La fine della concorrenza. Alitalia avvia integrazione con Blue Panorama e Wind Jet

Riporto da RaiNews24:

Roma, 25-01-2012

Alitalia ha avviato le procedure per l’integrazione delle compagnie aeree Blue Panorama e Windjet. Il consiglio di amministrazione di Alitalia ha avviato la procedura sulla base di distinti protocolli d’intesa (memorandum of understanding) sottoscritti con le controparti.

Il protocollo d’intesa con Wind Jet è stato sottoscritto il 20 gennaio scorso mentre quello con Blue Panorama oggi. Le successive fasi verranno sottoposte ad autorizzazione dell’Antitrust e portate in approvazione agli organi statutari delle tre società. “Il progetto di integrazione – rende noto Alitalia – è coerente con i processi di consolidamento in corso nel settore del trasporto aereo, a livello nazionale ed internazionale” che “sono finalizzati a rafforzare la dimensione industriale degli operatori, aumentarne la competitività e svilupparne la capacita’ di affrontare e gestire le variabili del quadro macroeconomico”.

“Grazie alle sinergie rese possibili dall’integrazione, si moltiplicheranno le opportunità per i clienti italiani e la capacità del Paese di attrarre i flussi turistici internazionali”. Alitalia e Wind Jet presentano profili sinergici e complementari per quanto riguarda la specializzazione territoriale, il disegno del network e le caratteristiche della flotta; con Blue Panorama ci sono sinergie e aspetti complementari per “specializzazione di prodotto, il disegno del network e la tipologia del mercato servito”.

Wind Jet
Fondata nel 2003, Wind Jet è oggi la sesta compagnia aerea per quota di mercato domestico (6,2% nel 2011), con basi operative a Catania, Palermo e Rimini, una flotta di 12 aeromobili Airbus adibiti al trasporto di linea e oltre 2,8 milioni di passeggeri trasportati nel 2011.

Blue Panorama
Blue Panorama, fondata nel 1998 e con basi a Roma Fiumicino e Milano Malpensa, opera servizi di linea e charter: intercontinentali con il marchio Blue Panorama e di corto e medio raggio con il marchio Blu-Express. Nel 2011 Blu Panorama ha trasportato circa 2 milioni di passeggeri con una flotta di 12 aeromobili Boeing di cui 6 wide body (seconda flotta italiana di lungo raggio). Quanto al gruppo Alitalia, nato nel gennaio del 2009, è il principale operatore del Paese, con basi operative a Roma, Milano, Torino, Venezia, Bari e Catania, una flotta di 144 aeromobili e circa 25 milioni di passeggeri trasportati nel 2011.

Fonte:

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Addio concorrenza, addio basse tariffe, si ritorna al monopolio.

Questo in sintesi significherebbe per l’Aeroporto dello Stretto se l’integrazione tra Alitalia e Blu Express fosse già realtà da domani. 

Nel recente passato qualcuno sperava che la fusione tra Alitalia ed Air One avrebbe portato nuovi voli e tariffe più accessibili. Così non è stato e non lo sarà mai. Trovatemi una compagnia aerea che negli stessi panni di Alitalia, sia disposta a rinunciare ad un monopolio di 500 mila passeggeri annuali.

Se queste sono le leggi di mercato…


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30 commenti

  1. Il problema, se questo verrà confermato, sarà per quasi tutti gli scali italiani, è anche vero però che noi “campiamo” solo con Alitalia e Blu Express!! Quindi suggerirei, per una volta nella loro storia, alla cara Sogas di aggire per tempo per attirare nuovi vettori!! Lo stesso invito lo rivolgo al caro Scopelliti che tanto prometteva e che nulla ha portato. Non facciamoci trovare come sempre impreparati, almeno stavolta…

  2. @UNICO quoto appieno le tue considerazioni!

    La Compagnia ALITALIA fa una sua strategia commerciale e industriale che è pienamente legittima MA la SOGAS altrettanto legittimamente deve proporre una sua strategia commerciale e industriale al fine di non lasciare il Nostro Apt in mano a un MONOPOLIO che ovviamente non offrirà alcuna sana e corretta CONCORRENZA.

    QUINDI SOGAS DEVI AGIRE SUBITO OCCORRONO ALTRI VETTORI !!

    Un saluto a Voi Tutti da Domenico.

  3. Francesco Turak

    Credo che purtroppo questa sia la fine che fa ogni pesce piccolo mangiato da uno piu’ grande. Succede non solo a livello nazionale ma anche a livello internazionale (…Etihad che compra Air Berlin, Qatar Airways fa lo stesso con Spanair… Malaysia Airlines ed Air Asia che si mettono d’accordo…)
    Ritengo che ppurtroppo questo sia la risposta del settore al contesto economico globale ed all’aumento esponenziale dei prezzi del petrolio.

    Brutte notizie per l’aeroporto di Reggio comunque, immagino che se non riusciamo a far arrivare Easyjet o Ryanair i prezzi aumenteranno venendo meno le condizioni per una genuina concorrenza. Chi ci salvera’ ???

