Bova rivendica l’impegno della Sogas e risponde a Scopelliti

Riporto da Strill.it:

di Peppe Caridi – Non si fermano le polemiche legate all’Aeroporto dello Stretto, scaturite dalla conferenza stampa di martedì sera cui sono seguite alcune precisazioni della Provincia e infine anche la strigliata dell’Enac nei confronti della Sogas.

A rispondere è adesso il Presidente della Sogas, dott. Pasquale Bova, che fa riferimento soprattutto alle parole dette dal Governatore Scopelliti nella conferenza stampa di martedì sera. Bova ha introdotto il suo intervento dicendo “quest’Amministrazione Sogas SpA, senza voler entrare in una bagarre di  ordine politico – elettorale, ha il dovere, però, di tutelare gli interessi e l’immagine dell’azienda per cui lavora, di fronte ai luoghi comuni ed alle deprecabili strumentalizzazioni emerse nella recente conferenza del 18 gennaio 2011 a palazzo Campanella e successive dichiarazioni varie sulla stampa locale: occorre far valere sempre, oltre la dovuta onestà intellettuale, la corretta conoscenza dei fatti e la necessaria professionalità, rivendicando innanzitutto quest’Amministrazione la propria differenza rispetto alla gestioni passate per i positivi risultati raggiunti, tutti registrati in atti di bilancio e che nessuno può cancellare, nemmeno con le tante parole spese contro SOGAS Spa, probabilmente per fini che nulla hanno a che spartire con lo sviluppo ed il bene reale dell’aeroporto”.

Pasquale Bova è entrato nel merito dell’attività svolta negli ultimi anni da Presidente della Sogas, rivendicando i risultati positivi raggiunti: “sembra proprio che l’abbattimento dei costi gestionali annui da euro 10.200.000 /00 ad euro 6.800.000/00 circa, raggiunti da quest’Amministrazione attraverso una politica gestionale di risanamento ed efficientamento aziendale, non interessi nessuno, e però poi ci si lamenta delle perdite gestionali, comunque  in questi ultimi tre anni notevolmente ridotte, nelle successive fasi di relative ricapitalizzazioni;  e neanche sembra interessare il raggiungimento, attraverso un’ avviata  politica di sviluppo e senza, peraltro, alcun incentivo economico ricevuto, di un traffico passeggeri pressoché uguale a quello massimo raggiunto (600.000 passeggeri) nel recente passato da altra Amministrazione attraverso l’utilizzazione, però, di ben 13.000.000/00 di incentivi pubblici utilizzati a sostegno dell’attività volativa. Ma allora, se tutto ciò non interessa, cosa si vuole da SOGAS Spa? Questa è un’Amministrazione in regola, com’è dimostrabile in ogni sede, e che non ha certamente bisogno di essere sferzata a “rimboccarsi le maniche e lavorare”: colgo l’occasione, anzi, per ringraziare il personale dipendente e la dirigenza apicale tutta, per aver contribuito con il proprio fattivo impegno lavorativo, ai predetti risultati raggiunti ed alla pianificazione dello sviluppo infrastrutturale e tecnico dello scalo. È si viene ora ai fatti concreti lamentati nella predetta conferenza stampa di palazzo Campanella per i quali, in primis, si ritiene di dover rassicurare, in linea con quanto già rappresentato dalla Provincia di Reggio Calabria, il Governatore sulla valenza delle attività già avviate nell’aeroporto dello Stretto, anche se c’è la consapevolezza che vi sono sempre, certamente, margini di miglioramento”.
Bova ha voluto rispondere punto per punto alle questioni poste da Scopelliti, facendo alcune precisazioni innanzitutto sullo sviluppo dell’attività volativa:

“Si è già raggiunto pressoché un traffico di 600.000 passeggeri, quota massima dell’attuale bacino di utenza che l’estrema Calabria riesce oggi ad esprimere, vista la limitata consistenza delle attività produttive in questo territorio, gli scarsi insediamenti  turistici, la limitata ricettività alberghiera, e considerato, peraltro, che gli uffici regionali sono stati trasferiti da tempo in altro territorio: questa limitata realtà socio-economica non stimola adeguatamente, purtroppo, la domanda di trasporto aereo. Per ampliare, allora, tale bacino di utenza con quello del territorio messinese, SOGAS Spa ha intanto completato, in brevissimo tempo, sin da febbraio 2009, un pontile marittimo che non riesce, però, a decollare, posto che esso non può essere utilizzato adeguatamente, in coerenza con le effettive esigenze dell’attività volativa, attraverso idonei collegamenti marittimi dedicati all’aeroporto, in atto del tutto insufficienti tra le due sponde. Tale insufficienza impedisce l’ulteriore sviluppo dell’attività aeroportuale, vanificando peraltro la produttività dell’investimento infrastrutturale realizzato (pontile). Si attende che il Ministero dei Trasporti-Direzione Navigazione, rivisiti tali collegamenti dedicati all’aeroporto e, a tal fine, sono stati già da tempo interessati ad intervenire tutti gli Enti pubblici territoriali per ogni consentita sollecitazione al riguardo. SOGAS Spa si aspetta ora una risposta concreta in merito, con i giusti e corretti collegamenti marittimi da definire, veloci e comodi, tali da invogliare l’utenza messinese verso l’aeroporto dello Stretto. E’ stato, peraltro, presentato all’Ente Regione un “business plan” per lo sviluppo turistico della estrema Calabria attraverso l’uso del mezzo aereo, prevedendo a tal fine euro 1.835.000/00 di incentivi pubblici regionali: a tutt’oggi  si attende riscontro, per potere sostenere, attraverso il sostegno allo sviluppo turistico, anche l’attività volativa. L’annunciata realizzazione, poi, della stazione ferroviaria della linea metropolitana leggera “Rosarno-Melito Porto Salvo” in prossimità dell’aeroporto, se e quando sarà realizzata, consentirà certamente di invogliare gli utenti della cosiddetta “Piana di Gioia Tauro” e dell’alto Jonio reggino ad utilizzare l’aeroporto dello Stretto, incrementando ulteriormente così l’utenza aeroportuale e, quindi, l’attività volativa”.

Bova ha poi parlato dello sviluppo dell’Aeroporto di Trapani:

“Ci vuole ben poco per comprendere che quello è un mercato generato da rilevantissimi incentivi pubblici che, una volta cessati, probabilmente lo porteranno ad una sensibile diminuzione. Intanto, pur non condividendo tali ‘pannicelli caldi’ ( si è per una crescita reale della domanda di trasporto aereo, dettata dalle effettive esigenze del territorio), essi sono stati tuttavia chiesti all’Ente Regione Calabria, come anzidetto, da Sogas Spa per evitare, in presenza di un offerta di Vettori distorta da tali incentivi ( è noto che le compagnie aeree prediligono aeroporti sostenuti da incentivi pubblici), ma a tutt’oggi, purtroppo, non si è avuto alcune esito”.

Il Presidente della Sogas è intervenuto poi anche su Ryanair: “tale compagnia aerea, al pari di tante altre compagnie low cost e non, privilegia gli aeroporti che dispongono di incentivi pubblici a sostegno dell’attività volativa e, per questo ha operato, ed a tutt’oggi opera, dove vi sono tali supporti di marketing. Si ritiene che attraverso l’assegnazione di tali incentivi anche per l’aeroporto dello Stretto, tale compagnia possa certamente, al pari di altre compagnie low cost, volare su Reggio Calabria, atteso che essa dispone di una flotta aerea di “ B 737/800”, di categoria adeguata a quelle che sono le caratteristiche ICAO dell’Aeroporto dello Stretto; d’altro canto, con particolari procedure elaborate da Sogas Spa ed approvate da Enac, sul nostro aeroporto hanno già volato aeromobili del tipo “ B 757”, di gran lunga superiori alla categoria “ 737”. Appare, quindi, sostanzialmente pretestuoso che la predetta compagnia low cost possa affermare che, per ragioni tecniche, non ritenga possibile operare su questo aeroporto;  e comunque, in presenza di detti incentivi pubblici, si troverebbero certamente anche altre compagnie low cost, che possono ‘gonfiare’ temporaneamente la domanda di trasporto aereo attraverso l’utilizzazione di tali incentivi”.

