Aeroporto Reggio Calabria: UGL TA, “devono tutti, nessuno escluso, essere assunti dalla SACAL”

Riceviamo da UGL TA e pubblichiamo:

Quindici, venti, trenta e oltre gli anni di lavoro in aeroporto. Questa è l’esperienza maturata dalla maggioranza dei dipendenti Alitalia ed ex SoGAS. Quaranta, cinquanta e sessanta le primavere trascorse tra i falcidiati della fallita società di gestione e Alitalia; per qualcuno addirittura l’ultimo miglio prima della agognata e meritata stagione delle passioni a riposo. Sì, fallita e non certo per mera congiunzione astrale che si verifica una volta ogni tre secoli,  ma per sfrontata e sapiente intelligenza lungimirante dei nostri super politici locali, tutti a qualsiasi livello. Insomma, un fallimento con le palle, a tutt’oggi lasciato impunito affinché i posteri possano trarne spunto per future lucubrazioni societarie. Ma, giusto quando si pensava, stremati, che il fondo del barile fosse stato raschiato, la spinta propulsiva versa la superficie dello stesso esala miasmi asfissianti  in cambio di ossigeno.

Alla performance in atto assistiamo “speechless”, l’inglese è d’obbligo ci dicono da Lamezia e noi, quindi, ci prepariamo sempreché ci rimanga del tempo disponibile, dopo aver ripassato le subordinate, i congiuntivi e i condizionali della grammatica italiana.  Essere stati umiliati a dovere dalla politica e cioè dai soci della fallita SoGAS SpA: ex Provincia, ex Comune oggi Città Metropolitana e Regione Calabria, rei indiscutibili, per le proprie quote parti, dello scempio aeronautico metropolitano-regionale, non è bastato. Oggi la SACAL, cioè l’aeroporto di Lamezia Terme, che si è aggiudicata il bando per la conduzione dei tre aeroporti calabresi, dà il “benvenuto” ai già mortificati dipendenti tutti degli scali di Reggio e di Crotone con avvisi di selezione per il personale che definire ridicoli è poco. Avvisi di selezione?? Ma per chi?? La SACAL è proprio con la testa per aria! Con tutti questi voli, d’altronde, non potrebbe essere diversamente.

I vari avvisi di selezione del personale emessi dalla società di gestione lametina prevedono test, esami e verifiche comprensive di attestazioni a livelli B2 esami Cambridge della lingua inglese e a livello “007” della lingua italiana. Tutto ciò per occupare le cattedre, oh pardòn, i banchi check-in e quant’altro in uso presso una aerostazione. Ma perché no!? Se non fosse, però, per un piccolo particolare che, quanto meno, a noi sfugge leggiadro.

I dipendenti Alitalia e SoGAS di Reggio e i dipendenti di Crotone che hanno mantenuto con professionalità diverse mansioni per dieci, venti, trenta e passa anni, con attestazioni ENAC di varia natura, oggi, per posizioni esattamente uguali, devono passare da un esame che ne verifichi capacità e attitudini?? Non tralasciando, altresì, che taluni dipendenti sono detentori di titoli di laurea e last but not least, così come accennato all’inizio del testo, buona parte dei vari dipendenti sono over fifty!!

Capiremmo positivamente qualora si dovesse mirare a nuovi ambiti lavorativi o se si dovesse aspirare a mansioni di livello più alto, ma non esaminati e scansionati per lo stesso aeroporto, per  lo stesso lavoro, anzi peggio, per mansioni inferiori e cioè quelle che Lamezia ha riservato per i lavoratori del Tito Minniti.

Tutto semplicemente vergognoso. Non solo nel bando non fu inserita alcuna tutela per i dipendenti della SoGAS, ma addirittura oggi si tenta di dare l’ultimo strattone verso l’oltretomba.  

E la politica che fa? “…..si costerna,  s’indigna,  s’impegna poi getta la spugna con gran dignità….”, De Andrè docet.

