Aeroporto Reggio Calabria: bandi per Bologna e Pisa andati deserti per la seconda volta

I bandi per le rotte da Reggio Calabria verso Bologna e Pisa in regime di Oneri di Servizio Pubblico sono andati deserti per la seconda volta poiché nessun vettore aereo ha presentato la propria offerta.

E’ chiaro che nonostante i soldi sul piatto (1.142.570 Euro per i voli verso Pisa e 1.320.110 Euro per i voli verso Bologna, per 2 anni di esercizio), le compagnie aeree non sono interessate a rischiare su rotte dal guadagno incerto.

Probabilmente per il traffico che produce la Calabria, sono sufficienti i voli Ryanair che da Lamezia verso Bologna e Pisa movimentano rispettivamente 83.841 e 69.892 passeggeri (dati riferiti al 2015).

Lo Staff di AeroportoRC.com


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3 commenti

  1. Parafrasando il presidente Raffa: tuttoapposto, non siamo per nulla sorpresi!
    AHAHAHAH
    Mancu pavati venunu!
    AHAHAHA

  2. antonio raffaele

    Secondo me nessuno ha sensibilizzato compagnie che potevano essere coinvolte.
    Qualche spinta ad ignorare i bandi può darsi che sia arrivata da chi è interessato a remare a favore di Lamezia. Il traffico potenziale ci sarebbe perché Bologna e Pisa sono tratte strategiche. Il resto lo ha fatto il nullismo della Sogas sempre più allo sbando per gli errori di una classe politica che continua ad affrontare i problemi dell’aeroporto alla stregua di una fogna rotta o di una strada da riparare. Mai vista tanta improvvisazione. Non è da meno il sindacato abbarbicato a questioni di piccolo cabotaggio come gli stipendi (comunque sacrosanti) e la cassa integrazione, ma mai preoccupato di fronte all’assenza di un piano industriale.
    Tutti parlano di trasporto aereo e sparano dichiarazioni a vanvera sui giornali senza fare nemmeno un viaggio l’anno dal Tito Minniti. Parlano di città metropolitana e non hanno alcuna idea della nuova entità territoriale.
    Parlamento e Governo prendono decisioni su nuove spoliazioni della città ed i nostri rappresentanti si accorgono sempre “dopo” del danno incombente. Sono recenti i tentativi di far sparire l’agenzia dei beni confiscati e la camera di commercio. Adesso ci stanno provando con la Corte d’Appello. Ma chi è stato votato dovrebbe vigilare “prima” e non strepitare quando i disegni di spoliazione prendono corpo. Continuiamo a vivere soffocati dal nulla. Povera città.

  3. @ antonio raffaele:
    ma scusa, quale compagnia si priverebbe di incassi e guadagni solo per fare un favore a qualcuno?
    In base a cosa stabilisci che Pisa e Bologna sono strategiche?
    Dati, per favore, non “è pieno di calabresi”…

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