Aeroporto dello Stretto: nota dell’amministratore unico della Sogas

Riporto da Strill.it:

Di seguito la nota diffusa dall’amministratore unico della Sogas, Pasquale Bova:
Ferme restando alcune necessarie puntualizzazioni su certe inesattezze apparse recentemente sulla stampa locale, e volendo superare anche le strumentali ed irriverenti valutazioni espresse in ordine alla managerialità dello scrivente, su cui lascio parlare concretamente i risultati positivi di una lunga attività professionale spesa al servizio di varie aziende, avverto innanzitutto l’esigenza di evidenziare nell’interesse di Sogas SpA, quale Amministratore Unico, i seguenti importanti eventi per l’Aeroporto dello Stretto che fanno certamente ben sperare per il futuro:

1.    la Conferenza Regionale dei Servizi che , seppur partita tardivamente e conclusasi recentemente in tempi piuttosto rapidi, consentirà di incrementare l’attività volativa dell’aeroporto ( peraltro mantenutasi nel 2009 pressoché nella riduzione media nazionale di circa il 5% ) da e per le nuove rotte individuate di Torino, Venezia, Bologna, Pisa e Milano Malpensa;
2.    la recente definizione della vertenza in Consiglio di Stato per l’affidamento dei collegamenti marittimi nell’Area Metropolitana dello Stretto, che consentirà al consorzio aggiudicatario”Metromare”, attraverso quei collegamenti marittimi diretti Messina/Aeroporto e viceversa, di realizzare un più ampio bacino di utenza calabro-siculo, con un previsto significativo incremento del traffico passeggeri e dei ricavi aziendali “aviation”. Proprio ieri, 24.11.2009, in sede di audizione presso la IX Commissione Parlamentare Trasporti della Camera dei Deputati – Roma, Sogas SpA ha chiesto n. 10 collegamenti giornalieri completi (A/R), per renderli congrui rispetto alle esigenze dell’attività volativa;
3.    la partecipazione nella Compagine sociale di Sogas SpA della Provincia Regionale e del Comune di Messina, che consentirà di realizzare quella collaborazione sinergica necessaria per  soddisfare al meglio le varie esigenze trasportistiche dell’Area Metropolitana dello Stretto, e relativo interland, fino a Taormina, le Isole Eolie, la Piana di Gioia Tauro ed il basso Ionio calabrese;
4.    il prossimo avvio dei lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’attuale aerostazione, che accrescerà notevolmente gli spazi aeroportuali (da 6.600 mq a circa 15.000 mq di superficie coperta) destinati anche ai servizi commerciali per la clientela, accrescendone il comfort ed i relativi ricavi aziendali “non aviation”;
5.    l’espressa volontà di insediare il Consiglio di Amministrazione di Sogas SpA, con la partecipazione decisionale anche dei partners siciliani, che consentirà a breve di mediare costantemente, con i rappresentanti dei vari Enti Soci, le soluzioni alle diverse problematiche gestionali della Società;
6.    la prevista prosecuzione della procedura di parziale privatizzazione (35%) della Sogas SpA che, in caso di esito positivo, potrà generare un ulteriore valore aggiunto attraverso un nuovo piano industriale da realizzare;
7.    il già avviato processo di rientro dalle storiche perdite gestionali di Sogas SpA, pari ad € 6.500.000 circa nel 2007, che ha già fatto registrare nell’esercizio 2008 di Sogas SpA un relativo abbattimento di circa il 39%, riducendole ad € 4.000.000 circa, proprio secondo quanto previsto nel già esistente, e noto a tutti i Soci, piano industriale poliennale redatto da KPMG e che prevede, sempreché vi sia anche quella prevista necessaria collaborazione politico-istituzionale degli Enti pubblici territoriali, più volte peraltro formalmente richiesta e rappresentata anche in varie assemblee societarie, il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario della Società, attraverso un graduale rientro annuo dalle perdite gestionali, entro il 31.12.2013.

Alla luce di quanto sopra, ed in un momento così importante del già avviato processo di risanamento di Sogas SpA, verso quell’ormai prossima politica di sviluppo dell’attività aeroportuale, per la quale peraltro sono state già realizzate quasi tutte le necessarie premesse sopra citate, appaiono proprio del tutto assurde le “martellanti” e ripetitive varie accuse a Sogas SpA, ivi compresa quella dell’inerzia!

