Aeroporti Calabria, una crisi difficile da risolvere

Riportiamo da Lettera43.it:

Aeroporti Calabria, una crisi difficile da risolvere

Alitalia cancella i voli. Le low cost fuggono. Gli incentivi regionali latitano. Scali regionali in apnea.

di Mario Meliadò

In un Paese lungo come l’Italia, il trasporto aereo dovrebbe azzerare le distanze: ma negli scali calabresi decollare e atterrare è ormai difficilissimo. A Reggio Calabria, nel solo biennio 2012-2013 Alitalia ha cancellato 263 voli.
Nelle ultime settimane, la compagnia aveva cessato i collegamenti con Torino dal 17 settembre in poi: scelta inspiegabile, considerato il load factor (indice di riempimento, ndr) dell’86,3% complessivo medio quest’anno – tra aprile e agosto i biglietti erano andati esauriti –, figlio del lusinghiero 87,2% del 2012.
SILENZIO DI MOLTI POLITICI. I parlamentari piemontesi sono subito insorti. Silenzio invece dai politici calabresi: ad alzare la voce solo l’ex deputato Pdl Nino Foti e la Provincia di Reggio, il cui presidente del Consiglio Antonio Eroi ha proposto provocatoriamente di consegnare alla direzione nazionale dell’Enac le chiavi dell’aeroporto.
IL 98% DEI RICAVI DELL’AEROPORTO. In realtà, Alitalia – che genera il 98% dei ricavi dell’aeroporto dello Stretto – aveva tagliato “tatticamente” i voli da e per Torino, perché gli incentivi regionali stavano per terminare.
Di qui l’indignazione del presidente della Sogas (la società che gestisce lo scalo reggino) Carlo Porcino, che ha scritto ai vertici Enac e Assaeroporti.
LA CONTROMOSSA DI BLU EXPRESS. Blu Express ha sfoderato una contromossa commerciale: coincidenze Roma-Torino a prezzi stracciati. Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, dialogando coi vertici Alitalia, li ha persuasi a mantenere il volo; ma solo dopo averli rassicurati sul pronto rinnovo del bando.
La gabola dei servizi di terra e il monopolio del gruppo Cai

