Ma davvero le limitazioni Enac impediscono lo sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto?

Si parla da tantissimi anni delle limitazioni che Enac applica al nostro Aeroporto, in relazione alle condizioni di operabilità dello scalo ed abilitazione degli equipaggi, le ultime risalenti all’anno 2000. Oggi, sicuramente tante cose sono cambiate e siamo assolutamente favorevoli ad una loro rivisitazione.

Viene però da chiedersi se davvero le limitazioni Enac impediscono lo sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto.

Alitalia, Blu Express e Volotea, le uniche compagnie rimaste a Reggio Calabria, hanno buona parte dei loro piloti abilitati per operare sullo scalo reggino. Ognuna delle suddette compagnie ha il loro target di passeggeri fidelizzati ed operano rotte consolidate da anni in regime di quasi monopolio, potremmo concludere con il dire che hanno una marcia in più, rispetto ad altri vettori che si accingerebbero ad aprire in futuro nuove destinazioni non attualmente servite. Ci siamo chiesti allora come mai tali compagnie non solo non arricchiscono il loro network con nuove rotte da Reggio Calabria ma addirittura operano continue riduzioni di frequenza su quelle tratte che come abbiamo scritto risultano essere già consolidate.

La risposta è banale. Non ci sono passeggeri.

E’ questo il vero problema del Tito Minniti, il turismo non esiste, non esistono industrie, la disoccupazione è ai massimi livelli, la ricchezza è mal distribuita (ovvero i ricchi sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri) e l’economia del territorio non consente al passeggero di poter spendere più di un certo budget per acquistare un biglietto aereo. La parte di traffico generato dagli emigrati che ritornano in Città circa 3 volte l’anno (Estate, Natale e Pasqua) non è sufficiente, ecco che le compagnie se non finanziate come avviene in altri Aeroporti, riducono i voli al lumicino.

Le limitazioni Enac sono sicuramente una palla al piede per il nostro Aeroporto, ma la Sogas e tutti gli Enti, Comune, Provincia e Regione, oltre a battersi per la loro rimozione dovrebbero mettere in campo tutte quelle strategie (serie ed a lungo termine) di sviluppo del territorio affinchè le compagnie attualmente presenti possano fare il pieno di passeggeri. Ripartiamo da questo concetto per poter programmare il futuro.

Parlando di limitazioni occorre però considerare anche quelle di tipo infrastrutturali di complessa soluzione, ovvero la lunghezza della pista difficilmente allungabile per via dell’ubicazione dell’Aeroporto. Scordiamoci i collegamenti diretti con New York, qualsiasi rotta che supera le 3 ore di volo inizia ad essere un problema, soprattutto per il peso al decollo.

Infine, concludiamo con un contro senso tipico della politica.

Come vi spiegate il fatto che da una parte troviamo Sogas che fra le righe sottolinea, “se non verranno tolte le limitazioni non ci saranno nuove compagnie” e dall’altra la Regione Calabria che invece presenta nuovi voli in conferenza stampa (vedi Russia con Nordavia, Romania con Tarom e Germania con Enter Air)?

Lo Staff di AeroportoRC.com


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64 commenti

  1. Ormai siamo tutti rassegnati 🙁 Dicono cretinate e menzogne sia da un lato che dall’altro… La nostra città va sempre peggio e sembra che ai reggini non importa niente… In più devo sentire gente che dice che c’è stato il pieno di turisti quest’anno per aver visto qualche emigrato francese sulla via marina…
    Sempre più allo “scatafascio”…

  2. Una schietta fotografia della situazione che si è creata presso l’Aeroporto dello Stretto.

    In una zona poco avvantaggia sia economicamente e sia finanziariamente queste cose produce!

    Orbene bisogna sempre guardare in avanti e sperare di superare questo triste momento.

    L’ENAC DEVE dare una risposta e in tempi certi sia ai cittadini e sia al Suo interlocutore naturale!

