La Sogas turba il sonno della Provincia

Riporto da GazzettaDelSud.it:

La Sogas turba il sonno della Provincia Raffa, che detiene il 68% della società, dovrà decidere se ripianare o meno i debiti finora accumulati

Piero Gaeta
La Sacal – la società che gestisce l’aeroporto di Lamezia – ha annunciato di avere chiuso l’anno con un bilancio in attivo di 880.000 euro, crescita di voli e di passeggeri. In parole povere: un successo.
La Sogas, invece, allo scorso 31 marzo ha accumulato passività per 4,7 milioni di euro, pochi voli e pochi passeggeri. Sempre in parole povere: un fallimento. E domani si dovrà riunire l’assemblea dei soci (Regione, Provincia, Comune, Camera di commercio e Provincia di Messina) per discutere un odg che al primo punto prevede l’approvazione del bilancio e dunque il ripiano ancora una volta del debito milionario.
È chiaro che il cerino è in mano alla Provincia che detiene il 68% delle quote societarie della Sogas e dunque il presidente Raffa dovrà trovare una soluzione. Il bivio non pone alternative: o si ripianano i debiti e si ricapitalizza la Sogas con almeno 3,3 milioni (altrimenti si mette a rischio anche la concessione Enac); oppure il bilancio non viene approvato e la società sarà sciolta. Altra soluzione all’orizzonte non si vede. Tanto che la Provincia potrebbe chiedere anche un rinvio per avere qualche giorno in più di riflessione.
La situazione della Sogas è drammatica anche e soprattutto dopo la mancata risposta di Confindustria che prima, attraverso il suo commissario Pippo Callipo, aveva annunciato una cordata di imprenditori pronti a entrare in Sogas dando vita alla sospirata privatizzazione di una società a capitale interamente pubblico, poi ha innestato una precipitosa retromarcia.
Da tempo il presidente della Camera di commercio Lucio Dattola ha assunto una posizione netta sulla Sogas e oggi la ribadisce annunciando che domani voterà contro l’approvazione del bilancio. «Abbiamo una piccola quota e contiamo poco – ribadisce Dattola – , tuttavia continueremo nella linea tracciata negli ultimi anni e diremo no al momento dell’approvazione del bilancio. Inoltre vedo anche i soci messinesi abbastanza nervosi e di cattivo umore».
Se la Camera di commercio non sarà sola in questa scelta coraggiosa, per la Sogas si potrebbe aprire una nuova stagione: quella del fallimento. «E probabilmente non sarebbe neppure un danno – spiega Dattola –. Perché l’aeroporto, a dispetto di quel che si dice, continuerebbe a funzionare ugualmente e si potrebbe ripartire con una società tutta nuova in grado di assorbire l’attuale forza lavoro. Inoltre senza il fardello di un debito di quasi 10.000 euro al giorno, magari si potrà anche avviare il percorso della tanto attesa privatizzazione».
«La verità – continua Dattola – è che non bisogna fare solo i conti con i debiti ma anche con l’assenza di un vero progetto di sviluppo per questo aeroporto. Solo la Regione sta portando nuovi vettori e nuovi voli. E se non ci fossero stati questi ultimi garantiti dall’impegno di Scopelliti, la Sogas avrebbe chiuso il suo bilancio con un passivo ancora maggiore».
In sintesi
Il paragone.A Lamezia la Sacal (la società che gestisce lo scalo lametino) ha chiuso il suo bilancio annuale con un attivo di 880.000 euro e un incremento di voli e di passeggeri; a Reggio la Sogas al 31 marzo 2011 ha accumulato un passivo di 4,7 milioni di euro. Come dire: un aeroporto cresce e un altro affonda.
L’assemblea.Domani è convocata l’assemblea dei soci della Sogas (Regione, Provincia, Comune, Camera di commercio e Provincia di Messina) al primo punto l’odg prevede l’approvazione del bilancio.
Uno dice no.La Camera di commercio con il suo presidente Lucio Dattola ha già annunciato il suo voto contrario all’approvazione del bilancio.
Malumore.Si dice che i soci della Provincia messinese non siano particolarmente soddisfatti dell’investimento fatto entrando nella Sogas e che non vedano l’ora di potere uscire lasciando le proprie quote a quella di Reggio.

Fonte:

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14 commenti

  1. Forse è arrivato il momento di farla fallire e mandarli tutti a casa..poi formare una nuova gestione

  2. Potrebbe anche essere la soluzione giusta, ma in piena “stagione” estiva? quando si concentrano i maggior numero di pax e voli ?
    Una tregua, dal mio punto di vista, sarebbe l’ideale ma chiarendo a tutti che in autunno si “azzera” tutto e si tenta l’ultima “ripresa” del Tito …altrimenti meglio chiudere !!!

