Il Tito, l’aereo adatto e la Città Turistica.

Completa ed interessante disamina di Fabio Suraci “Trasportista” sulla situazione dell’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” di Reggio Calabria.

Trascorre il tempo e nulla di positivo si intravede per lo sviluppo dello scalo reggino.

Mese per mese, le statistiche di Assaeroporti parlano chiaro, dopo il boom registrato nel lontano 2006, si assiste ormai da 2 anni ad un lento ed inesorabile declino, con una emorragia di passeggeri che sembra inarrestabile.

Sembrano lontani i tempi di Intestate Airlines, di AlpiEagles, AirOne e AirMalta, del management Sogas che sfornava novità di mese in mese, facendo intravedere possibilità di crescita e di sviluppo dello scalo inimmaginabili sino a pochi anni orsono.

Un paio di mesi fa, abbiamo avuto l’occasione fortuita di poter scambiare quattro chiacchiere con un Dirigente Sogas e abbiamo chiesto in maniera esplicita, quello che tutti gli utenti, esperti e non di aviazione, si  chiedono: possibile che a Reggio Calabria non si possa vedere una low-cost o quantomeno una compagnia seria ed affidabile che pratichi prezzi accettabili? Dobbiamo accontentarci di Compagnie sconosciute o quasi, che non hanno la necessaria penetrazione pubblicitaria, e dall’oggi al domani scompaiono?

La risposta è stata secca e decisa da parte del dirigente: aiutatemi voi a riempire un A320, un A319 o un B737 e vedrete come a Reggio Calabria sbarca la WindJet, VolareWeb, MyAir, AirItaly ecc su qualunque rotta voi vogliate.

Il dirigente approfondisce ancora di più e non siamo certo noi ad interromperlo.

Si lamenta della città di Reggio Calabria o meglio di tutti gli operatori economici (soprattutto del settore alberghiero e turistico in generale) che non hanno la necessaria mentalità imprenditoriale, delle istituzioni ( intendeva Regione, Provincia, Comune?) che a suo modo di vedere sono abili a creare una città e una provincia viva durante l’estate e per il resto dell’anno un deserto.

Il nostro interlocutore, continua, giudicando positivamente l’esperienza di Consulta, Italì ed Interstate, ma giustamente si trincera dietro un no-comment quando si parla di ClubAir.

Afferma che nel suo ufficio ha tutta la documentazione sui contatti avviati da Sogas con compagnie aeree medio-grandi, ma rimangono chiuse in un cassetto; il ritornello è sempre lo stesso…ditemi come devo fare il 4 di Febbraio ad avere un centinaio di passeggeri su una ipotetica tratta e vedrete come le compagnie faranno a gara a venire su Reggio Calabria.

 

Non intendiamo essere i difensori di Sogas, che abbiamo duramente criticato nel passato, ma l’analisi sopra riportata ci induce a delle serie riflessioni sulle reali potenzialità del nostro scalo, che ricordiamolo,”vive” di pari passo con la città e la provincia.

Riflessioni che inevitabilmente spaziano dalla realtà dell’aviazione civile in Italia sino ad arrivare a casa nostra, coinvolgendo la nostra città e il nostro territorio.

I punti sui quali soffermarsi sono a nostro modo di vedere essenzialmente due:

 

Trovare una o più compagnie adatte, aventi aeromobili adatti. Studiare per bene le sovvenzioni (ormai tutte le compagnie, in modo diretto o indiretto sono sovvenzionate in qualche modo).

Sedersi ad un tavolo congiunto amministratori comunali, provinciali e regionali, operatori settori turistico e dirigenza Sogas per poter trovare le giuste sinergie e le giuste mosse per poter finalmente avere la Reggio turistica che sogniamo e affinchè anche la Provincia cominci a muoversi e a camminare nella stessa direzione.

 

Tutti gli interventi posso essere fatti lasciando dei commenti sul Portale/Blog oppure partecipando a questa Discussione sul Forum: http://www.aeroporticalabria.com/forum/viewtopic.php?f=20&t=14


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2 commenti

  1. buongiorno doveva chiedere come mai quando qualche compagnia vuole venire scappano i fatti non sono cosi si come gli sprechi sono stati enormi ora si vuol far pagare al nuovo arrivato con i debiti lasciati dalla prima INTER STATE ecc ecc questi discorsi si devono aprofondire ciao

  2. Buongiorno Nino,
    i debiti non sono stati generati soltanto da Interstate che se andiamo ad analizzare i fatti è stata l’unica delle tre compagnie portate da Consulta ad aver fatto qualcosa di positivo.
    I soci di competenza stanno già provvedendo a ripianare tutti i debiti (nei nostri Articoli e sul Forum trovi le varie somme versate da Comune, Regione e Provincia), in quanto è una condizione necessaria per l’ingresso del socio privato.
    Per approfondire questi discorsi siamo presenti.
    Ciao.

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