    L’ENAC è una grande espressione pubblica demandata dallo Stato Repubblicano a vigilare controllare ed ogni altra incombenza sui trasporti aerei italiani e non può fare orecchie da mercante.

    Pertanto la SOGAS può attivarsi in ogni sede civile e penale per tutelare le proprie ragioni MA sopratutto NOI cittadini elettori possiamo rassodare il “sedere” all’ENAC tramite il braccio politico che in una VERA democrazia viene demandato dal Popolo elettore!

    Ovviamente tutte le problematiche devono essere risolte vedi la viabilità,la ristrutturazione dell’aerostazione, i collegamenti da e per l’aeroporto,la privatizzazione della Sogas stessa, insomma tutto il resto deve essere funzionale allo scopo altrimenti sono solo chiacchiere da cortile per abbagliare i pavoni di turno!

    Comunque bisona sempre rimanere fiduciosi perchè ” a nottata è da passare”!

    Un Saluto a Tutti Voi da Domenico.

  3. Le limitazioni esistono e sicuramente non favoriscono l’aeroporto…ma è anche vero che negli anni si sono susseguite diverse compagnie aeree (più o meno serie) come Air Malta, MyAir, ItAli (stendiamo un velo pietoso…), Interstate, Danube Wings, Volotea, Blu Panorama e altre…nonostante le limitazioni…
    quindi credo che l’affermazione “se non verranno tolte le limitazioni non ci saranno nuove compagnie” sia una immensa cazzata

  4. Acclarato che le limitazioni sono “sicuramente una palla al piede per il nostro Aeroporto” ,è evidente che per “….mettere in campo tutte quelle strategie (serie ed a lungo termine) di sviluppo del territorio affinchè le compagnie attualmente presenti possano fare il pieno di passeggeri”….ci vonnu….. i sordi, intesi come money. Non funziona così in tanti altri aeroporti del sud? Soldi che divengano un moltiplicatore di redditi, un volano di sviluppo per il territorio, in una parola siano un investimento. Su questo terreno, una volta caduto l’ultimo alibi (cioè le limitazioni), si gioca la partita dei “nostri eroi”.

  5. Francesco Turak

    La SOGAS prima di prendersela con l’ENAC (“Se non verranno tolte le limitazioni non ci saranno nuove compagnie” ) dovrebbe spiegare ai reggini cosa ha fatto in 20 anni per raccogliere(parte della) utenza messinese.

    Le compagnie vengono dove esiste la domanda, indipendentemente da eventuali limitazioni infrastrutturali (leggasi Firenze)

    Vi era un progetto per consentire al passeggero siciliano di effettuare l’accettazione al porto di Messina, salire sull’aliscafo ed andare direttamente all’imbarco.
    Perché non è stato realizzato?

    Perchè mai la stessa SOGAS non è mai riuscita ad avviare un discorso concreto con operatori turistici per far sì che l’aeroporto di REG diventasse il riferimento per la charteristica delle isole Eolie??

    In maniera ciclica la SOGAS produce tal sorta di comunicati relativi alle limitazioni “imposte”, senza spiegare ai reggini quali iniziative concrete (a parte tali dichiarazioni) essa abbia intrapreso con l’ENAC per discutere tale problematica.

    Perché se il mio interlocutore (ENAC) non è disposto a rimuovere tali limitazioni… mi chiedo che ha senso abbia ogni 9 mesi tirar fuori dal cassetto sempre la stessa solfa…

    Forse, ripeto forse, che non si voglia usare come pretesto per nascondere agli occhi dei reggini le proprie incapacità manageriali con la complicità di certa stampa locale, brava a fare da Megafono???
    Il dubbio… aattrroocissimo (come direbbe Montalbano)… mi rimane….

    Il problema della SOGAS è che è una società pubblica….

    I dirigenti (Sprizzi,Fuda,Pirilli,Bova,Porcino gli ultimi che mi ricordi a mente..) che negli anni si sono susseguiti alla guida sono stati messi lì dalla classe politica locale amica ed a questi stessi loro amici (non) hanno (mai) dovuto rispondere del loro (in)operato.

