Cisl Funzione Pubblica: “No alla soppressione della Sezione doganale dell’Aeroporto dello Stretto”

Riceviamo e pubblichiamo:

Reggio Calabria 22 Dicembre 2011

COMUNICATO STAMPA

Domenico Serranò, Cisl  Funzione Pubblica: “No alla  soppressione della Sezione doganale dell’Aeroporto dello Stretto”.

Non  c’è pace per lo scalo aeroportuale reggino. Sotto l’albero natalizio, dopo i 52 voli cancellati, troviamo, con grande rammarico e viva preoccupazione,  un’altro “regalo”che   contribuirebbe, qualore dovesse essere confermato, a  ridimensionare lo scalo aeroportuale reggino.  Dagli ambienti doganali  è filtrata l’ ipotesi di soppressione degli uffici doganali aeroportuali che operano con competenza, professionalità e produttività all’interno dello scalo aeroportuale reggino. La  presenza costante all’interno dell’aerostazione della Sezione operativa territoriale doganale denominata “Aeroporto dello Stretto”(istituita con decreto ministeriale)  nelle forme e nei modi attuali ha permesso di contemperare in modo ottimale molteplici e delicate esigenze. Sopprimerla o declassarla vorrebbe dire infliggere un duro colpo, tra gli altri, allo scalo aeroportuale.  LA Cisl funzione pubblica di Reggio Calabria non condivide assolutamente questo scenario ed auspica un solerte intervento, di quanti hanno a cuore le sorti dello scalo reggino, presso la Direzione generale dell’Agenzia delle dogane di Roma, perchè receda da questo singolare  proposito.

IL SEGRETARIO GENERALE
( Domenico Serrano’)


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34 commenti

  1. ma a che serve la dogana all’aeroporto se non ci sono voli internazionali ?

  2. E continuano inesorabili le notizie non di certp positive nei confronti del Minniti.
    Ma i nostri politicanti reggini del ca…dove sono?
    Vogliono intervenire definitivamente nei confronti di coloro che stanno affossando lo scalo aeroportuale o è necessaria una rivolta popolare della cittadinanza?
    Che diano una risposta ma non a parole.

  3. Caro MRx i viaggiatori in transito internazionale sdogano i bagagli ed effettuano le eventuali procedure doganali qui a Reggio. L’aeroporto di Reggio Calabria (al contrario del tanto lodato aeroporto di Lamezia) è inoltre POSTO D’ISPEZIONE FRONTALIERA – I PIF sono in sostanza degli uffici veterinari riconosciuti su base comunitaria, che effettuano i controlli igienico sanitari su animali vivi e prodotti di origine animale, che siano provenienti da paesi extracomunitari, destinati sia all’italia che all’Unione europea, o anche solo in transito.
    Organizzazione [modifica]

    Gli uffici, in numero di 38 PIF, sono dislocati in tutto il territorio nazionale, nei luoghi di frontiera, negli aeroporti e nei porti. Essi sono:
    Svizzera: Campocologno, Chiasso,
    Valle d’Aosta: Pollein,
    Piemonte: Torino,
    Liguria: La Spezia, Genova,
    Lombardia: Milano Linate, Milano Malpensa, Bergamo,
    Friuli-Venezia Giulia: Trieste,
    Veneto: Venezia, Verona,
    Emilia-Romagna: Rimini, Bologna, Ravenna,
    Toscana: Livorno,
    Marche: Ancona,
    Lazio: Fiumicino, Gaeta, Civitavecchia,
    Campania: Salerno, Napoli,
    Puglia: Taranto, Bari,
    Calabria: Reggio Calabria, Gioia Tauro,
    Sicilia: Palermo,Trapani,
    Sardegna: Olbia.

    Come vedi Lamezia non esiste in questa lista.

    C’è un magazzino doganale che opera all’interno dell’aeroporto con movimentazione di merce sia in esportazione sia in importazione (e come numeri di operazioni Reggio supera gli atri scali calabresi virtuosi). Ora sarebbe cosa gradita che i politici, (camera di commercio, confindustria e gli operatori del settore se esistono) intervenissero tempestivamente al fine di evitare l’ennesimo colpo alla città ed allo scalo.

  4. @Luc_c sei stato molto chiaro e preciso, hai fatto capire bene le funzioni del PIF.

