L’invidia “Ryanaris”

“Ryanair non potrà venire a Reggio Calabria a meno che non vengano tolte le criticità infrastrutturali che attualmente permangono sullo scalo”. La frase racchiude quanto è stato detto durante la conferenza stampa di sabato. Il dato che ci ha fatto riflettere e che è stato sollevato durante la conferenza stampa sono i paletti rigidissimi messi dalla compagnia aerea, che a nostro modo di vedere chiudono al 90% la partita, perché sono stati tirate in ballo problematiche addirittura legate alle distanze al decollo e all’atterraggio, che come sanno benissimo gli utenti di AeroportoRC.com, difficilmente sono superabili per via degli ostacoli, sia naturali che artificiali, presenti nei dintorni dell’Aeroporto. Parliamoci chiaro, limitazioni o non limitazioni, la lunghezza della pista 15 – 33 rimarrà di 2.061 metri e sarà lo stesso attorniata da montagne e case. Altre compagnie già in passato, quando è stato necessario (vedi Air Italy Polska) oppure quando erano stati messi in campo i giusti incentivi, hanno poggiato i carrelli sul Tito Minniti senza problemi di sorta. Come potete notare ci stiamo concentrando su ostacoli di fatto, qualunque altra azione volta a mitigare le attuali limitazioni e procedure di abilitazione è ben accetta, soprattutto per quanto concerne le attività charteristiche.

Per chi volesse approfondire la questione abilitazione, vi segnaliamo la nostra pagina dove abbiamo anche inserito alcune memorie storiche che risalgono all’anno 2000:

http://www.aeroporticalabria.com/informazioni-aeroportuali/dati-tecnici/labilitazione/

Snocciolati questi dati, visto che è stato detto che Ryanair porta numeri e turismo, ci chiediamo, voli da Bergamo, Bologna e Pisa portano turismo a Reggio Calabria? Non ci stiamo confondendo con un altra tipologia di traffico? Non stiamo forse parlando di traffico etnico, con emigrati e studenti di rientro? Se l’investimento di 7 milioni di Euro è destinato ad aiutare il turismo, ha senso investirlo per queste finalità?
Noi proviamo a rispondere e diciamo che:
a) i voli da Bergamo, Bologna e Pisa che dovrebbe operare Ryanair non portano turisti se non una minima componente, ma si va soltanto a drenare utenza che utilizza altri scali o altri mezzi di trasporto.
b) non si aiuta il turismo né con voli nazionali, né tanto meno con iniziative spot come questa.

Altre perplessità derivano dalla sostenibilità a medio – lungo termine dell’operazione. Sappiamo che tutte le strategie di stampo politico, soprattutto in Calabria, non riescono ad avere una stabilità di lunga durata. Abbiamo ben presente i cambi di direzione che i soldi prendono immediatamente dopo l’eventuale cambio di casacca della giunta con le elezioni. Tutti conosciamo le condizioni richieste da Ryanair alle società di gestione in termini di costi per la fornitura di servizi. La SoGAS, che di per se non naviga in buone acque, non rischierebbe di accollarsi un onere troppo grande mettendo a repentaglio i suoi già fragili conti? Soprattutto un onere precario come questo?
Noi crediamo che il rischio sostanziale ci sia. E tiriamo fuori anche il caso più emblematico. Quello dell’Aeroporto di Forlì. Soci che non possono più ricapitalizzare, società di gestione strozzata dai debiti contratti negli anni passati, un ente comunale, quello di Forlì, affossato dagli oneri che aveva assunto in passato proprio con Ryanair. Dietro Forlì un Aeroporto, quello di Bologna, che gode di ben altro potenziale contrattuale, ha fondi e sostegno politico dietro, e sulla sciagura degli altri Aeroporti regionali ha assorbito in pratica tutto il traffico dell’Emilia – Romagna, con unico superstite l’Aeroporto di Rimini, con la società anch’essa in difficoltà, che ormai accoglie i soli charter che portano turisti in Riviera (non si sa per quanto ancora), oltre uno striminzito giornaliero per Roma operato da Darwin. Ritornando a Forlì, il 15 maggio l’Aeroporto ha chiuso definitivamente e i dipendenti sono in cassa integrazione. L’Aeroporto di Rimini è il prossimo a seguire Forlì.
In conferenza stampa è stato tirato fuori il caso di Trapani, ma anche qui la situazione per l’ente finanziatore dell’operazione (Provincia Regionale di Trapani) non è che sia rosea. Però comunque dietro l’Aeroporto trapanese c’è un tessuto turistico discretamente sviluppato, non il nulla che attornia il Tito Minniti. Per Trapani ci darà risposte il tempo, intanto in Puglia anche lì si sta ridiscutendo il contratto con gli irlandesi, reputato dai vertici di Aeroporti Puglia “troppo oneroso” e con l’Aeroporto di Brindisi che rischia una importante riduzione dei voli. Ma anche qui parliamo di realtà con un contesto economico molto più sviluppato di quello reggino.
Passando ad un altro esempio, parliamo dell’Aeroporto di Firenze, quasi 1.700 metri di pista. Aeroporto che ha gravissime limitazioni infrastrutturali e che come Reggio Calabria richiede l’abilitazione per gli equipaggi, però genera 2 milioni di passeggeri l’anno. A dimostrazione di come le limitazioni non siano poi così tanto importanti quando poi dietro c’è un tessuto economico solido e una città dalle grandi attrattive.