    Perché mai non è stata fatta alcuna forma di selezione che valutasse competenze ed esperienza nell’ambito aeroportuale invece di piazzare sempre il politico amico di turno?

    Fin quando la SOGAS non verrà privatizzata la musica non cambierà mai.. Andremmo sempre ad accontentarci di qualche voletto qua e là, di annunci di voli charter che non atterreranno mai…
    Mettiamocelo in testa.

    Ad maiora,

  6. @ Francesco Turak:
    scusa ma tu non eri quello che mi criticava quando dicevo che la sogas andava chiusa e mandati tutti a casa? Te ne sei accorto solo adesso che non hanno idea di come si gestisce un aeroporto?

  7. Qualche giorno fa ho letto quest’articolo molto interessante sull’attuale situazione sconfortante del turismo in Calabria e della mancanza di turisti americani, articolo che ho conservato poiche` ci sono molti spunti che mettono in evidenza, purtroppo, la realta` dei fatti e che io ho usato per alcune referenze in una recente riunione dove si discutevano le potenzialita` di sviluppo economico dell’Italia del Sud. Reggio e provincia in questo contesto rispecchiano in pieno quanto scritto in quest’articolo.In ogni caso, tornando al soggetto ENAC son sicuro,che come tutti gli enti pubblici in Italia, questa sia condizionata da fattori politici e di clientelismo quindi molto attenta nelle sue strategie per casi particolari i.e. come quello dell’aeroporto dello stretto.

    http://www.scirocconews.it/index.php/2013/09/30/calabria-meta-sconosciuta-per-i-turisti-oltreoceano/

  8. Francesco Turak

    @Pilota
    Tu sostieni,se non erro,che sia la SOGAS che l’aeroporto debbano essere chiusi. Così tutti contenti (tu il primo…) e voliamo da SUF o CTA

    Io invece sono dell’opinione che la SOGAS debba essere privatizzata (così com’è serve solo ad assegnare 1 poltrona) ed affidata a professionisti con provata esperienza nel settore in grado di valorizzare ed esprimere le potenzialità dell’aeroporto.
    Non ci penso proprio ad andare a Lamezia o Catania…non me ne può fregare di meno

    Questa è la differenza

  9. @ Francesco Turak:
    Pilota75 sa benissimo che un Aeroporto non può chiudere, semmai la Società di Gestione potrebbe fallire ed il controllo dello scalo passare interamente ad Enac in attesa che venga affidato ad un altra Società.

  10. @ Francesco Turak:
    non ho mai parlato di chiusura dell’aeroporto, ma di liquidazione di sogas e magari società unica di gestione calabrese.
    Il fatto di volare da lamezia o catania è una conseguenza dell’incapacità di sogas. preferisco andare li dove ho più scelta, maggiori servizi e un’assistenza migliore.

  11. Francesco Turak

    @Pilota
    Messa in questi termini suona diversa.
    Io sono molto contrario alla società unica calabrese: farebbe gli interessi solo di Lamezia.
    D’altronde i reggini spero abbiano imparato qualcosa dalla storia (leggasi Capoluogo…)

    Considerare scali alternativi per me non ha senso, avendo l’aeroporto a circa 3 chilometri da casa.
    Ma anche ammettendo… per raggiungere SUF dovrei fare Treno + Taxi(Bus) con aggravio di costi e tempo.

  12. L’inversione di rotta c’è stata senza bisogno di manager esterni. I “conti” sono finalmente tornati. Ora c’è bisogno di liquidità per intercettare altri vettori. Come avviene in altri aeroporti. Privatizzare adesso senza concessione generale e con le limitazioni vuol dire “svendere” le quote.

  13. @ francesco65:
    A me i conti non tornano. Quale sarebbe questa inversione di rotta quando si dichiara: “La scrivente Società di Gestione non è pertanto in grado di sopportare né intende continuare ad assorbire i costi improduttivi di un organico al completo in assenza di un adeguato numero di voli e quindi segnaleremo ad Enac la necessità di ridurre al minimo la nostra forza lavoro in tali periodi della giornata e della settimana garantendo unicamente i servizi del Gestore ai livelli minimi indispensabili richiesti ai fini della certificazione, fatti salvi ovviamente gli obblighi e le riserve di legge previste in tal caso. Sul punto a giorni convocheremo anche le organizzazioni sindacali affinché prendano coscienza ed insieme si trovi una soluzione idonea a garantire i diritti dei lavoratori Sogas che in assenza dei voli Alitalia in parecchie ore della giornata non potranno necessariamente tutti quanti sufficientemente trovare motivo di impiego.
    Una anomalia forse fino ieri sopportabile facendo ricorso, com’è accaduto in passato anche per Sogas, a continue e necessarie ricapitalizzazioni per ripiano perdite. Tanto pagava pantalone … Una soluzione gestionale non più possibile, non più ammissibile per legge. Oggi gli enti pubblici soci non possono più ripianare perdite o ricapitalizzare. Quel tempo è finito.

  14. @ Roberto Sartiano:
    Qual è lo stato dell’arte dei bilanci 2011 e 2012?

  15. @ Roberto Sartiano:
    E già….”L’utile di 113.974 Euro va visto in un ottica più ampia…..”.

  16. @ francesco65:
    Se nel 2013 non dovesse verificarsi l’evento “Straordinario” il Bilancio risulterà in utile o in perdita?

  17. @ Roberto Sartiano:
    Vedremo. Frattanto solo chi non vuol vedere non coglie un modus operandi che ha permesso di recuperare crediti, operare tagli, proporre (ed ottenere) la Cig, internalizzare alcuni servizi prima particolarmente onerosi (per i contribuenti reggini)e quant’altro. Questo ed altro si doveva fare da sempre ed il nuovo corso, volenti o nolenti, lo sta facendo. All’appello mancano altri. E gli industriali reggini proprio in queste ore hanno messo il dito sulla piaga.

  18. @ francesco65:
    Ok, speriamo sia come dici tu.

  19. @ francesco65:
    scusa ma quale sarebbe questo modus operandi? che cosa ha recuperato? ma ti sembra normale che un’azienda come sogas abbia 40 impiegati e solo 14 operai?

  20. @ Pilota75:
    Cioè fammi capire è come se un Ristorante avesse 40 dirigenti e solo 14 camerieri?

  21. @ Roberto Sartiano:
    esatto, in pratica tutti che pensano e nessuno che fa il lavoro; si dirigono a vicenda!

  22. @ Pilota75:
    Le risorse sono state ottimizzate alla luce delle internalizzazioni.
    State evitando l’argomento principale.

  23. @ francesco65:
    l’argomento principale è: senza le limitazioni enac l’aeroporto avrebbe più passeggeri?
    In molti diciamo di no, resterebbe tutto uguale perchè il problema è diverso; se hai argomenti per dire il contrario (che non siano i conti di sogas, il lavoro di porcino, ecc. ecc.) potresti illuminarci.

  24. Qual è la causa ostativa all’arrivo della low cost per eccellenza a rc, manifestata nel corso di una recente conferenza stampa, alla quale eravate presenti? Si parlava di “categoria B”?

