Potenziare il Network

Di nuove compagnie nemmeno l’ombra.
Di nuove rotte neanche a parlarne.
Di nuove tariffe più accessibili… idem.

Volendo sintetizzare sono questi i punti cardini del non sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto.

Visto che ormai dobbiamo prenderne atto che non si riesce a trovare una via d’uscita al di fuori delle attuali tre compagnie che abbiamo, vale a dire Alitalia, Air Malta e MyAir, quello che ci rimane da fare è appellarci alle suddette compagnie aeree. Mi spiego meglio.

Mai sentito parlare di potenziamento del proprio network?

Negli altri scali d’Italia in genere una compagnia aerea sceglie di aprire qualche rotta per un breve periodo in modo tale da testare il territorio. Quello che succede trascorso questo periodo se la risposta è stata soddisfacente e le condizioni sono favorevoli è proprio il potenziamento del network con nuove rotte.

Attenzione io ho parlato di breve periodo, risposta soddisfacente e condizioni favorevoli.

Prendiamo il caso di Air Malta.
Quanti anni sono che Air Malta serve solo Malta e Roma Fiumicino?
Credo ben 4 anni con ottimi coefficienti di riempimento dei voli.
La volontà di aprire rotte come Torino come Bologna di sicuro successo non ha mai fatto gola alla compagnia maltese? Quali difficoltà ci sono?

Vogliamo analizzare il caso di MyAir?
MyAir anch’essa come Air Malta è 4 anni che serve il solo volo per Bergamo. Però quantomeno dobbiamo riconoscere che in questi 4 anni un timido accenno di voler puntare sul nostro scalo lo ha mostrato. Mi riferisco alle iniziative seppur di breve durata di aggiungere un volo su Milano Malpensa ed uno su Venezia.
Neanche MyAir è in grado di servire altre destinazioni importanti e fortemente richieste?

Su Alitalia c’è poco da dire. Ha il suo mercato su Milano Linate e Roma Fiumicino ormai da anni ed aggiungere rotte non rientra chiaramente nelle sue strategie. E’ vero che pochi giorni fà è stato mostrato l’interesse di aggiungere un volo per Venezia (nulla di confermato ancora) ma il tutto  rientra in un ottica opportunistica in cui il nostro scalo si è venuto a trovare. In altre situazioni ed in altri periodi probabilmente saremmo rimasti a bocca asciutta.

Gli indicatori per affermare che ci sono rotte che se calibrate con le adeguate frequenze ed effettuate con adeguato aeromobile ci sono.
Basti pensare ai periodi in cui varie compagnie aeree hanno operato su Venezia, oppure su Torino, Bologna e Pisa.
Basterebbe analizzare i Dati di Traffico Alitalia, per capire, per le tratte con scalo a Roma Fiumicino e origine/destinazione Reggio Calabria, quali sono le città che potrebbero reggere un volo diretto.
E’ capitato piu di una volta che su un volo Reggio Calabria – Roma Fiumicino con 160 persone a bordo, 80 – 100 di questi proseguivano per raggiungere Torino.

Quali differenze esistono e soprattutto problemi di quali tipo, affligono la Sogas, incapace di muoversi, affermando sempre e solo la necessità di avere denaro?

Nel mondo aeroportuale, o meglio, nelle società di gestione aeroportortuale, i denari contano ma non in maniera preponderante come si possa immaginare.

Eppure guardando in casa altrui ovvero a Lamezia, le dichiarazioni rilasciate da Ripepe lasciano intendere che il management Sacal in appena sei mesi, dalla dipartita Alitalia (a vantaggio di Reggio Calabria) è riuscita a colmare ed addirittura a potenziare le lacune presenti a inizio anno, offrendo la possibilità a tutti i calabresi di un offerta diversificata come prezzi e orari.

Come sottolineato all’inizio, sono piu di due anni che il Tito Minniti è in coma.
Un coma causato da molteplici fattori e al quale coloro che gravitano attorno al “malato” non parlano un unica lingua e presentano solo a parole cure diverse.

Una città che dicono si appelli come turistica e metropolitana, non può pensare di avere successo senza un elemento cardine quale l’aeroporto.

Una classe politica in preda a deliri che un giorno appoggia l’operato Sogas, l’anno successivo si chiama fuori dalle rovine in cui quest’ultima è caduta.

Un management che presenta capacità contrattuale prossima allo zero, che sembra essersi fermato agli anni 90, quando la fortuna di uno scalo significava avere Alitalia, la compagnia di bandiera.

Autori: Myers & Traportista.

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroporticalabria.com/forum/viewtopic.php?f=20&t=307 


Condividi!

Prenota online e risparmia!
BookingEuropcarExpediaFlixBusLufthansaMeridianaMomondoRentalcarsSkyscannerTerravisionTrainlineTripAdvisorTrivagoVolotea

3 commenti

  1. Disamina corretta, peccato che non abbiate fatto i conti con la bassezza, scusate se uso queste parole, culturale e politica dei soggetti che dirigono gli enti pubblici, e non solo gli enti locali. Pensano solo a prlare e fanno a gara a chi la dice piu’ grossa, ma la concretezza non sanno nemmeno cos’e’. E purtroppo questo conferma un vecchio detto secondo cui il reggino e’ prevalentemente “buccazzaru”. Pero’ siccome ai cittadini questo non importa va bene cosi’. Mentre un aeroporto funzionante come si deve potrebbe creare lavoro e ricchezza sia direttamente che come moltiplicatore di tutte le altre attivita’ economiche, i vari rappresentanti politici pare non lo vogliano perche’ questo significherebbe che nessuno andrebbe piu’ da loro a chiedere il favore. Comunque spero che la struttura rimanga aperta quanto basta affiche’ tutti i giovani vadano via in maniera veloce da Reggio cosi’ rimarranno da soli a fare chiacchiere e giocare a chi e’ il piu’ bravo a non fare niente… E’ uno scandalo ma nessuno se ne accorge…come e’ possibile…

  2. buon giorno….. complimenti a giuseppe x la sua ris. ma devo aggiungere che c’è qualcosa in più, cioè i dipendenti dell’ indotto non pagati da 4-5 mesi, trattati male e soprattutto senza 1 contratto valido x lavorare nell’ air-side e tutto questo sotto gli occhi di tutti compresa l’ enac che non vigila come dovrebbe… direi che questo è ancora più scandaloso…

  3. Analisi giusta, corretta e reale. E’ necessario che Sogas abbia uomin i capaci ad amministrare e gestire con professionalità, altrimenti tutti a casa qualora non si riesca a raggiungere gli obiettivi prefissati, e la politica locale deve dare una mano in tutto.
    Se non si potenzia lo scalo, addio bella Reggio…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Note legali: secondo la normativa vigente ogni utente si assume la responsabilità di ciò che scrive nei commenti. Per richiedere la rimozione di un commento contattare lo Staff attraverso la pagina Contatti.