Aeroporto Reggio Calabria: sindacati contro i vertici SOGAS

Riporto da IlDispaccio.it:

“‘Non è più la Sogas di una volta…’ così si esprimeva qualche anno addietro il Presidente della SOGAS Porcino. Voleva dire che non sarebbero più venuti fuori decreti ingiuntivi e debiti delle passate gestioni come quelli che avevano messo in difficoltà la società.

Voleva dire che la SOGAS, per merito suo, si avviava verso un periodo di tranquillità e di stabilità. Anzi si sarebbero fatti pagare i debitori morosi che dovevano bei quattrini alla SOGAS e tutto sarebbe andato per il meglio. Sembrava un bel sogno e qualcuno ci ha creduto, ma oggi la dura, triste realtà ha cancellato quel bellissimo sogno”. Così le RSA SOGAS FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL TRASPORTI, UGL TA. “A distanza di anni – proseguono – continuano a venir fuori debiti di cui non si sapeva nulla ed i debitori della SOGAS non solo non hanno intenzione di pagare, ma si scopre che hanno buoni motivi per non farlo.

L’esempio migliore è quello del decreto ingiuntivo rivolto alla Provincia Regionale di Messina per il ripiano perdite 2013, per il quale è stata fatta opposizione, cosicché i soldi dall’altra parte dello Stretto non arriveranno, almeno per il momento.

Qualche dipendente, poi, ha scoperto che la Società non può permettersi di non pagare impunemente i dipendenti e si è rivolto al Giudice del Lavoro per ottenere quello che gli spetta almeno per quanto riguarda il premio di produttività.

Ma il paradosso – sostengono – è che le richieste legittime di chi deve avere soldi dalla SOGAS probabilmente provocheranno il fallimento dell’azienda, per cui ci ritroviamo oggi noi lavoratori a dover mandar giù l’amaro boccone del possibile, imminente fallimento della Società che significherà per noi la perdita del posto di lavoro.

Chiusura, peraltro, annunciata dall’ineffabile Commissione di verifica del Consiglio Provinciale che pensa al fallimento come ad una possibile soluzione per i debiti che sovrastano l’Azienda. Senza rendersi conto che il fallimento significa la totale vendita di tutti i beni della Società per pagare i creditori e, se e quando ci saranno nuove risorse, si dovrà rimettere tutto in piedi da zero. Di quello che esiste oggi non rimarrà forse nemmeno il venti per cento e, per quel che ci riguarda, è un’ipotesi seppur reale ma sempre da scongiurare.

Per tutto questo sfascio bisogna ringraziare la strategia del management che ha mirato solo ed esclusivamente sui risparmi, in particolare sul personale e non è riuscita a produrre nessun incremento sui ricavi.

A proposito di stipendi, era l’11 febbraio scorso quando il Presidente della Provincia Raffa, vero ed unico responsabile di questo fallimento per non aver destituito Porcino, comunicava all’opinione pubblica di aver provveduto al saldo di quasi 1 milione e mezzo di euro, “certo che il Consiglio di amministrazione della Sogas utilizzerà queste risorse per soddisfare le legittime aspettative dei dipendenti e delle loro famiglie che da troppo tempo convivono con sacrifici e rinunce”.

Di quella somma oggi – concludono le sigle sindacali – nelle tasche dei lavoratori non è arrivato nemmeno un euro, diversamente da quanto riportato stamattina da qualche organo di stampa. Anzi, sembrerebbe che il milione e mezzo sarà destinato ad altri pagamenti, gli ultimi pignoramenti arrivati ed i contributi all’INPS.

Insomma qualche tempo addietro Porcino annunciava a mezzo stampa che “La ripresa è vicina. Parola di Carlo Alberto Porcino”.

Fonte: http://ildispaccio.it/reggio-calabria/67764-sogas-sindacati-contro-vertici-societa-management-responsabile-dello-fascio


 del 26/02/2015 12:25

Riporto da StrettoWeb.com:

“Le scriventi RSA apprendono da una dichiarazione del Presidente della SoGAS, Carlo Alberto Porcino, pubblicata questa mattina dalla stampa, che la SOGAS non avrebbe potuto effettuare il pagamento di una piccola parte delle 6 mensilità arretrate ai dipendenti a causa della mancata sottoscrizione di un documento indispensabile per destinare a questo fine una parte della somma di 1 milione e 400 mila euro stanziato dalla Provincia di Reggio Calabria”.

