Aeroporto Reggio Calabria: UGL TA, “alla ex SOGAS la confusione regna sovrana”

Riceviamo da UGL TA e pubblichiamo:

Alla ex SoGAS la confusione regna sovrana e si crea sempre e comunque all’interno di una illusione. L’illusione della speranza di esistere; l’illusione di adoperarsi “Gratis et amore Dei”, per allontanare gli spettri infernali di un clamoroso default dell’intero scalo, successivo al già eclatante fallimento, a scapito della comunità; l’illusione di credere, frustati e vessati a “norma di legge”, che nonostante tutto qualcosa cambierà: tanto peggio di così!!

Di questo particolare stato psicologico in cui i soggetti, lavoratori, non riescono più ad interpretare le sensazioni, le quali producono impulsi contraddittori, anche solo per avvertita urgenza di reazione, la scrivente O.S. comprende perfettamente. Stenta, invece, a credere al “confusionismo polimorfo” che esala proprio da coloro i quali non ti aspetti.

H. S. Truman dichiarava, in tempi non sospetti che: “…..se non riesci a convincerli, confondili…” . Tale breve e onorevole assunto pare calzi a pennello “l’intrico” fallimentare che “imperversa” ad libitum e dilatorio nei confronti dei dipendenti SoGAS SpA.

E, a nulla varranno, a frittata già pronta le professionali risposte “……ci avvaliamo della facoltà di non “confondere””.   Purtroppo no, la confusione è già ben servita!

Ebbene si siamo confusi, Signori Curatori e Signor Giudice, perché se, come ci avete informato, il nostro contratto di lavoro è sospeso, conseguentemente all’applicazione dell’art. 72 della L.F., cosa “ci azzeccherebbero”, ad es., le visite mediche richieste a iosa all’INPS per il controllo fiscale dello status di malattia dei “non-dipendenti” della fallita SoGAS SpA? Delle due l’una: o, con le convulse richieste di visita fiscale, vi siete “sbagliati nel confondervi”, per cui le visite mediche non dovevano essere richieste o, chissà sarebbe meglio, aggiungere nr. 2 unità all’art. 72 per addivenire ad un risultato, legalmente più consono e appropriato alla fattispecie, e cioè all’art. 74 della L.F.. Insomma, se si richiedono le visite medico fiscali per i lavoratori in malattia è certo che i dipendenti prestano i loro servizi sotto regolare contratto di lavoro con tutte le tutele e garanzie che ne derivano e senza alcuna sospensione. Si chiarisca quindi, cortesemente, lo stato confusionale provocato, altrimenti si rischia di impazzire e di far concorrenza al film di Zucker: “L’aeroporto più pazzo del mondo”. Con la variante, però, che questa è amarissima realtà.

Si dica e si scriva GRAZIE a tutti i lavoratori della SoGAS SpA per quello che sin oggi hanno sopportato e per ciò che, in questa mortificante fase, stanno dignitosamente sopportando con le rispettive famiglie. Ricordiamo, infatti, che con il contratto di lavoro sospeso i “dipendenti” lavorano, non solo senza emolumenti, ma subendo, oltretutto, ciò che non è più previsto per il loro status di “non-lavoratori”. Tanto è vero che con quasi 5 mesi di mensilità non corrisposte ci si avvia, peraltro, verso l’ennesimo Natale in bianco con prospettive di salvaguardia del posto di lavoro ridotte al lumicino.

Pertanto si smetta, almeno, di affliggere, perseguire e tartassare coloro i quali mantengono, ancora oggi, nonostante tutto e di più, aperto lo scalo e ci si concentri, magari con lo stesso fervore, sugli artefici di codesto scempio che ha portato al fallimento la società di gestione. D’altronde dovrebbe essere più facile indagare sulle plateali malefatte di alcuni “grandi indipendenti” che sulle innocue malattie di 60 “disgraziati” dipendenti. Costa di meno e rende di più! O no?

Reggio Calabria, lì 17/12/2016

RSA UGL TA

Salvatore De Lorenzo

Il Segretario Regionale UGL TA

Angelo Di Bua Giancarro


Condividi!

