Ultimo volo MD80 Alitalia

Alitalia comunica che l’ultimo volo (salvo imprevisti), operato con MD80 sarà l’AZ 7581 Cagliari – Roma Fiumicino del 01 Ottobre 2012 alle ore 09:10.

L’MD80 ha segnato la storia dell’Aeroporto dello Stretto collegando per oltre 15 anni Roma Fiumicino e Milano Linate.

E’ uno dei velivoli più apprezzati dagli appassionati sia di volo reale che virtuale.

Ci piace ricordarlo così…

Alitalia MD80 Atterraggio Pista 15 e Decollo Pista 33

[flv:http://www.aeroporticalabria.com/wp-content/uploads/2009/06/attdecaz20.06.09.flv 640 480]

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19 commenti

  1. Frequent Traveler

    E’ l’aereo del cuore, il trattore dei cieli, autonomo e indipendente, con la sua elegante silhouette. Nonchè cazzuto! Mi mancherà.

  2. @ Frequent Traveler
    E’ l’aereo del cuore, il trattore dei cieli, autonomo e indipendente, con la sua elegante silhouette. Nonchè cazzuto! Mi mancherà.
    QUOTO quanto detto !!!

  3. Senza alcun dubbio, stilisticamente parlando, ancora uno degli aerei piu` belli da ammirare sia in volo che a terra.

  4. Frequent Traveler

    @ Migrante:
    Caro Migrante (Un nome, un destino…buon per te!;-))
    Da REG c’era solo l’80, e prima ancora il DC9 dell’ATI, con codice BM: ricordo ancora l’emozione del mio primo volo, quel formicolio dentro la pancia, la spinta indietro del corpo letteralmente attaccato al sedile appena mollavano i freni e partiva a tutto gas per prendere la rincorsa.

    Per non parlare degli avvicinamenti con le virate che parevano toccare le acque dello Stretto e se, come sempre succedeva, c’era un pò di turbolenza ti sentivi sicuro all’interno. E ti godevi lo spettacolare panorama dello Stretto che solo dall’alto merita d’essere visto almeno una volta!
    Sensazione totalmente diversa dal 320 ( o anche i vecchi 737 di Air One).
    HA proprio segnato un epoca!

    Beh…a differenza di quanto si dice tutto passa, si evolve, passano pure i modelli aeronautici, ma il vecchio aeroporto con la sua fallimentare gestione, purtroppo, resta.

  5. Addio MD80 il tuo compito l’hai assolto appieno!

    Tanti ricordi e tante speranze riposte nei tuoi Voli
    i Reggini Ti salutano.

    Concordo anche io sei l’Aereo del Cuore!

    Saluti a Voi Tutti da Domenico.

  6. Che dire, se ne va un mito.
    Addio suppostone

  7. Questa sera ho assistito all’ultimo volo di un MD80 da Genova. Purtroppo era già notte e non sono riuscito a fare una foto. Dopo tanti anni a bordo di questo magnifico aereo sono stato avvolto da un velo di tristezza. Ciao Mad Dog.

  8. Francesco Turak

    Ciao ciao MD80 !
    Personalmente sono piu’ legato al rombo in partenza dei vecchi DC9… che riuscivano a buttarti dal letto anche quando volevi dormire….
    Io lego la presenza a REG dell’MD80 ad una fase cruciale dell’aeroporto reggino quando una commissione tecnica presieduta dal Generale Pata dovette redigere la nuova curvatura di avvicinamento al Minniti pena la chiusura dello scalo…
    E fu cosi’ che l’MD80 potette atterrare anche a Reggio

  9. @ Francesco Turak:

    Perbacco!! Nominando il Generale Pata mi hai fatto ricordare i bei tempi della mia gioventu` quando sognavo di diventare pilota. Ricordo che verso la fine degli anni 60 o inizio anni 70 il Gen. Pata (a qule tempo Capitano) al comando della sua squadriglia di G91 facevano base all’aeroporto di Reggio durante alcune esercitazioni, se ricordo bene nel programma NATO. Chi era interessato d’aviazione era benvenuto per farsi una chiaccherata “tecnica” con i piloti, incluso il Generale Pata, particolarmente sui G91 quando sostavano nell’area di parcheggio.
    Anch’io ho molti bei ricordi legati al vecchio DC9 specialmente quelli con il logo ATI che per motivi di lavoro ho usato spesso durante gli anni 70.
    rgds

  10. Frequent Traveler

    @ Gabs:

    “Anch’io ho molti bei ricordi legati al vecchio DC9 specialmente quelli con il logo ATI che per motivi di lavoro ho usato spesso durante gli anni 70.”

