Il Sole 24 Ore: Bilanci Aeroporti Italiani

Il Sole 24 Ore pubblica i Bilanci degli Aeroporti Italiani:

http://www.aeroporticalabria.com/wp-content/uploads/2012/11/aeroporti-bilanci-esercizio.pdf

Aeroporti, il debito per gli enti locali supera il miliardo

Andrea Biondi
Gianni Trovati

A Parma mancava giusto l’aeroporto ad allungare la catena dei rischi di fallimento che complicano la sopravvivenza del Comune. A lanciare l’allarme, martedì scorso, è stato il presidente della società di gestione, andato in Comune a spiegare che «la Sogeap sta finendo i soldi, e senza interventi dovremo avviare la liquidazione». Conoscono bene questi problemi a Rimini, dove Aeradria ha ottenuto dal tribunale il «concordato in continuità» previsto dall’ultimo decreto Sviluppo, che concede altri 120 giorni di tentativi di tentativi per sopravvivere e pagare i debiti. A Forlì – con lo scalo finito qualche settimana fa al centro della cronaca per un dibattito seguito alla proposta di intitolarlo a Benito Mussolini – puntano invece sull’ingresso dei privati per l’uscita da secche divenute insostenibili nei conti locali. I nodi del «campanilismo aeroportuale» stanno venendo al pettine. In Emilia-Romagna si stanno affollando i casi più recenti, ma il fenomeno è nazionale.
L’impegno degli enti
Il Comune di Verona ha appena rimesso mano al portafoglio per ricapitalizzare la Catullo Spa, che gestisce l’aeroporto cittadino e il vicino “concorrente” di Montichiari (Brescia), mentre le Province socie (Verona, Brescia e Bolzano) si sono sfilate in parte o in tutto perché alle prese con ben altri problemi; la Provincia di Bolzano, del resto, possiede anche il 100% dell’aeroporto della città, con i suoi 9,2 milioni di debiti. Al Sud la Provincia di Reggio Calabria deve sopportare, con l’aiuto di quella di Messina, i 33,7 milioni di debiti dell’Aeroporto dello Stretto, che ha chiuso il 2010 (ultimo bilancio disponibile) con perdite per 3,6 milioni, cifra che supera del 6% il fatturato. I Comuni di Lamezia Terme e Catanzaro, insieme alle Province di Cosenza e Catanzaro, hanno invece in carico 9,2 dei 14,7 milioni di debiti dell’aeroporto di Lamezia, che nel 2011 ha perso altri 2 milioni. Napoli, con i problemi che ha, deve tener conto anche del 12,5% dei 38,2 milioni di debiti di Capodichino, e una quota analoga è in capo alla Provincia. E intanto sí moltiplicano le intenzioni di vendita di quote, da Torino a Falconara Marittima (Ancona).
I numeri del sistema
Messe in fila, le cifre si fanno enormi. I principali aeroporti censiti dall’Enac mettono insieme negli ultimi bilanci d’esercizio più di 3,4 miliardi di euro di passivo. In media – fermandosi a considerare la cifra in capo ai soli enti locali e territoriali -, stando alle elaborazioni su banca dati Aida Pa di Bureau Van Dijk, il 32% delle quote è in mano a Comuni, Province e Regioni, che devono quindi affrontare in totale un indebitamento da oltre 1,1 miliardi. Cerved Group, con la sua banca dati sulla Pa, ha valutato un debito in crescita fra 2009 e 2010, misurandolo però su un panel più ampio con anche società di handling. Certo, non tutto il debito è uguale, perché molto dipende dalla sua sostenibilità e quindi dallo stato complessivo dei conti societari. Quasi 579 milioni di questo passivo in carico agli enti locali si concentrano nei bilanci di Sea, che ha chiuso il 2011 con 49 milioni di utile e con la quotazione offre al Comune di Milano una delle chance principali per superare la prova dei tagli di bilancio e dei Patto di stabilità: una chance, in verità, appesa a mille incognite, dai corsi azionari (una quotazione troppo bassa non risolverebbe i problemi) all’esame Ue sulla copertura dei debiti di Sea Handling. A ogni modo, in generale nel panorama italiano degli aeroporti considerando la posizione finanziaria netta non va meglio, con un dato – elaborato da Cribis D&B, dei gruppo Crif -di oltre 1,6 miliardi, indicativo di quanto i debiti finanziari superino le disponibilità liquide.
Il riordino
«Si è più volte scritto che gli aeroporti italiani sono tanti, ma è un falso mito – afferma íl segretario generale di Assaeroporti, Stefano Baronci – in quanto la numerosità è simile al resto d’Europa. In Francia e Spagna è superiore. Gli aeroporti sotto il milione di passeggeri all’anno in Francia sono 42, in Spagna 19 e in Italia 16». Per Baronci, insomma, sugli aeroporti minori «bisognerebbe valutare caso per caso: hanno una funzione importante anche perché si trovano spesso in aree periferiche e scarsamente servite e pertanto il loro ruolo è di fornire connettività». Resta il nodo defila presenza di enti locali, in tempi di spending review. Tema antico, ma per capire meglio i vizi genetici della passione dei sindaci per l’aviazione conviene tornare per un attimo a Parma, con le parole rivolte dallo stesso presidente Sogeap ai consiglieri comunali: «I soldi arrivarono cinque anni fa dalla circostanza fortuita rappresentata dall’arrivo del socio privato (l’austriaco Meinl Airports International, ndr), che però oggi spende 4,5 milioni all’anno e non ha motivo di continuare a farlo». Appunto.

