Aeroporto Reggio Calabria: le RSA SOGAS chiedono un cambio gestionale

Riceviamo dalle RSA SOGAS e pubblichiamo:

Comunicato stampa 06.09.2015 – RSA Sogas

Le RSA apprendono di un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore” del 4 settembre scorso dal Presidente della Sogas, Carlo Alberto Porcino, e rimangono esterrefatti dalle dichiarazioni contenute nella nota stampa, in cui viene dichiarato un esubero di personale di quasi il 40%, la percentuale dichiarata dal dott. Porcino cresce repentinamente in ogni suo intervento pubblico.

Non si riesce a comprendere come questo aggravio di spese siano addebitabili soltanto alle passate amministrazioni, che a detta del Presidente hanno gestito in modo irrazionale ed hanno solamente accumulato perdite.

Le RSA, pur sforzandosi, non riescono a comprendere come è stato possibile raggiungere per due anni consecutivi (2011/2012) il pareggio di bilancio, viste le perdite accumulate dalle precedenti gestioni.

Il percorso che il management intende portare avanti, basato solo ed esclusivamente sulla riduzione del costo del personale, risulta inaccettabile dai lavoratori tutti, in considerazione anche del fatto che il numero dei dipendenti è cresciuto a seguito delle assunzioni effettuate durante la cassa integrazione proprio dall’attuale gestione.

Il rilancio dell’Aeroporto dello Stretto non deve passare attraverso la sola teoria di riduzione del costo del personale, bensì da un serio piano industriale, così come richiesto dal rappresentante dell’Ente Regione Calabria in occasione dell’ultima Assemblea dei Soci, che ricordiamo essere stato già presentato dal management nel 2012 ma che evidentemente a nulla ha portato se non solo il relativo costo di redazione.

Le scriventi OO.SS. si chiedono ed estendono la domanda a tutta l’opinione pubblica ed in particolare a tutta la classe politica, cosa ha fatto l’attuale management dal 2011 ad oggi, oltre agli annunci dei tanti voli che avrebbero portato al raggiungimento degli 800mila passeggeri, per incrementare l’attività volativa sullo scalo reggino, che da anni si è ridotta drasticamente?

Perché a tutt’oggi, dopo l’intervista rilasciata qualche mese fa sempre dal Dr. Porcino non si hanno notizie sul riappalto della nuova aerostazione? Che ricordiamo è condizione essenziale posta dall’Enac per l’ottenimento della concessione ventennale.

Forse non è stata ancora restituita alla Regione la famosa somma di quasi 1 mln e mezzo di euro dichiarata da Porcino “distratta”, dalle precedenti amministrazioni?

I lavoratori hanno subito e continuano a subire le drastiche scelte adottate da questo management anche sotto l’aspetto economico, partendo dalla riduzione dello stipendio, dalla cassa integrazione della durata di due anni, dal congelamento degli oneri accessori, dal mancato pagamento delle festività soppresse ed infine dal pagamento degli stipendi che ormai da quattro anni vengono erogati con ritardi incalcolabili, causando gravi disagi alle loro famiglie.

Nonostante le difficoltà i lavoratori Sogas continuano a prestare la loro attività con estrema professionalità e dedizione, al servizio della cittadinanza e non accettano più di sentirsi il capro espiatorio della crisi in cui versa lo scalo reggino.

Ci appelliamo per l’ennesima volta ai Soci ed alla politica tutta, proponendo un cambio di rotta per il rilancio dell’Aeroporto dello Stretto che dovrà necessariamente passare attraverso il cambio gestionale.

Filt-CGIL             Fit-CISL                   UIL Trasporti                       UGL TA    

           (S. Falzia)         (M. Pennino)              (G. Cilione)                   (S. De Lorenzo)


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15 commenti

  1. Lungi da me difendere l’operato di Porcino & Co.; ma questo comunicato offende l’intelligenza di chi lo legge perché parte da uno spunto pretestuoso.
    Ho letto l’intervento su Il Sole 24ore e il Presidente di So.G.A.S. ha sì parlato di un esubero del 40% del personale (dato oggettivo vista l’operatività e la capacità di sviluppo probabile) ma ne ha riferito – nello stesso periodo – di avere pronta una soluzione per la ricollocazione dell’intero personale. Concordo che tra il dire ed il fare intercorre una bella e sostanziosa differenza e nutro più di un dubbio.
    Però questo mi sembra l’ennesimo caso di comunicato dinamitardo da chi negli anni ha goduto in modo pieno della gestione clientelare della So.G.A.S.; è chiaro che ci sia una lotta intestina fra i lavoratori, il cui caso più eclatante è dell’ex sindacalista (guarda un po’) UGL licenziato. E poi mi chiedo e vi chiedo, ai ragazzi del forum e non solo, si sanno a nome di quanti parlano questi signori? Forse si può intuire a nome di chi parlano…dei potenti che li hanno seduti lì.
    Fin quando in Italia il sindacato non vorrà tutelare il lavoro ma l’interesse di qualche lavoratore non andremo MAI da nessuna parte. Detto questo gli Enti Soci devono darsi una vera svegliata!