Purtroppo le limitazioni sono facili ad essere messe, ma difficili ad essere tolte. Sottolineiamo ancora una volta che siamo favorevolissimi alla loro eliminazione, ma ciò non deve rappresentare un alibi in merito al mancato sviluppo dell’Aeroporto, così come in tutti questi anni ci è stato fatto credere.
Per garantire il diritto alla mobilità dei reggini e soprattutto per avere quei collegamenti verso Toscana, Emilia – Romagna e Lombardia tanto richiesti, crediamo che sul mercato esistano delle valide alternative agli irlandesi. Innanzitutto bisognerebbe puntare su destinazioni diverse rispetto a quelle già offerte da Lamezia che potrebbero riscuotere discreto successo se operate in maniera oculata. Pensiamo a Firenze, Genova, ad un potenziamento di Torino. Unica “replica” di Lamezia si potrebbe fare sulla direttrice verso Milano, con un volo per Bergamo o Malpensa, ma giustamente stiamo parlando di Aeroporti che servono una componente di traffico per direttrice molto più vasta rispetto agli Aeroporti menzionati in precedenza. Già Bologna è una destinazione che dovrebbe essere studiata in maniera ottimale (capienza dell’aeromobile e frequenze) per non rischiare i flop precedenti.

Ultimo punto e chiudiamo la nostra disamina, la questione “numeri”. Vorremmo capire il senso di un iniziativa che porta benefici numerici per l’Aeroporto per un periodo limitato con minime ripercussioni per il territorio. Perché non si pensa ad un piano integrato per il turismo con incentivi per i privati ad investire in infrastrutture turistiche, costruendo villaggi, alberghi e quant’altro? Perché non si riqualificano i centri storici?  Perché non si punta a valorizzare i punti d’interesse e il patrimonio naturalistico della nostra Provincia? Che senso ha portare turisti, oltretutto pagando profumatamente, per offrire loro un prodotto scadente? Noi dobbiamo puntare a farli ritornare i turisti, dobbiamo metterli in condizione di fare un passaparola positivo, perché in fin dei conti questa è la promozione più importante per un territorio.
Senza contare le attività di coinvolgimento di altre realtà a noi vicine come le Eolie. E ammettiamo, in tutta sincerità, che qualcosa si sta facendo, a dimostrazione che la nostra analisi critica tiene conto di iniziative che di fatto si stanno costruendo. Anche quelli sono “numeri”.
Ed un territorio che ha strutture turistiche, che è attrattivo per i turisti, porta sviluppo… e anche i famosi “numeri” che tanto servono all’Aeroporto dello Stretto. Ryanair o non Ryanair.