Fonte: Il Sole 24 del 12/11/2012

—————————————————————

Sogas S.p.A. – Reggio Calabria – Bilancio 2010

Fatturato = 3.420.000 Euro

Utile/Perdita = – 3.565.000 Euro

Posizione Finanziaria Netta = – 1.109.000 Euro

Debiti Totali = 33.727.000 Euro

Debiti su Enti locali = 33.723.000 Euro

% in carico Enti = 100,00

Principali Enti territoriali azionisti = Provincia di Reggio Calabria (67,38 %), Provincia di Messina (26,66 %)


Condividi!

Prenota online e risparmia!
BookingEuropcarExpediaFlixBusHertzLufthansaMeridianaMomondoRentalcarsSkyscannerTerravisionTrainlineTripAdvisorTrivagoVolotea

20 commenti

  1. L’unico commento possibile è che ci hanno inserito nella lista dei principali aeroporti italiani… 🙂

  2. Il magna magna italia!!!!!!!!

  3. Attenzione che la banda di banchieri al governo è a caccia di soldi e dato che ha messo la patrimoniale sui poveri (IMU) e non sui ricchi con il chiaro intento di spostare ricchezza dal mondo immobiliare a quello mobiliare, dopo la distruzione della sanità pubblica adesso attaccano il mezzo di trasporto di nicchia (anche se i dati sono drammatici) anche se finalmente qualcuno (baronci)ha indicato in un falso problema il numero degli apt (il problema è la gestione). Dato che gli articoli del sole non sono casuali…..a voi le conclusioni

  4. purtroppo questa e’ l’italia. Ma l’importante e’ avere i dati alle mani.

  5. @ mistero64:
    io non mi incazzarei con la banda dei banchieri ,

    prima dì loro è passata la banda della politica , spero e vorrei tanto credere alle dichiarazioni di porcino che dichiara da fare l’impossibile per chiudere il bilancio in pareggio.

  6. abbiamo notizie e numeri del bilancio 2011 approvato a giugno?

  7. numeri e notizie ce ne danno quanti ne vogliamo, il male sta alla radice, ancora con ste favole!!!!!!

  8. @MISTERO64 QUOTO appieno quanto da te affermato!
    Viviamo in un periodo molto critico e le cordate si fanno sentire (il Sole 24H docet).
    Il Dott. BARONCI ha avuto il coraggio di essere contro e di dire la verità ma spero che possa resistere in tutti i sensi!

    Anche in Europa il panorama è triste!
    Avete visto la figuraccia del Governo Tedesco sul più grande Aeroporto di Berlino?

    Come PILOTA75 ha argutamente osservato si ricordano dell’Aeroporto dello Stretto inserito fra i grandi solo per dire che ci sono le perdite!!

    Sono appena rientrato a Reggio Calabria da Roma con il Volo Alitalia delle 17:15 era VERGOGNOSAMENTE Stipato cioè ammassati e con ritardo dovuto a sciopero personale ADR per morte di un adetto ai bagagli a Fiumicino.

    Ho visto tante persone provenienti da Portogallo, New York (Nueva Iroque in spagnolo), Parigi ed altri transiti quindi non mi si venga a dire che il Tito Minniti sia inutile!

    Abolire le povere Provincie per ingrassare gli ospiti del Parlamento non è stata cosa bella adesso aboliamo gli aeroporti per fare cosa? … le ferrovie hanno lasciato il vuoto mentre Italo è atteso in Tutta Italia.

    Meditate meditate Gente!

    Un Saluto a Voi Tutti da Domenico.

  9. @ Domenico:
    Ma perchè la devi sempre buttare sul tragico? Cosa significa ammassati…stipati, mica è un autobus!
    Allora su un 747 pieno che fai, denunci la compagnia?

  10. @PILOTA75 Perchè a Lamezia i voli sono sempre più diciamo
    umani con tanti sedili vuoti e si può uno divertire a vedere dall’alto il paesaggio mentre a Reggio pochi aerei ma sempre strapieni, secondo te è giusto?

    Capisco che la provincia di Catanzaro e quella di Cosenza possono permetterselo ma un volo in più per farci godere anche a Noi della Provincia di Reggio Calabria non gusta il concetto.

    Amici miei dite la Vostra, siamo cittadini regionali di serie B1??

    Un Saluto a Tutti Voi da Domenico.

