Piano Aeroporti del Governo

Riporto da EdicoladiPinuccio.it:

Presentato il nuovo piano. Il “Minniti” e Crotone fra gli scali complementari. Passera non punta su Reggio
08/02/2012 D. Grillone, G. Carvelli, G. Verduci, Il Quotidiano della Calabria

REGGIO CALABRIA – Ventiquattro scali aeroportuali italiani, considerati “complementari”, rischiano il ridimensionamento o addirittura la chiusura. E tra questi anche gli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone. Una sorta di rivoluzione dettata dal piano trasporti del ministro Corrado Passera che lascerebbe i 24 scali al proprio destino, e quindi sotto la gestione diretta degli enti locali che dovrebbero, caso mai lo decidessero, farsi carico per intero della gestione. Quattordici saranno invece gli scali definiti strategici e altri 10 (tra cui Genova, Torino, Brindisi , Olbia) continueranno a servire ampi bacini d’utenza. Per dare il via a tale riduzione il ministero dei Trasporti e l’Enac stanno aspettando l’analisi del dossier elaborato negli ultimi due anni da Nomisma, One Works e Kpmg. Difficile dire se e come il piano andrà poi effettivamente attuato, ma di sicuro l’intenzione del governo è quella di chiudere strutture aeroportuali che si reggono quasi esclusivamente con finanziamenti pubblici e con i conti eternamente in rosso. Una decisione che se attuata si tradurrebbe in una ulteriore penalizzazione per i trasporti calabresi che stanno pagando già da tempo i ritardi della modernizzazione della autostrada A3 ed una politica, quella attuata da Trenitalia, assolutamente disastrosa per i cittadini calabresi. «Da cittadino dico che non possiamo essere ulteriormente tartassati – esordisce Carlo Porcino, presidente della Sogas, la società che gestisce l’aeroporto dello Stretto – è vero che l’aeroporto di Reggio Calabria ha avuto nel corso degli anni dei limiti ormai sotto gli occhi di tutti. Ma occorre anche dire che le norme non l’hanno eccessivamente favorito, non consentendo un decollo complessivo dell’aeroporto ». Ciò vuol dire che con quasi 600mila passeggeri l’anno lo scalo reggino non riesce a coprire i costi di gestione? «Secondo uno studio Enac per coprire i costi fissi di uno scalo occorrono circa 800mila passeggeri l’anno. Noi abbiamo dimostrato il contrario, riuscendo a coprire i costi con un numero congruo di passeggeri, peraltro aumentati rispetto al 2010 (4,75 dato Asso aeroporti) e soprattutto con una politica improntata al risparmio, evitando costi impropri ed eccessive esternalizzazioni. Il problema sorge quando si accosta lo scalo reggino con altri aeroporti, e in questo devo dare ragione al ministro, che non hanno ragione di esistere. Perché quando si movimentano 100mila o 300mila passeggeri non riesco a capire come si fa poi a coprire le spese di gestione». 

L’aeroporto dello Stretto riesce, quindi, a coprire i costi fissi senza ricevere sovvenzioni statali? «Non percepiamo alcuna risorsa nazionale. Ne riceviamo solo una di poco conto, regionale e per unanno, riguardo il volo per Milano e Roma con la Blue Express. Tutti gli altri voli non sono sovvenzionati da nessuno. Negli ultimi due anni abbiamo partecipato ad una conferenza dei servizi per avere voli sovvenzionati per Pisa, Torino e Milano Malpensa. Ma nessuna compagnia aerea ha partecipato al bando. Ciò vuol dire che nessuna delle compagnie aeree ha reputato appetibile la sovvenzione statale. Solo il volo su Torino è andato in porto,malo stesso si regge sulle sue gambe, sempre pieno di passeggeri. Tanto da indurre Alitalia ad incrementarlo con l’istituzione di una terza tratta settimanale che sarà in vigore tra circaun mese». Edallora qual è, secondo lei, la distorsione di fondo? «Fin tanto che si foraggiano con finanziamenti piuttosto consistenti le cosiddette compagnie low cost, e quindi si consente di fare il vuoto per pieno (pagamento della tratta anche ad aereo semivuoto, ndr), è chiaro che aeroporti come Trapani possono facilmente passare da 100mila a 4 milioni di passeggeri. Nonostante sia un aeroporto ai margini del mondo aeroportuali Trapani è assurto agli onori della cronaca per il suo incremento di passeggeri. Fenomeno che ovviamente durerà fin quando ci saranno le risorse statali che permettono a Ryan Air di attuare dei prezzi stracciati» 

Con 600mila passeggeri lo scalo reggino è in crescita 

REGGIO CALABRIA – Se per diversi piccoli aeroporti italiani i dati sono “drogati” da una serie di incentivi di marketing e sovvenzioni statali, per quello di Reggio Calabria è esattamente il contrario. E lo si evince dal semplice fatto che i suoi oltre 500mila passeggeri li registra già da diversi anni, con un trend che quest’anno ha sfiorato la quota di 600mila pur non percependo alcun tipo di sovvenzione. Ed il futuro dell’aeroporto dello Stretto vede innanzitutto, con il recente completamento della pista 15/33 e la prossima predisposizione da parte dell’Enac dialcuni macchinari, unatterraggio completamente computerizzato. Anche per aeromobili più grossi come il 757 ed il 321 dell’Alitalia. Uno dei punti dolenti, oltre alla certificazione pluriennale da parte dell’Enac, è la questione dell’handling, cioè la gestione dei servizi a terra che Alitalia gestisce in proprio. Nell’ultimo incontro avvenuto a dicembre dell’anno scorso tra i dirigenti di Sogas è quelli di Alitalia si è solo registrata, sul punto, una chiusura totale. Anche se la stessa Alitalia, e qui è possibile prevedere una sorta di apertura, ha richiesto in questi ultimi giorni alla Sogas dei locali per istituire un servizio, un nucleo tecnico non ben specificato su Reggio. A giorni si concluderà un discorso ben avviato con l’aeroporto di Crotone checonsentirà, grazie anche alle sollecitazioni del governatore Giuseppe Scopelliti, di avviare una sorta di collaborazione per ridurre alcuni costi. Un accordo che prevede la possibilità di poter avere due aerei a disposizione, su ambedue gli aeroporti, per dei voli riguardanti tratte nazionali ed internazionali. 

Vertice nella capitale. Scopelliti si prepara a incontrare il ministro 

REGGIO CALABRIA – Il nodo dei trasporti sarà al centro dell’incontro che il governatore della Calabria e il ministro Passera dovrebbero sostenere nella prossima settimana. Il faccia a faccia capitolino, che è saltato per motivi istituzionale negli scorsi giorni, potrebbe tenersi già giovedì prossimo maltempo o emergenze dell’ultima ora permettendo. A quell’incontro il presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti sarà chiamato a portare tutte le problematiche infrastrutturali di una regione che stenta a tenere il passo del resto della nazione. Nella cartellina di Scopelliti, da ieri, si aggiungerà anche un nuovo capitolo: quello legato al rilancio degli scali aeroportuali calabresi di Reggio Calabria e di Crotone che, come sottolineato dal ministro Corrado Passera in queste ultime ore, paiono non essere una delle priorità del governo del professore Mario Monti. La Calabria soffre di un pesante isolamento infrastrutturale. La Salerno – Reggio Calabria è un cantiere aperto e non si può stabilire una data precisa di fine lavori. La Strada statale 106 è una ferita sul territorio regionale. A ciò, infine, si devono aggiungere le politiche incomprensibili delle Ferrovie dello Stato che, in un colpo solo, decide di tagliare i convogli ferroviari da e per il Sud Italia e penalizzare la clientela meridionale mettendo in circolazione materiale rotabile di vecchia produzione. 

Il picco massimo raggiunto in estate Marcella Maggiori difende con i numeri la crescita del Sant’Anna 

di GIACINTO CARVELLI CROTONE – «Nel 2011 il traffico nell’aeroporto Sant’Anna di Crotoneha registratoun incremento,rispetto all’anno precedente, del 26%. Nello stesso anno c’è statoun picco del 46% dell’aumento del traffico nel mese di agosto». Sono cifre importanti quelle snocciolate, di recente, dal direttore generale dello scalo crotonese Marcella Maggiori, di una struttura in crescita e su cui la Regione, almeno a sentire le parole del governatore Scopelliti e della sua vice, Antonella Stasi. Uno scalo, quello pitagorico, che ha attraversato momenti bui ed è stato mantenuto in vita soprattutto per l’impegno dei soci pubblici, Camera di Commercio, Provincia e Comune di Crotone e Regione. La stessa Maggiori, poi, ha sostenuto che «i soci hanno confermato la volontà di sostenere sinergicamente la società Sant’Anna nella difficile congiuntura economica generale. L’attività di rilancio dell’aeroporto continua senza interruzione ed a breve verranno definiti gli accordi commerciali per la stagione primavera – estate 2012, con nuovi voli e nuove tratte». Ed il piano di sviluppo quindicinale dello scalo è stato presentato lo scorso 14 dicembre proprio nella sede aeroportuale. Ed è stato lo stesso Scopelliti a comunicare che «ci sono già 119 milioni di euro certi, a valere su varie misure del Por e sul Pon trasporti, e 59milioni di risorse ancora incerte, da contrattare con il Governo, a valere sui fondiFas». E diquesti, sono37 i milioni di euro destinati proprio all’aeroporto S. Anna di Crotone dalla giunta regionale, per quattro diversi interventi sull’aerostazione da spalmare nell’arco di 15 anni: la pista e le strutture collegate perun totale di 31 milioni e 400 mila euro a valere sul Por Fesr 2007-2013 (15.855.000 di euro), sul Pon trasporti 2000-2006 (800.000 euro) e sul Pon reti mobilità 2007-2013 (14.000.000); mentre la società di gestione parteciperà con un co finanziamento di 745 mila euro. L’obiettivo prefissato dal management dell’aeroporto è quello di arrivare, alla fine del piano, alla soglia di un milione di passeggeri. Durantela presentazione del piano, la Stasi, dal canto suo, ha sempre sostenuto che si deve puntare prima a rendere gli scali di Crotone e Reggio Calabria autonomi, per poi pensare di aprirne altri. Sempre che, in tempi di risparmio di risorse, il governo non decida di abbattere la sua mannaia anche su tali scali. 

Riunione alla Provincia di Cosenza con la Regione L’aeroporto di Sibari al centro della pianificazione del Qtrp 

