Conferenza Stampa Raffa sulla Sogas

Riporto da Strill.it:

Sogas, Raffa tira fuori dati incredibili: 2011 in pareggio, anni precedenti caratterizzati da spese folli e da mancati introiti

di Damiano Praticò – Abbattimento dei costi ed aumento dei ricavi per rilanciare l’Aeroporto dello Stretto. Sono state queste le direttive seguite dall’Amministrazione
del Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, illustrate oggi pomeriggio in conferenza stampa, al fine di raggiungere un solo obiettivo: il pareggio di bilancio entro la fine dell’anno e, addirittura, un attivo di 218mila euro nel 2012. Un’operazione che, in soli due mesi, ha avuto come protagonisti, oltre Raffa ed il Presidente Sogas Carlo Alberto Porcino, il dott. Calarco e l’avv. Battaglia, dipendenti dalla Provincia per la risoluzione delle problematiche inerenti allo scalo reggino.

“Se riusciremo ad ottenere l’handling di Alitalia” – ha affermato il Presidente Raffa – “l’attivo 2012 si ridurrà a 44mila euro, ma una cosa è certa: gli enti pubblici non dovranno più ricapitalizzare”. Sono serviti, infatti, circa 16 milioni di euro, tra il 2006 e il 2011, per la ricapitalizzazione di Sogas da parte della Provincia di Reggio. I picchi delle perdite, come ha riferito il Presidente Porcino, si sono raggiunti tra il 2005 e il 2008 (alla Presidenza della Provincia sedeva Pietro Fuda).

Il Presidente Raffa ha analizzato dettagliatamente ogni singolo dato alla voce “costi”, rapportando il ‘Tito Minniti’ ad altre tre realtà aeroportuali italiane strutturalmente similari: Trieste, Forlì ed Ancona. Fatturato, rating, costi del personale, lavori pubblici e concessioni: i punti della disamina iniziale su cui si è realizzato l’intervento della Provincia.

“Dai dati Enac” – ha detto – “emerge che l’Aeroporto dello Stretto presenta una tipologia di passeggeri tradizionali, quindi senza low cost, pari a 548mila unità all’anno. Rispetto, tuttavia, ad aeroporti come Forlì, Ancona e Trieste che fatturano 11-12 milioni l’anno, Sogas fattura annualmente circa 3 milioni e quattrocentomila euro. Un divario di circa 8 milioni pur avendo gli stessi passeggeri. Per quanto riguarda il rating” – ha aggiunto Raffa – “la nostra posizione è pessima: -106%. A ciò si aggiunge un costo del personale pari al 92,9% del fatturato, mediamente 58mila euro a dipendente, tenendo conto che l’organico è composto da soli 54 dipendenti. Da ciò si desume che il problema cronico è il costo del personale, per cui possiamo dire che gran parte del fatturato viene speso per esso”.

54 dipendenti che, da soli, coprono i costi quasi totali dell’Aeroporto di Reggio Calabria! Per ovviare a questa paradossale situazione, Raffa ha avviato una task force insieme a Calarco e Battaglia, tramite la quale si sono raggiunti determinati obiettivi, nel giro di due mesi, in sede, innanzitutto, di aumento dei ricavi: “Abbiamo ottenuto” – ha affermato Raffa – “da una delle tante società che gestisce il fitto macchine, i 150mila euro che essa non pagava da dieci anni. Altri ricavi sono stati riscossi dalle sub concessioni (bar, pubblicità ed autonoleggi), dalle società di revisione e dalle royalty”. E poi per la riduzione dei costi: “Abbiamo azzerato le consulenze,” – ha proseguito il Presidente della Provincia – “risparmiando circa 300mila euro l’anno, e ridotto i servizi esternalizzati (manutenzione, pulizia) del 50% per un importo di costi ridotti pari a 450mila euro. Abbiamo affittato, per il costo di 25mila euro annuali, la macchina per il controllo degli esplosivi, mentre prima spendevamo, solo per essa, 2500 euro al mese”.

Il dato più incredibile, però, per quanto sottolineato in conferenza stampa, sta nei numerosi crediti non riscossi e, in alcuni casi, nemmeno posti a bilancio tra le attività, quasi fosse utile a qualcuno che il valore della società si abbattesse anno dopo anno.

Infine, le misure adottate per la riduzione dei costi del personale e per l’ottenimento di una concessione ventennale o quarantennale: “Sei unità lavorative ricevevano 5200mila euro mensili al netto. Una situazione intollerabile. Abbiamo, inoltre, azzerato le ore di straordinario (circa ottomila ore l’anno), adesso considerate come riposo compensativo, e fatto ripartire i lavori pubblici affidati in appalto nel 2008”. “La settimana scorsa” – ha puntualizzato – “siamo stati all’Enac in quanto ci hanno chiamati per la revoca della concessione annuale. Adesso si sta valutando se la concessione potrà essere ventennale o quarantennale. Certo” – ha sottolineato un po’ amaramente Raffa – “i 16 milioni spesi dal 2006 potrebbero essere stati più fruttuosi per il rilancio e non per il risanamento”.

A risanamento avvenuto, comunque, i privati non servono più. E Raffa adesso pensa al futuro: “Bisogna attrarre i passeggeri che da Messina, per ora, vanno a Catania. E per questo bisogna sbloccare la situazione con Metromare. Non è accettabile che dall’altra parte dello Stretto non arrivi un aliscafo al ‘Tito Minniti’. Per arrivare a Fontana Rossa, i messinesi impiegano tre ore. A Reggio arriverebbero in un’ora e mezza. In riferimento all’entrata di privati nella gestione dell’Aeroporto, in base ai numeri,” – ha continuato – “adesso non ne abbiamo bisogno. Era solo la ciambella di salvataggio causata dal collasso finanziario del pubblico”.

