Aeroporto Reggio Calabria: Fedele risponde a Porcino

Riporto da Strill.it:

Aeroporto dello Stretto – Fedele rivendica il lavoro della passata legislatura: ”De Gaetano tenga alta l’attenzione”

“Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare dello stato di salute dell’aeroporto dello Stretto. Un argomento che sta a cuore alla politica, soprattutto reggina, che ne riconosce realmente l’enorme potenzialità, considerando lo scalo come una preziosa risorsa del nostro territorio. Tra le varie osservazioni, quella che balza agli occhi è senza dubbio la disamina del presidente della Sogas, Carlo Alberto Porcino che, ancora una volta, non si lascia sfuggire la ghiotta occasione di lanciare accuse e critiche alla Regione, o meglio, alla passata amministrazione regionale”. E’ quanto dichiara in una nota l’ex Assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele.
”In effetti – prosegue Fedele – dalle parole di Porcino sembrerebbe che il ‘male assoluto’ del Tito Minniti fosse proprio l’ente regionale ‘reo’, a suo dire, di non essersi mai speso in favore dell’aeroporto di Reggio né attraverso azioni concrete né per mezzo di finanziamenti che potessero, in qualche modo, risollevare le sorti della struttura reggina. La teoria dello ‘scarica barile’ è diventata una prassi consolidata del numero uno Sogas che rischia ormai di diventare poco credibile in quanto gli aspri rimproveri mossi alla Regione sono di facile smentita.
Iniziamo col dire che l’inserimento degli aeroporti calabresi, compreso quello reggino, nel Piano Nazionale dei Trasporti è stato il frutto di una serie di incontri e di intese tra l’ex presidente Scopelliti, il sottoscritto e il ministro Lupi che è sempre stato coinvolto nella nostra battaglia in difesa dello scalo di Reggio. E l’interesse del ministro, dopo il lavoro preparatorio di questi ultimi anni, non è mai scemato. È di queste ore, infatti, la notizia della firma del nuovo decreto di imposizione degli oneri di servizio pubblico sulle rotte che collegano Reggio Calabria con le citta’ di Bologna e Pisa.
L’assessorato che ho diretto non ha mai lesinato sforzi in tal senso, realizzando azioni concrete sia in termini di interventi che di risorse economiche.  L’ampliamento dell’offerta di voli dello scalo aeroportuale reggino, con l’aggiunta di nuove tratte e della charteristica, è stato uno dei punti focali su cui puntare. La Regione, da subito, ha varato una serie di operazioni, mettendo in atto finanziamenti per sostenere le compagnie (tra le altre Alitalia), le rotte (considerandone alcune nuove) e lo snodo aeroportuale di Reggio. Con risorse a valere su fondi regionali si è liquidato alla compagnia Blue Express circa 195 mila euro per attivazione di nuove tratte Roma Fiumicino e Linate. Il volo Charter Vienna Reggio Calabria, effettuato nella stagione estiva 2014, è stato finanziato interamente dalla Regione. Tra l’altro, con risorse a valere su fondi PAC, si è stabilito l’affidamento diretto (convenzione firmata) alla Sogas di circa 200 mila euro per l’acquisto di spazi pubblicitari all’interno dell’area aeroportuale, ma non è stato possibile liquidare l’anticipazione del 50% poiché la Società non ha DURC regolare. O ancora: istruttoria già completata e comunicata alla Sogas l’assegnazione di 250 mila euro per un progetto di attivazione di un Info Point presso la scolo aeroportuale.
In riferimento poi a quanto asserito negli ultimi interventi dal presidente Porcino, si evince la completa incertezza con la quale è stato redatto il bilancio della Sogas.
Non è chiaro, di fatto, come ci si possa affidare all’introito di un SIEG, che ricordiamo essere una convenzione stipulata con enti pubblici e l’aeroporto per sostenerne i servizi, che peraltro va notificata alla Commissione Europea, quando non vi è alcun atto amministrativo al riguardo.
La Sogas, oltre a non aver mai voluto supportare concretamente tale percorso, che comunque non segue procedure brevi, ha confuso il SIEG per un bancomat, volendo sempre saltare le corrette procedure amministrative e la notifica degli aiuti di Stato. Inoltre, la procedura di privatizzazione, invece di rilanciare la società, ha prodotto ulteriori debiti: ingenti risorse pubbliche sono state destinate ai soggetti che hanno supportato la società di gestione nella procedura, conclusasi poi con un nulla di fatto.
Restano irrisolte anche le questioni fondamentali del costo del personale e dell’handling gestito tuttora in maniera diseconomica da due gestori (Alitalia e Sogas). Senza la giusta soluzione di questi passaggi non si può concretizzare nessun tipo di risanamento economico della società reggina.
Non dimentichiamo che la Commissione Europea chiede da tempo la presentazione da parte della Sogas di un piano industriale che in dieci anni annulli il disavanzo di gestione e senza il quale la società è destinata a fallire. Non esiste al momento nessun accenno al riguardo da parte del presidente Porcino.
La Regione, quindi, deve corrispondere alla Provincia di Reggio Calabria l’importo di circa 400 mila euro che la stessa ha anticipato per poi reperire sul nuovo bilancio la quota dell’ente regionale relativa al ripiano delle perdite del bilancio 2013, dove c’è stato un ritardo perché gli uffici regionali si sono espressi con due pareri negativi, né tantomeno sembra esserci una parer favorevole del collegio sindacale.
Altra questione da tenere in conto riguarda l’aerostazione che, ricordiamo, è già stata finanziata con fondi regionali. Il presidente Porcino dimentica di chiarire che più di un milione e mezzo di euro erogati dalla Regione sono stati spesi dalla Sogas per finanziare altre attività. Fino a quando la Società non restituirà queste somme non si potrà dare il via alla realizzazione della nuova struttura. Nell’ultimo anno, la Regione ha prospettato più volte alla Società diverse soluzioni per ripianare il debito che, però, non sono state mai messe in atto dalla Sogas.
Nel corso del mio assessorato, l’ente regionale ha fatto la sua parte stanziando cifre cospicue per finanziare i collegamenti dalla Ionica e da Villa San Giovanni verso l’aeroporto dello Stretto. Insieme a RFI abbiamo inteso realizzare una stazione ferroviaria a ridosso dello scalo per incrementare i servizi da offrire agli utenti.
Negli ultimi giorni è tornato alla ribalta il dibattito sulla costituzione della Società Unica di Gestione degli aeroporti. Occorre sviluppare una seria riflessione al riguardo, reputando positiva una risoluzione di questo genere. Nel frattempo, così come hanno anche affermato alcuni sindacati e altri esponenti politici, si rende necessaria una considerazione di fondo: non sarebbe il caso di attuare un totale rinnovamento del management della Sogas per accelerare il processo di risanamento dell’aeroporto dello Stretto?
La presenza nella nuova Giunta calabrese di Nino De Gaetano, infine, neo assessore regionale ai trasporti della provincia di Reggio Calabria, è sicuramente positiva. Sono certo che il nuovo componente dell’esecutivo calabrese terrà alta l’attenzione sullo scalo reggino, così come dimostrano i primi atti prodotti”.