  3. sempre gli stessi articoli, sempre le stesse cose, ma basta…
    avi anni che leggiamo sempre la solita solfa, tutti si lamentano, tutti dicono che bisogna cambiare e intanto ogni anno puntualmente ecco l’articolo della gds sulla ricapitalizzazione di sta benedetta sogas: tanto lo sappiamo che parlano parlano e poi i soldi glieli danno, quindi basta con le solite scemenze.
    la provincia di reggio al solito gli darà i soldi e sarà tutto come prima.
    poi a settembre ricompariranno i soliti articoli sul bando, a novembre sul rilancio, poi sul fallimento del rilancio, poi l’anno prossimo sulla ricapitalizzazione, e si ricomincia da capo. omai a reggio si va avanti ripetendo all’infinito sempre gli stessi sbagli. altro che città metropolitana, reggio è una palude senza scampo!

  4. @arkeon
    quoto in pieno l’intervento!

  5. Facciamo un analisi: suf ha avuto un utile lordo di 800.000 euro che poi si traduce in un sostanziale pareggio del bilancio. la forza di suf, a livello manageriale, è sostanzialmente nella componente privata che, mi sembrano, siano adr, confindustria cz e banca carime. Dovremmo fare lo stesso noi però andiamo a vedere come siamo messi: la sac l’abbiamo estromessa dal bando e ci siamo giocati una grossa chance perchè se i catanesi venivano a reg non era per chiudere reggio (come accadrebbe con la società unica di gestione, ma per rubare una quota di mercato a suf e quindi fare utili con nuovi voli (progetto ancora in auge se l’insieme delle province orientali della sicilia si prendono la briga di fare un congresso di studi sulla fattibilità di un sistema integrato reggio-catania-comiso) a questo punto è necessario riprendere il colloquio con la sac.
    confindustria rc: praticamente non esiste in quanto è commissariata con a capo il dott. Callipo che prima promette all’amico morabito sostegno e ora il dietrofront per il nemico raffa (ma non dimentichiamo che lo stesso Callipo è anche proprietario di una mega struttura turistica a due passi dall’apt di suf)quindi confusione totale su questo fronte anche se ci sono reggini che hanno preso tanti soldini da dismissioni varie e, quindi, potrebbero entrare in società (in questo pezzo di stivale che ormai ha l’aereo come unico mezzo di trasporto potrebbe essere la gestione dell’apt il vero affare del domani) così come potrebbe entrare in socièta degli operatori del settore come la federalberghi (quelli delle eoilie sono anni che vorrebbero reg come apt di riferimento). Per trovare una banca non dovrebbe essere difficile dato il vento nuovo alla regione (avete visto quanto c’è voluto a far venire a reg una low seria? sembrava una cosa impossibile). Il problema è, quindi, la sogas attuale senza un vero manager, senza una programmazione e un piano industriale che sembra una regione dell’ex unione sovietica tanto è impenetrabile e chiusa a ogni novità o trasparenza (la provincia di me ha chiesto i bilanci ma nisba). Certo è un peccato ora che finalmente con il buon peppe si intravede uno spiraglio di sviluppo (sono stato critico quando ha mega foraggiato suf ma ora qualcosa si sta vedendo e, non mi dite che siete contro gli aiuti statali perchè senza accordi di comarketing non si va da nessuna parte) mandare all’aria tutto quindi spero che la sogas non chiuda (anche se so bene che sogas non vuol dire minniti) cioè che si ricapitalizzi ma si faccia tabula rasa di tutta la società di gestione mettendo dei manager che approntino un piano industriale e non vadano dietro alle skytrain di turno e si apra un tavolo di confronto a tutte le componenti pubbliche e private veramente interessate allo sviluppo dell’apt ( la sogas di oggi non lo è perchè non si può chiedere ad un servizio fondamentale come il checkin a messina quella cifra significa continuare a ragionare come prima cioè meno voli, meno lavoro e lo stipendio lo prendo lo stesso)

  6. Bisogna guardare con interesse a Catania e cercare una integrazione con essa. La Sicilia è il nostro punto di riferimento, il resto della Calabria è troppo lontano da noi e ci è ostile.

  7. Malderiti Rules

    il treno Sac ormai è passato e non ripasserà mai +, inutile farsi illusioni in merito. bisogna andare avanti con un’altra società di gestione, se Raffa regala ancora soldi a questa Sogas vuol dire che non ci sarà nessun cambiamento rispetto a Morabito, e allora possiamo parlare tanto, ma la situazione rimarrà sempre la stessa.