COSENZA – Si è svolto all’as – sessorato all’Urbanistica della Provincia di Cosenza il secondo incontro di Coordinamento provinciale sul Qtrp (Quadro territoriale regionale paesaggistico). Al tavolo tecnico, convocato dal presidente della Provincia, Mario Oliverio e dall’assessore provinciale all’Ur – banistica Leonardo Trento, hanno preso parte i dirigenti provinciali del settore Tecnico Soda, Greco e Donato, il direttore generale del dipartimento Urbanistica della Regione Calabria Putortì, il consigliere delegato dell’Ordine degli architetti Mancuso, Cristiano per l’Ordine degli ingegneri, il presidente dell’Ordine dei geologi Violo, il consigliere delegato del Collegio provinciale dei geometri Provenzano, il consigliere delegato dell’Ordi – ne degli agronomi Audia, il delegato del Consiglio direttivo dell’Inu-Calabria Zupi e il delegato del soprintendente Del Sole. Scopo dell’incontro, è scritto in una nota, «era quello di coinvolgere tutti i soggetti interessati (le istituzioni territoriali e gli ordini professionali provinciali) per giungere all’elabora – zione di una proposta finale unanimemente condivisa di modifica o di miglioramento delle previsioni del Qtrp per quanto riguarda il territorio della provincia di Cosenza». «Il confronto – prosegue la nota – è stato serrato e dal dibattito sono scaturite numerose proposte interessanti ». In particolare è stato posto l’accento sulla necessità di valorizzare, all’interno delle strategie previste dalla Regione, soprattutto la costruzione dell’aeroporto di Sibari, «che – è stato più volte sottolineato dall’assessore Trento nel corso del suo intervento –è questione prioritaria da porre al centro di ogni politica futura di sviluppo del territorio provinciale ». Uguale sottolineatura è stata riservata al corridoio della Valle del Crati che unisce l’area urbana Cosenza-Rende alla Sibaritide. Particolare attenzione, infine, è stata sollecitata sui Parchi naturali della Sila e del Pollino e sul porto di Corigliano. L’incontro si è concluso con l’impegno di tutti a rivedersi a breve per la definizione di un documento unitario contenente le diverse proposte di modifica del Qtrp emerse nel corso dell’incontro. Soddisfazione è stata espressa, al termine della riunione, dall’assessore provinciale all’Urbanistica Leonardo Trento sia per la partecipazione e l’attenzione dimostrata ai contenuti emersi dalla riunione dal direttore generale del dipartimento Urbanistica della Regione Putortì, sia per la qualità dei contenuti delle proposte e per la volontà di tutti i partecipanti a mettere in campo un’azione corale e sinergica, capace realmente di incidere sul decollo e lo sviluppo dell’intero territorio provinciale.

Fonte:

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 del 10 Febbraio 2012 Ore 16:10

Riporto da Strill.it:

Reggio, Raffa: ”Anziché proporre il taglio di vecchi aeroporti, sarebbe più opportuno evitare di progettarne altri”

Di seguito nota del portavoce del Presidente della Provincia di Reggio Calabria: “Anziché proporre il taglio  di vecchi aeroporti, gran parte dei quali  svolgono un’importante funzione  nel contesto geografico in cui operano agevolando lo sviluppo socio- economico del territorio, sarebbe  più opportuno e razionale  evitare  di progettarne altri”.  Giuseppe Raffa, Presidente della Provincia di Reggio Calabria, non usa mezzi  termini nel commentare l’ipotesi governativa  di riduzione degli scali aerei nazionali, in particolare quelli ritenuti minori, nel cui novero, da qualche parte, viene inserito anche il  “Tito Minniti”.  Il commento di Raffa è quanto mai attuale, ove si considerano gli sforzi della Provincia di Reggio,  – ente che detiene la maggioranza di azioni della S.p.A. Sogas –  per mantenere in vita e nell’assicurare una prospettiva futura all’aeroporto dello Stretto, con la privatizzazione e con il raggiungimento dell’auspicato obiettivo  di un milione di passeggeri.  Uno scalo che, grazie al nuovo corso gestionale impresso dalla strategia dell’Amministrazione Raffa, nella ultime ore, ha ottenuto un altro significativo riconoscimento che rende più certo il servizio aereo da e per Reggio Calabria: la certificazione handiling  da parte dell’Enac, importante elemento che renderà più appetibile l’interesse dei privati.
“ E’ un risultato – sottolinea Raffa – che ci consentirà di affrancarci di alcuni vincoli burocratici e amministrativi che, in parte, in passato avevano pregiudicato  sia l’attività  che  i ricavi. Adesso disponiamo di uno strumento che ci consente di controllare il cuore di questa importante infrastruttura. La nuova certificazione  rilasciata dall’Enac conferma  la bontà dei percorsi  fin qui assicurati e ci avviamo, con maggiore credibilità, a  centrare l’obiettivo strategico della privatizzazione. In quest’ottica – sottolinea ancora il Presidente della Provincia di Reggio – si inserisce, in termini positivi, la volontà della Regione Calabria di condividere con il territorio percorsi positivi con l’acquisizione di quote  e  tanti nuovi finanziamenti”.  Il dott. Raffa poi anticipa alcune delle strategie in cantiere. “Stiamo disegnando  – assicura – i nuovi collegamenti  con la Jonica e la Tirrenica, che dovrebbero diventare i punti di convergenza verso lo scalo di Ravagnese. A questo si aggiungono gli interventi già ultimati: il prolungamento di altri 120 metri di operatività della pista , che consentirà atterraggi più sicuri,  e, al tempo stesso,  l’eliminazione di altri vincoli che gravavano sulla struttura. Nell’ottica di ridimensionamento degli aeroporti nazionali diciamo  che quello dello Stretto non può, assolutamente, essere inserito in questo novero perché  è strategico, funzionale e indispensabile  per lo sviluppo socio –economico non solo del reggino, ma anche dell’area messinese dello Stretto. Il trend  del nostro aeroporto  è positivo: non ci sono più perdite rispetto al passato e, pertanto, ha acquisito una maggiore credibilità”.  Rispetto alla nuova certificazione, Giuseppe Raffa, infine, esprime “un  ringraziamento al Presidente Vito Riggio e all’Enac nazionale e locale, ai dirigenti dell’aeroporto che si sono impegnati  per centrare  questo straordinario obiettivo.  Un altro  argomento sul quale, attualmente,  ci stiamo impegnando, con correttezza anche nei rapporti con le organizzazioni sindacali, è quello della spesa del personale. Non è possibile,infatti,  immaginare  una società di gestione i cui costi gravano per circa il 93 %  proprio sulla spesa del personale. Questo argomento, che sicuramente inciderà su percorsi già consolidati,  nei prossimi giorni, lo affronteremo in sinergia  e con la condivisione dei sindacati”.