Fonte: http://www.strill.it/citta/2015/02/aeroporto-dello-stretto-fedele-rivendica-il-lavoro-della-passata-legislatura-de-gaetano-tenga-alta-lattenzione/


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26 commenti

  1. a quanto pare la campagna elettorale non finisce mai …………………………..

    credo sinceramente che il signor Fedele dica delle cose corrette , porcino mi pare abbia parlato di disparità di trattamento tra i tre aeroporti della calabria , perché non elenca anche le cifre erogate dalla regione per crotone e lamezia??

    si dà una risposta la si dà completa , sennò gli amministratori di sogas avranno sempre l’alibi per avvallare scuse e sospetti di favoreggiamento di crotone e lamezia nei confronti di reggio ,

    quindi che dica la verità su tutto, cifre e fatti, così che porcino la smetta di fare il calimero della calabria .

  2. Credo che l’interesse del sign. Fedele e di tutto il suo entourage, sia stato solo l’orario di partenza del volo verso Fiumicino…

  3. scusate sapete dirmi di chi è la nuova azienda di trasporti su gomma che si chiama Venus?

  4. Sti politici invece di far cominciare a pagare alitalia le operazioni di terra così sogas possa avere introiti propri…pensano a fare bandi su bandi che lasciano il tempo che trovano….
    È sempre la stessa storia… E quelli penalizzati siamo noi utenti che dobbiamo optare per altri aeroporti …

  5. Nice fish dish.
    ( trad.) Bellu piattu i pisci.
    A reggio la seconda lingua è l’austriaco, a Vienna vaiu e mi mangiu a sacher torte….pigghiulu, buccalapuni.

  6. Sembra che in questa Sogas non si finisca mai di apprendere notizie negative. Oltre a quanto scritto da Fedele, che è già tanto, si aggiunge il comune di RC. Ho appreso dal quotidiano Garantista che hanno opposto il DI di Sogas chiedendo addirittura restituiti dei soldi che Sogas sembrerebbe deve al Comune. Però qualche giorno prima l’assessore comunale in occasione dell’incontro tenutosi in Regione con l’assessore De Gaetano presente per conto del Sindaco comunica la piena volontà di certificare il debito verso Sogas. Cosa è cambiato in questi giorni?

  7. @ giuse79:
    Quindi SOGAS non vanta crediti verso i Soci, ma bensì ha dei debiti.

  8. Fedele ha confermato quantoscritto giorni addietro in risposta alle palle di Porcino.
    Un SIEG non può essere messo a bilancio e vantarlo quale credito.
    parte delle perdite della regione sono state ANTICIPATE dalla provincia quindi per sogas è ok, il resto è una questione tra regione e provincia, ma a Porcino non deve interessare.
    I soldi per l’aerostazione sono stati usati per altro, tra l’altro questa voce è anche oggetto di contestazione da parte di ENAC.
    Alla fine ci spieghi porcino perchè tutte le colpe sono della regione quando questa deve solo circa 400.000 euro su 8 MILIONI di debiti.