    Buona serata a tutti!
    Mimmo V.

  2. @ Mimmo62:
    Siccome sono 2 anni che si dice di avere una pronta soluzione per la ricollocazione del personale, non pensi che sia il caso di presentarla a tutti ed eventualmente di metterla in azione? Produrrà gli effetti sperati?
    Purtroppo come scriviamo da sempre, questi sono i danni che fa la Politica al nostro Aeroporto. Non se ne verrà mai fuori.

  3. @ Mimmo62:
    È palese che il tuo intervento dimostra una disinformazione dei fatti, ed in merito ti ha già risposto Roberto. A prescindere da questo è importante conoscere il numero di chi rappresentano? Io personalmente non conosco gli iscritti di ogni sigla, ma suppongo che questi dovrebbero tutelare ogni lavoratore iscritto o meno ad una sigla. La tua dichiarazione mi ricorda quella del Presidente un paio di anni fa, “….. chi e quanti lavoratori rappresentano i sindacati……”

  4. @ Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportoRC.com):

    Nel mio intervento ho scritto che nutrivo e nutro dei dubbi; ma il succo della vicenda è un altro.
    Mi sembra che le RSA, siano ugualmente vittima e carnefice, di quella Politica (non so perché usi la P maiuscola visti i soggetti interessati) che tu stesso critichi.

    Ma ti aggiungo: ma le imprese che fanno? L’irrisoria, quanto politica, presa di posizione della CCIA?

    Più che questi comunicati chi deve tutelare il LAVORO dovrebbe occuparsi di altro.

    Grazie comunque per la risposta e per l’attenzione,
    Mimmo V.

  5. @ Francesco:

    Non ho la presunzione di saperne più di te. Perciò accetto il tuo appunto (anche se lo trovo stizzoso).

    Detto questo è importate eccome: tu lavori? Sei tutelato da un sindacato? Hai mai fatto parte di un organizzazione? Se scrivi quello che scrivi, mi pare di no.

    Ogni sigla lavora autonomamente e sotto diktat politico. Sapere che c’è gente che si firma, faccio un esempio extra rispetto all’aeroporto, presidente di un comitato civico di cui è l’unico componente (o con la moglie…) mi fa riflettere sulle argomentazioni che pone in essere.

    Poi sulla vicenda strettamente legata alla So.G.A.S. ricordo a me stesso ed a tutti che ai CDA come di qualsiasi società sono presenti le RSA. Che poi dopo anni si ricordano di fare denuncie et similia.

    Bella storia i sindacati in Italia, se vuoi – anche se temo ne saprai più di me – ti potrei mettere al corrente di tanti misfatti all’insegna della tutela dei lavoratori.

    Grazie comunque del confronto,
    Mimmo V.

  6. 1 – “Bella storia i sindacati in Italia, se vuoi – anche se temo ne saprai più di me – ti potrei mettere al corrente di tanti misfatti all’insegna della tutela dei lavoratori.”

    2 – Ogni sigla lavora autonomamente e sotto diktat politico.

    Questi 2 punti mi hanno incuriosito e vorrei capirci qualcosa.
    Se ti va, prova ad approfondire.

  7. @ Emigrato:

    Caro Emigrato,

    non so se il nome che porti rappresenta il tuo status, se così fosse abbiamo condiviso uno stato dell’essere.

    Preciso facendoti degli esempi, extra Aeroporto, per non intaccare gli interessi di qualcuno in questo Forum (che si nasconde dietro nickname ma di cui ho riconosciuto la mano), che di tanto in tanto leggo e di cui faccio il mio plauso ai moderatori.

    1 – 2 caro mio, ma davvero devo spiegarti qualcosa? Una volta durante una riunione di un organo governativo di un dato Ente ero moggio moggio in un angolo, come mio solito ad osservare i fatti. Arrivò un sindacalista, mi pare sia ancora in auge, con un codazzo di lavoratori giustamente esasperati. Il sindacalista schiumando rabbia, brandendo tra le mani un fascicolo e sbattendolo con forza sulla scrivania, mi ricordo usò una frase ad effetto del tipo: “da qui non si esce senza un vostro passo indietro”. Momenti di tensione, dall’altra parte della scrivania c’era un volpone, che cercò di calmare gli animi. Mi sembrò di scorgere un occhiolino tra i due. I lavoratori scesero le scale e nel “salotto” rimasero il sindacalista e l’amministratore. Dopo qualche ora ebbi modo di avere una nota stampa dello stesso ex inferocito che apprezzava il fatto che ci sia stato un dialogo costruttivo e che la CIGS fosse l’unica via possibile. Dopo 6 mesi, in quell’ufficio nella scrivania accanto a quella dello “scontro” trovai una congiunta di un capocorrente dello stesso ex inferocito che nel frattempo aveva organizzato diverse conferenze stampa e sit-in sempre contro…la CIGS!