Bova ha poi voluto fare alcune precisazioni riguardo alle dichiarazioni del Governatore che ha detto che per l’aeroporto sono disponibili “tanti soldi, ma mancano i progetti e adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare”.
“Ma di che cosa si sta parlando?” ha tuonato Bova. “Si tratta di finanziamenti PON (Enac) e POR ( Regione Calabria) – ha detto il Presidente della Sogas – per investimenti infrastrutturali in aeroporto ( e non per la gestione ordinaria), per i quali, ai fini di una corretta e puntuale conoscenza, si rappresenta quanto segue, evidenziando innanzitutto che non risulta Sogas Spa abbia perso fin’oggi alcun significativo finanziamento, riuscendo sostanzialmente a vincolare i fondi, per i successivi interventi, nei termini prescritti dai singoli bandi:
A)    dei 34.700.000/00 euro di finanziamenti totali, prevalentemente PON e POR, assegnati nella APQ 2000-2006 ed avviato nel 2004, ben 21.000.400/00 euro sono stati già interamente utilizzati in opere già finite e realizzate nel periodo 2004-2010, lavorando in piena armonia con Enac, quale Ente di vigilanza.  Restano da realizzare soltanto euro 13.000.300/00 di lavori, in ritardo per vari oggettivi motivi, e tra questi la ristrutturazione e l’ampliamento dell’aerostazione, che impegna circa 10 mln di euro, l’Air side II lotto e la ristrutturazione del capannone “Speci” . In particolare, per la realizzazione dell’aerostazione si precisa che si è reso necessario definire variazioni progettuali per adeguare l’opera a sopravvenute normative in materia di contenimento energetico, di impianti di climatizzazione e di normativa sismica, la cui procedura di approvazione si è di recente conclusa, dopo un corretto iter procedurale svolto, con l’approvazione definitiva da parte dell’Enac, recante la data del 28/12/2010 e pervenuta in Sogas Spa ai primi di gennaio corrente anno; in merito, Sogas Spa ha già avviato immediatamente con l’impresa, senza alcun indugio, i rapporti per la definizione del necessario cronoprogramma ai fini della consegna dei lavori. Pertanto, si coglie l’occasione, al fine di consentire anche la necessaria consistenza economico- patrimoniale e finanziaria della società per la gestione e la realizzazione delle opere programmate con i fondi PON e POR, di invitare ancora quegli Enti Soci Sogas, che a tutt’oggi non hanno ottemperato ai propri deliberati assembleari ( sottoscrizioni accordi di servizio e ricapitalizzazione societaria ), di provvedere nei termini a quanto già da loro stessi deciso, anche in sede dell’ultima assemblea del 15/12/2010, così come peraltro richiamato recentemente anche dal Direttore Generale dell’Enac – Roma, e per realizzare altresì quei necessari requisiti, più volte evidenziati da questa Amministrazione in sede assembleare, ai fini del rilascio a Sogas Spa della concessione totale Enac. Nel frattempo risulta che, relativamente alla ricapitalizzazione degli aeroporti calabresi, vi sia stata già l’attenzione della Regione Calabria con specifiche disposizioni legislative ( legge regionale n. 23 del 11/08/2010 art. 8 n. 6) e, pertanto, si auspica che la medesima legge, venga applicata, nei termini temporali fissati dall’assemblea dei Soci del 15/12/2010, anche per la Sogas Spa del “ Tito Minniti”;
B)    sugli ulteriori 30 mln di euro di finanziamenti, tra fondi PON e POR, relativi all’APQ 2007-2013, e le cui schede programmatiche sono state già inviate da Sogas ad Enac il 27/08/2007, si evidenzia che essi sono stati inizialmente approvati in Roma, con apposito protocollo d’intesa del 13/05/2009 dal Tavolo dei Sottoscrittori, ma subito dopo il medesimo protocollo è stato annullato formalmente dal Presidente Enac per tutti e tre scali calabresi.
Con l’insediamento della nuova governace regionale, decorsi già ben venti mesi da quella data del 13/05/2009 , è stato ripreso l’esame di tali schede, peraltro nel frattempo sempre confermate da Sogas Spa, e che attualmente, a seguito di varie riunioni pianificatrici sia con la Regione Calabria che con l’Enac centrale, risultano in atto essere all’esame tecnico e di congruità del medesimo predetto Enac – Roma, per una corretta definizione del nuovo protocollo d’intesa. Questa Amministrazione resta, pertanto, pronta a definire l’ulteriore iter procedurale, una volta intervenuta l’approvazione del predetto nuovo protocollo d’intesa da parte del Tavolo dei Sottoscrittori;
C)    Si coglie l’occasione, infine, per invitare ancora gli Enti Soci a voler intervenire, ove possibile, per sollecitare il Ministero dei Trasporti/Enac, al fine di eliminare alcune restrizioni operative aeroportuali che, di fatto, limitano con la loro persistenza il possibile sviluppo dell’aeroporto, avendo Sogas Spa già, da tempo, completato gli interventi infrastrutturali previsti che ne consentono l’eliminazione.
Al fine di ridurre poi, ulteriormente, tali restrizioni aeroportuali, è auspicabile, altresì, che la Regione Calabria finanzi, riservando la giusta attenzione anche a questo aeroporto, un apparato tecnologico ( GBAS), per un impegno di spesa di circa 1.700.000/00 euro, già da tempo chiesto e sollecitato all’Ente Regione per facilitare gli atterraggi all’aeroporto Tito Minniti”.