  9. @ giuse79:
    che l’assessore è un (mezzo) politico e quando è andato in ragioneria i tecnici gli hanno fatto notare la cosa.
    Difendete porcino, mi raccomando…ma anche se fosse come dice lui, gli enti devono dare 2 milioni scarsi su 8 di debiti…ci vuole dire cosa sono questi debiti?

  10. @ Roberto Sartiano (Fondatore):
    Non si conosce la natura del debito nei confronti del Comune ma sembrerebbe che i debiti ci sono. Quindi non solo gli 8 milioni di debiti potranno non essere 8 ma molti di più, ma a cosa si riferiscono invece gli 11 mln di crediti?
    Resta un MISTERO….

  11. @ giuse79:
    Appunto siccome per logica la mia memoria non riesce a ricostruire questi 11 milioni di credito ciò mi porta a pensare che per credito si intendono soldi che le varie compagnie fallite vedi MyAir, Alpi Eagles, Club Air, Italì, ecc… dovevano alla SOGAS e che quest’ultima non vedrà mai.

  12. A quanto pare le dichiarazioni di Fedele non sembrano preoccupare la nuova legislatura, che sta comunque procedendo al ripiano perdite della Sogas. Evidentemente gli ostacoli riscontrati da Fedele oggi non ci sono.
    Altrimenti come mai la Regione oggi può ripianare e prima no?

  13. @ giuse79:
    Fedele ha ragione, esistono due pareri negativi più la bocciatura da parte del collegio sindacale.
    Già il fatto che hanno dovuto fare il riconoscimento del debito fuori bilancio significa che non passerà il sistema di controlli e che sti soldi non li vedranno mai.

  14. Adesso Raffa non si sente più solo….Salvata l’azienda con 373 mila euro

  15. @ giuse79:
    Sono anni che leggiamo sempre le solite cose, ormai i comunicati sono fatti con il copia – incolla. I fatti stanno a zero, sempre le solite belle parole, aeroporto strategico, bla bla bla, …
    Ai passeggeri tutto questo non interessa, ai potenziali visitatori dei Bronzi tutto questo non interessa, ancora questo concetto non è chiaro.

  16. @ Roberto Sartiano (Fondatore):

    Piccolo inciso la cui sostanza è invece grande.
    Ai passeggeri forse no
    ma agli abitanti/contribuenti come vengono spesi i loro quattrini dovrebbe interessare eccome.

  17. @ Emigrato:
    certo che ci interessa sapere come vengono spesi i nostri soldi………………

    ma è tutta una questine politica , si vede che alla regione , provincia e altri soci conviene ripianare le perdite anziche investire seriamente sullo scalo di reggio , se investi prima e produci passeggeri / introiti l’aeroporto non produce perdite , se invece fai promesse e non le mantieni va a finire che ripiani le perdite .

  18. @ aiofb:

    Be continued:
    ripiani le perdite …. ti presenti come il “salvatore della Patria”… e i boccaloni, non contenti di pagare in rigorosa posizione un pò prona e un pò supina (l’una o l’altra dipende dallo stato d’animo del momento), applaudono pure.
    Più che Politica (maiuscolo) io lo definirei ladrocinio legalizzato con l’aggravante della continuità i cui responsabili dovrebbero essere radiati pure dall’albo degli amministratori di condominio.

    Avevo fatto l’osservazione in quanto in tutti i comunicati fotocopia – ma anche qui devo dire – quell’aspetto viene sempre tenuto sotto il tappeto.

  19. http://www.consiglioregionale.calabria.it/pl10/9.pdf

    delibera scandalosa…non mi stupirei se tra qualche tempo leggessimo una bocciatura da parte dell’autorità di controllo. mi auguro che i responsabili paghino per il danno erariale
    sottraggono risorse ai cittadini per alimentare un’azienda morta.

  20. @ Pilota75:
    Sotto molti aspetti sono d’accordo

    Questo e` il motivo per cui l’aeroporto non “decolla” mai, cosi` vuole la poiltica purtroppo!
    rgds

  21. Credo che i piccoli aeroporti con piste piccole(vedi Firenze)non possano avere futuro.
    Aeroporti con meno di un milione di passeggeri sono sempre in perdita. se poi si arriva a pagare le compagnie aeree da parte di enti locali il sistema non funziona ed il mercato è distorto ed anomalo.
    Ogni regione dovrebbe concentrarsi sull’aeroporto maggiore o vicino e destinare risorse ai collegamenti su rotaia e gomma.
    marco

  22. @ Pilota75:
    Ho letto la delibera, in effetti è strano che abbiano dato parere positivo. Prima esprimono disappunto su alcune partite contabili, poi dicono ok!
    Che fine fanno i nostri soldi….

  23. @ giuse79:

    Se la tua è una domanda una parziale risposta è contenuta in questo passaggio della delibera Regionale
    “costi del personale elevati e pari ad oltre il 61% del fatturato (nonostante i beneflci nell’anno della CIGS)”

    Nella sostanza se ne prende atto ma non si indica/auspica nessuna correzione di rotta alla società di gestione.
    Tradotto:
    Il sistema assistenzialista/clientelare è un dogma perché produce voti a costo zero… per loro.

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