Così una nota stampa di FILT-CGIL  (S. Falzia),  FIT-CISL  (M. Pennino)  e UIL TRASPORTI (G. Cilione), che prosegue:

“In realtà nella tarda mattinata di martedì 24 febbraio una rappresentanza di lavoratori aveva chiesto allo stesso Presidente chiarimenti circa il mancato pagamento delle 6 mensilità arretrate considerato il versamento del milione e 400 mila euro erogato dalla Provincia e, soprattutto, viste le rassicurazioni del Presidente Raffa il quale, a mezzo stampa, aveva manifestato la certezza che tale somma aveva come priorità il pagamento delle spettanze dovute ai dipendenti.

A tale richiesta il dr. Porcino ha risposto che quella somma non poteva essere utilizzata per pagare gli stipendi in quanto faceva parte di un fondo rischi e quindi se utilizzata per il personale avrebbe comportato una distrazione di fondi, pertanto, necessitava l’avallo dell’intero Consiglio di Amministrazione la cui riunione è stata rinviata per assenza dei Componenti.

Successivamente, ha convocato le RSA ponendo come possibilità al pagamento, nella misura di €1.000 per ciascun dipendente, l’utilizzo di parte dei fondi security ed ex art. 17, solo a condizione che le Rappresentanze Sindacali Aziendali firmassero un verbale con il quale si sarebbero assunte una responsabilità rilevante, unitamente al C.d.A., dell’utilizzo di tali somme.

E’ evidente che la sottoscrizione del verbale è stata posta come una forma di ricatto e la mancata firma avrebbe determinato la non erogazione dell’acconto attribuendo la responsabilità esclusivamente alle RSA.

Quindi per l’ennesima volta il Consiglio d’Amministrazione tenta di cambiare le carte in tavola e di gettare discredito sul sindacato per dividere i lavoratori, strumentalizzandone il malcontento e la disperazione.

Se l’azienda dispone di liquidità – si conclude – è moralmente e legalmente tenuta a pagare in parte o totalmente gli stipendi arretrati senza che ci sia bisogno di alcun accordo sindacale, facendo presente inoltre che le OO.SS. hanno interrotto le relazioni sindacali già da diverso tempo considerando, pertanto, inopportuna tale pretesa.

Si diffida il C.d.A. dall’assumere comportamenti come quello descritto, anticipando che lo spiacevole episodio sarà rappresentato presso le sedi competenti a tutela delle OO.SS. e dei lavoratori tutti.

Lasciamo a tutti quanti voi ogni considerazione e valutazione e sulla conduzione gestionale ormai da tempo assunta da questo management”.

Fonte: http://www.strettoweb.com/2015/02/reggio-sogas-se-lazienda-dispone-liquidita-tenuta-pagare-gli-stipendi-arretrati/250745/


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7 commenti

  1. La cattiveria di questo soggetto non ha limiti!!!

  2. Alla Carlo Verdone: In che senso?

  3. Complimenti alla Provincia che da esempio di moralità: siccome non posso pagare i debiti fallisco e freghiamo i creditori!
    Si chiama bancarotta fraudolenta, ma presumo che, visto il livello culturale dei consiglieri provinciali, non sappiano neanche cosa significhi!

  4. “A distanza di anni – proseguono – continuano a venir fuori debiti di cui non si sapeva nulla ed i debitori della SOGAS non solo non hanno intenzione di pagare, ma si scopre che hanno buoni motivi per non farlo.

    quali sarebbero i buoni motivi per non pagare?

  5. U porcu avi tri pila, tri pila avi u porcu…

  6. girando in internet ho letto un documento sullo stato di passivo di blu panorama, nella lista dei creditori risulta anche sogas con un importo superiore agli ottocentomila€ , inseriti nella lista dei crediti privilegiati ,

  7. @ aiofb:
    Ne avevamo parlato quando Pilota75 disse che SOGAS poteva scriverli sul ghiaccio i crediti di Blue Panorama. In realtà SOGAS chiede che siano crediti Privilegiati ma il Commissario Straordinario ha escluso il Privilegio e li ha classificati come crediti Chirografari. Ciò vuol dire come ho già scritto che SOGAS prende il numerino e si mette in fila se mai si arriverà al suo turno…

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