Infine Bova ha aggiunto che Sogas Spa, sul piano programmatico/gestionale, “si è dotata, con questa Amministrazione, di businnes plan, definito dalla KPMG, di respiro pluriennale, conosciuto ed esaminato da tutti gli Enti Soci, nel quale sono stati strategicamente tracciati gli obiettivi che progressivamente bisogna raggiungere nel tempo, per assicurare il possibile sviluppo della struttura aeroportuale, quale necessario strumento di crescita socio-economica del territorio: tali obiettivi prevedono, peraltro, una riduzione graduale delle perdite gestionali negli anni a venire ed il raggiungimento di nuovi e specifici obiettivi strategici ( ampliamento del bacino di utenza con i collegamenti marittimi tra le due sponde, implementazione dell’attività volativa attraverso gli oneri di servizio pubblico, aumento degli spazi commerciali dell’aerostazione, cessione dell’autoproduzione Alitalia dei servizi di handling, ecc.). La variazione di detti obiettivi in esso fissati, con la conseguente relativa traslazione di un anno e mezzo per il loro raggiungimento, a causa di ragioni esterne alla volontà di Sogas Spa e specificatamente individuate, è stata già formalmente rappresentata a tutti gli Enti Soci”.

In conclusione, il Presidente della Sogas ha voluto ringraziare “tutti coloro che, nell’ambito della loro competenza, vorranno realmente fare per lo sviluppo di questo aeroporto, superando ogni tentazione di strumentalizzazione e tenendo conto che esso non appartiene ad alcuna fazione politica, bensì all’intera comunità dell’Area dello Stretto ed oltre: occorre, pertanto, fare solo fronte comune per il superamento di questa difficile sfida, in termini di collaborazione franca e reale. Sotto tale ultimo profilo, s’impone necessariamente un ringraziamento particolare all’Ente Provincia di Reggio Calabria, che fin’oggi ha sostenuto, quale Socio di maggioranza, i sacrifici economici più rilevanti per lo sviluppo dell’aeroporto dello Stretto, e senza i quali oggi non saremmo probabilmente qui a parlare di futuro, non escludendo certamente anche gli altri Enti Soci per la loro significativa partecipazione alla gestione del nostro scalo, ed in primis dell’Ente Provincia di Messina che, si ritiene, sia un partner fondamentale per assecondare meglio l’esigenze trasportistiche nell’ambito dell’area metropolitana dello Stretto, ed anche per il raggiungimento, attraverso l’incremento dei ricavi, di quel tanto auspicato equilibrio economico- finanziario aziendale, necessario per assicurare stabilità nella vita dell’aeroporto reggino e messinese”.

