Aeroporto Lamezia: MSI – Fiamma Tricolore, “noi non abbiamo paura – vogliamo rilanciare il trasporto aereo calabro”

Riceviamo da MSI – Fiamma Tricolore e pubblichiamo:

Noi non abbiamo paura – vogliamo rilanciare  il trasporto aereo calabro

Ci rifacciamo, come partito, ad un nostro comunicato,di un anno fa, circa, dal titolo ”Sacal assunzioni dubbie”, sulla situazione delle chiamate della SACAL, contestavamo i nominativi che sarebbero risultati parenti dei vertici direttivi già inseriti  in organico per un concorso costruito solo come  fumo per gli ingenui. L’avvocato Ester Michienzi, dell’allora ufficio legale e direzione del personale invece di dare risposte alle nostre richieste  ci denunciò per condotta altamente diffamatoria nei confronti dell’ente(nota allegata) predicando una verginità che, secondo  la signora Michienzi e i suoi titolari, era un offesa alla purezza di quei  personaggi. Eppure,nonostante la nostra denunzia pubblica che faceva seguito a tante altre, silenzio completo di tutti coloro che avrebbero potuto e dovuto  unirsi alla nostra voce per la salvaguardia dell’aeroporto e sulla regolarità dei comportamenti societari, invece sguardi sospettosi e sorrisetti ironici verso gli esponenti del msi-fiamma tricolore, con elementi pronti ad accettare in silenzio  atti unilaterali  in cui la volontà di una figura, assurta al ruolo di capo supremo, costringeva,come un antico monarca,  la corte a chinare il capo e assentire ai suoi voleri consumati in una arena dove contava solo la volontà di questo personaggio. NOI NON ABBIAMO PAURA, non l’avevamo in quei momenti in cui tutti declamavano lodi all’azienda mettendoci all’indice, non ne abbiamo oggi consapevoli che, finalmente,la verità  è uscita  prepotentemente alla luce del sole. Nel leggere le varie alzate di scudi contro la SACAL, abbiamo ritrovato una serie di proteste e contestazioni di svariati partiti e di altrettante formazioni pseudo politiche, che, in tutti questi anni hanno taciuto rimanendo colpevolmente  assenti dalla scena del sociale. L’unica forza che si è costantemente opposta ed  esposta su tutta la linea è la nostra, il MSI-FIAMMA TRICOLORE di Lamezia, sezione  dedicata  a Giorgio Almirante, nessun altro, anche quando invitavamo lo scibile a scendere in campo al nostro fianco. Su quello che dicevamo e su quello che denunciavamo NOI CI ABBIAMO CREDUTO possiamo formulare una domanda che ci ronza nella mente: “Come mai qualche settimana fa, sulla stampa,un elogio sperticato dei signori Galati,Tellini e Wanda Ferro, che inneggiavano alla bravura e capacita manageriali del presidente Colosimo? Da dove veniva la loro convinzione  di una funzionalità operativa di collegamenti in arrivo e partenza dal Lamezia Terme? Come facevano ad  essere sicuri del bilancio finanziario in attivo? Ci si risponda, ne abbiamo il diritto. Adesso cosa succederà dei due lotti aeroportuali acquisiti dall’ente, Crotone e Reggio Calabria? Anche l’ENAC deve, obbligatoriamente, farsi un profondo esame di coscienza per aver emesso quel suo strano bando che non chiarisce la funzionalità e continuità ma stabilisce solo l’acquisizione di tutto il passivo delle due società fallite ma nessuna garanzia per i dipendenti. Una gara dell’illusione, in cui giocano i destini dei lavoratori dei due aeroporti, la storia dell’Alitalia  sul Tito Minniti e i suoi 41esponenti, la negativa discesa verso il nulla della zona del crotonese che diventa veramente priva di sbocchi d’ogni genere riportata ai tempi antichi, un isolazionismo del reggino peggio dei momenti andati della rivolta per il capoluogo. Ci chiediamo nuovamente “e il domani”? La soluzione ideale sarebbe un totale azzeramento del precedente  e il pagamento di tutti gli emolumenti che spettano ai dipendenti, sedersi ad un tavolo di confronto con strutture competenti del settore è stabilire le regole  per la ripartenza dalla gestione singola a quella totale dei tre aeroporti,dai programmi di collegamento alle possibilità di un diverso traffico aereo, ma  fuori dai temi di dirigenze imposte, feudi della politica con personaggi che, una volta assaggiato il potere, sbarellano svirgolando dal normale, dimenticando la collettività, ma soprattutto la necessaria  presenza di tecnici nei posti chiave  e di un manager che capisca veramente di collegamenti aerei. Una cosa è certa, le nostre battaglie di partito  per il sociale aereo, lavoro, sviluppo e continuità professionale, proseguiranno anche se costretti a farle da soli, ricordando a tutti una frase della del sommo poeta Dante Alighieri “..FATTI NON FOSTE PER VIVER COME BRUTI…”.