Fonte:


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66 commenti

  1. Credo che quella del ministro sia solo una bozza, non credo che un aeroporto con 600 mila passeggeri possa rischiare la chiusura, tanto più che come dice Porcino non abbiamo uno straccio di aiuto pubblico tranne che per qualche briciola. Propongo però al ministro di stilare un’altra lista dei movimenti passeggeri degli aeroporti italiani, decurtando quelli che usano compagnie sovvenzionate. Credo che saremmo tra i primi 10….

  2. CAVALIERE, non offenderti ma credo che hai scritto una grande cavolata, il tito minniti rimane sempre un piccolissimo aeroporto, il movimento su reggio non gira, messina è di fronte ma ancora lontanissima figurati la provincia messinese.
    Messina si serve di catania,che dista circa un’ora prezzi favolosi e compagnie che non hanno grandi sovvenzioni, meditate !

  3. Dobbiamo muoverci ora che è ancora possibile cambiare le sorti dello scalo! Mi rivolgo ai politici locali ma soprattutto a Scopelliti che è stato per un decennio sindaco della città. Facciamo arrivare nuove compagnie serie nei prossimi mesi anche pagandole, cosi che il numero di passeggeri possa aumentare e queste ipotesi possano svanire del tutto. Se questo non accadrà, avremo sempre una spada di Damocle sulla testa..inutile girarci attorno.

  4. Scusate, da profano… i “prezzi calmierati” come quelli sul Reggio-Torino non godono di contributi pubblici?

  5. L’aeroporto di Crotone è assurdo tenerlo aperto data la vicinanza con Lamezia… l’aeroporto di Sibari è assurdo costruirlo in quanto non ha un bacino d’utenza così elevato da potersi permettere un proprio aeroporto lontano da Lamezia… Reggio ha tutte le potenzialità per decollare data la vicinanza con Messina, se solo fosse più un minimo competitivo rispetto all’aeroporto etneo allora tutto sarebbe diverso ma non è da chiudere, deve essere solo ben gestito!

  6. Il vero problema è che sono tutti ignoranti.
    Quando si parla di soldi pubblici di un aeroporto, non si parla solo di soldi alle compagnie ma di tutti i servizi annessi.
    Polizia, VVFF, CRI, ecc. ecc.
    Ha senso mantenere 15 agenti di polizia h24 per un aeroporto che fa meno di 1mln di pax?

    Per restare nell’ambito sogas che secondo Porcino non va in perdita (quindi negli anni passati i 3mln di perdite costanti erano finti…), la sogas non è finanziata da enti pubblici? Come fa a dire che lui non riceve soldi pubblici quando i soci sono la provincia, il comune e via continuando?
    Non ho capito che fa lo scecco nel lenzuolo o davvero non sa come funziona l’aeroporto che diricge…

    Alitalia non paga nulla a sogas per l’handling, come contropartita però sogas non ha costi per questi voli; anzi incamera le tasse di atterraggio e decollo, quelle per la security e per il noleggio del nastro bagagli (spero lo facciano pagare insieme ai locali in affitto).
    Alla fine i suoi veri pax sono quelli che non volano alitalia. Quelli che generano costi e ricavi.

    La verità è che lui ha una struttura settata su 800.000 pax e ricavi per 200.000 pax….ma magari cacciassero la sogas e una sacal si prendesse la gestione!

  7. @ Diego: Esatto, sono Oneri di Servizio Pubblico.

  8. Lancio un’idea: che vadano a reggio le imposte che il ministro dovrà versare per il rientro dei suoi capitali scudati da madeira e, poi, se la sogas non riesce a combinare nulla chiudiamola definitivamente. che tristezza dover dipendere da un signore eletto da nessuno. che tristezza non avere una classe politica, però su una cosa porcino ha ragione: vediamo i flussi senza accordi di comarketing e stiliamo la nuova classifica: ne vedremo delle belle.

  9. A dir la verità il piano non è di passera ma esiste da almeno 2 anni; solo che nessuno aveva il coraggio di attuarlo.
    Cmq per noi non dovrebbe cambiare nulla; se anche i diretti interessati (sogas) si interessassero al problema avrebbero letto su repubblica di ieri quello che ha in mente il ministro (visto che non sembra abbiano letto il rapporto enac).

    Dividere gli aeroporti in intercontinentali (fco-mxp-vce)
    Internazionali (sopra il milione di pax)
    Complementari o regionali (tra cui reggio).

    Reggio non potrà svolgere traffico internazionale (inteso che non potrà usare soldi pubblici) ma solo traffico nazionale (fco-milano) come d’altronde è stato finora.

  10. Dimenticavo.
    Ha anche confermato quanto da me riportato prima, ogni spesa (vvff, polizia, gdf, cc, cri, ecc. ecc.)sarà a cura della società di gestione.
    il senso è: comune di reggio, vuoi il tuo giochino? Ok solo che paghi tutto tu….
    Sei quindi obbligato a privatizzare e finalmente ci saranno persone serie.