Fonte:

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Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroporticalabria.com/forum/viewtopic.php?f=20&t=654


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19 commenti

  1. Senza falsa modestia mi sembra che abbia risposto ai problemi da noi sollevati in merito ad FR e alla gestione, perdite, ricapitalizzazione!
    Continuo a dire, però, che non si può paragonare il 757 con il 738.

    Sono due problemi diversi, uno sull’aoertura alare (il 757) e l’altra sul MTOW.

  2. Adesso però bisogna “decollare” una volta per tutte. Tutte le istituzioni dovrebbero dare la prova d’appello. Di parole e polemiche siamo stanchi.

  3. Bla bla bla…

  4. inoltre rynair x poter atterrare richiede il radar ils che ha reggio non c’è e comunque avrebbe delle limitazioni in termini di peso per la lunghezza della pista.

  5. A proposito come procedono i lavori della pista?

  6. Leggendo l’articolo di oggi su gazzetta del sud non ho potuto fare a meno di constatare come Barrile menzioni il dg della societa di gestione aeroportuale Crotonese.
    Si mensionano le grandi capacità dicendo che ha fatto molto in pochi mesi.
    Leggendo alcuni post di un certo domeDoc ,membro della taskforce della Regione sull’aeroporto (cosi’ lui dichiara) dice di conoscere bene questa persona e che presto fara’ decollare l’aeroporto di crotone in quanto ha della capacità manageriali importanti.
    Di qui sono andato a fare una ricerca su questa fantomatica supermanager navigata e stracapace che tutti acclamano e che in tre mesi ha cambiato le sorti di crotone (100000 pax l’anno).
    Marcella Maggiori ,dalla ricerca su internet che tutti possono fare per mezzo di un pc, risulta essere stata dal 1996 al servizio di Enac (ente nazionale aviazione civile).
    Ora la dott.ssa Maggiori che sicuramente ha capacità gestionali importanti è adesso al comando di Crotone, ma il suo occupare quella poltrona è leggittimo?
    Risulta infatti che la Dott.ssa si sia messa in aspettativa per coprire l’attuale ruolo che occupa rimanendo dunque dipendente enac.
    Ricapitoliamo un membro di ENAC (che svolge il compito di controllo degli aeroporti e delle società di gestione) adesso è diventata gestore o membro del management della società di societa di gestione crotonese.
    Mi chiedo: è possibile?
    Cioè mi suona strana la situazione: chi deve controllare?Enac con i propri uomini
    chi viene controllato?le società di gestione
    Quello che c’è a crotone è una situazione strana a mio modo di vedere.
    Un dipendente dell’organo che deve controllare le società di gestione (ENAC) è diventata DG di una società di gestione cioè quanto enac stessa dovrebbe controllare?
    Non è strana questa situazione?
    Ma dico Barrile che è un avvocato o chi per lui come mai non si è posto il quesito?
    La task force della regione che ne dice di questa situazione?

    La mia non è un accusa, ma un semplice quesito nato da una ricerca semplicissima a mezzo Google?

  7. bo’ da imprenditore sotengo che bova non e’ pio così male, pio vivendo in brianza e non conoscendo le vicissitudini non posso giudicare .

    certo che se non vanno d’accordo regione provincia la sogas ne soffre e parecchio.

    a proporito la provinca si da da fare , la regione si muove , messina ( ricevuto ) sono propostivi , ma il comune di reggio esiste ancora o dell’aeroporto non gli frega niente?