  11. Un volo in piu’ e’ perche!!!!!!!! se il lf arrivano al 70% sono tratte inutili…mahhh!!!

  12. @PAOLO E’ stata una provocazione, comunque alcuni voli potenziati su Roma certamente ci possono stare!
    Un Saluto a Tutti Voi da Domenico.

  13. @domenico
    reggio calabria non riesce a decollare perchè negli ultimi 10 anni la societa’ e’ stata gestita da gente incapace, che ha guardato gli interessi suoi e degli amici,anche dalle piccole banalità come vedere gli spazi pubblicitari in aeroporto, sono entrate ma a reggio come in italia si pensava a mangiare.

  14. riporto:
    Aeroporti, da piano riordino numero più che dimezzato – Ciaccia

    lunedì 12 novembre 2012 14:42

    FERRARA, 12 novembre (Reuters) – Dal piano del governo di riordino del settore aeroportuale uscirà un numero di scali più che dimezzato rispetto all’attuale.

    Lo ha detto a Reuters il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Mario Ciaccia, a margine di un convegno a Ferrara.

    “Noi non possiamo permetterci il lusso di avere aeroporti che vivono in squilibrio economico, che viene in larga parte sopportato da soggetti pubblici”, spiega Ciaccia.

    La settimana scorsa, a Parma è esplosa la mina dello scalo ‘Giuseppe Verdi’. Pur avendo pubblicato un comunicato per precisare che la società di gestione So.Ge.A.P. non è a rischio fallimento, Guido Dalla Rosa Prati e Franco Rastelli, rispettivamente presidente e direttore, hanno sottolineato che il socio di maggioranza privato (Meinl Bank, 67,95%) “non ha alcun interesse al mantenimento di una società in perdita, per la quale non vede un ritorno plausibile degli investimenti già effettuati (circa 37,5 milioni di euro dal 2007) e da effettuare”.

    Ciaccia è a conoscenza della situazione del Giuseppe Verdi. “L’aeroporto di Parma presenta forti squilibri economici e verrà valutato nell’ambito del piano nazionale aeroporti”, argomenta il viceministro.

    All’interno del piano, gli aeroporti dovranno rispettare “criteri economici o continuità territoriale. Non si può anticipare una valutazione su questo o su quell’aeroporto”, ma “non c’è tempo per gli sprechi”. Anche se ha delle qualità, l’aeroporto di Parma “non registra grandi volumi di traffico”.

    In generale, secondo Ciaccia, “cento aeroporti non ce li possiamo più permettere”. Gli aeroporti dovranno rispondere a criteri: “Se mancano, c’è un problema, e ce l’hanno oltre il 50% degli aeroporti italiani. Se non rispettano i criteri, in base al federalismo demaniale verranno trasferiti alle Regioni, che si faranno carico di tutti gli oneri”.

    In conclusione, Ciaccia anticipa che gli aeroporti saranno “più che dimezzati”.

    come vedete è partita la campagna. cento (?) aeroporti non ce li possiamo permettere e bla bla.
    Finirà come con le province: prima tutte a chiuderle ora che la gente ha capito che per ritirare un certficato all’ex genio civile o chiedere delucidazioni all’agenzia delle entrate dovrà fare più di 200 km (vedi megaprovincia toscana con capoluogo a livorno) arrivano le proteste (certo si potrà delocalizzare ma allora a che serve chiudere? mah!).
    @aiofb
    hai perfettamente ragione, ma c’è un problema: con quelli che c’erano prima se non mi piaceva il loro operato non li votavo, con questi devo subire le loro decisioni spesso frutto di improvvisazioni e incompetenza (guarda cosa hanno combinato con gli esodati e con gli orari dei prof: tragicamente ridicoli) e non posso esprimere con l’unico strumento che ho (il voto) il mio dissenso o la mia approvazione.
    naturalmente non vorrei che dipendesse da loro il futuro del mio apt.
    p.s. ma per arrivare a 100 hanno contato anche la pista modellino di mio nipote?

  15. @ Domenico:
    Fammi capire: tu vorresti più aerei ma vuoti così hai la sensazione di essere più comodo?
    Il tuo spazio a bordo rimane sempre quello, cosa centra?
    Domenico, non è che devo iniziare a non parlare neanche con te, vero? Siamo seri, dai!

  16. @domenico
    lascialo perdere davanti ai fatti scritti e compiuti ancora dice che tutto gira nel verso giusto e che gli facciamo perdere tempo, e che per capire ci vogliono le carte con dati scritti, perche’ caro non ci spieghi come si sono aperte queste voragini di debiti???

  17. @pilota
    E questo!che dici servono i dati alle mani per capire che 100 famiglie senza uno stipendio.
    http://www.tgverona.it/index.cfm/hurl/contenuto=340364/attualita/catullo_100_lavoratori_sotto_cassa_integrazione.html

  18. rimarrano da aggiungere dopo famiglie, mi scuso ma sto scrivendo con il telefonino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *