Provincia di Messina: le condizioni per entrare nella Sogas

Riporto da Tempostretto.it:

Aeroporto dello Stretto e Provincia Regionale. Tutte le verità di Ricevuto: «Puntiamo sulla Sogas», ma…

Attualmente l’Ente è fuori dalla società di gestione dello scalo per un contenzioso legato al passato. L’obiettivo è riappropriarsi dello 0,41%. Le condizioni per pensare ad una partecipazione azionaria maggiore: celerità dei collegamenti e tariffe basse.

Il dibattito è sempre aperto. Da anni. E probabilmente non si chiuderà fin quando non arriveranno risposte concrete, si metterà un punto sulle ipotesi e si passerà alle determinazioni. Definitive. “Non solo Ponte” potremmo scrivere. Per l’importanza che tutto il “disegno” infrastrutturale ha sul territorio. Una complesso debole che ormai da decenni attende interventi importanti: raddoppio ferroviario, nuovi svincoli, autostrade più efficienti e sicure. Un apparato necessario per pensare ad un percorso di rilancio e sviluppo della provincia, basato sul turismo o su qualsiasi altro settore. E poi il rafforzamento dei collegamenti: per “terra”, per “mare” e per “aria”.

Lo spunto per parlare nuovamente di aeroporti lo fornisce la prima commissione provinciale, riunita ieri alla presenza dell’assessore ai Trasporti, Rosario Ventimiglia e soprattutto del Presidente dell’Ente, Nanni Ricevuto. Il numero uno di Palazzo dei Leoni ha illustrato tutti i dettagli su come si sta muovendo la Provincia rispetto a questo tema. E sono emersi diversi particolari interessanti. Iniziamo dalla fine. Da una conferma: Ricevuto non vede altra ipotesi se non quella di insistere sul “Tito Minniti”. «Il Ministero dei Trasporti parla di tagli degli aeroporti “ufficiali”. Dunque non credo sia percorribile la pista della costruzione di un nuovo scalo su iniziativa pubblica. Iniziative private? Purtroppo al momento non ve ne sono. Come Provincia abbiamo un progetto di Aeroporto sulla Valle del Mela inserito nel Triennale delle Opere pubbliche. Un progetto da 280milioni di euro. Al momento ritengo più facile ed efficace pensare ad un aeroporto già esistente che ad uno da creare». Per il presidente le due soluzioni non sono incompatibili, ma l’impressione è che l’aeroporto nella provincia di Messina, zona tirrenica, rimarrà ancora per molto nel “libro dei sogni”. Salvo che il Consiglio, di raccordo con l’Amministrazione, non intervenga sul Piano Triennale approvato nella scorsa legislatura e con un colpo di spugna cancelli il progetto. Percorso che dovrebbe essere però più ampio con l’obiettivo di “aspirare” tutte le opere di utopistica realizzazione.

Avanti tutta su Reggio dunque. Ma qual è l’attuale situazione? Al momento la Provincia di Messina è fuori dalla SoGAS. «C’è un contenzioso pendente tra l’Ente e la Società di Gestione – spiega Ricevuto ai consiglieri -, ma l’obiettivo è sistemare il tutto e riconquistare lo spazio che ci è dovuto, perso per inerzia o per incuria». La Provincia ha votato negli anni passati un aumento di capitale, ma non ha mai versato le somme riferite all’ammontare delle quote detenute (0.41%). Le strade per rimettere la testa dentro la società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto sono due: la condanna al pagamento delle quote per una somma complessiva di circa 300mila euro o una transazione sulla base di circa 140mila euro.

Poi si potrà pensare anche ad un eventuale aumento di capitale, ma a determinare condizioni. Quali sono, le spiega sempre Ricevuto:

Attraversamento celere. «In tal senso la Metropolitana del Mare potrà darci una mano. Attualmente, per quello che so, sono previste otto corse dirette tra il Porto di Messina e il pontile Aeroporto. Ma abbiamo chiesto che ne vengano integrate altre».
Tariffa attraversamento. «Integrata al prezzo del biglietto aereo».
Numero dei vettori. «Aumento necessario. Nuovi operatori, con l’abbattimento dei costi grazie a tariffe low e nuove linee. Si pensa a Malpensa (oltre Linate), Pisa, Torino e Venezia».
Check in a Messina. «Salire sull’aliscafo a Messina e ritrovarsi sull’aereo. Bagaglio pesante da imballare (servizio Sogas o ipotesi Autorità Portuale)».
Ingresso partner privato nella SoGAS. «Per aumentare la competitività. La società ci ha già provato ad aprirsi all’esterno con una gara che non è andata a buon fine. Ci proverà nuovamente».
Rappresentante nel Cda. «Non per questioni politiche, non me ne frega niente di un’altra partecipata». Ma per essere nel cuore delle decisioni.

Fondamentale è ovviamente la celerità del servizio, motivo principale, oltre quello economico, che spinge la maggior parte dei messinesi e dei cittadini della provincia a scegliere Catania anche per i voli nazionali. «Con un sistema che funziona si potrebbe raggiungere Reggio in 45 minuti: 15/20 minuti per il check-in, 25/30 per attraversare lo Stretto». Poi c’è l’interrogativo sui parcheggi, sul quale Ricevuto ipotizza l’utilizzo del parcheggio Cavallotti.

Da quanto emerso negli ultimi incontri, anche la SoGAS Spa, attualmente partecipata da Provincia di Reggio Calabria, Comune di Reggio Calabria, Regione Calabria e Camera di Commercio di Reggio Calabria, ha tutto l’interesse di coinvolgere gli Enti dell’altra sponda. Il Comune di Messina, oltre la Provincia. «Partecipando alle ultime riunioni, come semplice invitato non essendo ufficialmente socio – ha concluso Ricevuto -, è emersa chiara l’intenzione, quasi la necessità di mercato, di guardare alla nostra provincia. Attualmente lo scalo conta mediamente su 600mila presenze. Per puntare ad un attivo di bilancio dovrebbe girare intorno agli 800mila». Anche per questo Messina risultera essere l’interfaccia “naturale”.

Emanuele Rigano

Fonte:

Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroporticalabria.com/forum/viewtopic.php?f=20&t=459


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2 commenti

  1. Si certo, poi vorrebbero il finger, panino con birra all’arrivo e sala vip (ovviamente solo per i messinesi)….ma non facevano prima a dire che non sono interessati?

  2. pilota si che sono interessati solo che tirano un po’ la corda…

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