  25. @ francesco65:
    Non è solo il problema dell’abilitazione ma anche dei limiti infrastrutturali, la lunghezza della pista è quella, in caso di bassa visibilità non essendoci l’ILS si è costretti a dirottare, e ci sarebbero tantissime altre cose da scrivere…
    Io credo che Ryanair abbia valutato diversi parametri, prima di rifiutare, invece la Sogas secondo me sbagliando si sofferma su un solo particolare che sono le limitazioni Enac. Togliendo le limitazioni Enac a mio avviso si risolverebbero solo il 20 – 25 % dei problemi del Tito Minniti. Forse troppo poco…

  26. @ francesco65:
    Scusa ma conosci la differenza tra categoria aeroportuale e limitazioni?
    Se domani togliessero le limitazioni determinati aerei continuerebbero a non poter atterrare, punto.
    La stessa alitalia non può venire con altre macchine a causa della pista…
    La causa ostativa? Non ci sarebbe traffico sufficiente a rendere la tratta profittevole…anche con le limitazioni di peso imposte dal 73

  27. Si rimuovano le limitazioni possibili (senza sconti sulla sicurezza ovviamente) così cadrà finalmente questo “totem”; parimenti si mettano in campo risorse per intercettare compagnie funzionali alle esigenze del territorio, come avviene altrove, ne più ne meno. Così facendo questo scalo toccherà sicuramente 800mila passeggeri, quanto basta, a quanto pare, per essere autonomo.
    A quel punto la quota da vendere ai privati, con dentro la concessione totale, frutterà….

  28. @ francesco65:
    la domanda è un’altra: sei sicuro che tolte queste limitazioni il giorno dopo verranno altre compagnie? hai dati a supporto o una volta tolte (mai) si dirà che è colpa della crisi in usa per cui i pax non ci sono?

  29. Scusatemi se m’intrometto nel vostro botta e risposta,ma ammettendo che Enac toglie tutte le limitazioni,ammettendo che c’é una corsa pontile/ porto di Messina ogni 20m,e un’altra per le isole Eolie,ammettendo anche che la pista sia lunga10km,etc…
    ma vorrei anche capire, chi mette i soldi per “attrarre”, come dice Sogas,nuove compagnie per nuove tratte…?
    Confindustria?Camera di Commercio?Regione Calabria…?
    Io dico, guardiamo bene la realtà che c’é a Reggio, guardiamo bene in faccia i politici che ci governano su un territorio con il + alto tasso mafioso nel mondo,mi chiedo:
    Ma un gruppo di privati, potrebbe mai un giorno investire con questa realtà sul nostro aeroporto?

  30. @ Pilota75:
    1)perché dovrebbero “resistere” le limitazioni se, ribadisco se, la società di gestione ha ottemperato “pedissequamente” alle prescrizioni previste? Perché!!??
    2) la legge di Say è chiara: “l’offerta crea la propria domanda”, pertanto si stanzi un budget anche per Reggio, come avviene in territorio siciliano, pugliese e …calabrese e poi vediamo….

  31. BRAVO FRANCESCO65!!

    E’ SEMPRE LA SOLITA STORIA!

    COSI ANCHE TRENITALIA HA TOLTO TRENI SULLA RELAZIONE REGGIO CALABRIA – TARANTO !

    Questo perchè secondo le “Teste pensanti” di Trenitalia non vi erano passeggeri per la Puglia (mentre i Pulmans a Villa S.G. sono strapieni!) con tanto danno per Reggio Calabria e l’intera Fascia Jonica Calabrese!

    Anche qui si ragiona lo stesso, niente voli perchè niente passeggeri e quindi si deve chiudere l’Aeroporto per ingrassare il sedere a Lamezia unica vera città e unico vero aeroporto per molti ben pensanti reggini (ma siamo sicuri che lo siano per davvero?).

    Bisogna dire la verità se la pista è corta si può allungare verso sud (direzione San Leo anche abbattendo qualche capannone o casa) interrando la Via Carrera in modo serio; perchè a Parigi CDG può esserci una autostrada sotto la pista e a Reggio Calabria non si può interrare una strada comunale quasi in disuso?

    Il Capitolo ALITALIA è pietoso per non dire mortificante
    fra non poco quando si volerà con loro il Francese è obbligatorio!

    La POLITICA Regionale dal 1970 in poi ci ha regalato questo stato di cose ( forse i Reggini si sono dimenticati che anche per un insignificante e mortificante posto pubblico si doveva batttere cassa a Cosenza e a Catanzaro, chi ha le mani pulite scagli la prima pietra!!).