  11. Il problema quì, non è di voler razionalizzare gli apt in italia, ma il criterio. Non si può dire se fai un milione di pax io ti aiuto mentre se non li hai vedetela tu. mi spiego meglio. io vorrei che si indagasse su come vengono fuori certi numeri, cioè se i numeri sono stati il frutto di incentivi a pioggia che hanno fatto crescere un apt in maniera forzosa a scapito di chi non li ha avuti per cui a me non sta bene che ora si premi quello che in un certo senso ha truccato le carte alterando il mercato. Sappiamo tutti cosa è successo nella nostra regione e cosa continua a succedere. Naturalmente la sogas ha le sue colpe e sono il primo ad ammetterlo ma è innegabile che la regione calabria non si è comportata come la regione puglia ed il perchè è facile scoprirlo: come quando burlando disse “gioia non deve crescere” lo stesso si è sempre detto di reggio e non solo come apt. ma lasciando stare la politica io vorrei che fossero altri i criteri e poi parliamo di giochini io vorrei che si dicesse per esempio a suf vuoi il giochino del volo per stccolma, bene che lo paghi la sacal e non la regione calabria cioè l’ente che gestisce l’intera popolazione o meglio che lo paghi il comune di cz (disastrato peggio del nostro). Ripeto è facile partire dallo status quo senza capire cosa c’è dietro allo status quo e senza considerare altri fattori (popolazione, possibilità di sviluppo, territorio dove il mezzo aereo è indispensabile per situazioni oggettive di trasporto). Piuttosto eliminiamo tutti i comarketing e vediamo i veri numeri e quale diventerà l’apt più grande della regione.
    La battuta su passera era di natura politica lo so bene che lo studio è di nomisma, cioè della stessa società che voleva cancellare l’istruzione tecnica fondendola con quella professionale (per dire che non sono depositari della verità assoluta)

  12. @ mistero64
    il tuo problema principale e non solo tuo è il campanilismo.
    Tu non vedi l’apt di lamezia come anche tuo in quanto calabrese ma dei catanzaresi.
    Questo è il male che ha portato l’attuale situazione aeroportuale italiana.
    Per i fiorentini pisa non è loro, per i trapanesi palermo nn è loro e via continuando.
    La verità (come si immaginava tra l’altro) è che passera sta iniziando a fare gli interessi di alitalia.
    Hanno iniziato con le indagini sulle tasse, poi acuisebdo IV e BV, poi tagliando gli apt nei quali si possono fare voli europei.
    Alla fine reggio continuerà la sua mission di collegare con roma e milano e qualche altra località.
    Onestamente non vedo quale sia la differenza con oggi.

  13. io sono campalinista ma perchè il giochino del volo per milano o roma lo deve pagare il comune di reggio e quello di catanzaro non si deve pagare il giochino del volo per stoccolma? perchè i cz in quanto calabresi considerano l’apt di reggio come il loro apt? Per passera sono d’accordo: siamo passati da un governo in cui il capo aveva un enorme conflitto di interessi ad un governo in cui ministri e capo hanno una marea di conflitti di interessi.
    La differenza è che non consentono quello sviluppo che l’apt potrebbe avere e se 8 privati ne vogliono acquistare il 35% forse qualcosa in più di 600.000 pax vale

  14. io mi chiedi perche il ministri passera non metta delle limitazioni agli incentivi .

    il nostro presidente di regione gioca a fare l’aviatore , a lamezia viene sovvenzionato di tutto e di più , siamo certi che i soldi investiti dalla nostra regione portano risultati in termini economici alla nostra regione?

  15. @mistero64
    ti risulta che alitalia sia pagata dal comune di reggio?
    Ma davvero sei convinto che la regione paghi FR? Ti ricordo che la sacal ha un capitale privato ed esce in utile ogni anno…

  16. E’ stato dimostrato che la Regione Calabria, paga Ryanair. La scorsa estate 6 rotte internazionali da Lamezia 3 milioni di Euro sotto forma di contributi di Co-Marketing.

  17. @ Pilota75:
    che Ryanair vada a Lamezia perchè fa figo non si può sentire… Ovvio che ci va perchè è abbondantemente e profumatamente pagata dalla Regione Calabria ( di cui anche Reggio fa purtroppo parte ). Forse gli unici aeroporti italiani dove FR non viene foraggiata sono Bergamo e Ciampino…

  18. 6mln di euro, cioè 500mila a rotta.
    quanto è stata pagata BV?
    quanto è stata pagata Consulta?
    Facciamo i conti e vediamo se anche reggio non ha avuto incentivi?

  19. Fare i conti alla perfezione non è possibile.

    Blu Express 200 mila Euro.
    Consulta se non sbaglio 16 milioni di Euro.
    MyAir 200 mila Euro
    Air Malta sugli 11 milioni di Euro se non ricordo male.

    Reggio Calabria li ha avuti i suoi incentivi e li ha spesi male, anzi malissimo, ma non credo che si arriverebbe al pari con Lamezia che essendo gestita da esperti nel settore riesce a crescere ed a raccogliere i frutti.
    Certo, un conto è dare i soldi a Ryanair che ti fa il pieno di passeggeri ed un conto e darli a Consulta che ha trasportato 4 gatti.

    Vedi volo per Torino, operato da Alitalia (che non ha bisogno di presentazioni), che viaggia bene.

  20. Assolutamente sì.
    Ma sicuramente Ryanair non va a Lamezia perchè è un aeroporto strategico.
    La Regione Calabria sta lavorando (a suon di soldi dei calabresi) al successo di SUF da decenni, non si può dire abbia fatto la stessa cosa per REG.

  21. e comunque senza le lowcost pagate dalla nostra bella Regione Calabria, Lamezia, ricordiamocelo, farebbe forse 100mila pax in + di Reggio ( quindi anche lei sotto la soglia degli 800mila ). bello volare per Parigi a 60 euro andata e ritorno …mancu i fissa.

  22. @ roberto
    vedi come alla fine anche reggio ha avuto i suoi soldi? Solo che non li ha saputi spendere.
    E’ una colpa di lamezia se sono più bravi? Guardiamo a casa nostra prima di accusare gli altri.

