Aeroporto Reggio Calabria: Chizzoniti pesantissimo “Alla SOGAS un’associazione a delinquere”

Riporto da Strill.it:

di Stefano Perri – ”Ritengo siano presenti tutti gli elementi per ipotizzare l’esistenza di un’associazione a delinquere sulla Sogas, per la gestione dell’aeroporto dello Stretto. L’unico aspetto che bisognerebbe approfondire è se basta l’articolo 416 o se c’è spazio per il 416 bis”. E’ pesantissima l’accusa dell’avvocato Aurelio Chizzoniti, già presidente della Commissione di Vigilanza della Regione Calabria. Sul banco degli imputati – secondo Chizzoniti – l’intero management che fino ad oggi ha guidato la società di gestione dell’aeroporto dello Stretto. Chizzoniti ha presentato stamani un esposto alla Procura della Repubblica, trasmesso per conoscenza anche ai rappresentanti degli enti pubblici che siedono nell’assemblea dei soci della Sogas.
Per Chizzoniti ”a livello investigativo di magistratura il problema esplosivo della gestione della Sogas non è stato affrontato con la dovuta attenzione”. ”Anzi – aggiunge – è stato certamente sottovalutato”. L’auspicio di Chizzoniti è che ”si interrompa questa consumazione di reati che si traduce in un saccheggio quotidiano di pubbliche risorse”. Ed in effetti, per come si legge nella parte finale dell’esposto, l’avvocato chiede di ”applicare, occorrendo, provvedimenti pre-cautelari in armonia con l’espressa previsione codicistica volta ad impedire la reiterazione dei reati qui impunemente consumati, per come si evince dalle plurime contestazioni dell’ex Assessore Fedele, del Collegio dei Revisori della Regione Calabria, che sottendono ripetutequanto gravissime alterazioni contabili”.

Dalla ventennale alla bancarotta
Chizzoniti parte da un assunto molto semplice. ”A settembre del 2012 il Presidente Porcino parla di ‘data storica’ annunciando urbi et orbi la concessione ventennale da parte dell’Enac. A gennaio 2015 l’Enac sbatte la porta in faccia all’aeroporto. Ed ancora a febbraio Porcino butta giù la maschera ed in barba allo spacciato e risolutivo ‘rigoroso piano industriale’ confessa di essersi dimesso dalle due Sogas perché ‘rischiavo la bancarotta’ a causa di ‘grossi debiti da saldare’ e perché ‘non potevo pagare gli stipendi’. Emerge dunque – spiega Chizzoniti – la scolastica considerazione che il dissesto sia maturato dopo il settembre 2012 e quindi nel corso dell’ultimo biennio che avrebbe travolto la società di gestione sotto l’imperio incontrastato, perché carente di controlli, dell’era porciniana”.

Dunque tra l’annuncio della concessione da parte di Enac, del settembre 2012, e il rischio paventato di bancarotta del febbraio 2015, cosa è successo? E’ quello che si è domandato l’avvocato Chizzoniti. Nel plico firmato dall’ex presidente della Commissione di Garanzia, ed inviato alla Procura di Reggio, le risposte all’interrogativo.

Le accuse di Chizzoniti

Chizzoniti cita una nota stampa dell’ex assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele, che ”addebita senza mezzi termini al Cda Sogas la completa incertezza con la quale è stato redatto il bilancio, una mancata chiarezza nelle convenzioni tra Enti pubblici ed aeroporto, il fallimento della procedura di privatizzazione, la diseconomia della gestione dell’handling e la mancata presentazione di un piano industriale da parte di Sogas alla Commissione Europea”.

Inoltre, Chizzoniti cita un parere del Collegio dei Revisori dei Conti della Regione Calabria, che in data 5 febbraio 2015, ”ha duramente infierito contro il management societario”. Nel parere si sottolinea che ”non è stata prodotta nemmeno una situazione provvisoria dell’esercizio 2014, non è stato trasmesso il bilancio della partecipata Sogas Spa, i costi fissi non sembrano ceranti ai volumi di produzione che indicano una incapacità sociale strutturale di raggiungere il necessario equilibrio economico, occorre procedere ad una riconciliazione delle situazioni creditorie della Sogas nei confronti della Regione ed adottare un piano industriale in grado di prevedere la piena copertura dei costi di esercizio”.

Tra gli altri atti Chizzoniti cita anche l’istituzione della ”Commissione speciale” istituita dalla Provincia, ”tentativo demagogico – secondo l’avvocato – di dare giustificazione al finanziamento di quasi 2 milioni alla Sogas”. E poi anche le dichiarazioni del Presidente Porcino ”che invita la politica a non abbandonarlo”. ”Un rischio – spiega Chizzoniti – assolutamente insussistente viste le congrue risorse finanzieri elargite alla società di gestione che non ha esitato a strumentalizzare cinicamente i lavoratori dipendenti senza stipendio da ben 6 mesi tant’ è che pilotati da Porcino hanno occupato la sede della Sogas”.

Ed ancora a sostengo delle sue argomentazioni Chizzoniti parla delle ”false dichiarazioni di Porcino in ordine alle numerose assunzioni formalizzate dalla Sogas e sempre spudoratamente smentite dal Presidente pseudo dimissionario virtuoso all’arte di ingannare”. Nel suo esposto Chizzoniti cita ”le posizioni di Vincenzo Minniti, già portaborse dell’onorevole Nino Foti, assunto in Sogas nell’anno 2013 dopo la mancata rielezione del predetto Deputato, e così anche il Sig. Politi, probabilmente imparentato con l’altro Politi coinvolto nell’affaire Scajola Rizzo, continuando per Natale D’Agostino, le Signore Foti e Sibilio, l’una con pregresse esperienze presso lo studio del Dott. Calarco e l’altra imparentata con un consulente dell’Amministrazione Provinciale”. Tutti – accusa Chizzoniti – ”assunti mediante sospetta e compiacente chiamata diretta decisamente contra ius poiché gli enti pubblici non dovrebbero sottrarsi alle manifestazioni di pubblica evidenza per il reclutamento del personale”.

