Ecco il “nuovo” piano nazionale degli aeroporti. C’è anche Reggio negli scali d’interesse nazionale.

Aeroporti, la vittoria di Raffa e Sogas: Reggio dentro il listone dei magnifici 31.

Doppiamente sul filo di lana. La riforma, attesa da oltre 30 anni, relativa al sistema aeroportuale, si farà (probabilmente sarà l’ultimo atto del governo Monti). Il Ministero per le Infastrutture ha inviato alla Conferenza Stato-Regioni il progetto definitivo che, di fatto, crea una sorta di elite degli scali nazionali (che al momento raggiungono la stratosferica cifra dei 112 complessivi) ridotta solo a 31 aeroporti di interesse nazionale che saranno definiti ”di interesse nazionale”, manterranno la concessione ed i cui interventi di ristrutturazione e ammodernamento saranno posti a carico dello Stato, mentre tutti gli altri, per continuare ad essere operativi, dovranno autofinanziarsi attraverso risorse proprie o degli Enti locali di riferimento.
Il riferimento al doppio filo di lana riguarda il “Tito Minniti” di Reggio, il quale, grazie alla straordinaria opera di risanamento posta in essere dal management di Sogas guidato da Carlo Porcino, è riuscito a rientrare – proprio sul filo di lana, appunto – nella lista dei magnifici 31 (che comprende Bergamo, Bologna, Genova, Milano Linate, Malpensa, Napoli, Palermo, Roma Fiumicino, Torino, Venezia, Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Lamezia Terme, Olbia, Pisa, Roma Ciampino, Trapani, Treviso, Verona, Ancona, Pescara, Reggio Calabria, Trieste, Lampedusa, Pantelleria, Rimini e Salerno).
Su scala calabrese resta escluso, come si può notare, lo scalo di Crotone.

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Aeroporti: varato piano per il riordino
Trentuno scali saranno oggetto di interventi, nessun nuovo aeroporto

[ANSA] – ROMA – Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera ha emanato l’Atto di indirizzo per la definizione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale. Il provvedimento, che pone le basi per un riordino organico del settore, sarà ora inviato alla Conferenza permanente Stato-Regioni per la necessaria intesa.

L’atto – che recepisce gli orientamenti comunitari e gli indirizzi governativi e parlamentari – sarà ora inviato alla Conferenza permanente Stato-Regioni per la necessaria intesa e, successivamente, sarà adottato con un apposito decreto dal Presidente della Repubblica. Tre le principali linee di indirizzo del Piano: l’individuazione degli aeroporti di interesse nazionale, l’adozione di piani di riequilibrio economico-finanziario, l’incentivazione delle Reti Aeroportuali e la razionalizzazione dei servizi di navigazione aerea e dei servizi generali alla clientela (dalla semplificazione procedurale per un’approvazione più celere dei contratti di programma alla revisione di servizi come gli orari di apertura degli scali). La proposta di individuazione degli aeroporti di interesse nazionale – precisa una nota – sarà ora inviata all’attenzione della Conferenza Permanente Stato-Regioni e Province Autonome, mentre le proposte di razionalizzazione dei servizi saranno da subito oggetto di tavoli operativi tra il Mit e le altre amministrazioni competenti (Enac, Enav, altri ministeri, Regioni ed enti locali).

31 DI INTERESSE NAZIONALE,NON PREVISTI NUOVI – Trentuno aeroporti di interesse nazionale (tra cui Malpensa, Fiumicino e Venezia), che saranno oggetto di interventi infrastrutturali, e nessun nuovo scalo. Lo prevede l’atto di indirizzo del Piano per lo sviluppo aeroportuale. Gli scali non di interesse nazionale invece dovranno essere trasferiti alle Regioni competenti, che ne valuteranno la diversa destinazione d’uso e/o la possibilità di chiusura. Non è invece prevista la realizzazione di nuovi scali: quindi non verranno realizzati Grazzanise e Viterbo.