  8. basta bova, mettiti da parte. non se ne può + delle tue sparate, non capisci una mazza di marketing !

  9. Ebbene la regione e scopelliti messi a tacere da quello che leggo!
    Ma perché non si mettono a lavorare tutti insieme?
    Scopelliti dovrebbe essere l’uomo di Reggio e invece!
    Mi pare da quello che leggo che i progetti dove investire ci sono, mancano gli adempimenti dei soci!cosa aspettano?
    @Luciano il marketing in questo caso c’entra poco niente, si parla di incentivi di marketing, ben altra cosa.
    La verità e’ che quando alle parole si risponde con i fatti ,testimoniati da atti (a meno che non siano falsi, cosa impossibile), alla fine non la si può che mettere sul politichese perché l’unica alternativa sarebbe stare zitti e lavorare!
    @filomeno : complimenti nessuno se ne era accorto fin ora della stranezza o eventuale illegittimità !

  10. Tutti smentiscono tutti, tutti si difendono dagli attacchi altrui per poi mettere in risalto i propri meriti e alla fine tutti trovano la soluzione al problema aeroporto :
    La colpa é degli utenti che non volano su Milano o Roma a prezzi stracciati…… e magari vanno a Lamezia o Catania a pagare di piu’…. ha ha ha..
    Ragazzi facciamoci tutti una risata e speriamo che Caracciolo… questa volta ci salvi lol.
    Caro Bova per me siete tutti dei liquami come quello che sgorga vicino al tuo amato pontile!
    ps: chidedo ai ragazzi del sito se é consentito firmare quello che si scrive anche pk non ho paura a farlo

  11. scusate ma incentivi di marketing, riferito a dei finamziamenti… non ha assolutamente senso

  12. cittadino reggino

    ormai i fedelissimi di Dr Bova hanno invaso anche questo blog per difendere il suo scandaloso operato oltre che il suo maniacale attaccamento ad una poltrona che non si merita… solo un dipendente Sogas può venire a dire che Bova agisce bene e che di + non poteva fare..che i suoi predecessori abbiano fatto schifo come lui non vuol dire che l’aeroporto di Reggio non è recuperabile. E torna ancora a coppe con il fatto del turismo e delle attività produttive…come se Lamezia foramalocchiu fossero pieni di industrie e località turistiche ! Bova va riggettati, hai fatto tutto il tuo meglio, ora lascia la poltrona a qualcuno competente. La città di Reggio Calabria ringrazia.

  13. @Gabriele: E’ inutile che ogni 15 giorni chiedi a che punto sono i lavori, tanto lo sai che ci vogliono 2 anni.

    @Tony: Sulla Pagina “Chi Siamo” è riportato “Ogni utente, si prende la propria responsabilità di ciò che scrive nei Commenti.”
    Quindi avviso tutti che chi commenta verrà tracciato con il Nickname che usa, con l’Email che inserisce e con l’indirizzo IP della connessione.

