Aeroporti Calabria: ENAC rimarca la Società unica di gestione

Nel Rapporto e Bilancio Sociale 2017 di ENAC si spendono due righe in merito all’aggiudicazione a SACAL della gestione dei 3 Aeroporti calabresi. Riportiamo testualmente: “Nel 2017 è stata aggiudicata la gara per la gestione degli aeroporti di Reggio Calabria e di Crotone, per la quale si è voluto privilegiare un affidamento congiunto a un unico gestore, per favorire i potenziali operatori economici interessati, esaltando l’attrattività della concessione in termini di un più ampio bacino di utenza e possibili sinergie gestionali tra i due aeroporti.”

Sempre dal documento si apprende che in merito alla conversione della certificazione di aeroporto Reg. (UE) n. 139/2014, al 31 Dicembre 2017 l’Aeroporto di Lamezia Terme risulta certificato. Per l’Aeroporto di Reggio Calabria è stata richiesta la deroga di almeno 6 mesi a partire dal 1° Gennaio 2018 in relazione alle specifiche situazioni locali; mentre per l’Aeroporto di Crotone è stata richiesta l’esenzione poiché l’aeroporto ha cessato l’attività a seguito del fallimento della società di gestione.

Infine, la mappa degli Aeroporti definiti Strategici e quelli definiti di interesse Nazionale. Si possono notare Aeroporti di un certo livello come Milano Linate e Milano Bergamo, ma anche Roma Ciampino, che non sono definiti Strategici, bensì di interesse Nazionale.

Lo Staff di AeroportiCalabria.com


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17 commenti

  1. Cose trite e ri-trite (note dal 2010) ma che molti fanno finta di non sapere….fai bene Roberto a ricordarle.

  2. Tutto giusto, tutto bello, però ancora non mi capacito del fatto che Torino e Firenze siano aeroporti stratetigici. Il primo vicinissimo a Malpensa, il secondo in mezzo a Bologna e Pisa con dotazioni infrastrutturali limitate anche post interventi per la nuova pista.

    Le solite cose fatte col cuxo all’italiana dove è notorio si spostino i tracciati delle autostrade per far comodo al ministro dei ll.pp. di turno.

  3. @ Ok, va bene:
    hai letto il documento preparatorio del PNA? Hai letto il PNA, se lo facessi capiresti.

  4. Ma per i lavori per l’aereostazione non si più nulla?

  5. @ Fausto:
    no. non sono previsti.

  6. Che il piano Nazionale Trasporti sia quello è chiaro, come è chiaro che Porcino e gli altri dirigenti ex sogas quando tornarono da Roma festanti che il Tito era divenuto d’interesse nazionale non avevamo inquadrato bene la vicenda e soprattutto i successivi oneri per il mantenimento dello scalo trascendendo allora in spropositati toni trionfalistici. Mi sembra fuori luogo paragonare Bergamo a Reggio Calabria in quanto si parla di un aeroporto che ha dodici milioni di passeggeri così come Linate, o quasi, mentre la palla al piede storicamente nel milanese è Malpensa. Quindi è chiaro che per salvarlo si deve farlo diventare la struttura strategica, e quindi finanziabile. Mi sembra altrettanto fuori luogo quando si paragona Reggio a Cuneo o Parma (mi sembra sia stato detto da Enac in passato). In questo sito c’è un autolesionismo a tirare addosso alla Città, che sta vivendo un momento drammatico, e tra le questioni che aggraverebbero di più le sorti di Reggio vi è la perdita dell’aeroporto. Siamo una città metropolitana? E’ stato un favore politico dell’epoca? Forse, ma adesso dovremmo fare valere questo status e chiudere che la città metropolitana sia da considerare strategica per le infrastrutture nazionali di trasporto, anche al costo per assurdo di far ritornare la Calabria Citerior e la Calabria Ulterior, con il limite nord prima di Lamezia (visto che tracciano linee come gli aggrada), quale nodo fondamentale della rete dei trasporti. Dovremmo attirare investimenti, e certamente non sprecarli (questo è il punto), ed invece non è previsto niente, solo un lento spegnersi. Neppure questo riesce a fare la Sacal! Quindi, la società di gestione non deve portare le compagnie (ma Blue Panorama si, Blue air si), non investe o richiede investimenti per la struttura, quindi a cosa ci serve? Lasciamo che l’emorragia continui fin quando i passeggeri saranno così pochi che ci diranno: signori, è stato bello, si chiude! E’ questo che vogliamo come cittadini? il nostro dovere come cittadini ed utenti è trovare idee per un rilancio del Tito, e questo sito in passato è stato una voce nel deserto, l’aviazione civile è molto complessa sicuramente, ma tutti i problemi sembra averli solo il nostro aeroporto, con in più una politica locale e regionale che si dipana tra l’indifferenza e l’ostilità. Non è questione di campanile, è questione di sopravvivenza della Città e della sua economia. Quindi, per favore, non fate paragoni che non hanno senso né nella forma e neppure nella sostanza. Reggio andava aiutata e salvata ed invece si è dato il colpo di grazia in nome del mantra “non si sostiene da sé quindi deve chiudere”. La Sacal attualmente sta facendo il commissario liquidatore dell’aeroporto, vista la minima mobilità aziendale su Reggio Calabria, e dovremmo noi cittadini esserne contenti? Io non credo.
    Il piano dei trasporti nazionale degli aeroporti, fermo restando l’assurdità del paragone fatto nel commento dell’articolo sopra postato, non è il Vangelo ed è suscettibile di modifiche, quindi perché non lottare per migliorare la condizione di Reggio? Perché aspettare che Lamezia completi la propria stazione di alta velocità contigua all’aeroporto quando da un secolo la linea ferrata passa a cento metri dal Tito?

