Scopelliti gioca ad “Asso piglia tutto”

Riporto da LaRivieraOnline.com:

Aereporto Minniti, Scopelliti gioca ad ”asso piglia tutto”

Il 17 aprile 2008 Mucciola Piero S.p.A., con un’offerta pari a 7.178.367 €, si aggiudicò la gara d’appalto per la ristrutturazione, l’adeguamento e l’ampliamento dell’Aerostazione passeggeri del Tito Minniti. L’entusiasmo dei reggini era già pronto per il decollo.
Qualche simpatico diffidente chiedeva di sapere la data di inizio dei lavori così da farsi un calcolo sugli anni di ritardo. Qualcuno fiducioso lo tranquillizzava dicendo che si sarebbero conclusi presto “altrimenti qua rischiano le penali”.
Gennaio 2011, niente ampliamento, niente penali. Una struttura potenzialmente redditizia come il Tito Minniti, principale strumento di un territorio che si dice essere votato al turismo, secondo il Presidente della Regione Scopelliti rischia il declassamento. Pertanto lancia il suo Mayday: “Sono disponibili 7 milioni e 100 mila euro, ai quali bisogna aggiungere quelli della Regione (2 milioni e 400 mila euro). I soldi, soprattutto se provengono da fondi comunitari, o si spendono o finiscono nelle casse di altre regioni virtuose che sono in grado di assicurare una valida progettazione”. Non ci sono più alibi, dunque, i soldi adesso ci sono. Come per dire: volere volare! “C’è bisogno di progetti validi” afferma Scopelliti. Ma se il progetto c’è già! Perché tutto questo rumore da parte del nostro Presidente? Vediamo di capirlo insieme. La Sogas, che gestisce l’Aeroporto dello Stretto, è una società per azioni nata nel 1986.
Era originariamente costituita da Regione Calabria, con le camere di commercio, la provincia e il comune di Reggio Calabria e Messina. Presto i soci siciliani abbandonano la nave, o forse sarebbe meglio dire l’aereo, e persino la Camera di Commercio di Reggio Calabria manifesta l’intenzione di vendere le proprie quote; poi fa un passo indietro. In seguito risale a bordo anche la Provincia di Messina. Ma resta ancora a disposizione il 35% delle azioni da riservare ad un socio privato. Alla luce delle modifiche normative introdotte (certificazione di sicurezza e c.d. deregulation) l’ingresso di un socio privato diventa un passaggio cruciale per lo sviluppo di un aeroporto che voglia sperare nella propria sopravvivenza. Solo così è possibile garantire una gestione più efficace dal punto di vista industriale. Per ben due volte si fa avanti l’associazione di imprese guidata da Miro Radici Finance che, tra le diverse aree di business su cui opera, ha anche la Miniliner, uno dei punti di riferimento del settore – trasporto aereo merci: posta, merci celeri e servizi “just in time”.
La proposta d’offerta di Miro Radici viene bocciata. 500 mila euro per vedere cammello non bastano. Il Presidente della Sogas Pasquale Bova rifiuta e va avanti. Ma nessun’altra offerta arriva più sul suo tavolo. In fondo chi si azzarderebbe ad offrire una cifra superiore per partecipare ad una società che non prevede di fare utili fino al 2013? In quest’ultima settimana Scopelliti solleva un gran polverone. Ci tiene a sottolineare che Lamezia ce l’ha fatta perché li c’è un gruppo dirigente che lavora bene e che anche Crotone ha fatto passi da gigante cambiando volto in pochi mesi. Al contrario l’aeroporto di Reggio ha carenze strutturali a cui i vari amministratori che si sono susseguiti, Pirilli, Fuda, Bova, non sono riusciti a porre rimedio.
Questo discredito gettato sull’operato dell’amministrazione ha, a mio avviso, come unico obiettivo quello di rendere ancora meno appetibile l’arrivo di nuovi investitori privati. Chi, infatti, spenderebbe anche solo un centesimo per una società presentata come sull’orlo del fallimento? Scopelliti e compagni puntano dritti al commissariamento, per poi gestire loro l’eventuale e successiva fase della privatizzazione.

(24.01.2011)
Maria Cogliandro

Fonte:

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Per maggiori informazioni visita il Forum alla pagina: http://www.aeroporticalabria.com/forum/viewtopic.php?f=20&t=654


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20 commenti

  1. La vita è bella proprio perchè ognuno di noi la mattina si alza e può sparare tutte le ca..ate che vuole..
    certo se poi sono scritte su “larivieraonline.com” rischiano di diventare vangelo per tutti gli abitanti del globo..
    Perdonatemi ma ho l’impressione che qui ormai siamo al delirium tremens.. e la questione aeroporto è diventata l’ennesima lite da cortile pro e contro Scopelliti..
    Ma perchè non la smettiamo di renderci ridicoli e cerchiamo di iniziare a dire e fare qualcosa di reale concreto e costruttivo..??

  2. beh, magari! speriamo che sia davvero come scrive la rivieraonline, forse è la volta buona che si esce dal tunnel buio in cui s’è cacciata la sogas ormai da anni…qualsiasi cosa a sto punto è meglio della sogas ! anche il commissariamento .