  14. Nel tentativo di riportare un pò di calma mi sembra, purtroppo, che sul tito si stia abbattendo una tempesta politica che ha solo obietivo una occupazione o mentenimento della poltrona. Bova e gli altri amministratori hanno parecchie colpe e da uomini responsabili dovrebero assumersele. Per esempio tutti sapevano le condizioni di Itali e le capacità del signor intrieri di far fallire società (club air, italiantor, gandalf, air bee, la medinex di pallavolo e la viola di basket) per cui arrivando già cotta a reggio è bollita. Nondimeno ha fatto dei numeri importanti durante il periodo invernale ed è questa la dimostrazione che non siamo da 600.000 pax ma molti di più: basta far venire una low mezza decente (se c’è stata la ressa per i voli della scassatissima itali figuriamoci cosa sarebbe successo con una come easyjet). E’ pure vero che con gli incentivi o accordi di comarketing che dir si voglia si droga il mercato ma se suf lo fa perchè non lo dobbamo fare noi (oggi sappiamo che c’è una richiesta alla regione da parte di sogas). Consideriamo che il mercato europeo è drogato: santiago de compostela (mi sembra posto vagamente turistico!) ha rotto con ryanair e pensava di vivere con i voli di linea invece è dovuta correre ai ripari stringendo accordi con vueling ed easyjet. In questa lotta tra enti per il potere mi sembra che l’unica realtà che sta operando con coerenza è la provincia di messina che ha investito in quote sociali e sta facendo gli interessi della sua comunità anche inserendo nel cda una persona competente. per quanto riguarda la CEE ricordiamo che il provvedimento è conseguente a quanto chiesto dalla regione (loiero) perchè non voleva pagare la quota ed anzi voleva uscire dal tito. Io non sono amico di Bova ed ho sempre votato a destra e conosco peppe da molti anni, ma è sicuro che verranno messi dei manager veri oppure si farà come con il comune dove, nelle gare di progettazione malgrado l’esperienza universitaria e 17 anni di esperienza con circa 800 progetti di impianti venivo regolarmente scavlcato nelle gare di progettazione da architetti che fino ad ieri avevano solo fatto la mamma? Cioè tutto sto casino non è per liquidare il “nemico” bova? non è che si sta verificando quando successo con naccari (reggino) che tagliava i fondi all’atam per fare un dispetto a scopelliti? (e la città l’ha punito non eleggendolo alla regione). Se ci sono strategie si dicano, se c’è un nome forte da proporre e di chiara fama si faccia senza dare vita a questo insensato stillicidio (come abbiamo visto nei forum le ragioni ed i torti sono da entrambe le parti). Quando la regione toscana voleva affossare pisa per firenze i primi si sono dotati di un vero manager che ha fatto scuola tanto che dopo la sua immatura scomparsa(e senza intromissioni della politica) il suo vice è divenuto il successore nel segno della continuità (andate a vedere cosa è pisa). per il crotone tanto sbandierato non mi sembra che stiano ottenendo dei risultati (mi sembra che la miro radici sia scappata ma mi posso sbagliare) se malgrado la continuità territoriale su roma e milano devono fare pubblicità anti lamezia. Ritorno ad una verità: senza alcun incentivo e gli errori di programmazione quantio pax avremo fatto? (e qui sbaglia bova altro che 600.000 come limite max, certo con li incrementerà con skiftrain). Allora perchè non smetterla con questa guerra tra bande? un ultimo dubbio: ma siamo sicuri che i cz(veri padroni della calabria) vogliono la società unica? da quanto scrivono nei loro forum sono nettamente contrari. D’altronde lo sanno bene che se reggio cresce lamezia crolla. e poi questa società sarebbe a guida regionale? se si in 40 anni l’unico preidente reggino è stato peppe (e dovremo ancora vedere se riuscirà a indirizzare la nave verso reggio) per il resto è stato un massacro verso la città (cioè chi ci dice che il primo presidente di turno non sbaracca il tito per far crescere ulteriormente lamezia?) C’è una sola popolazione che potrebbe essere interessata ad una crescita del tito con low, tariffe ragionevoli e servizi: i messinesi e, dal punto di vista turistico gli albergatori delle eolie. sono loro la nostra speranza cioè gente che come noi dice to mamma, to soru e l’asino lo chiama sceccu e non ciucciu

  15. mistero , il dramma è che messina e’ in sicilia e non fa bacino elottorale in calabria,

  16. Il problema vero quando si mette il dito nella piaga tutti si rivoltano per dare spiegazioni ma alla fine a pagare il conto siamo noi il giorno che ho preso l’aereo Milano Reggio Italy al costo di 75€ mi sono detto finalmente una comagnia decente a preciso il biglietto lo fatto la sera prima prendere una compagnia che alla fine gli viene ritirata la licenza non è stato un affare per il n/s Aeroporto però il caro Bova per fare numeri ha chiuso gli occhi oggi il risultato qualche migliao di utenti che devono essere risarciti ed essere derisi da tutti perche la nostra sogas per queste imprese e la prima (dalla Deboneir alla Italy) per ultima chiaramente cambiava il Maestro di turno qui ci vuole una persona che al dilà della politica faccia il Manager che ogni riunione porti i risultati con i fatti no con parole si e vero che bova a ridotto il deficit ma a ridotto anche noi che avendo delle attività stiamo per chiudere in quanto se non lo avete capito i 600,000 mila sono sempre i soliti chiaramente non avendo altro tipo di utenza noi non andremo mai in nessun posto e comunque io ho perdite e debiti 100 mila euro questi sono i risultati di bova vai a casa

