Aeroporto Reggio Calabria: FILT-CGIL, “bisogna garantire l’esercizio provvisorio”

Riceviamo da FILT-CGIL e pubblichiamo:

AEROPORTO DELLO STRETTO: E’ L’ESERCIZIO PROVVISORIO CHE BISOGNA GARANTIRE PER EVITARE LA CHIUSURA DELLO SCALO SENZA IL QUALE NESSUNA COMPAGNIA PUO’ VOLARE.

Sono quattro le questioni di fondo che interessano la crisi drammatica dell’Aeroporto dello Stretto.

La prima è una comunicazione ancora “non comunicata” circa l’intenzione di Alitalia di sospendere i voli da e per Reggio Calabria. A questa intenzione deve rispondere, come sta facendo, la Giunta Regionale ed il suo Presidente Oliverio assieme al Sindaco Falcomatà che devono pretendere dal Governo e dal Ministro Del Rio risposte certe sulla permanenza a Reggio della ex  Compagnia di bandiera e, in questo momento, sulla sospensione dell’eventuale decisione di Alitalia. Dal canto nostro, su questa vicenda, abbiamo già chiesto l’attivazione di un tavolo nazionale con Alitalia ed il Governo. Appare del tutto ovvio, infatti, che una decisione così forte non possa essere assunta da una sola parte e “comunicata” senza un confronto con le Istituzioni.

La seconda questione è relativa al sistema di mobilità nel suo complesso soprattutto per una regione come la Calabria ed una città come Reggio che è stata penalizzata negli anni da politiche nazionali sbagliate e che hanno frenato lo sviluppo della nostra terra, dal trasporto ferroviario a quello portuale fino al sistema aeroportuale. E’ il punto di fondo di scelte antimeridionali che non possono essere più accettate e che devono trovare risposte forte e autorevoli da parte dei governi locali e una più decisa determinazione da parte della deputazione calabrese. E’ così difficile trovare unità su questo?

Ma è la terza questione, proprio per l’emergenza che viviamo, che ci preoccupa di più. Il dramma del Tito Minniti oggi è rappresentato dal rischio della chiusura non per le eventuali scelte di Alitalia, che devono essere contrastate, evitate e discusse ad un tavolo nazionale, ma dalle scelte insensate di una gestione societaria che ha portato al fallimento della Sogas e che noi abbiamo sin dal 2012 con forza denunciate e rese pubbliche. Non si deve dimenticare, infatti, che dal 3 ottobre si è passati prima alla nomina del liquidatore della Società e poi dal 24 ottobre al Collegio della Curatela Fallimentare stabilito con decisione del Giudice e con la possibilità di un esercizio provvisorio di soli tre mesi in virtù dell’impegno assunto dalla Provincia di Reggio Calabria di destinare 696 mila euro.

La domanda che poniamo adesso è dunque: queste risorse sono state già devolute alla Curatela? Se i 696mila euro non sono stati ancora versati alla Curatela vogliamo capirne il motivo, perché, nell’emergenza di questi giorni, è proprio questa mancanza di liquidità che rischia di far chiudere lo scalo dello stretto. E se l’esercizio provvisorio venisse revocato non solo Alitalia ma qualsiasi altra compagnia non potrebbe operare dallo scalo reggino. Inoltre, dobbiamo ricordare che siamo nella fase di affidamento ad altra società della concessione trentennale dell’aeroporto ed una eventuale chiusura dello scalo, in mancanza del rispetto dell’impegno assunto dal Presidente della Provincia Raffa, potrebbe avere l’effetto devastante anche di un disimpegno della società vincitrice.

E’ proprio questa mancanza di chiarezza il dramma che sta vivendo il Tito Minniti.  E allora ognuno faccia la propria parte per le proprie responsabilità.

Infine, il quarto motivo, per noi fondamentale, è che ci sono in discussione quasi 200 posti di lavoro, un centinaio relativi a Sogas SpA e Sogas Service, 50 di Alitalia ed il resto diviso tra il personale dell’indotto aeroportuale.

Qui sta il punto vero delle scelte che in queste ore si devono compiere. E il fatto che la Curatela fallimentare non è un “organo” politico deve indurre tutti a non nascondersi dietro un dito ma ad affrontare finalmente questa questione responsabilmente e senza barare.

Nino Costantino Segretario generale Filt-CGIL Calabria

Attilio Scali Segretario generale Filt-CGIL Reggio Cal.


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5 commenti

  1. Ma l’Alitalia non è una compagnia privata? Cosa può fare il governo per farla desistere dal suo intento?

  2. @ Angelo62:
    credo che sia una manovra economica per prendere dei contributi , dopotutto a lamezia si parla di contratto oneroso per ryanair , addirittura a crotone mi pare di aver letto che la stessa prendeva 16€ a passeggeri , vuoi che alitalia non pretenda un contributo marketing o come lo si voglia chiamare? credo sia legittimata a farlo.

    credo ma certezze io non posso averne qui dentro abbiamo persone che conoscono bene i vari meccanismi o almeno li conoscono sicuramente più di mè magari loro potrebbero spiegarci la situazione , pilota diceva che alitalia per guadagnarci da reggio doveva fare almeno l’85 di riempimento , se affermava questo riempimento deve conoscere le varie dinamiche economiche .

  3. @ aiofb:
    Se Alitalia volesse contributi le basterebbe partecipare alla manifestazione di interesse che ha fatto al regione.

  4. Chiedo scusa se non è la sezione giusta.
    Si sa una data ufficiale quando enac si esprimerà su chi sarà vincitrice del bando?
    E soprattutto c’è un programma delle varie tappe che dovrà seguire il nuovo gestore?
    Saluti

    Luigi

  5. @ Luigi:
    Entro Novembre si conoscerà il vincitore. Probabilmente l’effettivo passaggio si concretizzerà nei primi mesi del 2017. Ovviamente ciò non vuol dire che ci saranno subito nuovi voli.

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