Ma noi, ancora e ciononostante, crediamo che lo sfogo del Presidente della Regione Oliverio durante una seduta consiliare di dicembre del 2016 non abbia oltrepassato i confini calabresi nonostante lo scirocco di questi ultimi giorni. Nell’occasione, redarguendo il Consigliere Nicolò per i trascorsi circensi di sfascio aeroportuale con l’ex Presidente della Provincia Raffa, il Presidente della Regione gridò che, comunque e a prescindere, la Regione Calabria si sarebbe fatta carico di tutto il personale della società di gestione. Bene Presidente, è arrivato il momento di dimostrarlo e magari si faccia dare una mano anche dal Sindaco della Città Metropolitana di Reggio, Avv. G. Falcomatà il quale, se la memoria non ci tradisce, pare abbia dispensato certezze numeriche (59) occupazionali delle quali speriamo non doverne fare solo uso cabalistico. I dipendenti dell’aeroporto Tito Minniti devono tutti, nessuno escluso, essere assunti dalla SACAL e senza preamboli umilianti.

Di nette umiliazioni ce ne avete fatte già subire tante, per cortesia evitateci almeno questa.

Reggio Calabria, 05/04/2017

Il Segretario Regionale UGL TA

Angelo di Bua Giancarro

Il Segretario Provinciale UGL TA

Andrea Foti

RSA UGL TA

Salvatore De Lorenzo


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7 commenti

  1. …anche questa volta persa una occasione per stare zitti e far lavorare in pace la SACAL!!!

  2. @ AIR:
    Confermo, ribadisco il fatto che Lamezia è in Europa, forse hanno acquisito una certa professionalità, Rg e Kr pensavano a buttare moneta ( vedere gli stipendi) .
    se le aziende compresa Az falliscono non dobbiamo cedere ad altri di farsi carico degli esuberi.

  3. Premesso che conosco poco le vicende aeroportuali in quanto vivo a Milano da ormai 6 anni. Ma resto sempre interessata anche per un motivo egoistico dettato da ragioni di vacanza nei periodi festivi o natalizi. Quel che mi è dato sapere avviene dai quotidiani, perlopiù on line. Ciò detto, mi viene da impazzire per le assurdità fantascientifiche che si sono consumate negli ultimi mesi nell’aeroporto di Reggio.
    Mi sia concesso però chiedere: ma questi non sono quelli che qualche giorno addietro si sono dissociati da un attacco alla politica fatto da alcuni dipendenti giustamente preoccupati? Ma non sono pure quelli che hanno siglato un accordo con l’azienda di Lamezia? Ma non è che hanno un problema di ossigenazione al cervello?

  4. @ Irene:

    In effetti è tutta una contraddizione di ruoli, responsabilità e fatti.

    Nella migliore delle ipotesi, un miscuglio creato ad arte affinché nessuno possa capire e quindi comprendere.

  5. Mi dispiace tanto per i lavoratori Sogas ma non si può consentire di mettere le stesse zavorre che attanagliavano la vecchia gestione del Tito Minniti anche alla neo entrata Sacal, stavolta l’interesse della comunità reggina ad avere un aeroporto stabile e duraturo deve avere il sopravvento sull’interesse dei singoli.. e ribadisco la mia solidarietà per i lavoratori ma purtroppo deve essere così ci vuole un cambio di rotta rispetto agli sprechi di decenni.. Sacal assumerà il personale nel numero nel ruolo e con le competenze che più ritiene utile.

  6. @ Fabio P.:
    Se vogliamo che l’AEROPORTO riparto con un piano industriale serio e che non muoia nel giro di 6 mesi non si può zavorra economicamente, così ci sarà la speranza magari che si possa assumere più personale altrimenti si richiude e non si apre più.
    Relativamente a qualche sigla sindacale mi sa tanto di ricatto verso qualche politico regionale, le solite richieste per sistemare gente vicina.
    Leggo stamattina che vogliono occupare e bloccare l’aeroporto, io personalmente ho preso il treno e sono quasi arrivato a Roma, insieme a me ne vedo tanti, e se continuano a non capire gli aerei non verranno…..

  7. AHAHAHAH
    Ora si fa sul serio…se sono tutti dei professionisti cosa temono?
    vogliono i voli internazionali senza sapere l’inglese?
    RIDICOLI!

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