  17. non combatto più.. visto che qui c’è ancora chi crede a Bova e lo sostiene (ma è giusto così..!!) Dico solo: ma veramente Bova pensa che Reggio non può andare oltre 600.000 pax annui..?? Uno studio recentissimo del managemente AdR individua in MINIMO 1.200.000 pax annui il potenziale di RC con interventi mirati entro 24 mesi (si paragona lo stato del nostro scalo a Brindisi, passato in tre anni da meno di 500.000 pax a 1.500.000, con un bacino d’utenza nettamente inferiore al nostro). E comunque se continua a sostenere che RC non può fare di più che se ne vada e lasci il posto a chi crede il contrario!! E poi dove sarebbero i 600.000 pax del 2010 se al 30 novembre erano 416.360 (dato ufficiale)..?? A dicembre abbiamo fatto 185.000 passeggeri in un mese e non lo sapevamo..??
    Ripeto: I catanzaresi non ne vogliono sapere di società unica di gestione.. ma la vuole fortemente AdR proprietaria del 35% di SACAL e Peppe Scopelliti Presidente della Regione Calabria che detiene un altro 35% della SACAL. Quindi Catanzaresi o non Catanzaresi la maggioranza assoluta della SACAL (salvo colpi di coda sempre possibili) è daccordo. Chi non è daccordo assolutamente è SOGAS.. anzi il dott. Bova che non vuole mollare la poltrona (anche perchè che figura farebbe se qualcuno ottenesse risultati migliori dei suoi dopo che ormai sbandiera ai quattro venti che più di quello che ha fatto lui è impossibile fare..) visto che la Provincia di Messina è daccordissimo, così come la regione Calabria e i comuni di Reggio e Messina, mentre la Provincia di RC non si pronuncia perchè non può sconfessare l’Amministratore Unico da lei nominato.
    Se si realizzasse questa eventualtà sarebbero comunque gli stessi manager di AdR che hanno rivoluzionato Lamezia portandola ad essere ciò che è ad attuare le strategie di rilancio del Tito Minniti.

  18. non credo a bova e non lo sostengo perchè sono in disaccordo con lui su due punti fondamentali: non sono assolutamente convinto che oltre i 600.000 non si può andare (tutt’altro)e, secondo me, necessitiamo di una low seria (ormai il mercato è questo). detto ciò ho qualche dubbio (non conoscendoli) sugli esperti di scopelliti (non vorrei che fossero come gli incaricati del comune che, invece, conosco) e sulla società unica che, mi pare di capire, è a forte guida regionale (quindi sempre catanzarese a parte questa parentesi di peppe) ed ogni volta che si parla di regione mi vengono i brividi (basta vedere cosa ha fatto loiero nella nostra provincia come dimensionamento scolastico ed ospedaliero): preferirei una forte partecipazione dei messinesi come ero daccordo all’ingresso della sac con il primo bando di privatizzazione (ma a me se si sviluppa il tito sta bene pure il burundi purchè sia uno sviluppo serio e con persone serie e non l’ennesimo acchiappapoltrone)

  19. @DomeDoc
    Anch’io come te penso che il Tito abbia un bacino d’utenza di oltre un milione di pax, ma é mia convizione che se non si ha a capo della Sogas un maneger e un gruppo di collaboratori esperti nel campo aeronautico, che faccia modo di poter fare atterrare a Reggio una low seria come dice Mistero64, non si combina niente

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