    @ compare peppe
    Invece FR va a lamezia proprio perchè è strategico, perchè la prima cosa che ha fatto FR quando ha avuto i contatti con reggio (perchè li ha avuti) ha chiesto di poter prendere accordi diretti con hotel e villaggi turistici (come ce ne sono a vibo e nel catanzarese); quando gli hanno detto che in città ci sono 600 posti letto e non esistono grosse strutture turistiche hanno detto “ci faremo sentire noi…).
    Questo circa 2 anni fa….

    Poniamo per ipotesi che FR apre 2 rotte (germania e uk) 2w e che viaggi con 100 pax a volo, dove le metti queste persone che arrivano? Li mandi amessina a dormire?

  23. @ compare peppe
    ti invito a studiare i dati prima di parlare a vanvera.
    Lamezia ha sempre fatto più pax di reggio lcc o no.
    Ha sempre avuto molto traffico perchè ha le strutture turistiche.
    Nel 2003 (quasi dieci anni fa) faceva 1mln di pax mentre noi ne facevamo 440mila…

  24. @ Pilota75:
    sai che c’è?
    Visto che sai tutto tu e rispondi sempre in maniera aggressiva ( il che fa molto reggitano anche + dei nostri campanilismi ), lasciamo solo a te il privilegio di commentare su questo blog.
    Così finalmente te la puoi suonare, cantare e ballare da solo.
    Buon divertimento Mister

  25. Noi non dovremmo metterci sullo stesso piano dei lametini. Reggio ha un altro bacino d’utenza. Reggio con la Calabria non c’entra nulla. Mettiamocelo bene in testa. Fosse per me Reggio sarebbe già stata annessa alla Sicilia. Personalmente mi sento molto più vicino ad un messinese che ad un cosentino.

  26. franco amendolante

    Pilota75, cosa può fregargliene a Ryanair se ci sono o non ci sono le strutture turistiche?
    L’importante è che la Regione le dia mezzo milione a tratta. Quella è l’unica cosa che le interessa, oltre all’allungamento della pista!
    Se finora Reggio ha dato tutti quei soldi a quelle mini-compagnie, è solo perché non poteva darli a Ryanair per colpa della pista.
    Parli poi di Germania e UK, ma francamente sarebbe meglio cominicare con un 14w verso la base italiana di Bergamo, dove tanti europei si sono ormai abituati a fare ryan-scalo.
    Solo così fra l’altro i reggini potrebbero raggiungere tutta Europa con un doppio volo a prezzi stracciati!

  27. @ franco
    non sai come funziona il sistema fr se dici così..lascia stare…

  28. penso anch’io che a RYAN AIR non interessi più di tanto di sapere se ci sono alberghi o meno, il suo compito è trasportare molta gente e riempire gli aeri. QUELLI che si devono preoccupare dei “turisti” sono la categoria degli albergatori, commercianti etc… che più si attrezzano e si avvicinano agli standard europei
    cioè accoglienza/qualità/prezzi molto contenuti…(vedi spagna/francia/turchia). e che non si venga a dire che non ci sono posti letto.. i posti ci sono e magari con l’arrivo di 300 a 500 persone a settimana faranno gola a certe strutture che saranno ben felice di attrezarsi in fretta… che poi con un ufficio centrale del TURISMO dipendente dalla città potrebbe raccogliere le proposte delle singole stanze disponibili in città e in periferia, come pure gli B&B, ed infine promuovere hôtels di montagna e quelli sulle coste.. non è detto che tutti debbano dormire sulla via Marina ! il ventaglio di offerta deve essere molto vario e curato per poter soddisfare sia lo studente, che la famigliola, che il pensionato.

  29. Ryanair non verrà mai a Reggio Calabria.

  30. @ anna
    quello che pensi tu, senza offesa, non conta molto.
    FR prima di aprire una base fa uno studio e PRETENDE accordi diretti con le strutture per poter vendere i pacchetti diretti volo+hotel.
    Se non ci sono strutture non viene, puoi dargli quello che vuoi.

  31. Roberto e Pilota, dovete sapere che i soldi fanno miracoli!
    Ma prima ci vuole la pista!

  32. Ho sentito dire che molto probabilmente verso Aprile metteranno il volo Reggio Calabria – Bologna con la easyjet…è vero?

  33. Se andiamo avanti con “ho sentito dire”, è probabile che domani mattina mi sveglio e scrivo sul sito “ho sentito dire che mettono il volo per new york”.

  34. Quindi non è vero?

  35. So solo che se stiamo dietro agli “ho sentito dire” a quest’ ora avevamo voli per bologna, pisa, malpensa, londra, parigi, berlino e via dicendo.

  36. Io dico solo una cosa: Scopelliti esci la pila! Punto.

  37. Innazitutto trovo interessantissimo il post di Roberto che ci ha dimostrato che anche Reggio ha goduto di incentivi pubblici. Volevo pore a tutti tre domande:

    1) Se il reggino ha pochissime strutture turistiche… che colpa ne ha Lamezia?

    2) Se Reggio, anziché investire i propri incentivi su colossi del calibro di Ryanair ed Easyjet come ha fatto Lamezia, ha preferito investire i propri incentivi su piccole compagnie con l’acqua alla gola… che colpa ne ha Lamezia?

    3) Se Reggio non è in grado di allungare una pista… che colpa ne ha Lamezia?