Su questo punto, comunque, il Presidente Sogas Porcino ha lasciato una porticina aperta, puntualizzando che “ci sono dieci manifestazioni d’interesse privato che stiamo valutando”, annunciando, inoltre, “l’apertura della procedura di mobilità del personale in accordo con i sindacati”.

Potrà, da questo punto di partenza, il ‘Tito Minniti’, diventare concretamente “l’Aeroporto dello Stretto”, snodo di riferimento aereo sia per Reggio che per Messina?

Fonte:

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Servizio di MelitoTV.it:

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Conferenza Stampa integrale da http://www.mnews.it/

http://www.youtube.com/watch?v=AifDa-ZiK_k

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Servizio di TeleReggio (7 Nov – Rilanciare il Tito Minniti):

http://www.telereggiocalabria.it/tutti-programmi/7-stagione-attuale/19-tele-reggio-news.html

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Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroporticalabria.com/forum/viewtopic.php?f=20&t=726


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13 commenti

  1. .Dai dati Enac” – ha detto – “emerge che l’Aeroporto dello Stretto presenta una tipologia di passeggeri tradizionali, quindi senza low cost.

    ciao ciao blu-expres.
    rassegnamici ad avere solo alitalia.

    annunciando, inoltre, “l’apertura della procedura di mobilità del personale in accordo con i sindacati”.

    ma scusatemi non erano 52 , ne hanno assunti due e pio li mettono in mobilità?

  2. L’hai sparata grossa su Blu Express. Si riferiva ai Dati di Traffico degli anni precedenti non quelli di quest’anno.

  3. Tralasciando la prima parte dell’articolo, tranna il fatto di buttare fango all’amministrazione precedente (avversari politici),e valorizzare il proprio operato, (hanno recuperato 150mila euro…..da una società di gestione che non pagava da 10 anni… e risparmiano 13,7 euro al giorno per l’affitto della macchina controllo esplosivi! A questo punto io mi chiedo e mi ripeto:
    ma come si fà a pensare di ril

  4. rilanciare un aeroporto e di attrarre l’utenza messinese se ti manca la materia prima? Bisogna investire su nuove compagnie e nuove tratte questo é prioritario!!
    Il panettiere se non ha la farina non fà pane!

  5. Finalmente è arrivata una notizia positiva sul Nostro AMATO Aeroporto ed è subito polemica!!

    Anche un solo Euro di risparmio è già un miracolo, visto e considerato come veniva gestita la Società.

    Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare sodo su tutte le direzione anche quella low cost tanta necessaria per incrementare i passeggeri.

    Speriamo bene per tutti Noi.

    Un saluto da Domenico.

  6. qualcuno mi spiega il senso di alcune frasi che riporto?

    punto 1

    “Abbiamo affittato, per il costo di 25mila euro annuali, la macchina per il controllo degli esplosivi, mentre prima spendevamo, solo per essa, 2500 euro al mese”. ( cioè hanno risparmiato solo 5mila euro all’anno? ( 25mila / 12 fa 2083 euro al mese…)

    punto 2

    “Per arrivare a Fontana Rossa, i messinesi impiegano tre ore. A Reggio arriverebbero in un’ora e mezza” ( ma Catania sta a 250 km da Messina adesso, io ci metto 3 ore da Messina a Palermo, a Catania ci metto 1 ora di macchina e 1 ora e mezza di pulman … )
    inoltre, Metromare da Messina al Tito ci metterebbe davvero 1 ora e mezza? non erano 45 minuti?

    mi sento un pò preso per i fondelli….

  7. Anche io…

  8. mi sembra grave il riferimento alla privatizzazione: chi ha presentato offerta nn gestisce supermercati ma apt e quindi poteva dare una grossa mano a far diventare competitivo il nostro apt. non dimentichiamo che, dopo l’accordo con darwin, abbiamo meno destinazioni di crotone ed è quando dire: no voli no party (in tutti i sensi)

  9. Siamo tornati al 2004 solo voli per Milano e Roma, qui parlano tutti ma nessuno si muove.

  10. fatti non p……

  11. Secondo me si deve investire su nuove compagnie low-cost per avere risultati positivi e non su l’utenza messinese (che si giustificano tutti!!). Tutti danno la colpa ai messinesi, ma la popolazione reggina è piccola????
    Basta guardare la SACAL e l’Aeroporto S.Anna!!!!

  12. Sono lieto per il pareggio di bilancio, ma ho più di una perplessità su come possa essere raggiunto allo stato della situazione. Purtroppo, di novità relative a nuoni voli neanche una parola e senza voli, non solo ROMA E MILANO, e/o nuove compagnie non si farà molta strada. Per quanto riguarda l’Handling non ritengo che Alitalia lo ceda facilmente: bisognerebbe vedere le condizioni richieste dalle parti. A Catania Az l’Handling lo ha ceduto per 40 Milioni di euro impegnandosi a utilizzare i servizi della SAC per 5 anni in esclusiva. In Italia, cme scali periferici, solo Reggio e Brindisi sono rimaste ad Alitalia: ci sarà un perchè?

  13. Dopo aver visto tutta la conferenza stampa faccio queste osservazioni:
    1) perchè non si è preso come paragone l’aeroporto SACAL oppure l’Aeroporto S.Anna che sono aeroporti del sud e si è fatto riferimento a quelli del nord?
    2) secondo me anche se si mette un’aliscafo ogni 15 minuti che collega reggio con messina e non si abbassano i prezzi e non si fanno entrare altre compagnie low-cost, l’utenza messinese continua ad utilizzare l’aeroporto di catania (come fanno anche quelli della provincia di reggio che utilizzano quello di lamezia);
    3) sono d’accordo con i tagli effettuati.

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