Nel nostro Paese – precisa una nota -sono attualmente operativi 112 aeroporti, di cui 90 aperti al solo traffico civile (43 aperti a voli commerciali, 47 a voli civili non di linea), 11 militari aperti al traffico civile (3 scali aperti a voli commerciali, 8 a voli civili non di linea), 11 esclusivamente a uso militare. L’atto di indirizzo, “al fine di ridurre la frammentazione esistente e favorire un processo di riorganizzazione ed efficientamento, formula una proposta di individuazione degli aeroporti di interesse nazionale, che costituiranno l’ossatura strategica su cui fondare lo sviluppo del settore nei prossimi anni”. Per questi scali è previsto sia il mantenimento della concessione nazionale, sia la soluzione delle criticità relative al rilascio della concessione in gestione totale, ove essa sia mancante. Gli aeroporti di interesse nazionale potranno inoltre essere interessati da un programma di infrastrutturazione che ne potenzi la capacità, l’accessibilità, l’intermodalità, a partire da Roma Fiumicino (realizzazione di una nuova pista, potenziamento delle aree di imbarco e dei Terminal), Malpensa e Venezia (miglioramento dell’accessibilità delle strutture e della interconnessione con l’alta velocità). Il potenziamento di diversi altri scali è previsto nel medio-lungo periodo. L’atto di indirizzo, inoltre, non prevede la realizzazione di nuovi scali. Tale principio vale, ad esempio per Grazzanise (considerata la capacità di Napoli Capodichino di sostenere ulteriori aumenti di traffico e la possibilità di utilizzare lo scalo di Salerno) e Viterbo (i cui investimenti potranno essere usati per il potenziamento infrastrutturale di Fiumicino).

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/01/29/AEROPORTI-VARATO-PIANO-NAZIONALE-VIA-RIORDINO-SCALI-_8155309.html


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21 commenti

  1. Ottima notizia, siamo rientrati per il rotto della cuffia! Mi meraviglia molto Salerno; comunque abbiamo bisogno urgentemente di voli di linea per le destinazioni che già sappiamo..a quando novità ???

  2. cioè krotone no e salerno che sta a 50 km da napoli sì? MAH. solita roba di CUGNI.

  3. Ma vi pare che avrebbero inserito Lamezia (che è pur sempre un paese, neanche capoluogo di provincia) e non Reggio, che è città metropolitana? Ma quale vittoria? Sarebbe stato uno scandalo il contrario. Come al solito, la normalità viene fatta passare per grande conquista. Come quando vai in certi uffici pubblici per richiedere un documento che ti spetta di diritto ma l’impiegato sembra che ti faccia un favore a consegnartelo. E allora grazie, amministratori, per averci fatto il favore di non far chiudere l’aeroporto!

  4. @ italietta:
    italiatta , sono stati tagliati aereoporti in tutte le regioni e tu ne volevi tre su tre in calabria , manco crotone fosse la brianza……………………..

  5. L’aeroporto di Salerno e’ una vera vergogna nazionale!

  6. Riporto dal documento: *per quanto riguarda Grazzanise, si ritiene che la realizzazione non debba essere attuata, considerata l’attuale capacità dell’aeroporto di Napoli di sostenere ulteriori aumenti di traffico nel medio periodo e la possibilità di utilizzare lo scalo di Salerno.

  7. la terra dei cachi.

    genova, napoli, palermo e torino sono considerati “super big”, mentre catania, pisa e roma ciampino sono considerati aeroporti da oltre 1 milione di pax annui…cioè per il governo catania ha la stessa importanza di lamezia o alghero… MAH. MAH. MAH.

  8. Evidentemente Raffa ci ha saputo fare con passera.

  9. Al solito in italia non si prendono decisioni in periodo elettorale.
    sarebbe stata una buona occasione per avere una vera società di gestione anche a reggio; abbiamo perso l’ennesimo treno.

  10. @ la terra dei cachi.:
    si questa suddivisione forse poteva essere fatta meglio. sembra strano che catania con oltre 6 milioni di pax sia meno importante di genova che non arriva a 1.5. per quanto riguarda pisa o ciampino forse sono giudicati troppo dipendenti dal traffico low cost

  11. Forse è la volta buona se verrà approvato un piano serio. Mi spiace per Crotone ma non lo vedo così essenziale giusto che rimanga fuori.
    @Ketna
    Anche Busto Arsizio non è provincia ma ha sede l’aeroporto di Milano Malpensa che c’entra? Dovevano chiuderlo??

