A Messina il 20% delle azioni Sogas

Riporto da EnricoDiGiacomo.org:

La dichiarazione del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, al convegno sul trasporto aereo tenutosi a Taormina: PONTE, A GENNAIO I PRIMI CANTIERI PROPEDEUTICI E 40.000 NUOVI POSTI DI LAVORO.

L’occasione del convegno nazionale sulla nuova regolamentazione degli aeroporti e delle tariffe aeroportuali, tenutosi ieri al Gran Hotel Timeo di Taormina ed organizzato dall’Enac in collaborazione con la Provincia di Messina e la società Sac (aeroporto Catania), era probabilmente la migliore possibile per sondare gli umori esistenti sulle possibilità di sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto. E ciò sia dal punto di vista delle presenze istituzionali che delle competenze. Non l’hanno sciupato, il confronto – ma il cammino è irto di ostacoli – il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, e l’assessore all’Area dello Stretto Michele Bisignano. In questi mesi, assieme all’amministrazione comunale Buzzanca, stanno giocando la scommessa del rafforzamento del peso di Messina nella programmazione e nella gestione dell’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”. Ma ieri è stato anche il giorno di dichiarazioni di un certo rilievo sulla progettazione e costruzione del Ponte sullo Stretto. Appena interpellato sull’area dello Stretto, sempre tagliata fuori dalla intermodalità, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli è subito entrato nel vivo: «Già a dicembre-gennaio apriremo i primi cantieri propedeutici alla costruzione del Ponte. E questa è l’avvio di una grande risposta – ha sottolineato – ai problemi trasportistici delle due sponde, oltre che in termini di lavoro, visto che con circa 40.000 occupati, compresi geometri, ingegneri, architetti, darà un supporto molto consistente all’area siciliana e calabrese». E ha aggiunto: «Sono francamente stufo del fatto che in varie occasioni di dibattito si continui a parlare esclusivamente di eventuali problemi di infiltrazioni della criminalità organizzata. Sono problemi che lo Stato affronterà al meglio: lo dico perché ho massima fiducia nelle Istituzioni». Ma torniamo agli aeroporti e a quello che è stato definito come l’”anno orribile” del trasporto aereo quasi alla stregua del post 11 settembre 2001. Proprio mentre questo segmento, come ricordato dal vicecommissario Ue, Antonio Tajani, ha fatto registrare un calo del 9 per cento per i passeggeri e del 20 per cento per le merci, nel nostro Stretto, Palazzo dei leoni si cimenta con la chance d’offrire un’alternativa a Catania. Ma per il potenziamento dei servizi del “Minniti”, di cui possa beneficiare Messina, sono pregiudiziali l’incremento delle linee e l’ingresso del capitale privato. Le indicazioni su Reggio-Messina, ai margini del convegno, sono venute dallo stesso ministro Matteoli, dal presidente dell’Enac (Ente nazionale aviazione civile) Vito Riggio, e dal capo della Struttura tecnica di missione del Ministero, l’ing. Ercole Incalza. Matteoli, ricordando l’impegno finanziario del Governo per colmare il gap infrastrutturale del Meridione e l’importanza turistica dellla Sicilia sullo scacchiere aeroportuale, ha sottolineato il valore del rafforzamento dell’aeroporto dello Stretto. Per quanto riguarda l’avisuperfice prevista dalla Regione per la costa tirrenica messinese, ha ammesso che si tratterà comunque di una di quelle infrastrutture «di ambito regionale o provinciale». Comunque assai cauta, su Reggio, l’apertura del presidente Eanc, Vito Riggio: «Il rafforzamento di Reggio è molto difficile perché si tratta di un aeroporto sottocapitalizzato, con grandi problemi gestionali, e che necessita di opere infrastratturali». Ma i margini saranno verificati tutti perché ci sono dati oggettivi, di utenza siculo-calabra, sui quali lavorare: «C’una linea da rilanciare – ha osservato il capo struttura del ministero, Ercole Incalza – : quella della creazione del maggiore sistema metropolitano del Mediterraneo, cui l’attuale presidente della Provincia, Ricevuto, aveva lavorato da viceministro ai Trasporti quando il passato Governo Berlusconi stanziò una prima tranche di 300 milioni per lo Stretto, un’area che è non è solo le due sponde dello Stretto, ma deve estendersi da Gioia Tauro a Catania con il potenziamento delle strade». E tutto in questa direzione, naturalmente, l’appello d’apertura del presidente, Nanni Ricevuto: «Abbiamo 180 chilometri di costa e 7 importanti isole. Una provincia turisticamente così importante deve partecipare legittimamente ad una prospettiva di sviluppo, tanto più in coincidenza con l’attivazione dell’Area mediterranea di libero scambio». Di qui il parallelo: «Catania si rafforza con la sua propaggine Comiso e Palermo con Trapani, non si può tagliare fuori la parte settentrionale dell’isola. Noi come Provincia non presentiamo un nuovo progetto di aeroporto perché sappiamo che non ci sono risorse adeguate, ma dobbiamo imprimere un’accelerazione al rafforzamento strategico di Reggio come baricentro di una rete infrastrutturale che coinvolga il territorio provinciale di Messina da Roccalumera almeno a S. Stefano di Camastra. E questo non andrà a danno, ma a integrazione, in un sistema di rete, con l’aeroporto di Catania». Alessandro Tumino – GDS

