La metromare non partirà il primo Marzo

Riporto da GazzettadelSud.it:

La metromare non partirà il primo marzo

 

Si ipotizza uno slittamento il consorzio Bluvia-Ustica Lines attende il via dal ministero. La Sogas è pronta

 
 
 
Tonio Licordari
Conto alla rovescia o una nuova falsa partenza? Il primo marzo si avvicina, data fatidica in cui bisogna dare fiato alle trombe e alzare il gran pavese nelle acque dello Stretto, per l’avvio della metromare, ma ancora non si hanno notizie. O meglio non si riesce a fare chiarezza. Una cosa è certa: il primo marzo non succederà nulla. Adesso si parla di un possibile slittamento di altri due settimane, nella speranza che non si arrivi al tradizionale pesce di aprile. Segnali di perplessità arrivano dalla sponda messinese: la Cisl e la Fit-Cisl informano che sugli impegni presi a gennaio non si è fatto nulla. A questo punto appare chiaro che non ci sono più i tempi tecnici per dare il via al servizio il primo marzo.
L’ing. Filippo Palazzo responsabile dell’Ufficio di navigazione di Rfi (Gruppo Fs), di cui fa parte Bluvia la società che concorre al Consorzio metromare assieme a Ustica Lines, parla di situazione normale. «Aspettiamo solo il via dal Ministero delle infrastrutture che, a sua a volta è in attesa della registrazione del contratto da parte della Corte dei conti. Noi siamo pronti». Questioni di burocrazia, insomma. Come al solito tutti si rifugiano dietro il molo della burocrazia. Maledetta burocrazia. Ma intanto la barca non rema verso la direzione giusta. A 20 giorni dall’inaugurazione si doveva vedere un certo “movimento” nello Stretto.
L’amministratore delegato della Sogas, il dott. Pasquale Bova, lamenta il ritardo delle prove tecniche al pontile da parte dei mezzi natanti del Consorzio. L’ing. Palazzo assicura che «è tutto a posto, i collaudi li abbiamo già effettuati». Il dott. Bova è convinto però che rispetto alle prove fatte in precedenza, il pontile è stato ulteriormente migliorato, quindi sarebbe opportuno eseguire nuovi collaudi. «Io – dice l’amministratore delegato della Sogas – sto ripetutamente invitando i vertici della metromare a rifare le prove. Non vorrei che poi all’ultimo istante spuntassero altri problemi. Adesso saremmo in tempo per sistemare tecnicamente il pontile… Quindi non vogliamo che ci vengano attribuite responsabilità di eventuali ritardi. Lo ribadisco: per l’Aeroporto è fondamentale il collegamento via mare con Messina, pertanto più presto si realizza e meglio è».
Intanto sulla sponda reggina si sta procedendo a sistemare l’intera area del pontile. Spiega Bova: «Nei giorni scorsi abbiamo avuto il collaudo della Capitaneria di Porto che non ha mosso alcun rilievo. Tutto è in regola. La Provincia sta provvedendo a bonificare la parte di sua competenza. E il Comune sta sistemando strada e impianto di illuminazione. Da questa sponda, insomma, ci stiamo tutti movendo con i tempi giusti».
E allora? L’ing. Filippo Palazzo dice che entro la fine del mese si dovrebbe svolgere la Conferenza dei servizi per definire la strategia del servizio con tutti i soggetti interessati. Ma siccome questa Conferenza non è stata ancora convocata, vuol dire che il servizio della metromare è tutto da definire. Tra l’altro bisogna essere chiari sul sistema del trasporto: linea circolare o a “pendolo” (cioé diretto)? La questione non è di poco conto. La linea circolare non è affatto gradita ai pendolari che vedrebbero allungare i tempi di percorrenza. Dice l’ing. Palazzo: «Il contratto ci impone di eseguire la linea circolare. Se ci verranno chiesti eventuali correzioni, li valuteremo nella Conferenza dei servizi».
La soluzione sarebbe possibile, visto che nel programma indicato dal contratto ci sono due punti di partenza da Messina: dal nord (Papardo) e dal centro (banchina Luigi Rizzo, dove dovrebbe essere effettuato il check-in proprio nello stesso molo galleggiante). E siccome il pontile del Papardo è ancora del tutto inesistente, si potrebbe varare nel frattempo (e anche in attesa che venga modificato il contratto) la linea diretta con tre relazioni: Messina-Reggio, Messina-Aeroporto e Messina-Villa. Ma si tratta di soluzioni che vanno preparate, con il sostegno delle istituzioni delle tre realtà dello Stretto (Messina, Reggio e Villa).
L’invito è quindi rivolto al vice presidente della Provincia, Gesualdo Costantino (che ha la delega ai trasporti) e all’assessore comunale Candeloro Imbalzano, i quali si sono occupati del collegamento dello Stretto, facendo parte anche di un comitato interistituzionale. Essi dovrebbero affrontare con i colleghi messinesi la questione relativa al tipo di sistema di trasporto della metromare e mettere lingua anche sulle tariffe. Il ferro va battuto finché è caldo. Adesso è il momento di agire e di sollecitare questa Conferenza dei servizi per definire data e modi di un sistema di trasporti che è alla base dell’Area metropolitana dello Stretto

Fonte:

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