E veniamo, ora, alle citate necessarie puntualizzazioni, fatte non certamente per critica ad alcuno, ma solo per chiarezza a chi non ha esatta e puntuale conoscenza:

a. l’obiettivo di Sogas SpA è principalmente quello di gestire gli impianti e le infrastrutture per l’esercizio dell’attività aeroportuale (art. 3 statuto societario). Conseguentemente, la “mission” della Società risulta sostanzialmente soddisfatta al momento in cui, previa progettazione, realizzazione, adeguamento e manutenzione delle infrastrutture aeroportuali, risultano svolti in sicurezza ed efficienza tutti i servizi di assistenza ai passeggeri ( accettazione passeggeri e bagagli, controlli di sicurezza, ecc ) ed alle Compagnie aeree ( carico e scarico, centraggio, servizi di rampa, ecc. ). A tal fine Sogas SpA si è attrezzata adeguatamente ed ha conseguito, in novembre 2008, il rinnovo triennale della certificazione ENAC, che riconosce alla Società i requisiti necessari per la gestione aeroportuale;
b.  l’attività volativa, e quindi la venuta in aeroporto delle compagnie aeree, è legata alla domanda di trasporto del bacino di utenza, che in atto è insufficiente atteso il carente sviluppo socio-economico dell’estrema Calabria (carenza di attività produttive, commerciali e industriali, carenza di insediamenti turistici, carenza di ricettività alberghiera, ecc.). Per ampliare tale insufficiente bacino di utenza, Sogas SpA ha completato, fin da febbraio 2009, quel noto pontile aeroportuale che, attraverso i possibili più rapidi collegamenti marittimi, permetterà di estendere a breve il bacino di utenza calabrese verso quello di Messina e provincia, fin’ora impedito dal “congelamento” di tali collegamenti per via della predetta vertenza in Consiglio di Stato.
Se a ciò si aggiunge la realizzazione, con il sostegno finanziario regionale, anche della già chiesta ed auspicata ottimizzazione dei collegamenti, a mezzo autolinee, della piana di Gioia Tauro e basso Ionio all’Aeroporto dello Stretto, allora il bacino complessivo di utenza calabro-siculo, così allargato ed organizzato, consentirà di generare certamente quella necessaria domanda di trasporto di almeno 800.000/900.000 passeggeri annui circa che, unitamente alla nuova aerostazione ed al necessario espletamento da parte di Sogas SpA dei relativi servizi di handling a tutte le compagnie aeree, compresa Alitalia, rappresenta il punto di svolta decisivo per il raggiungimento del tanto auspicato equilibrio economico-finanziario (punto di break-even), previsto nell’anno 2013 dall’attuale piano industriale poliennale KPMG.
In ordine al recente lamentato mancato raggiungimento dei risultati previsionali del piano KPMG per il 2009, rammento, con riferimento alle relative motivazioni, quanto già riferito in varie recenti Assemblee dei Soci, nonché con una formale nota del 06.11.09 trasmessa gli Enti Soci, su omessi interventi politico-istituzionali che hanno comportato uno slittamento delle previsioni KPMG di 18 mesi (rientro dalle perdite slittato al 2015).
c. in relazione all’attuale insufficiente bacino calabrese di traffico e, quindi, alla limitata domanda di trasporto, Sogas SpA ha già comunque più volte sondato, andando oltre quella che è la propria “mission”, il mercato delle compagnie aeree per stimolare la loro venuta in aeroporto (offerta di trasporto), non riuscendo ad attivare nuovi collegamenti a causa della mancanza di risorse finanziarie disponibili da destinare alle medesime che, tutte, nessuna esclusa, chiedono incentivi finanziari per la copertura dei loro costi di start-up: nessun vettore aereo è disponibile ad esercitare trasporto se non trova convenienza economica!
Non è credibile che vi possano essere compagnie aeree che volano solo per amicizia, senza un business comunque da realizzare, magari anche attraverso una più complessiva e variegata strategia da parte di Enti pubblici, obbligata da una politica sociale da attuare che, statutariamente, non appartiene però a Sogas SpA.. E non si può credere, ancora, che si possa volare con pochi euro verso Londra, o altre destinazioni, senza l’aggiunta alle compagnie aeree di quei supporti di marketing che, a differenza di altri aeroporti, difettano all’Aeroporto dello Stretto: tali basse tariffe praticate non consentirebbero infatti,  da sole, ad alcuna compagnia aerea,  di coprire i propri costi di esercizio!
d.  la disponibilità dei predetti supporti finanziari di marketing, in atto mancante in Sogas SpA, avrebbe permesso alla Società, ancorché sempre fuori dalla propria “mission”, di realizzare certamente nuovi collegamenti aerei.
A fronte di tale situazione di mercato, con un bacino di traffico insufficiente e senza i predetti supporti di marketing per attrarre compagnie aeree, Sogas SpA è stata costretta ad insistere, sacrificando parte dei propri ricavi aziendali, per una appropriata e concorrenziale politica di tariffe di handling (costi sostenuti dalle compagnie aeree per i servizi di assistenza a terra resi da Sogas SpA) al fine di non scoraggiare la loro presenza in aeroporto: si è dovuto evitare, così, che attraverso una più alta, e magari più adeguata, politica di tariffazione dei suddetti servizi, lo scalo di Reggio Calabria potesse essere ritenuto dai vettori, alla luce dell’attuale insufficienza della domanda di trasporto e della mancanza di supporti di marketing, non più economicamente conveniente.
e. sulle lamentate previste assunzioni temporanee, si fa presente che trattasi di profili professionali, in atto risultanti mancanti o insufficienti in Sogas SpA, e necessari per fronteggiare gli attuali maggiori impegni di lavoro, come già riferito in apposita recente Assemblea dei Soci: n° 2 geometri esperti, a supporto dell’area progettazione, in considerazione dell’ormai prossimo avvio degli importanti lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’aerostazione, da dover realizzare senza trascurare sia altri consistenti interventi infrastrutturali previsti, sia l’attività ordinaria per il funzionamento dello scalo; n° 1 contabile esperto, appositamente dedicato, per le necessarie operazioni e registrazioni contabili, in tempo reale; n° 1 operaio specializzato per la conduzione dei mezzi di rampa, profili mancanti o insufficienti nell’attuale organico di Sogas SpA e ritenuti necessari, di concerto con i responsabili di settore, dal Direttore Generale della Società. Dunque, tali assunzioni temporanee occorrono per continuare ad operare.
f. infine, sul lamentato fallimento del precedente tentativo di privatizzazione, a tutt’oggi in attesa di prosecuzione, è auspicabile, nell’interesse di Sogas SpA, per scongiurare il reiterarsi di tale fallimento,  che si eviti di turbare le prossime previste trattative con “affrettate” affermazioni  pregiudizievoli nei confronti di Sogas SpA .