Movimento Sociale Italiano – Fiamma Tricolore

Segreteria Cittadina – Lamezia Terme

Lamezia 17 aprile 2017

Allegato:

Di seguito la replica della Sacal in merito alla nota stampa di Gianfranco Turino e Giuseppe Di Cello, della segreteria cittadina del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, apparsa su Il Quotidiano del Sud a pagina 22 dal titolo “Sacal, assunzioni di parenti dei dirigenti”.

Sacal respinge con fermezza le infondate e diffamanti accuse pubblicate su Il Quotidiano del Sud Gianfranco Turino e Giuseppe Di Cello, della segreteria cittadina del Movimento Sociale Fiamma Tricolore.

Le selezioni – chiarisce il dirigente dell’Area Legale e Personale della Sacal spa, avv. Ester Michienzi –  sono state effettuate nella più totale trasparenza e regolarità. Società esterne, individuate dall’Ufficio Gare Sacal con procedure ad evidenza pubblica, hanno provveduto, nel rispetto delle regole di pubblicità e non discriminazione, ad individuare le ulteriori risorse necessarie a coprire il fabbisogno estivo. Nessuna delle risorse somministrate dalle società e nessuna delle risorse selezionate direttamente da Sacal e in graduatoria (da subito pubblicata sul sito ed ancora consultabile) ha rapporti di parentela  con alcuno dei dirigenti Sacal.

Si evidenzia, altresì, che se così anche fosse stato (e non è accaduto), il rapporto di parentela non costituisce preclusione alla partecipazione di una pubblica selezione, rispettosa delle regole di trasparenza, pubblicità e non discriminazione, quale quella che è stata espletata dalle società appaltatrici sotto la supervisione di Sacal e senza alcuna interferenza operativa. Alcuni ragazzi non hanno potuto essere ammessi per mancanza dei requisiti richiesti (conoscenza certificata della lingua inglese per gli addetti di scalo e esperienza aeroportuale per gli operai immediatamente operativi). Qualcun altro non ha potuto partecipare per carichi pendenti. Di questo ce ne rammarichiamo in quanto il numero dei selezionati è stato inferiore a quello necessario a coprire il fabbisogno.

Sacal non esiterà a denunciare tale condotta ingiustamente diffamatoria, come ha già fatto nei confronti del Di Cello già nei mesi scorsi sempre per le medesime propalazioni.

Gli atti e l’intero operato di Sacal è a disposizione di chiunque voglia legittimamente accedervi. Le procedure sono sotto la supervisione del Responsabile della Prevenzione alla Corruzione e della Trasparenza, dell’Organismo di Vigilanza e di tutti i soggetti che abbiano interesse al procedimento selettivo.

La sezione trasparenza del sito web Sacal, attivata in conformità alla legge, è costantemente monitorata e assicura l’accesso civico a tutti i procedimenti selettivi.

S.A.Cal. SpA


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