    Signori questa è la storia. Da lì emigrai, pensando che altrove le cose fossero diverse. Appurato il contrario feci l’ennesima follia della mia vita tornando in questa terra bella, ma maledetta.

    Ma stiamo andando OFF TOPIC. E chiedo venia a tutti, forse mi sono lasciato prendere dalla passione per…la Verità!

    Buona navigazione a tutti,
    Mimmo V.

  8. @ Mimmo62:
    …. Verità che, nella sua crudezza , spesso si preferisce ignorare.

    Si, caro Mimmo62, quell’esperienza l’abbiamo condivisa come anche quella di assistere a delle sceneggiate ad uso e consumo di chi crede che con i plateali gesti si risolvono le grane.
    Bassezze e mezzucci messi in atto da personaggi inqualificabili che gettano profondo discredito ad un mondo composto per lo più da persone oneste, che credono in quello che fanno, che difendono il lavoro e operano senza gettar fumo negli occhi a chi rappresentano.
    Sintetizzando, ominicchi buoni solo a farsi gli affarucci propri raccattando qualche tessera utile all’uopo ma che durerà lo spazio di un mattino in quanto , magari l’indomani, lo stesso gruppo affiderà le proprie rivendicazioni ad uno in grado di gridare più sguaiatamente di loro o semplicemente più “furbo”.
    Non dovrebbero far testo ne statistica.

    Ma non erano queste debolezze umane ad aver stuzzicato la mia curiosità.
    L’hai stuzzicata perché pensavo che quelle affermazioni e accuse – in particolare la seconda – peraltro generalizzate, fossero il frutto di una approfondita analisi che mi sarebbe piaciuto leggere.
    Dopo questo tuo, preferisco pensare che tu non abbia tempo e voglia di farlo. Anche perché nel caso in cui quel 62 accanto al Nick dovesse essere la tua età, troverei il tutto molto deprimente.

  9. @ Emigrato:

    Deprimente cosa scusa?

    Questo è un forum ed ognuno parla di quello che vuole e come vuole.

    Non sono stato all’altezza di soddisfare la tua curiosità e per questo sarei… Deprimente?

  10. Assolutamente si Mimmo62.
    Da quello che ho dedotto finora ognuno è libero di scrivere quello che vuole che non sempre combacia con quello che si pensa.
    Entro certi limiti sarebbe assurdo il contrario.

    Per esempio e anche se, ahimè ahinoi, il tempo delle certezze è finito da un pezzo,
    in questo caso continuo a voler credere che si tratta del secondo caso.

  11. Leggo spesso questo forum x seguire le vicende dell’ aeroporto a cui è legata, purtroppo, la mia attività lavorativa.
    Rimango puntualmente deluso perchè nascono battibecchi e alterchi tra partecipanti al forum che non fanno altro che allontanare la discussione dai veri problemi.
    E la maggior parte delle volte, in questi diverbi, si parla del nulla o del niente.
    Ma se proprio ci sta tanto a cuore l’ Aeroporto, ed è giusto così, perchè una fetta importante della misera economia di questa sfortunata città dipende proprio da esso, perché non creiamo discussioni serie e mirate per passare all’ azione per buttare fuori questo management di incompetenti.
    Ci sono 100 persone (dipendenti sogas) che non hanno lo stipendio da 4 mesi. Ma questi altri si vogliono dare una svegliata!!!!
    E poi il bar, i taxi, gli autonoleggi, i passeggeri pendolari che sono costretti a spostarsi a Lamezia per prendere un aereo.
    Ma è possibile che sappiamo solo farci mettere i piedi addosso e lamentarci.
    Se è così allora il problema siamo noi. Non il management o i politici di turno che governano l’ apt.
    Facciamo solo il loro gioco: lagnarci, litigare tra di noi e mai passare ai fatti concreti.
    Scusate se con queste 4 parolo ho dato fastidio a qualcuno.

