Nulla di nuovo sotto il sole…

Quante volte chi gestisce il sito avrebbe voluto rispondere così ai molti messaggi ricevuti sia sul Forum sia in privato a chi chiedeva se sono previste novità per lo scalo reggino, novità in termini di voli aggiuntivi o di nuove tratte.

Più volte abbiamo evidenziato come le conferme dei voli Myair, Air Malta e il rilancio Alitalia/CAI dal Tito Minniti, in realtà andavano viste come delle gradite conferme che permettono quantomeno all’aeroporto di tirare avanti ed ad assolvere, seppur limitatamente, il ruolo che è chiamato a svolgere una società di gestione, ovvero favorire la mobilità di chi risiede in questo disgraziato (in termini di accessibilità) lembo d’Italia.

Ieri, sono stati resi pubblici tutti insieme i debiti accumulati dalla Sogas dal 2005 sino al 30 Settembre 2008 e bastano solo i numeri per rendersi conto di quanto in passato si è sbagliato e perchè dobbiamo ritenerci fortunati che il Tito Minniti sia ancora aperto!

Perdite della Sogas anno per anno:

2005: 2.257.028 Euro;
2006: 6.018.982 Euro;
2007: 4.045.919 Euro;
2008: 2.800.000 Euro (sino al 30 Settembre 2008).

Cifre emblematiche dicevamo, ma che hanno anche un loro perchè, se letti in parallelo con la storia del nostro scalo dal 2006 ad oggi.
Non vi faremo il riassunto delle vicende passate, ma su questi numeri in rosso, una percentuale rilevante sicuramente è da attribuire alla voce “contributi compagnie aeree“, “personale“, “consulenze” che guarda caso si sono impennate nell’anno di grazia 2006 quando al “timone” della Sogas vi era Pietro Fuda ed iniziava a profilarsi il rilancio.

Interstate, Italì, Club Air, Alpi Eagles, Myair e Air Malta, questi i nomi delle compagnie aeree.
Dicevamo il personale, assunto ovviamente per far fronte all’impennata di movimenti e passeggeri e quindi necessario, ma che giustamente adesso “pesa” sul groppone Sogas. Stesso discorso per le consulenze.

E’ trascorsa la politica dell’incentivo alle compagnie aeree e difatti nessuna di esse, senza “aiuti” decide di venire spontaneamente ad aprire a Reggio Calabria.

L’A.U. Pasquale Bova giustamente attende circa 4 milioni di euro dalla Regione Calabria da mettere sul tavolo per le rotte da Torino e Bologna ed eventualmente Venezia e la Toscana.

Finiti i soldi, non aspettatevi continuità…volare per quelle destinazioni a prezzo da low-cost, è un lusso che il Tito Minniti potrà permettersi di avere solo “falsando il mercato del trasporto aereo” oppure come molti amano definire la politica Ryanair, “drogando il mercato”.

Per finire, vi postiamo un articolo di ieri apparso sul Forum di Aviazione Civile, a firma dell’amministratore “Boeing747”:

IL BILANCIO CON I VOLI DEL BANDO PUBBLICO TRASPORTATI 235 MILA PASSEGGERI: CONTRIBUTO DI 44 EURO A BIGLIETTO

Rotte sovvenzionate, la Regione ha speso 10 milioni

• BARI. In 17 mesi i voli del bando europeo su Bari e Brindisi hanno trasportato 235 mila passeggeri, a fronte di un contributo pubblico che a fine gennaio ammontava a 9,9 milioni: in altre parole, la Regione ha speso 44 euro a passeggero, ma ha consentito ai pugliesi di risparmiare 64 milioni rispetto ai biglietti a prezzo pieno disponibili sul mercato. È questo il bilancio tracciato da Aeroporti di Puglia sulle 20 rotte attivate con i fondi europei: «È la miglior risposta – dice Di Paola – a chi dice che non servono, o che sono troppo costosi».
Secondo l’analisi di Bain & company, l’attivazione dei nuovi voli ha consentito di creare nuovo traffico (generando, tra l’altro, 1,6 milioni di ricavi «aviation» per il gestore aeroportuale): «Le rotte – spiega Di Paola – non hanno sottratto passeggeri alle compagnie tradizionali, bensì hanno attratto ulteriori viaggiatori». Secondo lo studio, in alcuni casi (Basilea, Genova, Bruxelles) l’aumento di passeggeri è interamente dovuto ai nuovi voli, mentre in altri il bando pesa per una quota che varia dal 50 al 65%: significa che i collegamenti sovvenzionati hanno trascinato anche il traffico sulle rotte in concorrenza. Sul fronte dei costi, i biglietti delle rotte sovvenzionate sono stati venduti a prezzi inferiori dal 40 al 90% rispetto alle tariffe di mercato: con questo metro di giudizio, sono stati valutati risparmi per i passeggeri per circa 64 milioni.
Lo studio valuta anche le criticità del bando, che hanno portato AdP a colloquiare quasi soltanto con la compagnia veneta Myair. Un grande rischio, anche viste le recenti difficoltà del vettore: per questo AdP e la Regione hanno chiesto alla Ue di rivedere le regole sugli aiuti agli aeroporti regionali. «L’analisi – dice Di Paola – è stata fatta con questo obiettivo: porteremo i dati all’eurocommissario Tajani, con cui vogliamo cercare una soluzione per poter riproporre l’iniziativa in modo da attrarre un maggior numero di compagnie».

Massimiliano Scagliarini – Gazzetta del Mezzogiorno

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroporticalabria.com/forum/viewtopic.php?f=20&t=234


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