I Sindacati attaccano la Sogas dopo l’emissione del bando per nuove assunzioni

Riporto da Strill.it:

Monta la polemica dopo la decisione da parte della Sogas, società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto, di emettere un bando per l’assunzione di nuovo personale per lo svolgimento di attività di handling.
Di seguito il testo della lettera inviata dalle sigle sindacali  FILT CGIL FIT CISL UILTRASPORTI UGLTRASPORTI ai vertici della SOGAS di Reggio Calabria: Codesta Società, nei giorni scorsi, ha emesso un bando per l’assunzione di personale per lo svolgimento delle attività di handling in connessione con l’avvio di nuovi voli previsti a partire dai primi del mese di aprile, anziché prevedere che tali attività siano svolte dal personale dipendente dalla Società Giacchieri.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali manifestano il proprio forte disappunto per le modalità con
le quali codesta Società intrattiene le relazioni industriali.
Com’è noto il giorno 6 marzo ultimo scorso le scriventi erano state convocate per discutere della riorganizzazione aziendale, degli istituti contrattuali e di altre eventuali questioni.
Com’è noto il Consiglio d’Amministrazione SO.G.A.S., sin dal proprio insediamento, ha manifestato in più occasioni l’intenzione di internalizzare tutte le attività fin qui svolte a vantaggio dell’Aeroporto dello Stretto da parte di Ditte esterne.
Ma nel corso della riunione, da parte del rappresentante della Società, il Consigliere d’Amministrazione Dott. Calarco, è stato fatto esplicito riferimento alla concreta possibilità che, dal prossimo mese di aprile, nuove compagnie aeree avrebbero intrapreso attività da e per l’Aeroporto dello Stretto e che ciò avrebbe comportato la necessità di individuare il personale che avrebbe dovuto svolgere il lavoro di handling, con l’assicurazione che codesta Società avrebbe riassorbito, alla scadenza del contratto con la Società Giacchieri nel prossimo mese di giugno, il personale da quest’ultima dipendente.
Si deve precisare che il personale della Ditta Giacchieri opera nell’Aeroporto dello Stretto da ormai molti anni, prima alle dipendenze delle Ditte Consulta e Omega e adesso per la Giacchieri, ma da sempre per svolgere le attività di handiling necessarie a codesta Società. Qualunque società subentri alla Ditta Giacchieri, che sia direttamente la SO.G.A.S. o altra Società di handilng, queste OO.SS. ritengono che il personale già impegnato con profitto da anni in tale settore sia assorbito integralmente, così come disposto dalla vigente legislazione, senza nessuna esclusione e senza la necessità di alcuna selezione.
Nessun cenno è stato fatto, nella sopracitata riunione, all’intenzione del Consiglio d’Amministrazione SO.G.A.S. di emanare un bando per l’assunzione di personale da adibire alle
attività di handling per i nuovi voli.
Ormai da mesi il Consiglio d’Amministrazione della SO.G.A.S. continua a segnalare la situazione di difficoltà economica in cui si trova l’Aeroporto ed avanza l’ipotesi di ricorrere alla
cassa integrazione per ridurre le eccedenze di personale. In questo stesso momento si decide di
assumere nuovo personale, anziché procedere ad una doverosa internalizzazione di quello già utilizzato e necessario.
Nel corso della stessa giornata, invece, tale bando è stato emanato ed evidentemente esso era già stato predisposto, nonostante non se ne sia fatto il benché minimo cenno nel corso dell’incontro con le scriventi.
A prescindere dal fatto, in sé gravissimo, che queste OO.SS. hanno appreso del bando direttamente dal personale della ditta Giacchieri, si deve rilevare che codesta Società ha
evidentemente intenzione di assumere altri operatori di handling.
Ciò significa che, da parte di codesta Società, si intende procedere una volta ancora senza nemmeno informare le Organizzazioni Sindacali ed anzi in dispregio di qualsiasi norma di decenti relazioni sindacali. Le OO.SS. sono evidentemente viste dal Consiglio d’Amministrazione della
SO.G.A.S. come un fastidio ed un impaccio nella conduzione della Società e nell’adozione di tutte le decisioni.
Queste OO.SS. chiedono che il bando di selezione in questione sia immediatamente ritirato e che sia convocata una urgentissima riunione con le scriventi non oltre il prossimo lunedì. In mancanza di ciò le relazioni industriali con codesta Società sono da considerare interrotte e sarà valutata l’ipotesi di attivare procedure legali per attività antisindacale.