  38. ……Il dott. Raffa poi anticipa alcune delle strategie in cantiere. “Stiamo disegnando – assicura – i nuovi collegamenti con la Jonica…… salve, abito a Novara e 8 volte l’anno scendo a Bianco (locride) il collegamento con Reggio è da una 30ina di anni che sono cominciati i lavori, mai conclusi, anzi ormai obsoleti e risistemati quei pochi che ci sono e ora che si parla di chiusura tutti bravi a dire progetti e novità… trovo sempre più conveniente Lamezia, anche se più lontano, ma molto meglio raggiungibile (S.S. Jonio/tirreno e poi autostrada) e con offerte più allettanti, specie un collegamento lamezia/Malpensa che nelle provincie di Novara/Varese/Biella è molto allettante, cosa che da Reggio si è sempre parlato ma mai fatto, a parole….. ciao e grazie Gianluca

  39. @giulio spiegaci cortesemente come potrebbero allungare la pista e soprattutto da che lato

  40. @giulio
    ricordiamoci che lamezia aveva investito su seagle air, solo che ha avuto la fortuna che quest’ultima è fallita prima che beccassero i soldi.
    potrei rispondere: che colpa aveva reggio quando con l’inizio della gestione fuda aveva avuto un aumento contro una flessione del 10% di suf e i politici di cz si sono straccite le vesti.
    per quento concerne le strutture ricettive vorrei dire che il mio unico volo con fr l’ho fatto con un psa-sdr e un sdr-cia (partendo naturalmente da reggio con az e km). vi posso assicurare che la cantabria non possiede tutte queste strutture e posti letto (dal resto degli spagnoli è stato coniato il detto cantabria: mirar e cagar) e la sua forza sono le bellezze naturali e la vicinanza mare monti (come da noi). io sono stato a potes e per intrattenimento è come gambarie anche se è la città più grande della valle della lebana con 1200 abitanti. Naturalmente appena i gestori delle posades capivano che eravamo italiani dicevano: ryanair e ci dicevano chiaramente che era stato il vettore ad incentivare i flussi turistici grazie alle tariffe basse (anche quì accordi di comarketing con giunta della cantabria e non con tour operator o strutture alberghiere). infatti in cantabria mancano quasi del tutto i grandi villaggi e gli alberghi sono quasi tutti a gestione familiare costituiti da posades e casone (però il fascino del posto è questo). quindi una regione con una disposizione alberghiera molto simile alla nostra e con degli alberghi sul mare stile quelli nostri sulla jonica…. eppure fr atterra incentivata con i soldi della cantabria.

  41. Da booking.com
    Nel raggio di 10 km da santander (città grande quanto reggio) ci sono:
    1 hotel 5 stelle
    10 hotels 4 stelle
    18 hotel 3 stelle
    Oltre ad una 20na di pensioni e B&B

    Ancora sicuro sia una zona simile alla nostra?

    P.S.
    Entro 20 km il tutto raddoppia…

  42. sempre da booking.com:

    nel raggio di 50 km da Reggio Calabria:
    11 5stelle, 77 4stelle, 74 3stelle, 13 2stelle, totali 168 alberghi, 21 strutture ricettive, 1 resort, 9 residence e 38 bed&breakfast

    nel raggio di 50 km da Lamezia Terme:
    2 5stelle, 64 4stelle, 48 3stelle, 4 2stelle, totali 107 alberghi, 21 strutture ricettive, 12 resort, 15 residence e 19 b&b

    in pratica Lamezia ci surclassa con i resort, per tutto il resto è molto ben al di sotto.

  43. e basta con la barselletta del turismo……………………………….

    non siamo mica in campagna elettorale…………………………….

    l’aereo in calabria lo prendono i calabresi perchè hanno paura di andare all’ospedale, quindi paghi il beglietto e vai a milano , lo prendono tutte le persone che trovano lavoro fuori regione ( una murra) , i paesano che tornano a casa dai parenti o nelle seconde case,ecc ecc ecc…………………

    io vi chiedo se avete mai parlato con la gente che e’ andata in ferie a tropea……………………………………

    chiedete come si son trovati e pio tirate le somme!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  44. Quoto aiofb, siamo ancora lontani dall’essere una zona turistica nel vero senso della parola, e rispondo a filippo riguardo booking.com… quel sito riporta gli le strutture alberghiere nei 50km in LINEA D’ARIA, ovvero la maggior parte sono nella zona di Taormina, trovo ridicolo che i turistri preferiscano il Tito Minniti all’aeroporto di Catania!!

  45. Ragazzi, non scherziamo! Aldilà delle minchiate che il nostro amato sindaco poi governatore ci ha voluto inculcare, questa città di turistico non ha un bel niente. Trovo ridicolo quel punto info all’inizio del lungomare, sempre deserto, con le impiegate che sbadigliano continuamente (facciano un’edicola). A proposito di Tropea, in quella cittadina si sentono parlare tutte le lingue del mondo. Ma voi un giapponese a Reggio l’avete mai visto? Reggio si salva se vengono i messinesi e, sinceramente, se io fossi un messinese andrei a catania (ci vado da reggino, quasi sempre). Reggio è, purtroppo un concentrato di mediocrità all’ennesima potenza. Questa è la città delle frittole, delle mulingiane sott’olio, del pescestocco alla ghiotta, insomma, un paesino travestito da città. Speriamo nelle future generazioni.

  46. Empedocle, il lato devono trovarlo i reggini…
    Ma se non lo trovano… la colpa non è certo di Lamezia!

  47. mistero64, a proposito di Seagle Air ricordati che:
    “errare(una volta) è umano, perseverare è diabolico”

    Non sono poi riuscito a capire a cosa ti riferisci quando parli dello “stracciarsi le vesti”…

  48. Un amico mi ha suggerito di andare a guardarmi i video “Quante Reggio” sul sito web di Telereggiocalabria.it per vedere le vere immagini della Reggio turistica prima di consigliare ai miei amici inglesi di considerare una possibile vacanza nella citta` “metropolitana”.Forse sarebbe stato meglio non guardarmeli questi video!!!! Infatti,sono stato sopraffatto dallo sgomento e dal disgusto nel vedere in quale stato di degrado e` caduta la citta`. Non posso fare altro che concordare con il commento di PINDO delle 1210 hrs che pone le sue speranze nelle future generazioni. Le istituzioni pubbliche & politiche che governano la citta` hanno dimostrato ancora una volta di non essere in grado di “ripulire” sotto tutti gli aspetti, questa martoriata citta`!!!!