Prenota online e risparmia!
AvisBookingBudgetEuropcarExpediaFlixBusMeridianaMomondoRentalcarsSkyscannerTerravisionTripAdvisorTrivagoVolotea

7 commenti

  1. A proposito di confusione, qualcuno ha capito con esattezza cosa rivendicano o vogliono dire?

  2. @ Emigrato:
    Si si lamentano del fatto che se un dipendente e in malattia il commissario manda il controllo fiscale.

    Mi discpiace molto dovevano firmare la cassa integrazione .

    Ma non lo ammetteranno mai che hanno fatto la piu grande cavolata del secolo non firmandola

  3. @ Emigrato:
    @ diavoli_da:
    Tutte cavolate…purtroppo l’ignoranza regna sovrana. Un qualsiasi avvocato, appena laureato sa che l’art. 72 non si applica ai lavoratori, essendoci altre norme.

  4. Mah! Beati voi che siete riusciti ad interpretarlo.

    Il bello è che in quel comunicato, scritto con i piedi, vogliono mettere al centro dell’attenzione la confusione imperante nella ex Sogas per poi…. rifarsi ad una massima di Mao Tse-tung.

    Mi chiedo con che coraggio scrivono, aprono bocca e operano quando, appoggiando politicamente il socio di maggioranza (e sappiamo che in questa “stagione” nessuno fa nulla per nulla), anche loro hanno dato il loro contributo alla situazione determinatosi.
    Mah!! …. E’ proprio vero che non si finisce mai di imparare.

  5. Anche io stento da tempo a capire il linguaggio dei sindacati dei lavoratori ex Sogas.
    A parte il loro italiano contorto, si agitano solo per gli stipendi (che sono sacrosanti, per carità), ma per anni non hanno mai proposto una strategia sul futuro dello scalo e mai hanno denunciato l’assenza di un piano industriale. I posti di lavoro si difendono facendo crescere il sistema di mobilità ed il ruolo strategico che dovrebbe avere il Tito Minniti nel contesto della nuova cittàlitalia
    Qualcuno dei tanti “esperti” lo sapeva? I tanti consiglieri comunali che fanno finta di agitarsi in aula e che hanno l’arte della dichiarazione facile, sono informati?
    Secondo noi è cominciato il disimpegno Alitalia da Reggio. Con tariffe altissime si incoraggia l’utenza a spostarsi su Lamezia o a scegliere il treno.

  6. @ ANTONIO 64:
    alitalia con tariffe altissime ottimizza i volo e ci guadagna , il problema del minniti sono le varie teste che negli anni hanno portato sogas al fallimento .

    i sindacati in sogas non firmando la cassa integrazione hanno tolto l’ossigeno ad un malato in coma , hanno gioito e adesso piangono!!!!!!! .

    la verità e che i vertici sindacali sapevano cosa innestavano quando toglievano l’ossigeno , adesso emanano comunicati per denunciare cosa?
    certo devono dare delle risposte ai loro colleghi che vedono un futuro quantomeno non simpatico .

    senza scomodare mao o Andreotti il detto reggino , cù avanti non varda arreto sospira mi sembra il quadro che ha creato la politica reggina con la partecipazione del sindacato .

  7. @ aiofb:

    Nemmeno la generalizzazione aiuta a capire.
    Parli di sindacati usando il plurale quando dovremmo sapere che esistono delle differenze sostanziali.
    E questo che scrive questi comunicati è (era?) – come prima sommariamente accennato – legato mani e piedi a chi ha generato questa poco piacevole situazione.
    Quanto risulta in delle intercettazioni, a suo tempo pubblicate dalla stampa locale, mi sembra sufficientemente chiaro per trarre delle conclusioni.

    “Se non sai da dove vieni, non saprai mai dove andare” (cit)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Note legali: secondo la normativa vigente ogni utente si assume la responsabilità di ciò che scrive nei commenti. Per richiedere la rimozione di un commento contattare lo Staff attraverso la pagina Contatti.