A proposito di passaparola, un bel servizio su Reggio Calabria Città turistica di Striscia la Notizia:

Lo Staff di AeroportoRC.com


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56 commenti

  1. complimenti! Mi piace

  2. Ok, ma ora si concentrino tutte le energie per rimuovere queste “benedette” criticità o limitazioni. Così verranno meno anche questi alibi.

  3. Il turismo non sarà mai influenzato – in prima istanza – da voli, ma da altre iniziative private (ricettività) e pubbliche (servizi). I voli servono a coprire la necessità, che va indotta però in altre sedi.

    Per cui un Aeroporto ed un suo socio (la Regione) fanno bene a voler intercettare un mercato, quello etnico, che comunque porterà benefici in termine di utenza e di tratte nazionali all’hinterland reggino. Tutto il resto sono chiacchiere, dei politici e dei commentatori.
    Saluti, Pino

  4. Bell’articolo! Una domanda, al massimo (espropriando i terreni, operazione credo non facile…), di quanto si potrebbe allungare la pista?

  5. SECONDO IL MIO MODESTO PARERE I VOLI DI RYANAIR PORTEREBBERO SIA TURISMO ETNICO CHE TURISMO DI RITORNO DEI VARI IMMIGRATI (TANTI) CHE GRAVITEREBBERO NELLE CITTA’ DI PARTENZA DEI VOLI.
    POI CHE REGGIO OFFRA POCO A LIVELLO TURISTICO E’ UN’ALTRA COSA????
    P.S. SECONDO VOI GLI AMICI DI MESSINA CON RYANAIR VANNO A CATANIA??

  6. Condivido parola per parola, analisi e pensiero. Noi abbiamo bisogno di operazioni di consolidamento e non fumo negli occhi. Utilizzare i sette milioni per accordi con Altre compagnie più affidabili e meno desiderosi di business sarebbe opportuno. Perché non contattare Volotea o Airone per collegamenti migliori su Torino, Pisa, Genova e Bologna? Perché non valutare bene qualche tratta internazionale di sicuro affidamento magari scegliendo destinazioni diverse da Lamezia? Che so, Romania, Tunisia, Spagna. Secondo me Scopelliti dovrebbe trovare accordi con società impegnate sul settore turistico e catene Alberghiere per programmare e costruire in maniera seria la nostra più grande ricchezza….

  7. @ Enzo:
    Il problema non è solo la lunghezza della pista, che già di per se è sufficiente per gli attuali aerei che vi atterrano (A320, B737, ecc…).
    Un Aeroporto inserito in un contesto quale quello cittadino non può avere margini di ampliamento.

  8. @ Pino:
    Invece di qualificare come chiacchiere quelle qui dentro (tra cui anche le tue); non pensi che semplicemente ci sarà uno spostamento del bacino di utenza da un vettore all’altro senza creare un vero e proprio aumento?
    Guarda cosa è successo con volotea…non mi sembra che si isano avuti chissà quali numeri in aumento.
    Chi prima faceva reg-fco-vce oggi fa reg-vce.
    Lo stesso accadrà caso mai dovesse arrivare FR..invece di fare reg-lin si farà reg-bgy, poi giustamente alitalia lo cancella a causa del poco traffico e tutti a piangere contro la cattivona che addirittura attenta alla mobilità di noi poveri reggini!

  9. @ Enzo:
    come ha già ben risposto roberto il problema non è la lunghezza della pista in se ma gli ostacoli.
    In primis la collina di motta e molti palazzi di reggio.
    l’aeroporto ce lo dobbiamo tenere così fin quando ci saranno aerei che ci possono atterrare (20 anni circa di autonomia).
    Se ne è parlato più volte e non mi sembra il caso di tornaci su.

  10. @ ANTONIO:
    se eviti di scrivere maiuscolo è meglio.
    Il traffico etnico è quello che dici tu.
    Ryanair è anche a catania, quindi non si capisce perchè un messinese dovrebbe venire qui invece che a catania dove arriva prima e con meno fatica.

