Aeroporto Reggio Calabria: nota del Comitato Pro Aeroporto sull’Assemblea del 15/09/2017

All’Assemblea pubblica del 15/09/2017 organizzata dal Comitato Pro Aeroporto dello Stretto ha preso parte anche lo Staff di AeroportiCalabria.com che ha fornito un contributo al dibattito sulla questione Aeroporto.

Riportiamo dalla Pagina Facebook del Comitato Pro Aeroporto dello Stretto la nota diffusa:

Assemblea questione aeroporto: cittadini presenti e partecipi, Istituzioni e Associazioni di categoria disinteressate e assenti.

L’Assemblea, che si è svolta il 15 nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti ha visto la partecipazione di un pubblico attento e motivato, oltre che partecipe, con una successione di interventi chiari e concreti.
Il convegno ha avuto inizio con la citazione di una frase molto ricorrente fra i reggini.
“In fondo nessuno ha l’aeroporto sotto casa, perché dovremmo pretenderlo noi? Andare a Lamezia mi consente di volare per più destinazioni con tariffe migliori?”
E’ convinzione riduttiva e discutibile, poiché ignora che non è in gioco solo la mobilità, ma lo sviluppo di tutta l’area dello Stretto, province comprese.
Un’infrastruttura funzionante potrebbe creare nuovi posti di lavoro e salvaguardare quelli esistenti (invece siamo a una fase di licenziamenti, spesso discutibili e frettolosi, gli ultimi di una lunga lista riguardano i 13 della Sicurcenter S.p.A ).
Il prolungamento della permanenza di Alitalia è una buona notizia, ma non risolve l’emergenza in cui, da anni, si trova l’aeroporto, ma la rinvia semplicemente.
Anche in considerazione dei contenziosi interni ed esterni alla Sacal, che potrebbero sconvolgere tutto il già precario quadro esistente.
Avremmo bisogno di un aeroporto autentico, operativo e moderno, invece, ad oggi, ABBIAMO SOLO UNA PISTA CON ANNESSO SCATOLONE, in un contesto disordinato e fatiscente, così come dimostrano le immagini ed i documenti contenuti nella presentazione allegata.
L’evento pubblico è stato indetto appunto per presentare immagini e dati reali ed oggettivi sulla questione aeroportuale calabrese (Comparazioni e approfondimenti per esplicare il collegamento tra l’infrastruttura e lo sviluppo economico e culturale del territorio. La pianificazione e l’indirizzo delle risorse pubbliche nei settori di collegamento, le carenze dei servizi di informazioni sulla rete urbana dei trasporti, la comparazione delle tariffe e dei costi con gli aeroporti di Catania e Lamezia.) e per dare avvio a una fase di sviluppo e di cambiamento, che coinvolga più soggetti possibili.
Vista la posta in gioco, sono stati invitati a prendere parte all’Assemblea pubblica, con la possibilità di un intervento, non solo i singoli cittadini, ma anche le varie Associazioni ed Istituzioni (Prefettura, Regione, Citta Metropolitana di Reggio e Messina, Camera di Commercio, Università, Enti di categoria, Ordini professionali, Dirigenti Scolastici, Operatori economici, etc).
Purtroppo, hanno partecipato all’assemblea poche Associazioni ( Club Unesco, Kronos, Adusbef, alcuni Club Lions della provincia, Fondazione Mediterranea, Circolo Calcidese, Amici del Museo, Per Mano onlus, Anffas onlus, nonché AeroportiCalabria.com e l’Aeroclub dello stretto).
Per le Istituzioni, oltre alla direttrice dell’Accademia, Maria Daniela Maisano, erano presenti solo l’assessore ai trasporti di Villa San Giovanni e, nella parte finale, il consigliere delegato al Turismo del Comune di Reggio Calabria, il quale, di fronte alle domande e agli interventi incalzanti dei cittadini presenti, è apparso più intento a difendere l’operato dell’attuale Amministrazione che a informarsi sui punti esposti in Assemblea ed oggetto di precise istanze.
Né, tantomeno, ha saputo rispondere alle considerazioni della Direttrice dell’Accademia di Belle Arti, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare gli aspetti culturali e le potenzialità artistiche quali fonti attrattive per un turismo annuale (concetti supportati anche dall’intervento della prof. Lucia Nazzaro). La stessa Direttrice ha dichiarato la propria disponibilità ad elaborare un itinerario artistico per contribuire allo sviluppo dell’aeroporto, ma a condizione che gli Organi istituzionali responsabili facciano la loro parte.
La quasi totalità delle istituzioni, assenti al convegno, invece sembra che abbia preferito celarsi dietro delle scusanti o timorosi silenzio, al fine di evitare di prendere una chiara posizione sulle sorti dell’aeroporto e del territorio.
E’ altrettanto inconcepibile e assurdo il disinteresse manifestato, oltre che dai vertici della nuova società di gestione Sacal, da quegli enti ed associazioni di categoria che dovrebbero essere in prima linea per la tutela e lo sviluppo dell’aeroporto (eccetto infatti il rappresentante territoriale della Coldiretti, si sono registrate le assenze di Federalberghi, Confindustria, Confcommercio, Confagricoltura, i vari sindacati di settore). Assenti anche la Camera di Commercio, la rappresentanza istituzionale del Museo di Reggio Calabria, nonché le università!
Non è più tempo di disimpegno, di finzioni, di giochi, né bastano risultati estemporanei e parziali, serve un programmazione strutturata, una progettualità ad ampio raggio che consentano a solide compagnie aeree e low cost di poter trovare appetibile lo scalo reggino e ai cittadini e turisti di usufruire di voli a basso costo.
Ciò consentirebbe di attuare un effettivo sistema di rete aeroportuale, evitando le lotte intestine per accaparrarsi i viaggiatori indigeni o i finanziamenti. Sempre a condizione che, parallelamente, si punti sia allo sviluppo della mobilità e sia a quello del turismo dell’intera regione.
Sarebbe da sconsiderati lasciar cadere gli assist che ci stanno offrendo alcuni quotidiani internazionali, che esaltano le bellezze della Calabria e non considerare le previsioni che danno un raddoppio dei volumi dei passeggeri entro il 2030.
In ragione quindi di quanto descritto, il comitato ha scandito in assemblea, per l’ennesima volta, tre punti fondamentali sui quali non si accetteranno più silenzi e ambiguità da parte degli Organi istituzionali responsabili:

a) Richiesta pubblicazione del piano industriale Sacal (attuale società di gestione) quale documento programmatico fondamentale per determinare l’incremento e la stabilità dei vettori aerei e degli operatori economici sullo scalo reggino;
b) Richiesta agli Organi Istituzionali responsabili di rendere nota la programmazione e la quantificazione degli investimenti pubblici (In riferimento anche al piano regionale e piano metropolitano trasporti) per l’aeroporto dello Stretto;
c) Rispetto delle norme sulla trasparenza e partecipazione, affinché non si continuino a reiterare gestioni discutibili e clientelari delle risorse e delle attività di interesse pubblico.

Qualora nei prossimi giorni non dovessero giungere risposte esaurienti e chiare da parte delle Istituzioni e della Società a partecipazione pubblica, si procederà alla promozione di un’azione collettiva presso gli Organi giudiziari e amministrativi, soprattutto per iniziare a tracciare pubblicamente uno spartiacque tra coloro che si schierano incondizionatamente dalla parte del territorio e coloro che tutelano principalmente la propria poltrona!

Il Comitato pro aeroporto dello Stretto



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3 commenti

  1. Vedo che il dilettantismo continua…
    Liberi di andare a fare tutte le denuncie che vogliono però:
    A) Sacal è un’azienda privata che non ha alcun obbligo di presentare il piano industriale, stante che è la cosa più riservata di una azienda.
    B) Gli investimenti li trovano sul sito ENAC, se a Reggio non sono in grado di utilizzare i fondi a disposizione non abbiamo cosa fare.
    C)Non ho proprio capito cosa vogliono…mica pretenderanno che per ogni decisione inerente la gestione vengano consultati? A che titolo e con quali competenze?

    Poi non capisco…prima festeggiano che alitalia resta, festeggiano che blu panorama aumenta i voli e poi cosa chiedono? ” una progettualità ad ampio raggio che consentano a solide compagnie aeree e low cost di poter trovare appetibile lo scalo reggino e ai cittadini e turisti di usufruire di voli a basso costo.”
    Proprio alitalia e blu panorama che osno fallite ed in amministrazione straordinaria? Proprio solide come compagnie…ahahahah
    La progettualità non esiste, non può esistere…mi spiegano cosa significa “scalo appetibile”?
    DILETTANTI.

  2. @ Pilota75:
    A mio avviso questo post non era inteso ad accusare la SACAL in qualche modo. L’intenzione era quella di promuovere l’Aeroporto a beneficio di tutti.
    L’accusa è verso coloro che dovrebbero essere i rappresentanti dei principali beneficiari di un aumento dell’utenza dell’Aeroporto: le aziende che dovrebbero volere uno scalo comodo per aumentare il turismo e favorire i propri viaggi all’estero, e i cittadini in generale che di fatto erano quasi per nulla rappresentati.
    SACAL poi non ha l’obbligo di pubblicare alcunché, ma se dice che vuole incrementare i voli a Reggio, magari le aziende si danno una svegliata e cominciano a remare nello stesso verso, invece di farsi trascinare a peso morto investendo zero. Magari le compagnie cominciano ad interessarsi allo scalo. Magari le istituzioni cominciano a sganciare qualche soldo in più in infrastrutture e trasporti (collegamenti vs Sicilia e vs la zona Jonica).
    In collegamento a ciò , viene chiesto anche pubblicamente quale sia l’impegno delle istituzioni in questo senso.

    Qual è l’obiettivo? l’obiettivo è stimolare il processo di crescita, se si lavora tutti insieme si ottengono dei risultati. Se invece ognuno si fa i cacchi propri, vuol dire che l’obiettivo di SACAL è solo quello di succhiare quanti più soldi possibile in maniera parassitaria, e quello delle istituzioni è di lasciarli fare per qualche oscura manovra politica, mentre le aziende visto che i giochi sono fatti e loro non ci rientrano, ovviamente non ci spenderanno un euro.

  3. @ Demetrio:
    posso capire come farebbe la sacal a succhiare soldi?
    Forse non è chiaro a tutti che la concessione si paga, quindi l’unica a pagare, ad oggi, è la sacal.

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