Per quanto sopra, si richiama l’esigenza di una costruttiva politica di collaborazione da parte di tutti, così come già evidenziato in ripetute precedenti sedute assembleari: a tal fine, ringrazio, innanzitutto,  l’Ente Provincia di Reggio Calabria che, in atto, con una partecipazione maggioritaria all’azionariato pubblico di Sogas SpA, si sta accollando il più rilevante onere finanziario a sostegno dell’Aeroporto dello Stretto, ed anche l’Ente Comune di Reggio Calabria per la propria significativa partecipazione societaria.

Se, poi, è stato già prefigurato un diverso destino a Sogas SpA, per una diversa sconosciuta strategia, allora è bene che qualcuno lo dica chiaramente, evitando così una inutile e lenta agonia della Società.

Qualora, invece,  sia deciso che la Società debba essere sostenuta nell’interesse pubblico, per assecondare lo sviluppo socio-economico del territorio, allora appare inutile e dannoso, anche per l’immagine della medesima, assistere ripetutamente, ogni qual volta intervenga una ricapitalizzazione, alle solite “lamentele” per le perdite gestionali, previste e già note a tutti: sarebbe opportuno, invece, appostare in tempo utile, nei relativi bilanci preventivi, le necessarie risorse finanziarie  ancora occorrenti, in vista del previsto futuro raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario, a copertura di tali perdite.

Tanto per dovuta corretta informazione.

Reggio Calabria, lì 25 novembre 2009

L’AMMINISTRATORE UNICO
Dr. Pasquale Bova

Fonte:

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroporticalabria.com/forum/viewtopic.php?f=20&t=461


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3 commenti

  1. Bellissimo!
    I primi 7 punti sono tutte cose che si spera accadano nei prossimi 3 anni; che dire, neanche Berlusconi arriva a promettere così tanto!
    Ovviamente basta che una delle condizioni non si avveri affinchè non succeda tutto quello scritto sotto.

  2. Comunque almeno un punto di vista diciamo “istituzionale” lo ha dato e quantomeno ha messo in evidenza che l’empasse dello scalo è dovuta maggiormente ad aspetti politici-economici.
    Pilota, posso chiederti pubblicamente un tuo parere sulla vicenda Danube (se segui il Forum, hai tutte le info necessarie)? Che idea ti sei fatto?
    Ciao e buonaserata!!!

  3. Danube chi?
    Se e quando verranno mai a Reggio ne parliamo.

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