  11. Ecco l’articolo di strill di una Reggio che si prepara all’estate:

    Dai voliamo basso va.

  12. @Giuseppe…”Che senso ha portare turisti, oltretutto pagando profumatamente, per offrire loro un prodotto scadente? Noi dobbiamo puntare a farli ritornare i turisti, dobbiamo metterli in condizione di fare un passaparola positivo, perché in fin dei conti questa è la promozione più importante per un territorio.”…

    Più chiaro di così si muore…

  13. @ Giuseppe:
    dove è quell’utente che nell’altro post vorrebbe portare i turisti a fare vedere le bellezze storiche e culturali di reggio?

  14. @ Giuseppe:
    ma come è ridotta REGGIO ???!!
    con tutta questa gente che non ha lavoro, come e possibile questo degrado…. ci vuole poco e molta buona volonta e si potrebbe dare una pulita alla città.
    “poveri” si ma sporchi perché ???
    Come mai i cittadini non vanno a gridare la loro rabbia, e cercare di fare cambiare le cose !

  15. @ anna:
    scusa ma tu dove vivi? ti pareva che bastasse dire di volere il volo per il belgio e la situazione magicamente migliorava? ti sembra una priorità o una necessità questo volo?

  16. @ Pilota75:
    vivo in un mondo dove c’è ancora un po’ di buon senso.
    certo non è perfetto ma le regole ci sono e vanno rispettate (anche se..) vivo in una città ritenuta una delle piu trasandate, ma non per questo non si è battuta e si batte per uscirne fuori… in sè il volo non è priorità o necessità,(come gli altri collegamenti d’altronde) ma forse è l’inizio di nuovo percorso!
    se ognuno cominciasse a “spazzare e togliere le erbaccie ” davanti alla propria porta.

  17. Bravi! Perfetta sintesi della situazione..!

    Facendo referenza all’ultima conferenza Scopelliti/Sogas dopo il viaggio a Londra, mi sembra di aver capito che il Presidente sia disposto ad ascoltare suggerimenti e buoni consigli per lo sviluppo del territorio e dell’aeroporto quindi ne approfitto……..: Signor Presidente, mi auguro che Lei o chi da Lei incaricato, sia uno dei tanti “lettori incognito” di questo Forum così non si perderà l’opportunita` di prendere buona nota di quanto ben evidenziato in quest’articolo scritto dallo Staff di Aeroportorc infatti questo dovrebbe permetterLe di risparmiare tempo e denaro, anche al suo entourage, evitandoLe lavoro aggiuntivo e d’impiegare un team di “consulenti esperti” che costerebbero un occhio alle già dissestate casse della Regione. L’articolo spiega molto bene a in modo ordinato/perfect layout, quali sono le priorità da mettere in atto e aggiungerei senza ulteriori perdite di tempo.

    Tks and rgds

  18. @Gabs
    quoto tutto … e bravi i ragazzi del sito 🙂

  19. e se scopeliti investisse veramente i sette milioni per sviluppare il turismo …………….

    potrebbe far costruire o funzionare i depuratori , così reggio potrebbe avere un mare balneabile ( il che sarebbe un investimento ) .

  20. @ aiofb:
    con 7 milioni compri le cartucce per il depuratore….

  21. @GABS QUOTO APPIENO tutto quello che hai detto!

    Se Ryanair non fa per l’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” allora occorre puntare su altre Low Cost.

    L’Industria del Turismo è cosa seria e va attuata e programmata anche nei suoi piccoli dettagli!

    E’ innegabile che Reggio Calabria sta avendo un degrado dovuto oltre alla incuria dei Politici (destra e sinistra) ma anche alla grave punuria finanziaria;

    Per la verità anche tante altre città italiane stanno subendo la stessa sorte: senza soldi non si canta messa!

    L’Unione Europea deve essere sopratutto Unione degli Stati Uniti d’Europa poichè l’Unione Monetaria non porta alcun beneficio ai Popoli d’Europa ma sopratutto ai vari Territori Amministrativi (Comuni, Contee, Province, Regioni) : tutti hanno gravi problemi finanziari, quindi non è un caso isolato!!

