Aeroporto Lamezia: UGL TA sul caso Sabrina Torchia

Riceviamo da UGL TA e pubblichiamo:

Facciamo seguito a quanto già scritto dal nostro provinciale in materia di rapporti occupazionali e di subentri, condividendo pienamente le osservazioni riportate  e le  contestazioni. Ci sentiamo quindi in diritto,come segreteria regionale, di censurare, pesantemente,  il comportamento che sta tenendo  la società  verso una persona che chiedeva  di poter entrare alla SACAL,in quanto  figlia di un dipendente deceduto. Per lei sono state messe in campo ogni tipo di difficoltà  possibili per non assumerla, mentre per altre situazioni, quasi simili, nessun ostacolo o decisione del consiglio,ma subentri conclusi rapidamente. Due pesi e due misure? Ci sembra proprio di si. Come mai? La società ci spieghi il motivo di questo strano modo d’agire. Del resto l’ente, nei confronti della ragazza,comportandosi come una anguilla, ha costantemente evitato  di dare una risposta concreta sulle proprie  intenzioni ad una chiamata al lavoro, qualche accenno e solo risposte aleatorie senza un termine certo  di quando e come. La persona in questione è la giovane Sabrina Torchia, figlia del compianto  Giuseppe Torchia, un lavoratore a cui bisognerebbe dedicare una lapide in aeroporto per il suo attaccamento al lavoro e ai colori sociali, assunto come operaio di rampa, poi, con l’aggravarsi della precarietà fisica, trasferito all’interno dell’aerostazione con la qualifica di guardia sala. Noi, come struttura sindacale, non abbiamo l’abitudine di fare raccomandazioni, rispettiamo le liste e le precedenze, ma nel caso di Sabrina Torchia era un intervento a livello esclusivamente morale nel rispetto della figura del padre , nel suo ricordo e alla sua memoria, nessuno avrebbe potuto contestare l’impegno per la stima e l’amicizia che legava Giuseppe Torchia agli altri lavoratori dello scalo. Evidentemente, egregi signori, il dato di riconoscenza che la SACAL ha nei confronti del lavoratore Torchia non è servito a risolvere il problema, pur essendo consapevoli della profonda professionalità dell’uomo a cui non si poteva e non si può  muovere nessun appunto per mancanze o venire meno al lavoro e alle turnazioni. Crediamo  che, dimenticando ogni cosa, non avete mai avuto alcuna intenzione ad assumere la ragazza, nonostante le rassicurazioni che ci avete dato a più riprese. Potete dirci il perché di questo vostro comportamento? Se non avevate  l’intenzione di adempiere ad un atto morale avreste fatto meglio ad essere concreti evitando di far illudere l’interessata. Contrattualmente non è un obbligo, ma non è neppure un obbligo attuare subentri per andata in pensione, le regole del lavoro non sono acqua di fonte o sabbia da clessidra che possono essere modificate e adattate  alle scelte  di vertice. La situazione di Sabina Torchia, comunque vada a finire, è una macchia sulla gestione attuale della società  e sulla credibilità della stessa agli occhi del pubblico.

Pertanto in considerazione della situazione creatasi, come segreteria regionale si sollecita un immediato incontro per risolvere, positivamente, la questione Sabrina Torchia

Federazione Nazionale del Trasporto Aereo
Segreteria Regionale Calabria

Lamezia 27 maggio 2015


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9 commenti

  1. Siamo alla follia!
    Invece di denunciare un sistema corrotto e folle (non si capisce perchè se muore un lavoratore gli dovrebbe subentrare il figlio anche se non ha le qualità), questi chiedono l’assunzione di una persona…

  2. Aggiungo.
    Neanche il coraggio di firmarsi con nome e cognome! Io vorrei sapere chi è questo sindacalista…

  3. Pilota:
    Consentimelo! A malincuore ma Devo condividere quanto da te scritto!
    E non ti meravigliare le OO?SS quando le tocchi si chiudono a riccio e difendono anche L’ indifendibile! Altro che difesa dei diritti dei lavoratori!
    Sul piano prettamente umano mi spiace per la ragazza, ma questo è il sistema Italia e nn cambia a nessuna latitudine……..

  4. @ Luigi:
    spero non ti sia andato di traverso il pranzo nel condividere il mi opensiero…ahahah
    A tutti dispiace ma non si capisce perchè debba avere la precedenza rispetto ad un apersona, evidentemente, con idoneità superiore alla sua.
    Io non ho mai visto una ragazza operatore di rampa a scaricare bagagli…

  5. No, nn mi è andato di traverso anzi ho digerito meglio delle altre giornate… Ah ah ah
    Scherzi a parte sono altre od cose che mi fann andare di traverso il pranzo.
    Condivido quanto dici e mi auguro che le mogi azione della mancata assunzione siano prettamente di meritocrazia e di altro..
    Poi nn essere maschilista! Ben venga j a donna alle rampe o ai bagagli….hanno voluto la bici? Lascia che pedalino….

  6. @ Luigi:

    Condivido tutto, …… ma quel “….hanno voluto la bici? Lascia che pedalino….” è semplicemente un luogo comune……obsoleto!!!!

  7. Posso anche errare ma questa è veramente sublime.
    Se poi consideriamo il fatto che stavolta è scesa in campo l’artiglieria pesante (addirittura la Segreteria regionale) direi da incorniciare.

    Da un alto si afferma che in questi casi non è un obbligo contrattuale assumere.
    Dall’altro sottolineano e grassettano che non è loro uso e costume utilizzare il sistema clientelare.
    Nello stesso tempo, in barba al contratto e norme anche da loro sottoscritte e appellandosi alla pietà Cristiana, caldeggiano l’assunzione di una figlia di un ex dipendente lasciando capire che per la stessa si erano invano già spesi… immagino disinteressatamente.

    Non so voi, ma a me sembra un perfetto ossimoro scritto nella convinzione che dal naso di tutti noi penda la metaforica boccola.

  8. @ Pilota75:

    Concordo Pilota.
    E’ follia allo stato puro che getta discredito su tutto il mondo sindacale.

  9. Angela,
    Non voleva assolutamente essere una offesa!
    Hai ragione è un luogo comune, ma io credo fermamente alla parità dei sessi.
    Il sesso cosiddetto debole nn e mica la donna!
    No,no, siamo noi maschietti il ße ße debole altroché!
    Scusa di nuovo.

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