  4. Domenico dato che tu sei il portatore di luce,e unica fonte di saggezza in questo sito e forum,puoi cortesemente elencarci le compagnie che tu contatteresti in questo momento e non nasconderti dietro un dito dando ordini alla sogas?Che sia chiaro che non sto difendendo la sogas assolutamente,sono solo curioso di sapere chi contatteresti tu per effettuare dei collegamenti.

  5. unico,sarei curioso di sapere anche la tua opinione a riguardo

  6. La soluzione è che la regione metta un pò di soldoni per portare ad esempio Easyjet, o qualche altra low-cost seria. Come avviene in tutti gli aeroporti ex-minori, come Trapani, Brindisi ecc. E come è avvenuto per Blu-express. Ma la regione Calabria non lo farà mai e poi mai.

  7. Purtroppo, dopo quest’integrazione non rimangono che soltanto Meridiana ed Air Italy (di fatto fuse in un’unica società), e non credo che abbiano interesse per il Tito.
    Le altre compagnie italiane sono fallite o quasi, ovvero irrilevanti. Quindi o si propone una seria offerta alle principali low cost straniere presenti in Italia, rimuovendo tutti i limiti strutturali esistenti (e non è detto che ciò basti per quello che abbiamo letto in questo sito – v. Forlì con l’Ils), o si intensifica il rapporto con Alitalia (Airone) puntando su alcune destinazioni italiane ulteriori alle solite Roma e Milano. Inoltre, siamo a gennaio ed è in questo periodo che si programma la stagione estiva….vedremo.
    Guardando il rovescio della medaglia il ns aeroporto ha un’utenza di oltre 500ml pax annui senza alcun contributo pubblico (come per il modello Ryanair), e questo già dovrebbe garantire sia la sua sopravvivenza che la giusta base di partenza per il suo sviluppo.
    Ciao a tutti.

  8. @Empedocle

    Meridianafly (Meridiana + Air Italy), Easyjet, Ryanair (anche se la vedo difficile) e il ritorno di Air Malta. Per destinazioni estere vedrei bene AirBerlin! Ovviamente senza soldi ci possiamo tenere solo Alitalia, e qui entra in gioco Scopelliti con la regione. Ma mi sa (conoscendo la sogas e tutti il mangia mangia) che resteremo solo con Alitalia

  9. @Unico
    Ti sei dimenticato Delta per il JFK…ed EK in quanto proprietaria di air berlin.

  10. E’ una buona notizia l’integrazione di tre vettori nazionali. Viviamo in un periodo fi forte recessione internazionale e tale rafforzamento di Alitalia e’ una buona novita’ per il 2012. Di compagnie microbi(MyAir, Italy Airlines, Prima, Interstate, Danube Wings) non abbiamo proprio bisogno, visto che sono destinate tutte a morte sicura.

  11. @unico Quindi in sostanza cosa può fare la Sogas se la regione non sgancia la pila(come si suol dire)?Pregare le compagnie in ginocchio di venire?Per fare un esempio molto banale,sarebbe come se io andassi in un centro commerciale,volessi comprare un televisore che costa 2000 euro,e non avessi un euro per comprarlo!Pensi che me lo regalerebbero senza che io sganci un centesimo?Per chi non lo avesse ancora capito,il settore aeronautico(soprattutto in italia) funziona grazie al denaro,e al contrario di molti altri settori,ben pochi si accollano la responsabilità del rischio,anzi investono solo se hanno la certezza di un ritorno economico.Senza soldi non si canta messa,specialmente nel 2012 con una crisi che dura ormai da 4 anni e ci sono aziende che falliscono a centinaia ogni giorno!

  12. @Empedocle

    Ok che la Sogas non riceve abbastanza soldi..ma quando ne ha ricevuti, e neanche pochi, invece di attirare compagnie serie, ha letteralmente regalato soldi ai vari interstate airlines ,itali, club air ecc… Che sono durate si e no 1 mese..quindi non ci lamentiamo sempre

  13. ADESSO SI E MONOPOLIO. Addio tariffe basse…
    si deve assolutamente cercare RYAN AIR /JET AIR/AIR BERLIN. altrimenti che qualcuno compri degli autobus per collegare REGGIO verso LAMEZIA, una corsa all’ora e siamo a posto…. (sUCCESSO A MIO AVVISO GARANTITO).

  14. Pure tu ti ci metti anna adesso?Chiediamo il miracolo tutti insieme?Oh Dio ti preghiamo,mandaci Ryan Air,Easyjet,Air Berlin!Magari ci ascolta e ce le manda senza bisogno di cospicui finanziamenti!!

  15. La crisi economica purificatrice.

    qualcuno mi può ricordare come si chiama quella famosa compagnia aerea che doveva partire nell’autunno 2011 con sede amministrativa in una via del centro a reggio calabria? magari alitalia accorpa puru chista…. 😀

  16. alr dolomiti , a me risulta abbia comprato degli serei da 100 posti, e credo che ci lavori un certo sgaramella.

    e chi sa se wizz non investa in italia.