    Ancora una volta la storia ai danni di Reggio Calabria si ripete, chi di Voi si ricorda il Volo Postale scippato all’Aeroporto di Reggio Calabria è dato a quello di Lamezia Terme? Nonostante che il Compartimento Postale per la Calabria era ubicato a Reggio Calabria?

    I Nostri POLITICI devono con tutte le forze opporsi a questo ulteriore scippo!!

    NOI POPOLO REGGINO dobbiamo stare ATTENTI e VIGILARE affinchè questa ulteriore rapina venga consumata!

    Reggio Calabria è sede dell’Istituto Commercio Estero per la Calabria e il PIF è utile anche per questo!

    Quindi Governatore SCOPELLITI, Presidente RAFFA, Sindaco ARENA e Dott. DATTOLA fate SCUDO e SIATE VIGILI su questa schifosa prospettiva ai danni di Reggio Calabria!

    Meditate meditate oh Reggini.

    Buone Feste a Voi Tutti da Domenico.

  5. Ma non ho capito, verrebbe soppressa perchè???

  6. lo chiamano risparmio!!! maledetto brunetta in realtà e un giro quello che “rsiparmiano” (ripeto a livello di struttura di uffici è a costo zero) a fine il dirigente si becca il premio

  7. A FINE ANNO VOLEVO DIRE

  8. Ma questo vuol dire che non posso più ritirare la valigia a Reggio quando l’aeroporto di partenza e fuori dalla comunità europea e quindi ritirarla a Roma sdoganarla e ridarla per la tratta per Reggio?

  9. Nella G.U. della Comunità europea lo scalo aeroportuale reggino è inserito tra gli aeroporti comunitari internazionali. E’ a rischio tutto ciò!?

  10. Si Novella, non è a rischio è certo al 95%, come al solito non sono i Reggini a decidere!!! Stavolta è un napoletano l’unico a trarre vantaggio da tutto ciò ( a fine anno lo premiano) , ripeto chiudere una struttura a costo zero per l’Amministrazione finanziaria.

  11. Che ne sarà dell’import – export che avviene tramite l’aeroporto?

  12. Import-Export???

    o_O

  13. @lu_c
    Cosa vuol dire “a costo zero”? Ci lavorano persone, ci sarà l’energia elettrica, il telefono, i costi di cancelleria, di climatizzazione ecc… e tutto questo a fronte di quanti arrivi di merce/pax intercontinentali? qualcuno ha delle cifre?

  14. E fondamentale lasciare i servizi dogana per un aeroporto con classifica “internazionale”, se questo chiude lo scalo/aeroporto sarà per forza declassato ….che al più presto i responsabili proveddano ed interpellano il ministro dei trasporti

  15. Occorre una vera mobilitazione generale di tutta la società reggina perchè questo ennesimo scippo ai danni della più grande e vasta città della Calabria non avvenga!

    Se il Ministero vuole veramente risparmiare pensa di tagliare altrove ovvero faccia una circolare ad hoc per tutti i suoi dipendenti ( come ha fatto la Spagna che ha imposto agli Enti e Ministeri l’uso parsimonioso di Fax, fotocopie, utilizzo delle auto di servizio e dulcis in fundo il sistimatico spegnimento di tutte le lampadine nelle ore notturne ed ovviamente il divieto assoluto di telefonate per uso personale (peculato d’uso) – questo è risparmiare!!

    IL MINISTERO NON DEVE TAGLIARE IN MODO CRIMINALE I SERVIZI SUL TERRITORIO!!

    Buon Anno Nuovo a Tutti Voi da Domenico.

  16. Chi vorrà esportare od importare attravero lo scalo reggino, cosa che a quanto pare avviene, potrà farlo? La CAmera di Commercio, Confindustria, sono stati interpellati?

  17. Si potrà continuare ad esportare od importare attravero lo scalo reggino?La CAmera di Commercio, Confindustria, sono stati interpellati?

  18. Sembra che nessuno si interessi per questa grave situazione. se chiude l ufficio dogana dell aeroporto non si potrà fare più delle operazioni di importo/export
    perche la merce non potrà piu viaggiare neanche in “transito” ha mio avvio aeroporto sarà declassato….

  19. @ANNA
    import/export intercontinentale da/per l’aeroporto di Reggio? Transiti di merce? ma stiamo parlando di Reggio Calabria?
    CHIEDO NUOVAMENTE: Qualcuno ha dei dati ufficiali sulle movimenzazioni che richiedono uffici doganali e posti di ispezione frontaliera a Reggio?