Sulla Sogas continua a pesare il debito storico (13,8 milioni a giugno 2012), anche se l’anno scorso per il secondo esercizio di fila il bilancio s’è chiuso in attivo (+114 mila euro). Ma persino sotto questo profilo c’è lo zampino di Alitalia: il gruppo Cai (che comprende pure AirOne e Volare), unico esempio in Italia, autoproduce i propri servizi a terra, l’handling, facendo venir meno a Sogas introiti per 1,5 milioni. 
L’aeroporto dello Stretto, che serve anche l’utenza messinese, deve fare i conti pure con l’antico desiderio peloritano di uno scalo autonomo nella valle del Mela.
Più di recente, alcuni operatori di Capo d’Orlando hanno pensato a un sito sull’acqua, nella zona dei Nebrodi, funzionale al turismo verso le isole Eolie.
LA GESTIONE TOTALE DELLO SCALO. Intanto però la Sogas può godersi un’ottima notizia. Il 13 settembre scorso l’Enac ha formalmente avviato l’istruttoria per la concessione della gestione totale dello scalo: «Appena l’avremo ottenuta, “scongeleremo” la privatizzazione della società, puntando a un partner che sia socio di maggioranza», spiega a Lettera43.it il presidente Porcino.
Altrove, si continua a premere per il decollo dell’aeroporto della Sibaritide.
«Scalea», fa presente il deputato Pd Ernesto Magorno, «ha un’aviosuperficie che con un piccolo ampliamento potrebbe ospitare voli low cost preziosi per il turismo».
IL QUARTO AEROPORTO CALABRESE. Ma sarebbe il quarto scalo calabrese. E il piano nazionale aeroporti appena presentato indica l’esigenza di ridurne il numero. Gravi criticità anche all’“hub” aeroportuale calabrese, Lamezia Terme.
Nel luglio scorso, a soli sei mesi dall’insediamento del neopresidente Sacal Massimo Colosimo, la società di gestione ha subìto l’arresto del vicepresidente Gianpaolo Bevilacqua – anche consigliere provinciale catanzarese – con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, nell’Ambito dell’operazione “Perseo” contro la cosca lametina Giampà.
L’ARRESTO E IL TERREMOTO NELLA GOVERNANCE. Ovvio il terremoto nella governance: revocato Bevilacqua, il Comune di Lamezia (socio di maggioranza) ha revocato il suo rappresentante Biagio D’Ambrosio, caldeggiando l’azzeramento del consiglio di amministrazione. 
Per la Sacal, la fase “nera” era iniziata nel 2011 con l’accertamento di un passivo da 2 milioni di euro – a dispetto dei 2 milioni di passeggeri annui – e, l’anno dopo, di 1,7 milioni.
Situazione così critica che, nel luglio 2012, il Comune di Lamezia ha promosso un’azione di responsabilità nei confronti dei precedenti consiglieri d’amministrazione.
L’ADDIO DELLE COMPAGNIE LOW COST. Sul fronte-traffico, l’addio di varie compagnie low-cost ha portato i rappresentanti di Pd e Sel nella Commissione Trasporti del Senato a presentare una specifica interrogazione al ministro Maurizio Lupi nel luglio scorso.
Un dato in controtendenza rispetto al crescente interesse per Lamezia e le altre destinazioni calabresi da parte di tour operator russi come Tris T (partner di colossi della charteristica come Yakutia e Jamal Airlines) e Pegas Touristic (in affari con la moscovita Nordwind Airlines), che nella primavera scorsa aveva spinto la Regione a organizzare 13 voli dalla Russia per Lamezia e 25 verso l’aeroporto dello Stretto.
ROTTE ESTIVE DA CROTONE. Qualche rotta internazionale cominciava ad averla anche Crotone, con la programmazione di rotte estive per Lugano e l’isola greca di Santorini e l’implementazione delle destinazioni interne (Venezia, Verona). Ma in piena estate è scoppiata una crisi drammatica col blocco totale di ogni volo, fino a ora senza soluzione, per lo stop di Alitalia e la mancata attivazione delle rotte Ryanair per Ciampino, Orio al Serio e Pisa messe a bando dalla Regione a causa del mancato collaudo dell’Ils (Instrument landing system, il sistema per l’atterraggio automatizzato).
Così, a metà luglio hanno rassegnato le dimissioni, poi rientrate, il presidente della società Sant’Anna Cesare Spanò (capogruppo di Scopelliti, presidente al Comune di Crotone) e il suo vice, il sindaco pidiellino di Isola Capo Rizzuto Gianluca Bruno. Mentre i lavoratori, in agitazione, temono per il futuro.

Lunedì, 16 Settembre 2013

Fonte: http://www.lettera43.it/economia/aziende/aeroporti-calabria-una-crisi-difficile-da-risolvere_43675108220.htm

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Riportiamo Comunicato Stampa Enac:

• GESTIONI AEROPORTUALI: AVVIATA ISTRUTTORIA PER LA GESTIONE TOTALE DELL’AEROPORTO DI REGGIO CALABRIA ALLA SOCIETÀ SOGAS S.P.A.
Il Consiglio ha avviato l’analisi del procedimento per la concessione della gestione totale dell’Aeroporto di Reggio Calabria alla società Sogas S.p.A., esame che proseguirà nei prossimi Consigli fino alla delibera del provvedimento.
Una volta deliberata la concessione da parte dell’Enac, l’iter dovrà essere perfezionato con il parere definitivo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.


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13 commenti

  1. Sono una massa di incapaci tutti e devono andare a casa. Che motivo c’è di aprire altri aeroporti un Calabria? Perchè, solo Reggio non riesce a decollare? Fatevi l’esame di coscienza, senza addossare la colpa sempre agli altri. Se sarà chiuso lo scalo sarà colpa vostra.

  2. @ pino furnari:
    perche soo reggio non riesce a decollare?????????

    guarda che hanno scritto i problemi dei tre aeroporti della calabria , qui stenta e decollare tutta la regione , se il problemma fossero gli eroporti sammo già a buon punto.

  3. Basta buttare soldi su Reggio o Crotone….non “decollano”! puntiamo tutto su Lamezia, la nostra regione è piccola un aeroporto che funziona bene e che dovrebbe essere collegato con TUTTA la regione da ferrovie e strade più efficienti è più che sufficiente……basta campanilismo su Lamezia Reggio o Crotone…..l’aeroporto della Calabria TUTTA deve essere Lamezia.