    Invito la SOGAS a vagliare altre opzioni così come egregiamente sono state evidenziate in questo sito dai Nostri “Amici”.

    Un saluto a Voi Tutti da Domenico.

  22. Se fossimo stati come i giapponesi questo aeroporto l’avremmo costruito in mezzo al mare, ma siccome siamo ITALIANI ce lo dobbiamo tenere così, contanto di limitazioni strutturali. Se fossimo!

  23. Ops “con tanto” .

  24. @fabio iaria ti quoto alla grande, io ci sono stato all’aeroporto di osaka, costruito in mezzo al mare, non si può descrivere x quanto sia bello funzionale pulito, e li hanno terremoti e maremoti eppure l’hanno fatto. Qui avrebbero tirato fuori stronzate ambientaliste problemi di staticità e altre sciocchezze varie

  25. @ Fabio Iaria:
    @ ilario:
    Un paragone che non regge, opere colossali del genere si possono giustificare e attuare solo se ci sono i prerequisiti dettati da una economia tra le più forti nel mondo e da un ambiente umano come quello di Osaka,infatti l’area metropolitana di questa megacity ha quasi 19.000.000 di abitanti con un GDP di quasi 400 milioni di $ che genera una rendita pro-capite tra le piu` alte al mondo. Purtroppo l’area metropolitana di Reggio con la sua geografia, il suo GDP e reddito pro-capite da aree sottosviluppate non giustifica e non permette neanche di materializzare una estensione sul mare della pista 11-29. Quindi vista la realtà dei fatti auguriamoci che almeno si materializzi nel breve termine quello che i politici e altre Istituzioni pubbliche e private hanno vagamente promesso.
    rgds

  26. @gabs i giapponesi sono un popolo molto più evoluto del nostro anzi sono superiori, quindi neanche lo immagino che a reggio si possa fare una cosa simile. Però le cose terra terra quelle alla portata dell’italiano medio quelle si, uno straccio di collegamento ferro-mare che sarebbe solo da implementare per esempio

  27. @ ilario:
    Sono parzialmente d’accordo e solo con la parte finale del tuo ultimo commento. Non concordo con il fatto che tu identifichi l’italiano come un popolo non evoluto, infatti noi siamo un insieme di popoli che ancora fanno fatica ad amalgamarsi in uno solo nonostante si voglia far credere che siamo un popolo unito…e qui mi fermo per non andare oltre OT. Il Giappone e il suo popolo hanno come formazione, una storia e cultura differente ma non superiore alla nostra, questo grazie al fatto che rimasero isolati fino al 15mo secolo e quindi non influenzati da altre culture o geneticamente modificati da altri gruppi etnici.
    rgds

  28. @ ilario:

    Mi è sfuggito di menzionare nel mio commento precedente che…..: Le norme antisismiche che vennero adottate in Italia dopo il terremoto di Reggio e Messina vennero prese a esempio e adottate dal Giappone quando si iniziò la ricostruzione dopo la 2.da guerra mondiale.
    rgds

  29. @gabs ho avuto la fortuna di stare 10 giorni a tokyo kyoto e osaka, ti garantisco che solo vedendo di persona puoi capire l’enorme differenza di civiltà (non parlo di tecnologia,è risaputo)che c’è non solo con l’italia ma anche con l’europa, puoi anche perdere il portafogli per strada che lo ritrovi esattamente dove lo hai perso, per strada è vietato fumare e nessuno fuma ci sono angoli attrezzati x fumatori e tutti vanno là, al mercato del pesce all’aperto,per quanto erano puliti e sistemati bene i pesci, non volavano mosche; metro stazioni aeroporti puliti più delle nostre case private, fidati quella è una Civiltà!!! Là mi sono reso conto che viviamo con una qualità di vita che noi crediamo alta ed invece è infinitamente bassa, scusate per l’OT potrei dire tantissime altre cose ma non è questa la sede.