  49. @ filippo
    mi sembra ti abbiano risposto correttamente, nei 50 km è compresa anche messina e taormina, che hanno come aeroporto di riferimento catania; mi ero fermato al raggio di 10 km proprio per rimanere nell’ambito comunale e frazioni viciniori.

  50. @giulio Le spiani tu la montagne che ci sono accanto alle piste lato 33 e 29?Lo chiudi tu il Viale Calabria per estendere la pista lato 15?La costruisci tu la piattaforma sul mare per estendere la 11?Per non parlare degli espropri,te ne occupi sempre tu?
    Cioè qui parli,parli,ma non ci spieghi in concreto che cosa faresti tu,dato che sei bravo.Ti limiti a dire ci pensino i reggini!Ti sembra una risposta convincente?

  51. Empedocle… dovrebbero forse pensarci i lametini?
    Che colpa ne hanno se il loro aeroporto è espandibile all’infinito mentre quello reggino si trova in un angolo talmente piccolo da nun riuscire a far atterrare neanche Ryanair ed Easyjet?
    Ecco perché mentre Lamezia si può sparare i suoi incentivi sui due colossi, Reggio è costretta a spararseli sulle piccole compagnie.
    Di tutto questo Lamezia non ha colpe!

  52. Non credo che la lunghezza della pista possa determinare le sorti positive o negative di uno scalo. Vorrei ricordare che non più di due anni fa e’ atterrata AirItaly con un bel 757 da oltre 200 posti. Il problema non e’ quanto e’ grande l’aereo ma piuttosto quanti ne arrivano o partono e quanto traffico passeggeri generano. Basterebbe ad esempio una airone con tre tratte ben studiate ed a basso costo per superare abbondantemente il milione di passeggeri

  53. L’aeroporto di Firenze con una pista di soli 1750m (quindi più piccola della nostra) questo anno ha registrato 1.906.000 passeggeri..a voi le conclusioni

  54. …che a Firenze sono + fighi

  55. Come fai a parlare bene dell’aeroporto di Firenze? E’ peggio di quello di Reggio Calabria, proprio a causa della lunghezza della pista!
    Non dimenticare che in Toscana c’è un aeroporto ogni 1.900.000 abitanti. In Calabria invece c’è un aeroporto ogni 700.000 abitanti. E se facciamo il raffronto con il numero di abitanti vedi che forse Reggio è messo meglio, soprattutto consderando che la Galleria degli Uffizi è molto più visitata del Museo della Magna Graecia e che le coste toscane sono molto più visitate di quelle calabresi!
    Quindi l’aeroporto di Firenze è un vero e proprio flop, a causa della lunghezza della pista…

  56. Quindi tu Giulio chiuderesti tutti gli aeroporti che non raggiungono i 2.300 metri di pista visto che Ryanair al di sotto troverebbe delle difficoltà per operare.

  57. @Giulio

    Io non ho paragonato le città o le regioni (sarei stato un pazzo), ma ricollegandomi alla discussione, si diceva che con la pista cosi corta non si poteva fare nulla…invece altre realtà dimostrano proprio il contrario e questo è innegabile. Senza Ryanair non si muore mettiamocelo in testa, ci sono altre decine di compagnie serie che potrebbero operare sul nostro aeroporto, come dimostra quello di Firenze…

  58. Raffa dimostra di essere come tutti i politico; non capiscono una mazza di aeroporti (non solo di quello) e parlano parlano…
    Ma secondo il suo dio, la sogas non era certificato come handler? E come facevano fino ad oggi i dipendenti a fare la rampa?
    Per la cronaca è stato rinnovato il certificato scaduto il 30/1, ordinaria amministrazione.

  59. Unico, rispetto alla popolazioneXaeroporto regionale, l’aeroporto di Reggio sta facendo meglio dell’aeroporto di Firenze…
    Roberto Sartiano, nessuno sta parlando di chiudere alcunché… dico solo che se si vuole vincere un gran premio, bisogna avere un’auto decente. Altrimenti, si può correre anche con una carrozza guidata da quattro cavalli come fanno Reggio e Firenze, ma poi non si può dire: perdiamo per colpa del boicottaggio pisano e lametino…

  60. Per quanto riguarda la compagnia spagnola che si dice voglia effettuare voli da Reggio credo che sia la Volotea, una nuova compagnia fondata da alcuni fondatori della stessa Vueling. Ha intenzione di fare base a Venezia, a quanto si apprende, e sembra anche che farà altri voli dal Sud Italia. Volerà con i B717… Ovviamente tutto da prendere con le pinze…

    Fonte: Aviazione Civile.

  61. @ Modafix

    Ipotesi senza senso.
    Già il veneto paga alitalia per collegare venezia con reggio; non avrebbe alcun senso che lo stesso ente paghi un’altra compagnia per la stessa rotta.

  62. da come ho capito io alitalia collega venezia a reggio per un periodo e non per tutto l’anno .

    quindi credo che la tratta rimanga libera per diversi mesi .

  63. Meridiana apre la rotta Firenze-Crotone 2x!! E noi dormiamo..

  64. lì c’è una che pur sponsorizzata da peppe ne capisce di aerei e di aviazione…ad oggi siamo l’apt calabrese con meno destinazioni : incredibile!

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