  3. …oltretutto non capisco perchè bova abbia rifiutato l’offerta miro radici. s’aspettava cosa per una società che è in perdita da quando è nata?

  4. non dimentichiamo che la riviera circa un anno fa ha fatto una campagna contro il tito in cui sponsorizzava la chiusura a favore di lamezia e, spesso, ha assunto posizioni anti reggine quindi lascia il tempo che trova. molto più interessanti le dichiarazioni di scopelliti ieri a scilla che ha fatto un intervento fiume sull’apt dove ha dichiarato che la sogas adesso nasconde anche i bilanci e senza quelli non può dare finanziamenti. speriamo che la finiscano con la guerra tra bande perchè ci sarebbe da programmare la stagione summer (e non ci sono quelle novità che ci saremmo già aspettati)

  5. La riviera sponsorizza ed è sponsorizzata da Fuda; dobbiamo dire altro?

  6. @ maltese
    non è così semplice.
    Non è stato Bova a prendere tale decisione ma gli azionisti.
    Ho avuto modo di leggere le motivazioni del comune di reggio; posso dirti che è stata presa una decisione più politica che economica.

  7. Quoto Pilota, la Riviera è stata e probabilmente non ha mai smesso di essere la “voce” di Fuda in quella fascia di territorio che è il suo fortino elettorale.
    Sempre per Pilta una domanda: Ritieni che l’offerta della Miro Radici era congrua a livello economico?E sopratutto un tuo giudizio sulla capacità manageriale della stessa.
    Personalmente ero e sono convinto che potesse rappresentare il compromesso adeguato per il rilancio dello scalo.

  8. @ Fabio
    Economicamnete mi sembrava valida; dava circa 500mila subito e si accollava i debiti.
    Per una società tecnicamente fallita quale è la sogas era oro.
    Politicamente si stava regalando una società pubblica ad un privato con tutto ciò che ne consegue: poltrone, potere, ecc. ecc.

    Tra l’altro la mancata privatizzazione è costata molto in temini economici perchè gli enti hanno dovuto ricapitalizzare già 2 o 3 volte oltre ai costi della procedura stessa.
    Inparole povere hanno detto: preferisco spendere 2mln di euro e comandare anzicchè ricevere 500mila e togliersi dalle palle.

  9. Mi trovi perfettamente d’accordo e credo che la cosiddetta “divisione del potere” nel CdA sia stato e sarà (a meno di “magie” nel corso dei contatti privati per trovare un socio) uno scoglio insuperabile.
    Un altro aspetto poco chiaro delle vicende Sogas di questi ultimi tempi, sono le dimissioni del D.G. Giovinazzo. In pratica siamo senza D.G. o sono dimissioni di facciata?

  10. @Pilota
    E’ vero che Radici offriva circa 500.000 euro ma non intendeva accollarsi una lira di debito.. Pretendeva (giustamente) che a ricapitalizzare fossero gli Enti.. e presentava un programma triennale di sviluppo.. Anche Radici è tittora convinto che RC sia uno scalo da minimo 1.000.000 di pax l’anno e intendeva lanciarlo anche come scalo cargo sulle rotte del mediterraneo.. Ovviamente pretendeva anche di essere lui e i suoi manager a guidare la Sogas.. e qui è cascato l’asino.. anzi.. Bova..

  11. a dire il vero è stato criminale eliminare dalla gara la sac

  12. SIGNORI ABITO A BERGAMO…..RADICI GROUP VUOLE DIRE CERTEZZA……
    IL PROBLEMA DALLE NOS PARTI E’ UNO SOLO:
    “CU ESTI STU RADICI AVI A VENIRI IDDU MI CUMANDA CA NTE NUI???
    SI E’ CAPITO CHE COME DICEVA UN FAMOSO COMICO…SIAMO ARRIVATI ORMAI ALLA SOGLI…OLA

  13. @domedoc
    forse ricordo male ma mi sembra che c’era anche una parte dei debiti ed c’era anche la scaletta del piano di rientro.

  14. Miro Radici è stata anche per qualche anno azionista dell’aeroporto di Crotone, salvo poi andar via. Ma non è che in questi anni si sia visto sviluppo a Crotone. Attualmente detiene il 38% dell’aeroporto di Trapani.

  15. A trapani lo sviluppo si e’ visto!!!!!!!!!!! facevano la meta dei nostri pax……..e vabbe’!!!!!!!!

  16. Si sviluppo momentaneo grazie a Ryanair.
    Via Ryanair, Trapani tornerà nella sua dimensione.

  17. Cetto Laqualunque alla SOGAS per il decollo definitivo del PIlu dell’area metropolitana dello Stretto!

  18. intanto volano e noi guardiamo!!!!!!!!!!!!

  19. @ Roberto
    bisogna capire se è andata via o è stata fatta andare via!

  20. E’ stata mandata via.Particolare curioso: alcune figure professionali dell’apt di Crotone (di una sono sicuro), per un determinato periodo di tempo sono stati a Reggio per fare “pratica” dai nostri dirigenti/tecnici.
    I risultati sono sotto gli occhi di tutti!!!

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