  30. Complimenti per l’articolo. Fa piacere vedere che in questa città ci sono ancora menti lucide. Sottolineo che il Tito dovrebbe diventare lo scalo principale per la destinazione Eolie. Il binomio Reggio-Eolie, che sulla carta geografica è di tutta evidenza, dovrebbe essere meglio attenzionato da chi dice di voler costruire turismo in riva allo Stretto.

  31. @ ilario:
    quando l’ho detto io mi hanno accusato di avere livore per reggio….semplicemente significa non conoscere il mondo fuori dal calopinace!

  32. Buone nuove o cattive da Roma?

  33. io proporrei al buon scopelliti di investire i sette miliono di € con wizz air , potrebbe portare turisti veri dai paese dell’est ,usando milano malpensa / bergamo/ bologna come aeroporto di snodo per il traffico interno italiano , reggio kiev con scalo a bologna , reggio bucarest con scalo a bergamo …………….

  34. Ma io ho detto, se fossimo! Non ho parlato di grandi opere, ma di apertura mentale. Più fatti, meno parole.

  35. Buongiorno a tutti.

    Tutto splendido……

    ma stamattina sono andato sul sito dell’aereoporto perchè volevo vedere il collegamento con Messina del volo delle 07.20.

    Visto che su Metromare non c’è ho deciso di fare una semplice telefonata in aereoporto 🙂 🙂 :), per farla breve ho chiamato per prima l’assistenza viaggiatori ma dopo la terza telefonata con squilli a vuoto, per curiosità ho chiamato tutti i numeri del sito, ebbene NON RISPONDE NESSUNO, compresa Guardia di finanza, Vigili Urbani, Pronto Soccorso e Vigili del Fuoco, non credevo a me stesso, solo la Polizia ha gentilmente risposto dandomi però dei numeri che già avevo.
    Tutti conosciamo i buoni ingredienti per una semplice pasta, ma qui MANCA DALL’ACQUA AL SALE !
    Complimenti sempre per il BLOG

  36. @ Tano:
    roba da inviare le telecamere, e fare dei controlli a tappeto.

  37. @Tano
    … “Chisti Simu” !!!!!!!

  38. Ragazzi sto propio male, io sono uno di quelli che crede nell’area metropolitana, che vorrebbe prendere l’aereo da Reggio e non da Catania, ci vuole così poco. Il problema è politico ed anche sociale, chi li ha assunti ( e come) questa gente dell’assistenza viaggiatori! Conoscono ragazzi a Reggio che parlano 4 lingue e devono lasciare la città e questi giocano al Solitario.

  39. @ Tano:
    scusa ma perchè alle 7.20 del mattino l’assistenza viaggiatori ti avrebbe dovuto rispondere? da che mondo e mondo gli uffici aprono verso le 8.30
    In fondo volevi sapere un qualcosa che non è neanche di loro competenza in quanto orari di metromare!
    Per curiosità..sul sito non ho trovato questa assistenza viaggiatori, che servizio sarebbe?

  40. @ rbrvrc:
    Ottimo!
    keep our fingers crossed!
    rgds

  41. @ Pilota75:
    scusami pilota , secondo il tuo ragionamento i passeggeri che partono col volo delle 6,50 del mattino non hanno diritto all’assistenza ………. perche secondo i tuoi parametri prima delle 8.30 non si può essere operativi.

    e dire che leggendo i commenti precendenti credevo che i guapponesi ti avessero aperto gli occhi

  42. Alla fine con Ryanair secondo me non se ne farà nulla, i limiti sono della compagnia stessa, la quale non vanta di equipaggi molto esperti. Sappiamo quali sono gli standard per atterrare in tutta sicurezza a Reggio e Ryanair non li soddisfa affatto. Ma come da buoni irlandesi preferiscono scaricare il barile, troppo pesante per i loro aeromobili.

  43. @ aiofb:
    di che tipo di assistenza parli? cosa centra l’assistenza alla informazione con metromare facilmente reperibile in rete?

