L’occasione dell’Aeroporto di Reggio Calabria

Riporto da Lipari.biz:

Gazzetta del Sud

Riccardo D’Andrea

Messina
I messinesi che si servono dell’aereo per gli spostamenti hanno due opzioni: lo scalo più vicino di Reggio Calabria o quello più efficiente di Catania. Tra un po’ non avranno più scelta: «Durante i lavori di ampliamento della pista di “Fontanarossa” – ricorda Michele Bisignano, assessore provinciale all’Area integrata dello Stretto – l’aerostazione etnea non sarà fruibile per circa 4-5 mesi». Ciò significa che bisogna fare in fretta per ridurre la forbice tra i messinesi e il “Tito Minniti”. Distanza che solo in linea d’aria è di pochi chilometri. Per riuscire nell’intento occorre, innanzitutto, migliorare il collegamento della Metromare dal porto peloritano all’aeroporto calabrese, con coincidenze con gli orari dei voli.
Le proposte non mancano. C’è quella più immediata, che consiste nel trasporto dei passeggeri provenienti da Messina coi mezzi marittimi del Consorzio, mediante pulmini dal porto di Reggio al “Minniti”. «Servizio che – spiega Bisignano – dovrebbe essere gestito o dalla stessa Metromare o dalla Sogas». Per il medio-lungo periodo, invece, è in piedi la soluzione dell’integrazione delle corse marittime con viaggi in tarda serata (dall’aeroporto calabrese alla sponda siciliana), anche il sabato e la domenica. Il tempo stringe, ma c’è un certo margine. L’avvio degli interventi di riqualificazione dello scalo catanese è al momento congelato, a causa di un ricorso contro la Sac, la società di gestione dell’infrastruttura. A prescindere dalle “disgrazie altrui” tutti i soggetti interessati al rilancio del “Tito Minniti” sono chiamati a produrre il massimo sforzo per catturare l’utenza del territorio peloritano. Se n’è parlato nel corso della conferenza dei servizi di venerdì scorso a Reggio Calabria, durante la quale sono state presentate le strategie per il rilancio dell’aeroporto: più voli, nuove destinazioni e tariffe più vantaggiose. «Anche la Provincia di Messina punta sul “Minniti” – dice Bisignano –. Catania diventerà un hub internazionale mentre Reggio si concentrerà sui voli nazionali». Le notizie sullo studio dell’Enac, affidato a due società, secondo cui quella calabrese è tra le 24 aerostazioni italiane senza futuro non preoccupano l’assessore provinciale. Che rilancia: «Alla riunione della scorsa settimana c’erano anche alcuni dirigenti dell’Ente nazionale aviazione civile, lo stesso che predisporrà il bando per il potenziamento dell’offerta dell’aeroporto dello Stretto».

Data notizia: 16/11/2010
, a cura di Peppe Paino

Fonte:

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroporticalabria.com/forum/viewtopic.php?f=20&t=628


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4 commenti

  1. Luigi da Reggio

    onestamente cosa penso:

    anche se chiudessero Lamezia, Catania, Palermo, Lampedusa e Crotone,

    abbiamo una società di gestione aeroportuale, dei politici locali e una classe dirigente così ———————SCARSI————————–

    che non riuscirebbero manco con un miracolo a sfruttare un’occasione così ghiotta.

    Se uno è scarso è scarso, c è poco da sperare nella fortuna o altro.

  2. state sicuri che allora i messinesi non andranno a catania ma a lamezia come fanno già adesso.
    quindi la Sogas può dormire sonni tranquilli e può continuare a fare tranquillamente quello che ha fatto fino ad oggi (…)

  3. o ho , speriamo che sogas sfrutti il jolli.

  4. non illudetevi,anche se Catania chiude per qualche mese non cambia niente per il nostro aeroporto!Finiamola anche con questa storia che la gente di Messina viene a Reggio per volare! Hanno Catania, vero aeroporto Internazionale! Purtroppo il nostro aeroporto serve solo gli immigrati che lavorano al nord ,quindi, non resta solo che aspettare il volo su Torino per completare l’opera

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