    ECCO IL RISULTATO!

    Lamentarci di che?
    Se NOI REGGINI siamo sati sempre sottoposti a LORO ( anche il semplice consigliere circoscrizionale per contare qualcosa doveva vantare le sue particolari amicizie in quel di Cosenza o Catanzaro).

    Questa è la Verità di fondo!!

    Adesso la musica è cambiata, e meno male!!

    Aspettiamo le giustificazioni di ENAC (Ente Pubblico quindi foraggiato anche da NOI REGGINI) poi vediamo le mosse di SOGAS e poi vediamo la francesizzata ALITALIA.

    Dopo tiriamo le somme per guardare avanti e cercare di migliorare sempre!

    Un saluto a Tutti Voi da Domenico.

  32. Vediamo se enac toglie ste benedette limitazioni.poi sogas non ha piu’ alibi….

  33. @ Pilota75:
    ma scusami pilota dimmi chi ti serve bene a lamezia ?, ti ricordo che se vai a lamezia sei un forestiero di passaggio da spennare come tutti i poveri forestieri che arrivano dalla periferia attimpata alla grande metropoli. spero di non averti offeso o offeso i cittadini della grande metropoli.

  34. @ francesco65:
    in questa ultima frase è descritta tutta l’inutilità di sogas:
    “E se ci fossero costi aggiuntivi per i tour operator o per i vettori, dovrà farsene carico la Sogas che finora non ha avuto la capacità di rendere agibile le infrastrutture di Ravagnese.”

  35. @ francesco65:
    Riguardo le limitazioni, che è evidente tu non conosci, non hai alcuna prescrizione cui ottemperare; a meno che di eliminare il vento e la pioggia se ne siete in grado…
    Mi farebbe piacere se tu rispondessi a questa domanda: una volta tolte le limitazioni sei sicuro che un 738 possa atterrarci?

    Tu parli di domanda e offerta e bufget…guarda che di soldi la sogas se ne è mangiata in 10 anni circa 50 mln…prendi ad esempio i soldi stanziati dalla regione per i russi ed i tedeschi..non vengono qui neanche pagati perchè non riescono a vendere il prodotto reggio calabria…lo riesci a capire?
    Fatti un giro per la città e mi spieghi cosa cavolo viene a fare una persona in vacanza a reggio…città più cara d’italia dove solo per dormire una notte se ne va il budget medio di una famiglia in vacanza una settimana…

  36. @ aiofb:
    senti, se tu hai la sindrome che andando a lamezia sei un forestiero, non sono problemi miei; io giro il mondo e non mi sto a preoccupare se devo prendere l’aereo a catania, piuttosto che a londra o roma…un aeroporto è una infrastruttura, non altro….

  37. @ Pilota75:
    “Le limitazioni Enac sono sicuramente una palla al piede per il nostro Aeroporto…”.

  38. @ francesco65:
    ma è così complicato per te rispondere in maniera precisa? una volta tolte le limitazioni, sei convinto che un 738 possa atterrare? O un 320 enanched (quelli nuovi di az per intenderci)

  39. Ma perché i 2100 metri della pista 33 15 nn bastano per un 737 800….??? E se essi sono insufficienti basterebbe puntare su compagnie che usino aeromobili piu piccoli come fanno a Firenze. …che la pista e ridicola(1500 m) confronto a quella reggina

  40. @ ×××889:
    Il punto, come hai subito capito tu è proprio questo….il problema non è la pista ma il fatto che non ci osno pax…qui c’è gente davvero convinta di vivere in chissà quale metropoli…neanche con i voli gratis si raggiungeranno mai gli 800.000 pax…

  41. @ Pilota75:
    La risposta “precisa”, nel merito delle limitazioni, l’hanno sin qui data i due professionisti di statura nazionale, due particolarmente in gamba, che stanno perorando la causa dello scalo reggino.

