè taci? 😉

  26. caro pilota, fammi capire:
    la ndrangheta che frena lo sviluppo e non permette ivestimenti, gli imprenditori che lasciano sul lastrico i dipendenti, i capannoni chiusi di chi si è fregato i soldi della 488 non c’entrano con l’aeroporto? tu che parli di bacino d’utenza capisci che se non ci fossero questi componenti altro che 600.000 pax! ah, già ma a reggio firmiamo i manifesti perchè ci sentiamo offesi che ci definiscono una città mafiosa.
    purtroppo anche questa è verità.
    p.s. naturalmente pure io spero che le situazioni si risolvano in positivo per tutti quelli che danno lavoro e ci lavorano, così come sono contento e non mi sento offeso se beccano una ditta collusa e la stangano.

  27. @ mistero64:
    Non ho firmato alcun manifesto nè mi ritengo offeso da alcuno se definiscono reggio città mafiosa; è un dato oggettivo c’è poco da discutere.
    Mi offendo se lo dicono a me.
    Sicuramente quanto da te detto rientra in un discorso più ampio di capacità di spesa dei reggini; ma non capisco cosa centri con i lavori fermi da tre anni.

    Quello che ho cercato di dire prima, ma non ci sono riuscito, è: Porcino a luglio rescinde un contratto per l’aerostazione con mucciola perchè, dice lui, la prefettura di roma revoca l’antimafia alla suddetta.

    A me non interessa chi è mafioso, se lo è, se non lo è; io mi pongo un solo quesito che ripropongo.
    I lavori sono stati appaltati nel 2007 e sono fermi da 3 anni, può spiegarmi porcino cosa ha fatto lui per farli riprendere fino a luglio 2012, data alla quale, per lui la ditta era in regola?
    E’ lecito usare questo alibi per giustificare che i lavori non riprenderanno per i prossimi 2 anni?

    Sono domande lecite, o no?
    Centra qualcosa la gdm, la 488, gli imprenditori?

  28. Frequent Traveler

    @ Pilota75:
    A proposito della brioche, rileggiti gli ultimi tuoi post in merito.

  29. siceramente io non ci capisco molto ……………

    in fin dei conti i lavori sono fermi perchè?

    la ditta appaltatrice è in regola? se lo è come può un giornale scrivere un articolo del genere?

    siete sicuri che enel abbia posato una linea di cavi sottotraccia in maniera abusiva!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  30. Regginoincazzato

    Leggo con molto imbarazzo tutti i commenti riguardanti le vicende dell’aeroporto, di cui sono anche un assiduo frequentatore, e pertanto ho la questione particolarmente a cuore. Disapprovo intanto fermamente il disfattismo che anima aimè la mentalità di questa nostra splendida città e che si evince soprattutto dalle parole di qualche utente di questo forum. È bene soprattutto sottolineare che la Sogas da quando é nata ha solo ed esclusivamente prodotto debiti e danni a tutta la collettività, creando l’aeroporto con i più alti costi dei biglietti aerei perché il management è più preoccupato a garantirsi il lauto fine mese piuttosto che pianificare strategie costruttive. Oggi con l’avvento di questo tale Carlo Porcino (????), conosciuto si come un professionista di basso rilievo ma meglio noto alle forze dell’ordine per reati riconducibili ad appropriazioni indebite, che lo hanno condotto a scontare la pena in galera. Perciò questo sig. o dottor che dir si voglia, a chi la vuole darla a bere che, mascherandosi da paladino, lavori senza compenso???? Come può un soggetto del genere essere assegnato dalla nostra incauta politica ad amministrare il denaro della collettività??? Cose da striscia la notizia… Regginosemprepiuincazzato……

  31. Caro Regginoinc.. e con grande rammarico che condivido il tuo scritto !! Come detto da me in passato , bisognerebbe fare piazza pulita di questi disfattisti , sono la rovina della nostra Terra e dignità .

  32. Regginoincazzato

    Caro joe, per non parlare del fatto che il Presidente Porcino (?) ha accettato l’incarico a zero retribuzione e dopo circa 8 mesi è stato costretto a sospendere due consulenti Sogas (ovviamente del suo studio privato) che prendevano solamente 2.500,00 € al mese nette cadauno (5.000,00 €), per il solo motivo che la notizia era divenuta di dominio pubblico!!!! Se così non fosse stato Porcino (mah) avrebbe continuato a percepire 5.000,00 € al mese tramite i suoi dipendenti…. Ma ci rendiamo conto????? E dove stanno le istituzioni???? Il prefetto???

  33. @ Regginoincazzato:

    Dopo la vacanza che mi sono concesso, riprendo oggi a leggere i commenti dei partecipanti al forum e in particolare su questo articolo…

    Caro Regginoincazzato i tuoi commenti riguardo al dr. Porcino a dir poco mi hanno stravolto ma mi stupisce ancor di piu`,in modo positivo, il modo schietto con cui tu hai esposto questi fatti oscuri della carriera professionale del presidente della sogas. Assumo che i tuoi commenti sono basati su fatti ben documentati e quindi se cosi` e`, perche` le Istituzioni,incluso forze dell’ordine e prefetto, non hanno indagato??? Com’e` che il presidente della provincia non ha tenuto conto di un ulteriore effetto nocivo sull’aeroporto nel caso che
    la stampa nazionale pubblicasse degli articoli in merito a cio`?

    regards

  34. @ Regginoincazzato:

    ahi ahi , io sinceramente non conosco la storia del presidente di sogas ,

    voglio sperare che tu ti sbagli , se così non fosse …………………….—————-

  35. Regginoincazzato

    C’è proprio qualcosa che non va… La società Mucciola ha vinto il ricorso al tar! Perché non riconsegnano i lavori??? Amici miei sento puzza di bruciato. M siamo sicuri che i soldi per fare questo fantomatico lavoro ci sono oppure sarà il solito lavoro fantasma di Reggio Calabria??? È ora che questi truffatori di amministratori pubblici vengano messi alla gogna…
    Abbandonate ogni speranza voi ch’entrate….a Reggio Calabria.!

  36. @ Regginoincazzato:
    In merito al tuo Commmento N. 30:
    Lo Staff del Sito non è tenuto a smentire o confermare notizie riportate dagli utenti, ma, nel caso specifico ed a beneficio di quanti leggono, ci teniamo a sottolineare che da nostre ricerche il Presidente Porcino risulta estraneo alla vicenda da te richiamata. Pertanto, a nostro avviso, le tue dichiarazioni risultano false ed infondate e riteniamo che il Presidente Porcino sia meritevole di tutta la nostra solidarietà.

    Ti vorrei fare presente le nostre Note Legali, che trovi scritte sulla pagina “Chi Siamo -> AeroportoRC.com”. Inoltre sia sotto lo spazio riservato alla scrittura del Commento e sia sulla barra laterale destra del Sito nel riquadro “Copyright AeroportoRC.com” è posizionato un link che rimanda alla pagina sopracitata:

    Note Legali:

    AeroportoRC.com non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N. 62 del 2001.

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  37. Regginoincazzato

    Prendete una copia della Gazzetta del Sud del 15 luglio 1997!!!! Sei arresti per una truffa miliardaria ai danni della regione Calabria. In primo piano il professor Porcino Carlo!
    Buona lettura.

  38. Regginoincazzato

    E silenzio fu!!!

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