  44. @ Fabio Iaria:
    illuminante il tuo intervento, posso chiederti in base a cosa scrivi certe cose?

  45. @Pilota75. Guarda che io esprimo solo la mia opinione sul caso e non per questo devo avere ragione a tutti i costi. Mi potrei anche sbagliare, ma molti si sono lamentati degli equipaggi Ryanair, in primis il presidente dell’associazione piloti Italiani il quale li definisce troppo giovani e e con poca esperienza. Quindi preferiscono avere aeroporti con avvicinamenti di precisione (ILS) rispetto ad aeroporti con avvicinamenti di non precisione (VOR, NDB, VISUAL). Per quanto riguarda gli aeromobili i 737-8AS non presentano particolari problemi per il nostro scalo, anche se poi ci sono alcuni parametri che andrebbero approfonditi.

  46. @ Fabio Iaria:
    il presidente dell’associazione di cui parli evidentemente non ha tra i suoi iscritti piloti fr, ecco perchè dice cretinate simili.
    Quanto da te riportato su atterraggi di precisione è una cazzata.

  47. @Pilota75 Vorrei solo farti notare. visto che sono uno che non le manda a dire, che questo è blog pubblico dove ognuno debba sentirsi libero di scrivere quello che pensa. Se poi tu sei contrario con la maggior parte dei commenti degli utenti, sappi che le discussioni prendono una direzione diversa da quella che dovrebbe in realtà essere, ovvero costruttiva.

  48. @ Fabio Iaria:
    quindi tu puoi avere la libertà di scrivere cazzate ed io non posso avere la stessa libertà a fartelo notare?
    Vuoi la discussione costruttiva? Bene…
    Mi spieghi tecnicamente la tua affermazione che poichè i piloti di FR sarebbero giovani e con poca esperienza, come conseguenza preferiscono avere aeroporti con avvicinamneti di precisione rispetto ad apt con avvicinimaneti non di precisione.

    Già che ci sei, mi spieghi anche la differenza tra un NDB, un visual e un ILS?
    grazie

  49. @Pilota75 Ti sembra che mi piace fare il saccente, se ti nomino un Vor, un NDB o ILS, vuoi che non sappia cosa sono e come funzionano. E poi se il presidente dell’unione piloti dice una cosa, non sta a me giudicare se quest’ultima è veritiera o meno.

  50. @ Fabio Iaria:
    quindi tu condividi questa immane cazzata detta da uno che era in az il che la dice tutta sul suo livello di preparazione?

  51. No aspetta, sul livello di preparazione, esperienza e professionalità dei piloti Alitalia non ho dubbi. Magari adesso gli standard si saranno leggermente abbassati rispetto una volta. Non dico che i piloti AZ sono i migliori al mondo, anche perchè viaggiando solo ed esclusivamente con la compagnia di bandiera me ne sono fatto un idea abbastanza chiara. Ma paragonare i nostri piloti con quelli Ryan, mi sembra esagerato.

  52. @ Fabio Iaria:
    io credo che un pilota di aeromobile deve evere dei requisiti che prescindono da alitalia o qualsivoglia compagnia aerea,

    dopotutto un aromibile costa carecchi soldoni , quindi non penso che una compagnia si possa permettere il lusso di dare in mano un capitale ad uno sprovveduto inesperto .

  53. @ aiofb:

    Credimi una compagnia come Ryanair è disposta a tutto, pur di guadagnare. Meglio EasyJet 1000 volte.

  54. giusto per fare capire cosa significhi avere una vera società di gestione in un aeroporto.
    Comiso ha aperto i battenti il 30 maggio 2013 (scarsi 10 giorni fa) oggi hanno già definito l’accordo con ryanair che effettuerà da settembre (forse prima) 3 tratte…e noi qui stiamo ancora a discutere di limitazioni da venti anni ahahha…ridicoli!

  55. @ Pilota75:
    sarebbe ora di fare cambiare le cose…
    e da quando esiste questo sito che lo dico, si deve puntare su gente seria et agire in fretta, e fare atterrare anche a Reggio RYANAIR

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