Fonte:

 del 26 Marzo, ore 19:00

Riporto da Strill.it:

Reggio, Sogas: ”Bandi di selezione pubblica sterilizzati nei loro effetti”

“Su decisione del Presidente Sogas dott Carlo Porcino, così come concertato con le organizzazioni sindacali interessate, si comunica che i Bandi di selezione pubblica di personale a tempo determinato di recente pubblicati per far fronte ad eventuali esigenze organizzative e produttive connesse con le nuove attività di assistenza agli aeromobili, ai passeggeri ed alle merci in arrivo e partenza (handling), sono da intendersi tecnicamente “sterilizzati nei loro effetti” in attesa che, nel merito, si pronunci sul punto la Prefettura di Reggio Calabria”.   E’ quanto affermano in un comunicato i vertici della SOGAS, la Società di Gestione dell’Aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria.

 

“A tal proposito – prosegue la nota – Sogas SpA ribadisce che tale iniziativa era ed è finalizzata a costituire una graduatoria attraverso criteri di assoluta trasparenza, premiando  coloro che partecipando a tale selezione pubblica alla pari di tutti fossero però in possesso di specifici requisiti. Infatti, oltre ai requisiti minimi previsti in questi casi dalla legge (maggiore età, cittadinanza italiana o UE, conoscenza lingua italiana, diritti civili e politici, idoneità psico – fisica, titoli di studio e conoscenza informatica) il Bando prevedeva, inoltre, che i candidati possedessero ulteriori requisiti specifici, peraltro ritenuti titoli preferenziali che tenevano conto dell’anzianità di servizio maturata nell’Aeroporto dello Stretto o in altri aeroporti, nonché l’abilitazione alla conduzione di mezzi specifici (interpista), l’essere iscritti in liste di mobilità o in cassa integrazione o in liste speciali per il collocamento di cui alla L. 68/99.

A riprova di ciò, basti considerare che la stragrande maggioranza dei candidati in possesso dei requisiti coincide con buona parte del personale che già da tempo ha operato e trova occupazione a vario titolo all’interno dell’Aeroporto dello Stretto. Per questi motivi Sogas Spa era ed è ancora convinta che la strada della selezione pubblica rimanga comunque la migliore garanzia per tutti.

Ciò considerato, di fronte alle richieste dei sindacati, col solo scopo di ribadire la volontà del Cda Sogas di procedere in un clima di collaborazione che sia il più possibile concertato e frutto di condivisione con le organizzazioni sindacali, la Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto, nella persona appunto del Presidente Porcino, ha ritenuto opportuno coinvolgere, a garanzia di tutte le parti interessate, il massimo organo istituzionale della Prefettura così da arrivare ad una pronuncia certa ed inequivocabile in tempi brevi nell’interesse di tutti e poter così proseguire garantendo un sempre migliore livello qualitativo dei servizi resi all’utenza dello scalo aeroportuale”.

Fonte:

 del 29 Marzo, ore 08:00

Riporto da Strill.it:

