Aeroporto Reggio Calabria: “all’amministrazione Porcino manca il terreno sotto i piedi”

Riporto da StrettoWeb.com:

“Ringraziamo ancora una volta questa Presidenza dell’ennesima ondata di comunicazioni alla stampa per giustificare un fallimento ormai da tempo sotto gli occhi di tutti. Anche i più assidui lettori si sono stancati di leggere sempre le stesse cose. Certo è che per non arrossire nemmeno un po’ davanti ad un così grande scempio ci vuole davvero coraggio! Siamo davvero alla frutta! Basti pensare ai toni ed ai contenuti degli articoli, delle interviste, dei comunicati stampa con i quali negli ultimi tre anni i cittadini sono stati illusi che lo scalo reggino fosse diventato finalmente il fiore all’occhiello della città. Oggi, invece, questa Presidenza annuncia che lo scalo ha mantenuto il trend di passeggeri degli ultimi 15 anni collocandosi nella media nazionale rispetto agli altri aeroporti della stessa categoria: che risultato! In tema di traffico passeggeri, tralasciando per il momento altri aspetti, nessun obiettivo è stato raggiunto di quanto annunciato e questi obiettivi avrebbero consentito, forse, l’ottenimento della concessione trentennale più volte annunciata come imminente ed invece non ancora ottenuta” affermano in una nota la Cgil-Cisl-Uil-Ugl. “Piuttosto che tutte queste chiacchiere perché questa Presidenza non spiega come avrebbe intenzione di pagare gli stipendi dei dipendenti, dopo l’utilizzo dell’ultimo versamento di risorse economiche effettuato dalla Provincia come ripiano delle perdite? I sedicenti tecnici esperti, che si sono presentati come i salvatori della Società, hanno concentrato su se stessi ruoli e funzioni che prima erano attribuiti a figure diverse, come quella di direttore del personale, occupandosi di comminare discutibili sanzioni disciplinari, trascurando invece i propri compiti istituzionali che consistono principalmente nel formulare un serio ed efficace piano industriale. Oggi, per giustificare il proprio fallimento, attribuiscono alla politica la responsabilità dell’insuccesso. Loro si autodefiniscono come “semplici e poveri muratori” -continuano- commentiamo noi, lautamente remunerati, perché non sono solo i funzionari con il contratto ad personam a ricevere “stipendi d’oro” (ma non era stato proprio l’attuale management, nel 2011, a vantarsi sulla stampa di lavorare senza alcun compenso?). Insomma la politica, che oggi avrebbe abbandonato l’attuale management di Sogas, viene chiamata in causa da chi non è riuscito a raggiungere un solo obiettivo dei tanti prospettati all’atto del proprio insediamento. Secondo noi l’unica vera responsabilità della politica è quella di aver nominato, e purtroppo anche riconfermato, questo management. Infatti ci chiediamo come, quando ed in che cosa la politica avrebbe abbandonato questo management? Forse per non aver continuato a dare gli aiuti economici concessi alle passate gestioni che il Presidente stesso ha sempre contestato!?! O, ancora peggio, questa Presidenza sarebbe stata abbandonata dalla politica perché non si è sostituita ad essa per portare nuovi Vettori presso lo scalo reggino? Oppure è della politica anche la colpa di non aver fatto aumentare i passeggeri sia dalla provincia sia da Messina? A noi, piuttosto, sembra utile chiedere quale sia il ruolo del presidente del consiglio di amministrazione, se la colpa dei fallimenti è sempre e solo di altri. Ci rivolgiamo -concludono- alle nuove amministrazioni della Regione e del Comune (la nuova politica, speriamo!) affinché attuino un vero e proprio rinnovamento, cominciando magari proprio da un cambiamento del management”!

Fonte: http://www.strettoweb.com/2015/01/reggio-aeroporto-dello-stretto-allamministrazione-porcino-manca-il-terreno-sotto-i-piedi/231831/


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6 commenti

  1. francesca valensise

    Il costo dei biglietti Alitalia è troppo elevato!! I passeggeri messinesi hanno optato ormai da anni per Catania; per i reggini e provincia l’aeroporto è l’unica vera porta verso il nord Italia e l’Europa. Continuate a pagare menager inetti, chi può andrà a Lametia. Gli altri, destinati all’isolamento e ai treni di merda.

  2. Treni che costano più dell’aereo…

  3. … da reggino esportato in polentonia, dico che a questo punto se invece di buttare i soldi nel ce22o per quest’aeroporto, lo facessero diventare un puro aeroporto da turismo per aerei privati, e facessero una linea treno veloce per Lamezia.
    Ma già, questo vorrebbe dire investimenti sulla linea ferroviaria, una cosa che nessuno ha ancora capito. Per Roma l’alta velocità va considerata solo fino a Napoli.
    Pensate: se ci fosse un treno che ci mette mezz’ora per arrivare a lamezia (senza tante fermate intermedie, chessò, villa, gioia e basta) magari direttamente in aeroporto invece che dover poi prendere un autobus che non si sa quando passa… allora me ne faccio una ragione.
    Il problema come al solito è che si manca di programmazione a tutti i livelli: locale regionale e statale.

    Tutte queste manfrine che escono in continuazione sono dovute semplicemente al fatto che ognuno vuole la sua parte di gloria / visibilità / potere, nessuno di quelli che parla a gran voce ha interesse verso i viaggiatori dello Stretto.
    Ecco il punto: tutti guardano l’aeroporto come un’opportunità per sé, non come un servizio per i viaggiatori!!! Bisogna pensare ai viaggiatori, non all’aeroporto in sé stesso.

  4. @ giuse79:
    L’ho letto ieri. Ma la precedente manifestazione di interesse (di Settembre 2014) non è andata a buon fine?

  5. Nella precedente manifestazione, se non sbaglio, aveva scritto che sarebbe stato emanato un bando pubblico

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