Associazione Calabria Sociale: Società unica aeroportuale calabrese

Riceviamo dal Presidente dell’Associazione Calabria Sociale e pubblichiamo:

La necessità di utilizzare al meglio le risorse del trasporto aereo calabro, nel contesto attivo dell’Eurovolo, potrebbe concretizzarsi attraverso una società unica aeroportuale,capace di gestire i tre aeroporti e far coniugare la svariata geografia di traffico.
un atto la cui realizzazione andrebbe nella direzione, e nell’interesse del collettivo, per un concreto sviluppo del settore e per evitare la frantumazione e lo sperpero dei notevoli flussi economici.
I decreti legge del 28 giugno 1995, n° 251 e 3 agosto dello stesso anno n° 351, conosciuti come disposizioni urgenti in materia di gestioni aeroportuali stabiliscono, per quanto concerne la modalità di attuazione, canoni rigidi con il rischio di un abbattimento produttivo per circa 15 aeroporti, definiti, medio – periferici e minori. Tra questi, verrebbero inseriti anche quelli Calabresi.
I decreti, infatti, pongono numeri riassumibili in due milioni di passeggeri quale traffico commerciale,la liberalizzazione del mercato con la possibilità d’inserimento di altre società di gestione  il cui capitale sociale sia di circa tre miliardi di vecchie lire.
Il pericolo di caduta occupazionale viene estrapolato attraverso l’articolo uno – capoverso A del decreto 351, allo stesso modo con cui si indica la completa applicazione del CCNL del Trasporto Aereo, capoverso B, materia sancita dal comma 12, articolo 10 della legge del 24 Dicembre 1993, n° 537.A nostro avviso, per garantire la visione patrimoniale del Triangolo aeroportuale Calabro, almeno per un certo periodo di tempo, è importante far applicare l’articolo 10 del Decreto che sancisce uno sgravio fiscale a quelle strutture rivestenti carattere turistico e di rilevante preminenza sociale e collettiva per lo sviluppo.
norma, la cui attuazione e’ delegata alla volontà e giudizio del solo  ministero dei trasporti,(applicata attualmente solo all’aeroporto di Crotone-Sant’Anna).
Conseguentemente, gli aeroporti calabresi, potrebbero esercitare un ruolo preminente nella tipologia del turismo sociale, collettivo e naturale, per quella serie di fattori specifici che nascono non soltanto dalle caratteristiche del trasporto aereo, ma anche per l’ambiente da mettere in offerta.
Con la gestione totale dei servizi aeroportuali, sia attivi che passivi,da parte degli enti Handling, risulta una diversa stabilità di conduzione, per la realizzazione di una forma duratura di controllo che garantisce un servizio maggiore, migliore ed una proiezione definita per l’occupazione.
Uno dei privilegi della gestione totale è la concessione, alle società handling, di percepire, per intero, i diritti di approdo e partenza (tasse aeroportuali) precedentemente di competenza dell’aviazione civile.
resta comunque un dato reale che le sole tasse aeroportuali non sono bastanti a sostenere lo sforzo sviluppativo degli aeroporti,va pertanto, perseguita e realizzata la strada dell’autoproduzione, nella ricerca non soltanto di traffico, ma anche di altre attivita’ da impiantare negli spazi aeroportuali.
Il Triangolo Aeroportuale Calabro ha comunque una diversità di costi e di tassazione, con lo scalo della piana, che presenta le cifre più alte.
Per arrivare ad una società unica bisogna equiparare costi e canoni, in modo da avere una livellazione delle cifre che possa essere eguale per l’intera struttura regionale, senza creare difficoltà d’ordine amministrativo. il decreto di privatizzazione (351) stabilisce il divieto agli enti pubblici (regione, provincie e comuni) dal possedere quote di maggioranza del capitale societario.crediamo, sia necessario, una analisi geografica e un successivo distinguo alla norma, in considerazione delle aree sociali e alle possibilità di produzione traffico assegnando, al sud, per quanto si attiene al potenziale azionario, un massimo del 40% per gli enti citati.La funzionalità del Trasporto Aereo Commerciale, consente tutta una serie di operazioni capaci di attuare una diversa visione per l’economia locale, ponendo determinate basi di riqualificazione e rivalutazione attraverso un sistema di scambi e collegamenti, capaci di ricostruire una mappa particolare della regione, utilizzando ciò che la medesima può offrire  a miglioramento della produzione futura.il sistema calabrese e’ancorato alle visioni localistiche del volo; con zone di flusso esclusivamente utilizzate a circolo chiuso, senza produrre aperture di cui  beneficerebbe l’intera storia regionale. la creazione di una società unica di gestione aeroportuale, rappresenta lo sviluppo d’un sistema economico nuovo, a livello di trasporto aereo, con un riappropriarsi dell’area del Mediterraneo, come scenario, in veste di protagonisti attivi e tornando ad agire sulle  parallele, socio-commerciali, dei tempi della Magna Graecia. L’idea d’una società unica trova, oggi, una serie di difficoltà ad essere attuata, sia per fattori geografici esistenti tra gli aeroporti della regione, sia per un quadro generale di mentalità portata più al campanilismo che ad un visione di possibilità collettiva.
Per poter costruire il progetto è importante impostare, come primo atto, un coordinamento regionale, con funzioni di organismo transitorio, in preparazione della struttura di società unica.
L’ossatura del coordinamento potrebbe essere la seguente:
Presidenza
Consiglio Direttivo
Assemblea dei Soci
Un organismo strutturale che comprenda presidenti e vice-presidenti degli attuali Enti, le rappresentanze geografiche e gli esponenti del privato.
le funzioni del coordinamento non sarebbero soltanto di preparazione alla societa’ unica ma possono, nel fratempo, realizzare progetti come:
*controllo globale delle spese e degli introiti
*ricerca e smistamento traffico, non solo secondo l’esigenza utenza, ma anche in riferimento alle collocazioni geografiche,e al potenziale di offerta turistica.
*piani economici di produzione e autoproduzione.
*applicazione di azionariato di base per la partecipazione attiva del personale alla vita della struttura,e apertura al cittadino con quote singole.
*investimenti delle risorse
*interscambi societari, a livello proefssionale, del personale per l’integrazione e la soluzione di quelle problematiche derivanti da una gestione unica.
Riteniamo che, il nostro, sia un suggerimento attuabile. Per la riuscita del quale è importante il massimo impegno, al di fuori dei simbolismi di parte e con l’attiva partecipazione di tutti coloro che sono interessati allo sviluppo aereo.

Gianfranco Turino
Presidente Calabria Sociale


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4 commenti

  1. totalmente daccordo

  2. associazione calabria sociale? chi sono di che si occupano ?

  3. giuseppe scalise

    Finalmente cose Concrete !! Meglio A.C.S . , che SOS ! E una battuta , visto tutto i precedenti negativi della nostra Meravigliose Calabria ! Saluto tutti , Joe.

  4. @ aiofb:
    persone come te che hanno a cuore lo sviluppo degli aeroporti calabresi.

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