Sogas, ora si pensa al piano di rilancio. A Messina il 20 per cento delle azioni.

La società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto, con sede a Reggio Calabria, leggasi “area integrata dello Stretto”, era assente, ieri, al prestigioso convegno di Taormina sulla nuova regolazione europea e nazionale del trasporto aereo e sugli investimenti necessari perché l’intero sistema aereo ed aeroportuale italiano possa venir fuori dalla crisi che l’attanaglia. Certificata, nel Belpaese, “dalle tariffe aeroportuali” più basse d’Europa: solo apparentemente un vantaggio, visto che a determinarne la crescita, ovvero il valore, sono quegli investimenti che migliorano l’efficienza anche concorrenziale delle strutture e la qualità dei servizi. Poco male. Anche se l’occasione politico-mediatica era più che ghiotta, è comunque a Reggio, nelle riunioni bilaterali tra gli enti locali calabresi e gli omologhi messinesi, e soprattutto nelle assemblee dei soci, che si gioca la sfida decisiva del piano industriale di rilancio. Perché è evidente a tutti che né i finanziamenti per migliorie infrastrutturali e tecnologiche, già concordati con il Ministero e l’Enac (complessivamente 45 milioni di euro) né tanto meno il fondo agevolativo di 4 milioni per il 2010, possono da soli invertire la rotta di un aeroporto in difficoltà: «sotto-capitalizzato e con grandi problemi gestionali» ha rilevato, senza sconti, il presidente dell’Enac, Vito Riggio. Ma ben altra sarà la prospettiva se l’ingresso di capitale privato, già una volta sfiorato e ora di nuovo ricercato con procedure a evidenza pubblica, consentirà davvero di gettare le basi dell’auspicato rilancio.
È questa la “condicio sine qua non” alla quale il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto e l’assessore all’attuazione del programma, Michele Bisignano – lo hanno ribadito ieri – subordinano l’attuazione della volontà di rafforzamento del peso di Messina nell’assetto societario e gestionale. «Se ci saranno date le garanzie richieste, capitale privato e incremento delle linee, correlato anche ai siti turistici messinesi, e naturalmente collegamento veloce e check in a Messina, sarà nostro dovere garantire una presenza societaria più incisiva al nostro territorio». Ma dall’attuale controversa quota (0,46) per cento a quanto arriverebbe l’azionariato di Palazzo dei leoni? «È presto per dirlo – si lascia scappare Ricevuto – ma potrebbe anche attestarsi attorno al 20 per cento».(a.t.)

Fonte:

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroporticalabria.com/forum/viewtopic.php?f=20&t=423


Condividi!

Prenota online e risparmia!
AvisBookingBudgetEuropcarExpediaFlixBusMeridianaMomondoRentalcarsSkyscannerTerravisionTripAdvisorTrivagoVolotea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Note legali: secondo la normativa vigente ogni utente si assume la responsabilità di ciò che scrive nei commenti. Per richiedere la rimozione di un commento contattare lo Staff attraverso la pagina Contatti.