  12. Ho letto il piano; forse abbiamo una speranza di salvezza.
    Sono previste le reti aeroportuali con gestione unica per aeroporti vicini e limitazioni orarie e di servizi per aeroporti con scarso traffico (tipo il nostro). Previsto inoltre per aeroporti come reggio (500.000 pax ma particolare per territorio servito) la rimodulazione dei servizi antincendio e polizia.

    Insomma se abbiamo culo, entro un anno o va a i privati o saremo gestiti da sacal.

  13. @ dome:
    Ringrazio per l’osservazione, ma quell’aeroporto non si chiama “Busto Arsizio” ma “Milano Malpensa”, cosa che non avviene per quello di Lamezia, che non si chiama “Cosenza” o “Catanzaro”.

  14. mi sembra un grande successo essere rimasti nella top italiana, non so a chi dare il merito ma sicuramente è un buon risultato. non credo che la chiusura di fatto come era prevista da nomisma sarebbe stato un successo (la sogas ha colpe ma non bisogna tagliarsi l’uccello per fare dispetto alla moglie). onestamente mi sembra anche che i mostri sacri della sacal qualche problemino in casa ce l’hanno pure loro. mi preoccuerei più del secondo piano “di fatto” che sta facendo l’f21 di gamberale con la campagna acquisti a gogò e che probabilmente cambierà molto nello scacchiere delle società di gestione.

  15. Adesso alla sogas servono come il pane dei soci privati specialisti nel settore turistico strateggico del territorio e che se ne intendano di areunautica

  16. Un ottimo risultato e un meritato riconoscimento
    all’Aeroporto dello Stretto!

    Pertanto ai soliti invidiosi non resta che rosicarsi il fegato!

    Sinceramente mi dispiace per il simpatico Aeroporto di Crotone, ma spero che possa esistere poichè è essenziale a quella parte di Calabria dimenticata dagli Uomini e non da Dio (Catanzaro scagli la prima pietra se non hai peccato).

    Adesso tanto tanto lavoro auguro alla SOGAS sia sul versante NUOVI VOLI e sia su quello delle INFRASTRUTTURE (Aerostazione – Collegamento con la Metroferrovia- Collegamenti efficienti e veloci con Messina Eolie e Taormina).

    Un Saluto a Tutti voi da Domenico.

  17. Francesco Turak

    Siamo in campagna elettorale!!

  18. @cumulonembo
    Forse non mi sono spiegato..L’aeroporto di Milano Malpensa non si trova nella prov di Milano ma in quella di Varese cioè a busto arsizio che non è capuologo di provincia e stando a quello che ha scritto Ketna (perchè la mia era una risposta a ketna) non dovrebbe essere nei 31… comunque solo per info (forse) non lo sai che Malpensa era intitolato Citta’ di busto arsizio..e dopo modificato in “Milano malpensa”. Gli aeroporti non sono stati scelti in base al nome ma ci sono una serie di “parametri” che devono avere. Sai quali sono?

  19. @dome
    Mi sono intromesso perché avevo capito dove voleva andare a parare ketna. Il suo ragionamento non è sbagliato perché si riferisce al nome dell’aeroporto, non al bacino. Ma il nome è l’etichetta e siccome in questa società contano più i marchi che la realtà, e i nostri politici lo sanno benissimo, ecco che un Reggio-città metropolitana di interesse regionale avrebbe gridato vendetta davanti a un Lamezia-paese di interesse nazionale. Tutto qui.

  20. @cumulonembo
    Ma di cosa stai parlando? Pantelleria Lampedusa L hanno messi x il nome…Catania non e’ tra gli aeroporti BIG sempre per il nome…

  21. @dome
    Infatti, CTA non è nel core network perché PMO ha fatto valere il capoluogo di regione. LMP e PNL sono fuori discussione perché indispensabili per continuità territoriale. Comunque, l’assenza di un aeroporto sardo nei primi magnifici 10 (strategici) è il vero scandalo.

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