    ‘mmazza sei proprio…jurassico!! 😉 😉

  11. @ Frequent Traveler:

    Infatti….e` il motivo per cui partecipo a questo forum, mentalmente mi fa ringiovanire;-)
    Aggiungo anche inizi anni 80 cosi` divento un po` triassicco.

    All the best.

  12. Frequent Traveler

    @ Gabs:

    Gli anni 80 sono consacrati alla Disco Music!!!

    Ma, per farti approfondire meglio a quale era tu possa appartenere…:

    http://www.youtube.com/watch?v=28sAUBjAccA&feature=related

    Take care.

  13. @ Frequent Traveler:

    Indeed, love it!

    Thanks

  14. Il vecchio glorioso DC-9 l’ho usato non solo per numerosi voli per Roma, ma anche per quasi quotidiani voli con Catania. A quell’epoca nessuna tratta era terminata a Reggio. Vi erano due voli CT-RC-RM e viceversa, un volo CT-RC-MI e viceversa operati con DC-9 ed un volo operato con Fokker F-27 sulla linea CT-RC-NA-FG-BA-BR.
    Purtroppo uno di questi voli cadde a Cerignola, causando la morte di tutti i passeggeri.
    Il biglietto RC-CT costava 6.100 lire (siamo nel 1973) e valeva anche per il ritorno se questo avveniva entro 3 giorni dal volo di andata. Nessun rimborso per chi non usufruiva di questa agevolazione.
    Ho numerosi ricordi di quei voli. Una volta siamo partiti dopo il Fokker (che ho visto decollare mentre salivo sul DC-9) ed appena sbarcato a Catania ho sentito l’annuncio del suo imminente atterraggio: l’avevamo sorpassato in volo!
    Ma i passeggeri erano sempre pochi, spesso meno di dieci, ed il comandante regolarmente ci chiedeva di occupare, per motivi di centraggio, le prime file di posti.
    Ma il viaggio più bello lo feci su un CT-RC che poi avrebbe proseguito per Milano. Unico passeggero, ero seduto in prima fila nel mio posto preferito: a quei tempi la porta della cabina di pilotaggio rimaneva aperta e si potevano ascoltare le voci ed i suoni provenienti da essa. Passò il comandante per l’ispezione pre-volo della cabina passeggeri, si fermò accanto a me e mi chiese se avessi scambiato l’aereo per il filobus. Colsi al volo l’occasione per chiedere di poter entrare in cabina di pilotaggio e fui accontentato. Entrato in cabina il comandante estrasse lo strapuntino posto leggermente indietro fra i due sedili dei piloti e mi fece accomodare. Poi avviò i motori e ci indirizzammo verso la testata (perdonatemi, non ricordo quale), fatta l’inversione mi indicò l’anemometro e mi disse: “Quando segnerà 120”, così mi pare di ricordare, “ci staccheremo da terra”. Atterrammo sulla 33. Rimasi al mio posto fino allo spegnimento dei motori. Cose oggi impensabili!

  15. Francesco Turak

    @Franco41 grazie per aver condiviso le tue esperienze, erano proprio altri tempi!!

    @Gabs
    Anche io sognavo di diventare pilota…erano i tempi in cui salivo in bici ed andavo a San Gregorio a vedere gli aerei partire/atterrare.. Memories of past times 🙂

  16. ma come verrano smantellati gli aerei????

  17. @ franco41:

    Anch’io ho volato piu` volte con il Fokker-F27 per andare a Catania. Un mio collega sud-africano con cui ho volato un paio di volte sul F-27 lo definiva (per scherzo) “The perfect masochist plane”, per via che vibrava tanto prima del decollo e quando prendeva i vuoti d’aria che alcuni dei passegeri, anch’io la prima volta, per mimetizzare la paura e l’imbarazzo facevano delle risate forzato fatto che il mio collega ha usato per definire il Fokker F27 “The perfect masochist plane”.
    …..
    rgds

  18. @ Gabs
    Concordo con il tuo amico. In turbolenza non solo vibrava, ma emetteva sinistri gemiti che al primo volo non servivano a tranquillizzare. Del resto non volava sulle nuvole, ma dentro ed accanto ad esse, con continue virate per evitare le più turbolente, come a volte mi è capitato.

  19. I vecchi non sbagliano Maiii , sono sempre i migliori ad andarsene , peccato ci mancherà !!!!!!

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