  7. @ Philos:
    Vedi caro Philos in Calabria si ragiona per SLOGAN. Ad esempio, Reggio Calabria è diventata Città Metropolitana giusto? Cosa è cambiato rispetto a prima? Il nome…
    Perché ritieni sia assurdo il paragone fatto nell’Articolo? Non è più assurdo pretendere che Reggio Calabria e Crotone diventino Strategici? Alla fine gli Aeroporti Strategici in Italia sono 13 e questo non vuol dire che tutti gli altri devono chiudere.
    Reggio Calabria e Crotone sono stati aiutati da ENAC attraverso la Società unica, perché paradossalmente la stessa ENAC, fallite le due Società, voleva chiuderli.

  8. Nessuno Slogan. Abbiamo visto tutti il film di Zalone…
    Hanno creato un contenitore senza contenuto: un po’ come la famosa banca col cerchio della pubblicità in cui non c’è nulla.
    Questo era chiaro.
    Io sostengo che dovendo cercare di salvare l’aeroporto si deve pensare anche fuori dagli schemi e se serve fare leva sullo stus (pennacchio) di Cittò metropolitana lo si deve fare.
    Il paragone è assurdo, secondo me, perché se per ipotesi Reggio avesse avuto cinque milioni di passeggeri e Lamezia due, avrei accettato che il Tito fosse solo d’interesse nazionale, potendo trovare le proprie risorse da sé, e salvando SUF dichiarandolo strategico e quindi imputabile di risorse statali. Dire che Linate e Bergamo sono solo di interesse nazionale è una forzatura perché la propria strategicità è già data dai venti milioni di passeggeri che muovo all’anno. Per salvare Malpensa, anche sotto la voce finanziamenti infrastrutturali, è chiaro che andava sancita formalmente la propria strategicità. Spero d’essere stato chiaro.
    Gli aeroporti strategici sono 13? Come sopra è stato indicato tra questi vi sono Torino (che dovrebbe gravitare nella medesima aerea di catchment di Malpensa) ed addirittura Pisa ad uno schioppo da Firenze. Non mi sembra un’eresia inserire Reggio tra gli aeroporti strategici. Sul fatto che gli altri non chiudano non ne sarei sicuro, soprattutto per il nostro. Basta chiedere a Riggio che recentemente in Commissione trasporti ha chiaramente citato Reggio come esempio di aeroporto minore che andrebbe chiuso. Il punto è che Reggio, per tutta una serie di situazioni tecniche, economiche e politiche non è in grado di creare risorse con due voli in croce, e non riesce a farlo di contro neppure nel settore cosiddetto non aviation (qualcosa dovrà pur fare la società di gestione).
    Sulla Tua chiosa permettimi di dissentire, ed è proprio smentita da Riggio in persona da quanto sopra da me scritto.
    Abbiamo subito questa società unica senza neppure poter avere voce in capitolo. Altro che salvati, siamo caduti dalla padella alla brace, perché è palese che Lamezia farà il suo d’interesse che è di fagocitare e drenare il più possibile passeggeri ed al limite, finchè sarà sostenibile finanziariamente con eventuali apporti dei soci (li voglio proprio vedere), mantenere al minimo Reggio e Crotone, ma non credo oltre, da quanto si vede. Il piano industriale della Sacal col quale hanno vinto il bando lo stanno modificando: vedremo!