  17. @aiofb E secondo te Air Dolomiti,che non ha un aereo basato al di sotto di VERONA,che gestisce esclusivamente collegamenti diretti tra l’Italia e la Germania,dovrebbe accollarsi il rischio di aprire una rotta che al massimo potrebbe essere Reggio-Verona,altrimenti l’alternativa sarebbe basare un aereo e i relativi equipaggi qui a Reggio,e dover aggiudicarsi degli slot per effettuare collegamenti verso quali fantomatiche città???????????stesso discorso per Wizzair,che offre strettamente collegamenti verso nazioni dell’es europa,non esista che faccia un roma-milano ad esempio,non ha gli slot,nè mai glieli darebbero!

  18. @ empedocle air dolomiti è di lufthansa ,concorrete di alitalie e airfrance, io ho letto su air pres un articolo dove il presidente di air dolomiti non escludeva di investire nel sud italia.

    io credo che wizz possa investire in italia come del resto ha fatto in ucraina , in italia opera già in più di dieci aeroporti.

  19. @aiofb In italia Wizz Air opera in più di 10 aeroporti,ma come ho gia detto non effettua collegamenti interni!!!!!Che tratta verso l’estero potrebbe mai aprire da e per reggio,che non sia estiva,forse per 2 volte alla settimana?Stesso discorso per Air Dolomiti,sicuramente il presidente intendeva investire nel sud,ma sempre in voli non interni!!!!!Già adesso Air Dolomiti non effettua voli interni in italia!Il massimo che potrebbero offrire entrambe le compagnie sarebbero voli stagionali,a bassa frequenza,che non aiuterebbero moltissimo il tito!E in secondo luogo come da sempre si è sottolineato,non abbiamo,al contrario di Lamezia,strutture ricettive adeguate!

  20. Anche perchè per operare voli interni, un compagnia straniere deve avere i diritti.
    Detto questo, WizzAir avrebbe un senso con una rotte etnica verso l’est europa. Ma prima di questa, Reggio ha bisogno di stabilizzarsi sia economicamente che in termini di rotte e compagnie.
    Programmazione, questa sconosciuta….

  21. @ Paolo
    Che diritti? Da quando?

  22. Una compagnia straniera per operare voli interni non ha bisogno di autorizzazioni etc???

  23. Wizz Air Bulgaria (codice vettore 8Z), Wizz Air Ungheria (codice vettore W6) o Wizz Air Ucraina (codice vettore WU).

    io non mi stupirei di vedere wizz air italy.

  24. Il posizionamento di mercato di alcune compagnie è sempre stato garantito da partiti politici di “sostegno”.
    La pluriennale indecenza della gestione dell’Aeroporto dello Stretto è lo specchio della società reggina…basta farsi 4 passi sul corso garibaldi per vedere con quanta celerità cambiano vetrine e negozi in continuazione. Grandi firme, grandi marche…in una città che prevalentemente si poggia sul lvoro statale.
    Di che stiamo parlando? Se non ci sarà (e francamente non vedo luce all’orizzonte) un risveglio di coscenze garantite e supportaste dalle forze pubbliche resterà solo una roccaforte malavitosa. E l’aeroporto, state tranquilli, non lo chiuderanno ma continueranno a amntenerlo in vita come si fa coi malati terminali, con la flebo!!!
    Scusate la crudezza.

  25. @ Paolo
    non mi sembra esistano autorizzazioni; di sicuro tra quelle EU.
    Per quelle extra ue esistono dei protocolli.

  26. Lo scenario internazionale del settore aereo e’ molto difficile, i fallimenti si susseguono a ritmo frenetico. E’ dell’ultimo momento il fallimento della spagnola Spanair: dichiara la chiusura delle rotte solo mezzz’ora prima e lascia a terra ben 22.000 passeggeri:
    Nessuna societa’ di gestione aereoportuale(giammai Sogas o Sacal) potranno mai salvare da questo triste destino le compagnie aeree di piccola-media dimensione incapaci di reggere i costi del mercato.
    Ribadisco che questa fusione tra vettori italiani secondo me non va vista solo negativamente!
    Si preoccupassero piuttosto i vari politici alla Don Peppino Scopelliti di migliorare le infrastrutture visto che il Minniti sembra un aeroporto dello Zambia!

  27. Fate un salto al terminal 2 dell’aeroporto di Tampere in Finlandia,dove l’amata Ryanair fa scalo!!!quello si che sembra un aeroporto dello zambia!non c’è neanche il nastro per trasportare i bagagli quando fai il check-in!una volta completato il check-in devi prenderti il bagaglio e trascinartelo fino ad un rullo accanto ai controlli di sicurezza.

  28. gli aroporti italiani non poco comodi e bruttini in genere .

    a me piace parecchio l’aeroporto di praga , piccolo e ben organizzato , i due terminal sono collegati in modo splendido .

  29. @ Empedocle… non c’e’ bisogno di andare in Finlandia per vedere del degrado in aeroporto, basta e avanza quello di Reggio ben documentato anche in questo sito.

  30. preferisco prendermi io i bagagli ed avere ryanair

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