Chizzoniti ne ha davvero per tutti. Parla di ”ruolo subdolo ed infido del Dottor Vincenzo Calarco, oggi componente del Cda Sogas, proveniente dai vertici amministrativi della Società. Se in passato ha dichiarato – spiega Chizzoniti – che la Sogas doveva fallire per poche migliaia di euro a lui dovuti, perché coerentemente con sé stesso non porta i libri in Tribunale?”

Chizzoniti parla anche di ”impietosa parabola discendente dei flussi di traffico riferito all’anno 2014 che ha registrato un -8% rispetto all’anno precedente”. Tra l’altro, come accusa Chizzoniti, ”il numero complessivo di passeggeri non è da addebitare interamente alla Sogas visto che buona parte sono gestiti in proprio da Alitalia”.

Chizzoniti attacca direttamente Porcino, reo di ”addebitare tutte le responsabilità alla Camera di Commercio, al Comune di Reggio e alla Regione”, nonché di ”aver licenziato il sindacalista Di Bua”, di ”aver chiesto ai dipendenti la restituzione delle somme percepite come indennità”, ”omettendo la corresponsione delle mensilità stipendiali” e ”ricordandosi improvvisamente di fatture sospette attinenti alla manutenzione ed all’espurgo delle vasche di depurazione delle acque reflue urbane”.

Ed infine per Chizzoniti tra i rei c’è anche il collegio sindacale dell’aeroporto, ”colpevole di non aver vigilato” sugli atti da lui denunciati, ”limitandosi a subire le incongruenze, falsità, alterazioni e quant’altro emerge dai bilanci Sogas, avallando assunzioni ad personam senza il ricorso a bandi di evidenza pubblica, non eccependo nulla in ordine al premio di produzione, secondo l’assunto di Porcino illegittimamente corrisposto ad alcuni dipendenti Sogas, subendo i rapporti intercorrenti tra Sogas, Inps, Enav, Enac e Ministeri di riferimento nella cui ottica emergono imponenti difficoltà sul versante del Durc ed omettettendo di riportare notitia criminis alla magistratura inquirente”.

”In primissima persona”

Accuse di estrema gravità quelle sollevate da Chizzoniti, annunciate stamani nel corso di una conferenza stampa di fronte ai giornalisti e che da qualche ora sono già sulla scrivania del Procuratore capo Cafiero De Raho. Una denuncia corredata da un corposo plico di atti, documenti, articoli di stampa. ”Considero esaurito il mio compito di cittadino che accoglie l’invito a denunciare – conclude Chizzoniti – esclusivamente teso ad illuminare l’universo Sogas, ovvero le tantissime zone d’ombra, a scardinare le porte rimaste chiuse ed a spalancare quelle socchiuse, esponendomi, così come è nel mio stile, in primissima persona”.

Fonte: http://www.strill.it/citta/2015/03/aeroporto-reggio-lesposto-di-chizzoniti-alla-sogas-unassociazione-a-delinquerevideo/


 delle 16:50

Siamo in possesso dell’esposto integrale presentato dall’Avv. A. Chizzoniti nel quale vengono analizzate diverse delicate situazioni in seno alla SOGAS, alcune di queste già messe in evidenza su questo Sito tramite articoli prodotti dallo Staff di AeroportoRC.com. Per il momento non intendiamo rivelare le molteplici accuse scottanti, ma preferiamo aspettare che la giustizia faccia il suo corso nell’interesse del passeggero che utilizza l’Aeroporto dello Stretto.

Lo Staff di AeroportoRC.com


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8 commenti

  1. Un grande!

  2. Starebbe bene cm presidente, ed un buon manager x la gestione industriale

  3. – Ci sono i presidenti bravi e meno bravi
    – Ci sono i manager bravi e meno bravi
    – Ci sono i tecnici bravi e meno bravi
    – Ci sono i gli amministratori bravi e meno bravi
    E ci sono i fustigatori

    In senso generale se vogliamo che le cose funzionino, a mio pare ognuno di loro deve ricoprire un ruolo rispetto a quella che è la propria indole e secondo quelle che sono le proprie competenze e conoscenze maturate negli anni.

  4. Mi chiedo e vi chiedo: in pratica il presidente a piede libero in sogas ha acquisito un tale potere da manovrare anche la politica che lo ha nominato, indipendentemente che siano uomini, ominicchi o quaquaraquà, o questo potere lo aveva già? Se così non fosse ci sarebbe anche da chiedersi che tipo di potere gira in sogas o quali sono i poteri forti cui il presidente a piede libero fa parte.

  5. @barolo
    Chizzoniti è un bravissimo avvocato, che continui a fare questo e quello che ha sempre fatto ma è un politico e non lo vedo bene alla Sogas… se si vuole cambiare passo, ma a quanto sembra si arriverà alla società unica e quindi ci saranno dei manager più capaci di quelli che sarebbero espressione della Sogas a sé stante. Ad maiora.

  6. Pulcinella si sposta da Napoli a Reggio Calabria

  7. Questa città non potrà mai crescere con questi soggetti

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