  9. Status e non stus, Città e non Cittò

  10. philos la tua disamina mi trova completamente d’ accordo perchè fatta im modo molto razionale ma allo stesso tempo considerando tutte le variabili del caso complimenti. anche se il mio parere nn conta nulla

  11. @ Philos:
    1) Stai dicendo che Malpensa è stato dichiarato Strategico solo per fargli un contentino? Perché se leggo il Piano Nazionale Aeroporti vedo scritto che Milano Linate viene considerato un “City Airport” con limitazioni di traffico ed anche Milano Bergamo con limitazioni di capacità. Cosa hanno di Strategico questi due Aeroporti rispetto a Malpensa? Torino non fa parte del bacino d’utenza di Malpensa.

    2) Sempre dal Piano Nazionale Aeroporti (che nessuno legge) si trova scritto che Firenze in caso di non realizzazione della nuova pista, lo scalo non potrà più essere considerato strategico nella rete nazionale. Sempre nel Piano si legge che se Pisa e Firenze non fanno sistema (Società unica) in assenza di coordinamento fra i due scali toscani la crescita di uno comporterebbe l’indebolimento dell’altro con conseguenze economiche negative.

    3) Il Presidente Riggio ha parlato di Aeroporti minori da chiudere riferito a Reggio Calabria e Crotone, quando erano gestiti da due Società in fallimento, ovvero la SOGAS e la S. ANNA.

  12. 1) Linate non lo chiuderanno mai; la storia dell’aeroporto di Malpensa parla da sé; Torino fa parte dell’aerea catchment di Malpensa come feeder per l’intercontinentale e comunque è ad un’ora di treno circa da Malpensa, considerando l’alta velocità (da noi abbiamo l’altra velocità).
    Venendo al dunque, non è fondamentale allo scopo di far continuare ad esistere il Tito se sia Malpensa un contentino o meno. Hanno trovato un compromesso ed è di per sé evidente: io sostengo che attualmente per salvare l’aeroporto di Reggio si possa e si debba fare leva anche sul ruolo di città metropolitana (inserita nella Costituzione) e farlo diventare strategico. La forma è sostanza. E’ un’idea. E’ errata: può darsi, intanto lo scalo naviga a vista ed all’orizzonte le nubi nere si stagliano all’orizzonte e non è un bel presagio…qualcosa bisognerà fare oltre ad attendere un cupio dissolvi….ps io personalmente sarei per un Hub (inteso nel vero senso della parola non come quelli che parlano di hub lametino stile polito locale) nazionale di Alitalia posizionato su Malpensa ma mi rendo conto che sia per la politica romana che per i concorrenti stranieri non avverrà mai, giusto per chiarire che non ho nulla contro Malpensa.
    2) Medesimo discorso di cui al punto 1) per Firenze e Pisa; intanto, li hanno fatti strategici entrambi; non potevamo pure noi avere un requisito da rispettare? Era chiedere o concedere troppo?
    3) Guardati l’audizione del 17052018. Non si parla di Sogas ma proprio di esempio di aeroporto minore inutile e dispendioso (parla di regnicoli meridionali) e quindi da chiudere. Dice Riggio testualmente: “In questo momento l’aeroporto di Trapani è morto, così come lo sono quelli di Comiso, Reggio Calabria e Crotone, e così come lo era anche quello di Alghero”.
    Su questo punto avrei da dire che la rete aeroportuale è un infrastruttura strategica per uno Stato e ridurre la presenza sul territorio non è sempre una buona cosa, perché anche se si riducono i costi al presente non vuol dire che non ne spenderai in futuro allorquando potresti averne la necessità. Inoltre, lo Stato non è un’impresa o un padre di famiglia come spesso si vuol far credere da ultimo nella vulgata generale e mediatica. I romani hanno fatto le strade pensando sì allo spostamento delle truppe nell’impero ma sono rimaste anche per i posteri: allo stesso modo lo Stato non può ragionare come un debitore qualsiasi. Lo Stato ha tutto l’interesse ad avere infrastrutture e lasciarle anche per chi non le ha costruite. Ma mi rendo conto che questo è un altro discorso.
    Infine, noto con dispiacere che questo sito che è nato per dare voce agli appassionati reggini in primis, quantomeno agli albori, anche per ottenere mere informazioni tecniche o di ausilio al passeggero, si è trasformato, forse inconsapevolmente e per sfiducia, al di là dell’aspetto utilitaristico mediatico comprensibile, nel primo soggetto ostile dell’aeroporto reggino. E’ una scelta, e ripeto mi dispiace perché qualcosa ho imparato dai vostri articoli e commenti vari.