  20. Non conosco i dati relativi all’import/export dell’aeroporto dello stretto, ma vorrei aggiungere una considerazione che ritengo importante. Dal 2008 gli eperatori economici interessati possono richiedere lo status di “Authorized Economic Operator” che di fatto li autorizza ad espletare la maggior parte delle funzioni doganali in modo informatizzato ed autonomo superando il “vecchio” concetto di dogana. I vari regolamenti CE emanati negli anni vanno nella direzione della tracciabilità informatica delle merci in transito tra i vari stati relegando gli uffici doganali e la Guardia di Finanza a soli controlli a campione o specificatamente richiesti. A Gioia Tauro, ambito in cui lavoro, la quasi totalità delle merci viaggia tramite società private autorizzate ad espletare le procedure doganali ed è presumibile che in pochi anni la dogana così come è nata e come è stata concepita in passato sarà destinata a scomparire. Detto questo credo che la riduzione degli uffici doganali “fisici” sul territorio sia la conseguenza di questa transizione verso lo snellimento e l’informatizzazione delle procedure e verso la privatizzazione dei servizi doganali.

  21. quello che dice Giacomo e giusto. anch’io lavoro in quest ambito- tuttavia l uffico dogana anche se snellito dovrà rimanere. ci sono documenti (EUR1) che vanno firmati e “bollati” dall ufficio doganale exclusivamente.

  22. @Anna
    La certificazione EUR1 può essere rilasciata dalle autorità doganali di partenza oppure può essere sostituita da autocertificazione nel caso di valore inferiore a €6000 oppure può essere rilasciata da operatori privati autorizzati (AEO)per qualunque importo… Comunque non credo che dall’aeroporto di reggio parta merce EUR1 destinata paesi extra-UE, in quanto questo tipo di export deriva da accordi bilaterali tra stati per la creazione di una corsia preferenziale destinata ad alcuni specifici prodotti su specifiche partenze/destinazioni.

  23. Avere in città un’infrastruttura aeroportuale (con tanto di magazzini e servizi doganali certi) che permetta di far giungere o decollare (oltre che le persone) anche le merci, credetemi, è un passaggio importantissimo per lo sviluppo del territorio! Reggio Calabria può farne a meno!? Gli uffici doganali che insistono nei diversi aeroporti italiani contribuiscono, insieme ad altri servizi, a rendere particolarmente appetibili gli scali, con innegabili vantaggi economici per il tessuto imprenditoriale e di conseguenza per i rispettivi territori. Voliamo alto.

  24. GIACOMO quello che dici lo so’ (anche se io lavoro all estero e per esemp l’EUR1 va solo validato da noi dai servizi doganali) comunque anche se le operazioni sono facilitate (non sempre) un infrastuttura aeroportuale per un prossimo futuro speriamo e sempre qualcosa in più
    anche se un solo agente in ufficio….

  25. L’aeroporto con tutte le sue strutture può e deve essere volano di sviluppo per il territorio. Difendiamolo!

  26. Se la sezione doganale sarà soppressa o declassata l’imprenditore locale può importare o esportare tramite l’aeroporto dello Stretto?

  27. …non mi risulta che da reggio operino compagnie cargo attraverso le quali l’imprenditore locale può esportare la sua merce…

  28. io so che alitalia fà anche il servizio cargo ,
    almeno da linate a reggio col volo che arriva la sera verso le 17

  29. …visto che la Padania ancora non esiste, direi che anche se ci fosse un servizio merci Milano-Reggio la dogana sarebbe superflua…

  30. xxx hahahaha sei molto simpatico ,

    non scrivere a vanvera informati e vedi che il servizio cargo alitalia lo effettua .

    la radanio e’ pura fantasia politica , più o meno la stessa fantasia che porterà al commissariamento il comune di reggio , perchè a furia di annunci e prese in giro i berluscones si sono mangiati la città.

  31. …non ho scritto che il servizio non c’è… ho scritto che anche se ci fosse non servirebbe la dogana perchè sarebbe un servizio nazionale…visto che milano è in italia…

  32. 52 voli cancellati, la dogana soppressa: e se ci dietro ci fosse un disegno…

  33. Come dice un vecchio saggio, ancora sugli scranni di Palazzo Madama: “ad essere maligni si commette peccato, però ci si avvicina alla….”

  34. certo che cè un disegno.

    mi spiace che il governatore sia di reggio , passerà alla storia reggina come il più gran traditore della propria terra.

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