Di seguito la nota diffusa da Sogas

“Non ne sapevamo nulla”. Questo il commento del Presidente della Sogas SpA Carlo Porcino mentre apprende la notizia dai giornali di una riunione in Prefettura alla
quale nessun rappresentante della società di gestione dell’aeroporto dello Stretto ha preso parte, suscitando così la la logica reazione dei sindacati interessati. “Credo sia corretto ribadire  – dichiara il Presidente Porcino – che davvero non siamo stati invitati a questa riunione in Prefettura svoltasi con le rappresentanze sindacali dei lavoratori di Sicurcenter spa. Non siamo mai stati formalmente interpellati né coinvolti in relazione a questo incontro. Come Sogas non abbiamo mai ricevuto alcun fax di invito a partecipare o qualsiasi altro tipo di convocazione scritta da parte di nessuno, come invece si conviene in questi casi. Siamo stati informati dell’incontro in prefettura – precisa il dott. Carlo Porcino – solo in tarda mattinata, ad incontro già iniziato, da una breve telefonata ricevuta sul telefonino da un nostro Dirigente”.
“A questo punto ci viene da pensare che tutto sia stato fatto apposta – si domanda il Presidente Porcino – non capiamo bene da chi e per quali motivi, pensiamo solo che questo modo di fare finisca poi per gettare discredito sulla Sogas e sull’Aeroporto dello Stretto ma, soprattutto, quel che è peggio determini un naturale irrigidimento ed un inasprimento dei toni e degli animi che stanno alla base delle relazioni sindacali. Relazioni con i sindacati a cui, invece, come Sogas teniamo molto poiché non abbiamo mai nascosto le difficoltà  che esistono sicuramente causate da scelte gestionali del passato e da una pesante eredità di debiti che ci siamo ritrovati. Quando abbiamo accettato di impegnarci per risanare la Sogas  – aggiunge Porcino –  lo sapevamo che qualche tensione si sarebbe generata e lo abbiamo messo in conto. Ma ritenevamo e riteniamo ancora di più oggi che insieme in modo responsabile e, soprattutto, evitando gli sprechi del passato la situazione stia notevolmente migliorando. In questa ottica i sindacati dovrebbero aiutarci, perché solo una società effettivamente sana può garantire occupazione nel tempo e non precarietà. In passato è stato fatto veramente molto poco solo nell’esclusivo interesse dell’Aeroporto dello Stretto che ha rappresentato per molti versi una gallina dalle uova d’oro per aziende, consulenti ed imprese che sulle spalle della Sogas hanno tratto ingenti profitti certamente sovradimensionati se pensiamo ai risultati concreti. Tutti questi soldi spesi, al di là del guadagno per le ditte private operanti nello scalo e del mantenimento del minimo garantito come servizi,  cosa hanno prodotto? Lo standard di qualità nei servizi resi è aumentato nel corso di questi anni? L’aeroporto è mai stato un luogo veramente pulito, accogliente e sicuro?
Tanto sarà pure stato fatto ma, senza dubbio, molto altro si poteva fare… Fatto è che oggi restano i debiti che Sogas, si badi bene,  intende assolutamente pagare purchè nella giusta misura. Quanto all’esatto ammontare del credito vantato da Sicurcenter nei confronti di Sogas, infatti, esiste già un giudizio pendente in tribunale. In tale sede verrà stimato se si tratta di 5 milioni di euro o di altra somma ben inferiore come già anticipato dallo stesso CTU nominato dal tribunale (e non di parte si badi bene!) per effettuare una perizia su questo punto. Sogas spa – conclude Porcino – non si è mai sottratta al confronto né intende farlo adesso per cui parteciperà al prossimo incontro.  Quanto all’attuale gestione, laddove esistessero dei ritardi da parte di Sogas, saremo immediatamente disponibili a concordare un eventuale piano di rientro per il pagamento delle spettanze dovute nei confronti dei nostri creditori, fra questi anche Sicurcenter che, almeno da quanto ci risulta, da quando ci siamo insediati ammontano al massimo a due mensilità a fronte di anni di debiti verso Sicurcenter che invece risalgono addirittura all’annualità 2007. Segno evidente che qualcosa rispetto al passato in Sogas è cambiato, no?

Fonte:


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3 commenti

  1. Altro che nuove assunzioni! Sul “Sole 24 ore” di oggi c’è un molto importante che riguarda tutti gli aeroporti italiani, ivi compreso quello di Reggio. L’articolo in questione si intitola: “Diciotto aeroporti sul filo del rasoio”- nel piano nazionale per 18 scali di servizio 3 anni per decidere se chiudere.
    Prevede una razionalizzazione della rete aeroportuale nazionale con 24 scali principali e 18 di servizio, totale 42. I 24, di serie “A” vengono divisi in tre grandi hub intercontinentali: (Fiumicino-Malpensa e Venezia), 13 strategici (Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari,Catania, Firenze,Genova,Lamezia,Linate, Napoli,Palermo,Pisa e Torino) e 8 primari (Alghero,Brindisi,Ciampino,Olbia,Trapani,Treviso,Trieste e Verona). Più interessante la partita sui 18 scali di “serie B” (chiamati di servizio), che rispondono ad esigenze locali:Ancona,Aosta,Brescia,Bolzano,Comiso,Crotone,Cuneo,Foggia,Forlì,Lampedusa,Pantelleria,Parma,Perugia,Pescara,Reggio Calabria, Rimini, Salerno,Taranto. Non è previsto, come nelle prime versioni del documento, il sostanziale “invito” alla chiusura.
    Sidanno invece tre anni per verificare “condizioni di sostenibilità economiche” che non prevedano trasferimenti di risorse pubbliche per la gestione. In sostanza, questi scali dovranno sostenersi con una gestione economica o con contributi degli enti territoriali e di privati.
    Pertanto si fa appello a tutte le istituzioni locali reggine,ed in particolare alla Sogas affinchè intraprendano sin da ora idonee strategie in termini di gestioni improntate sulla economicità delle risorse affinchè l’aeroporto dello Stretto non debba chiudere da quì a tre anni. Un cordiale saluto a tutti.

  2. e se non arriveranno soldi, entro 3 anni l’aeroporto chiuderà e saremo isolati totalmente

  3. @ cristina
    scusa, ma dove hai letto che chiuderà tra 3 anni?

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