  42. @ francesco65:
    ho capito…non lo sai…ciao

  43. @ Pilota75:
    Confuta tu, pilota, l’assunto dei due COMANDANTI.

  44. Bisogna soddisfare le due componenti, le limitazioni e l’offerta “reggio e comprensorio”. Nel secondo punto sono pienamente d’accordo con @pilota75, semplicemente qui nessuno penserebbe mai di soggiornare. Non esistono strutture capaci di contenere grandi numeri di persone a prezzi modici, non ci sono attrattive degne di una minima offerta a pacchetti, le spiagge sono sporche con fogne a cielo aperto e deserte come la peggiore delle coste Africane, i siti archeologici abbandonati e sporchi, il museo chiuso e per ultimo una terra dominata dal malaffare dove solo un pazzo potrebbe pensare di investire. Questa e’ la realtà che piaccia o meno, solo dopo aver attrezzato per l’accoglienza la nostra città potremmo pensare a superare certi traguardi. Teniamoci stretti i 600 mila passeggeri e lavoriamo tutti quanti giorno per giorno al miglioramento delle problematiche. Certo è’ ad onor del vero che se si avvicinasse una compagnia lowcost su alcune tratte ben studiate, qualcosina in più potremmo avere, penso al Pisa, alla Romania ed alla Germania sempre generosa per la presenza di calabresi.

  45. @ francesco65:
    stai confondendo le cose, non ho capito se per ignoranza dell’argomento o per altri motivi…secondo te, una volta tolte le limitazioni, sei sicuro che verranno compagnie a frotte?
    Ponendo la domanda in modo diverso, come hanno fatto benissimo i ragazzi del sito: siamo sicuri che sono le limitazioni il vero problema?
    Perchè mi chiedo come mai bv, volotea ed altre piccole compagnie abbiano avuto risorse e capacità per affrontare i costi di abilitazione e una grande compagnia come u2 o fr non ne siano in grado….

  46. @ Pilota75:
    Per lo staff “le limitazioni sono sicuramente una palla al piede per il nostro Aeroporto….”.

  47. @ francesco65:
    Ti chiedo per curiosità, se per caso i due COMANDANTI si stanno occupando anche dei lavori in testata 33 terminati circa 15 mesi fà e non ancora collaudati da Enac.

  48. @ Roberto Sartiano:
    Non lo so.

  49. Secondo la stampa, mercoledì p. v. potrebbe essere il giorno del pronunciamento.

  50. @ francesco65:
    ma come…non erano a posto i conti? qui dice che falliscono…i soliti trucchetti contabili….

  51. OT: è appena atterrato un A320 Airone. Qualcuno sa niente?

  52. @ Paolo S.:
    Visto, è il volo per Torino.

  53. @ Roberto Sartiano:
    Avevo immaginato. Grazie.

  54. Avete letto quest’articolo pubblicato oggi sul Corriere della Sera? Com’e` possibile che i soci della risorta Alitalia siano ancora a piede libero??
    rgds

  55. Il problema non sono le limitazioni dell’aeroporto ma di chi ne parla.

  56. Si potrebbe aprire un post sulla situazione che si verrebbe a creare a Reggio con la probabile chiusura di Alitalia? Ci sarebbero compagnie interessate ai collegamenti storici con Roma e Milano? Oppure si andrà verso un’agoniata chiusura? La cancellazione di eventuali limitazioni, porterebbero nuove compagnie per le tratte redditizie oppure Blu panorama potrebbe approfittare? E per finire, paradossalmente, il fallimento di Alitalia e con lei il servizio handling esclusivo, potrebbe giovare Sogas sul fatto di mettere in cassa tutti gli introiti delle tasse?

  57. @ francesco65:
    ma sai solo fare rassegna stampa? opinioni tue? haivoglia che piangono, non troveranno mai nessuno che si assumerà la responsabilità di togliere le limitazioni…ci potete calare la pasta….

  58. @ Pilota75: vide o mare quant’e’ bello….dall’aeroporto poi

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