  13. @ Philos:
    Mettiamo che domani il governo, andando contro le linee guida europee dichiarino Reggio strategico. Cosa cambia? All’improvviso le compagnie si accalcheranno per volare? I passeggeri in massa prenderanno d’asalto l’aerostazione pur di volare da Reggio?
    lo status di strategico e nazionale viene dato secondo precisi parametri.
    Reggio rientra (per numeri ed altri fattori) in regional (tradotto in nazionale per non offendere nessuno).
    Ma cosa pretendiamo dall’aeroporto di una città che ha il 60% di disoccupazione giovanile? Che ha i più bassi indicatori economici italiani? ma alla fine, con quali soldi le persone vorrebbero volare? se non si riempie neanche l’unico volo che ci sta per roma…ma cosa pretendete? Perchè una compagnia dovrebbe investire su reggio (volare costa) se poi gli viene fatto il sit-in (ricordate raffa contro alitalia?) perchè fa pagare un volo 300 euro? ma perchè dovrebbe fare beneficenza? Me lo spiegate?

  14. @ Philos:
    Rispondo solo per la parte finale visto che per il resto ho già risposto. A questo Sito tutto gli si può dire, ma sono 10 anni che ogni cosa prevista in tempi non sospetti si è poi avverata. Possiamo passare anche per presuntuosi, va bene, ma ragionando da super partes senza fare figli e figliastri e mettendo da parte i sentimenti ci consente di fare analisi accurate e corrette che fotografano la realtà. Se domani dovessi ascoltare il mio cuore e fare un Articolo rivendicando il ruolo Strategico dell’Aeroporto di Reggio Calabria, mi riderebbe dietro mezza Italia, per non parlare di coloro che mi accuserebbero di fare campanilismo. Non possiamo essere noi ostili verso nessuno dei 3 Aeroporti calabresi, che sia ben chiaro questo.

  15. Ha ragione pilota.
    La città non muore perchè il Tito rischia di chiudere, ma il Tito rischia di chiudere perchè la città sta morendo.

    Davvero. Da emigrato al nord, mi domando il perchè se noi giovani siamo stati costretti ad abbandonare amici, parenti ed affetti, perchè la città non ci ha offerto un bel nulla, lo Stato debba buttare soldi pubblici in una struttura che è palesemente inutile.

    E’ una bandiera. Serve solo a qualche politico per abbaiare alla luna. Da REGGINO, non ho interesse a che la mia città abbia o meno un aeroporto. A me serve un collegamento, un mezzo per arrivarci. Se l’aereo è inefficiente, è troppo costoso, è inutile, perchè scatenarsi a questo modo?

    Chiuderlo e costruire una linea ferroviaria veloce verso Lamezia, questa è la soluzione.
    Come stanno facendo con il collegamento multimodale da Catanzaro lido a Lamezia terme.

  16. @ pernacchio84:
    grazie.
    Poi, parliamoci chiaro, Reggio è una città abbastanza provinciale, l’autobus non lo prende nessuno. Tutti a volere navette e contro-navette e poi la linea 27 e 28 viaggia vuota e quando arriva o parte un aereo sembra di essere nel centro di milano per il traffico di auto private….
    Non abbiamo acqua nelle case, la città è una discarica a cielo aperto e il problema è il volo per londra….ma scherziamo?

  17. Il problema nn è la città ma siamo noi reggini che nn la sappiamo tenere, noi sta dalla classe politica fino al più piccolo ragazzino purtroppo manchiamo di educazione civica dobbiamo lamentarci di tutto e di tutti, poi quando andiamo fuori dalla città rispettiamo tutte le regole, che abbiamo una città allo sbando è vero sporca nn curata ma noi ci mettiamo del nostro, per quanto riguarda il nostro aeroporto abbiamo perso anche lo zoccolo duro dei Pax, sia per scelte fatte dalle compagnie aeree giuste o sbagliate per loro sia perché negli ultimi vent anni chi ha gestito il Tito Minitti nn aveva idea , la sacal ha preso in gestione un aeroporto disastrato, nn si può in un anno capovolgere la situazione ci vuole uno studio fatto bene di quello che veramente serve al territorio Reggino.Con il tempo vedremo se qualcosa cambierà ma per adesso l aeroporto rispecchia il valore della città.

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