  4. Vorrei sapere dove abita polemico…..

  5. anche io…..non sa cosa vuol dire spostarsi eventualmente da reggio a lamezia oggi….

  6. Da Reggio Calabria fino a Lamezia in Autostrada A3 sono 1h e 20 minuti, senza traffico. Poi se trovi un qualsiasi intoppo devi essere fortunato a non perdere l’aereo.

  7. quello che voglio dire io è che ci vorrebbe un collegamento veloce su ferro per Lamezia….quindi un potenziamento della linea ferrata….inutile che buttate lì km….. il mio è un discorso che ha senso se venissero spesi soldi nelle infrastrutture……

  8. @ polemico:
    Cosa ti aspetti da Trenitalia che non fa altro che tagliare treni?!?!

  9. Che Vergogna sempre e comunque il malaffare regna ovunque in questa Regione.

    Nei numerosi e insistenti interventi in questo FORUM si lodava la Società gestita da PRIVATI con tanto Osanna per il rendiconto roseo mentre la deprecabile e farriginosa Società gestita dall’Ente Territoriale Pubblico dell’Aeroporto dello Stretto era vista come una Strega! Un male da estirpare subito!

    Questa fine dovremmo fare anche Noi?

    Ma cosa è sucesso e cosa sta accadendo alla SACAL? Perchè solo adesso il coperchio è stato tolto?

    Occorre sempre vedere bene dentro le cose e poi proferire con oculatezza ogni intervento.

    Adesso dove sono i profeti della SACAL che avrebbe dovuto “bere” la Sogas, rea di essere ed avere natura Pubblica?

    Il resto è cosa risaputa fino alla nausea: TUTTO il SUD annaspa e rispetto al NORD è lontano anni luce da ogni qualsiasi progresso umano, scientifico e culturale!!!

    Altro aeroporto? perchè no!

    Certamente in questo momento di profonda crisi la Sala Parto sarà chiusa ma non bisogna MAI rassegnarsi arriveranno TEMPI MIGLIORI e allora si cambierà totalemte la musica!

    Un saluto a Tutti Voi da Domenico.

  10. @ polemico:
    Concordo con te, gli aeroporti devono avere una posizione centrale, Vedi esempio “Bologna”, dove abito, che cresce sempre, al contrario di Forli (ormai chiuso), Rimini e Parma che creano solo buchi di milioni di euro. Quello che e’ importante e’ avere collegamenti capillari su tutto il territorio, per questo bisogna battersi! Ad esempio da Bologna ci sono navette che partono per Modena, Firenze, la Romagna, etc… Nessuno si preoccupa ad esempio di andare a Londra con ryanair anche se l’aeroporto e’ lontano 100 km dalla meta, perche’ poi trova la navetta che lo porta a destinazione. In calabria, quando sara’ finalmente finita l’a3, in 1 ora si potra’ raggiungere Lamezia anche da Reggio e da quasi tutto il territorio se si costruisse la benedetta superstrada per collegare velocemente i comuni della Jonica.

  11. Quindi?Chiudiamo Firenze?Vallo a dire ai fiorentini…
    Possiamo chiudere anche, oltre a Reggio,Torino 1h,30 di pullman per Milano,o anche Verona stesso percorso sempre per Milano,ci voliamo mettere anche Bergamo?55m da Milano?
    Bah..mettiamola sul ridere…
    Comunque d’accordissimo per chiudere gli aeroporti veramente minori, soprattutto quelli che hanno 3 voli al giorno che restano aperti solo per trasportare a Roma i politici fannulloni…

  12. @ Tony:
    Firenze non e’ che se la passi molto bene, molti vanno a prendere l’aereo a Pisa o Bologna e molto spesso i voli vengono dirottati per inadeguatezza della pista quando le condizioni meteo sono sfavorevoli.

  13. @Enzo
    Firenze non se la passa bene? Domani hanno circa 50 voli in arrivo e 45 in partenza!
    Per quanto riguarda la pista nel consiglio regionale é passato un provvedimento per costruirne una nuova, parallela all’autostrada.
    Adesso si aspetta solo,dalla società di gestione,il piano industriale e il progetto definitivo della nuova pista,che sarà consegnato entro fine anno!

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