  8. siamo alle solite

    be penso che il sig. dattola abbia un copione in mano ed ogni volta che si deve ricapitalizzare lo tiri fuori, almeno potrebbe cambiare qualche parola, x non esagerare questo discorso è da 3 anni che lo fa ma in sostanza non cambia nulla, x il resto quoto pienamente anche io l’ intervento di arkeon…… cmq x i primi di luglio dovrebbero entrare altre tratte, tra cui sicuramente torino e saranno effettuate da una compagnia straniera, speriamo non sia un’ altra come skytrain.

  9. Mi dispiace ma non è così. Per i voli per Torino, Pisa e Malpensa da oggi 27 Giugno entrano in vigore gli oneri di servizio pubblico. Dal Bando è riportato che queste rotte saranno assegnate in esclusiva al vettore vincitore. Quindi non potranno esserci altre compagnie sulla stessa tratta.

  10. uffffffff, ma questo signor dattola ripete sempre le stesse cose.

    e dire che tutte le attivita di reggio e provincia pagano il diritto camerale, praticamente gestisce un bel gruzzoletto, questo gruzzoletto dovrebbe riinvestiorlo nell’interesse degli iscritti alla camera di commercio , evidentemente quando incassa gli è dovuto , ma quando deve cacciare si incazza.

    pio parlasse per sè, i messinesi sapevano benissimo in che condizioni è sogas, se ci hanno investito è perche ci credono.

    o veramente bova ha fotto credere ai messinesi che sogas era una gallina dalle uova d’oro!!!!!!!!!!!

  11. Ormai noi viviamo tutti i giorni a sperare che i nostri bisogni vengano esauditi e a criticare questo benedetto aeroporto!!!
    Io penso che a sto punto stiamo buttando solo parole al vento, tanto il potere ce l’hanno loro, gli imbrogli sicuramente continueranno a farli, noi così stiamo facendo il loro gioco, non bisogna più cagare questo aeroporto, così quando vedranno che dei voli che partono da reggio ne usufruiscono solo i politici allora si che se ne renderà conto qualcuno!!!
    E’ inutile perdere del tempo, se volevano questo aeroporto lo avrebbero fatto diventare davvero grande come tanti piccoli aeroporti d’italia…
    Io volo su lamezia molto spesso e mi accorgo che è veramente strapieno di reggini sia di città che della provincia!!!
    Per scendere in aereo a reggio per quest’estate bisogna fare una finanziaria…ma ve ne rendete conto????….quanta gente c’è che lavora fuori e le sue ferie non le può programmare 6 mesi prima?!?!…c’è ne tanta ve lo assicuro!!!!!
    Non è possibile, tutto questo è una vergogna!!!!!!!

  12. sono daccordo con la mail mandata da “ryanair ” quando dice che questo aeroporto serve solo alla classe politica, e ovviamente a tutti coloro che ci lavorano che sono stati messi li per conoscenze varie le cosiddette “raccomandazioni” tral’altro secondo me tutta gente che non ha voglia di lavorare ,di solito scortesi, arroganti, comprese le guardie giurate che stanno ai controlli del metal dector, che se ti conoscono, lasciano passare la qualunque altrimenti fanno i fiscali tanto per dare l’impressione che si attengono alle regole in un aeroporto che come e’ struturato e gia’ di per se in difetto e mi riferisco ai servizi base, quelli che tutti gli aeroporti d’italia hanno!!! quindi fanno bene tutti quelli che come me decidono di usufruire di altri aeroporti , solo in questo modo si spera di far capire a questa gente che non e’ cosi che si va avanti, del resto la citta’ di Reggio rispecchia quello che e’ l’aeroporto ” uno schifo”

  13. massino l’aroporto è un punto fondamentale della città.

    più o meno come il monopolio per i tabacchi,

    purtroppo la guerra politica per cacciare il signor bova dlla gestione di sogas , dissidi ripicche tra istituzioni hanno portato alla paralisi del tito minniti ,

    questo è grave e desolante , adesso che finalmente tutti i colori delle varie istituzioni hanno raggiunto una tinta omogenea si spera che qualcosa si muova .

    io credo che quest’anno superemo abbondantemente i siecentomila pax, e forse l’anno prossimo sogas potrebbe raggiungere un equilibrio finanziari ,

    sempre che i politici non inizino a sannarsi per una poltrona , perchè quando la torta si ingrandisce gli invitati si abboffano.

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