  12. @ AndreA:
    Da come scrivi sembra che tu lavori in aeroporto.
    Dici che una parte dell’economia locale passa dall’aeroporto.
    Puoi fornirci dati a supporto?
    A me sembra che sia solo un buco nero.
    solo la sogas ci è costata nei primi 4 mesi dell’anno almeno 1,5 mln di euro.
    sono soldi che la provincia ha dovuto dare e che invece poteva impiegare per altro ma sono serviti a pagare sti famosi 100 euro.
    ma davvero pensi che al cittadino medio interessi mantenere queste persone e poi pagare assai un biglietto aereo?
    Io con 30 euro vado e torno da lamezia e con altre 50 vado e torno da roma…perchè devo continuare a mantenere la sogas?
    puoi rispondermi in maniera analitica con numeri a supporto? Grazie

  13. Concordo con @Pilota75 credo che l’interesse per la collettività sia quello di poter raggiungere il resto d’Italia e d’Europa con il minor prezzo e impiegando il minor tempo possibile. Ovviamente Il T. Minniti è comodissimo per i reggini e, pertanto, dei biglietti un po’ superiori alla media di altri aeroporti erano compensati da altri vantaggi; però se l’unico vantaggio della vicinanza è controbilanciato da orari assurdi, basse frequenze e prezzi ormai stratosferici (oh non si riesce a trovare un milano-reggio a meno di 150/200 euro neanche in bassa stagione) dice bene Pilota75 che quei soldi che servono per far sopravvivere Sogas, e mi dispiace tantissimo per tutti i lavoratori, sarebbero meglio impiegati nel creare infrastrutture per poter raggiungere altri aeroporti (Lamezia ma anche Catania a questo punto), che ci fanno risparmiare in costi del biglietto e ci danno più scelta, in tempi più rapidi. Boh io la penso così anche se mi dispiacerebbe veramente assistere alla la chiusura del T. Minniti se pensate che io abitavo ad Arangea!!

  14. @ Pilota75:
    No Pilota non ho dati analitici.
    Non è il mio settore ma da cittadino sono pienamente d’ accordo con te: il rapporto tra i soldi spesi per finanziare questa struttura, in completo deficit ormai da anni, non sono più giustificati.
    In un’ altra regione un aeroporto così l’ avrebbero chiuso da un pezzo.
    Tuttavia penso che poteva essere un indotto, per far venire gente in città, a beneficio di molte attività legate al settore turistico.
    Inoltre è un dato di fatto: qualunque tratta sia stata messa a Reggio ha funzionato: Venezia, Bergamo, Torino ecc. .
    Ma la Sogas non è mai riuscita a trattenere queste compagnie (vedi Volotea o il volo da Vienna….scandalosi)
    Inoltre ancora, stimo che il 30\40% (stime personali senza dati analitici) dei passeggeri che volano da e per Lamezia, con tratte e prezzi normali, usufruirebbero del ns aeroporto.
    Purtroppo non è così. L’ aeroporto è il solito carrozzone meridionale che, se continua così, è preferibile chiuderlo.
    Mi meraviglio come noi reggini, come detto nella precedente mail, ci facciamo prendere a pesci in faccia senza reagire e solo lamentandoci (come me d’ altronde in questa mail).
    Anzi non mi meraviglio affatto: siamo così !!!!

  15. @ AndreA:
    non si tratta di farsi prendere a pesci in faccia ma di analizzare i fatti.
    Tu, come molti, partite da un presupposto sbagliato: che sia l’aeroporto a fare il turismo.
    Non è così.
    Il turismo lo fanno le strutture ed i servizi.
    puoi avere decine di rotte da/per reggio, ma se non hai dove mettere i turisti e non hanno cosa fare, anzi…se manca l’acqua, non c’è un bagno pubblico, se ogni 3 giorni non si raccoglie la spazzatura…non verrà nessuno.
    REG non cresce perchè serve solo i reggini e limitrofi che devono spostarsi…ecco perchè negli ultimi 20 anni non ha mai superato i 600.000
    A reggio non viene nessuno per mille motivi, l’apt è l’ultimo.

    Seconda presunzione sbagliata: la sogas non sa trattenere le compagnie.
    Sbagliato.
    Le compagnie se ne sbattono della sogas se hanno i numeri!
    Vedi alitalia, unico apt in Italia in cui mantiene una struttura ciclopica (per loro), ma hanno risultati..quindi non gli serve la sogas.
    il punto è sempre lo stesso.
    Bisogna capire il ruolo dell’apt (cpme prevede il PNA).
    se si insiste a volerlo far competere con suf saremo perdenti.
    io preferisco avere degli ATR che mi fanno 10 voli al giorno e mi portano nei posti che vengono utilizzati dai cittadini reggini, per motivi commerciali e professionali.
    NAP, BRI, PMO, ecc.
    Il volo con londra non serve, porterebbe un centinaio di reggini a londra per il weekend e basta, dopo 4 mesi fallisce, come è stato per i vari bologna, venezia, ecc…

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