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Aeroporti Calabria: Piano Regionale dei Trasporti – Documento tecnico – Marzo 2026

Il futuro del trasporto aereo in Calabria: analisi del nuovo Piano Regionale dei Trasporti

Il nuovo Piano Regionale dei Trasporti (PRT) della Calabria delinea una visione ambiziosa per la mobilità regionale, ponendo il sistema aeroportuale tra i suoi pilastri strategici. Il documento, frutto di un complesso lavoro di analisi e programmazione, riconosce il ruolo fondamentale degli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone non solo come infrastrutture di trasporto, ma come veri e propri motori di sviluppo economico e coesione territoriale.

L’analisi del Piano rivela un quadro in evoluzione, con volumi di traffico in forte crescita e un programma di interventi senza precedenti, finalizzato a superare le storiche criticità infrastrutturali e di accessibilità, e a integrare pienamente gli scali nella rete di mobilità regionale, nazionale ed europea.

Il sistema aeroportuale calabrese: crescita e riconoscimento strategico

Il PRT conferma l’assetto del sistema aeroportuale regionale, composto dai tre scali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone. La loro importanza è sancita a livello nazionale, essendo inclusi nel Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT). In particolare, l’aeroporto di Lamezia Terme è classificato come aeroporto di rilevanza strategica dal D.P.R. n. 201/2015.

Il Piano registra con soddisfazione una fase di crescita eccezionale del traffico passeggeri:
– Nel 2024, i tre scali hanno superato i 3,6 milioni di passeggeri, con un incremento del +7,5% sull’anno precedente.
– Il trend è ulteriormente accelerato nel 2025, raggiungendo i 4.379.824 passeggeri, un aumento del +21,4% rispetto al 2024.

Questa dinamica positiva vede Lamezia Terme confermarsi come hub principale, mentre Reggio Calabria spicca come uno degli scali con i tassi di crescita più alti a livello nazionale. Anche Crotone, seppur con volumi minori, è inserito in un percorso di consolidamento.

Il ruolo nella Rete Europea TEN-T

Un elemento di fondamentale importanza è l’inserimento degli aeroporti nella rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), come definito dal nuovo Regolamento (UE) 2024/1679:
– Lamezia Terme: classificato come nodo della Rete Globale (Comprehensive).
– Reggio Calabria: classificato come nodo della Rete Globale (Comprehensive).

Questo riconoscimento è cruciale per accedere a finanziamenti europei e per allineare gli sviluppi futuri agli standard continentali di connettività e intermodalità.

Le criticità strutturali: il tema dell’accessibilità

Nonostante la crescita dei volumi, il Piano individua nell’accessibilità il principale tallone d’Achille del sistema aeroportuale calabrese, definendola una delle “principali debolezze del settore”. Le criticità sono specifiche per ogni scalo:

Aeroporto di Lamezia Terme (SUF): Pur godendo di una posizione geografica centrale e di buone connessioni stradali (A2, SS18, SS280) e ferroviarie (linea tirrenica e Lamezia-Catanzaro), lo scalo soffre di una carenza fondamentale: l’assenza di un collegamento diretto e integrato con la stazione ferroviaria centrale di Lamezia Terme, nonostante la loro prossimità. Questo limite compromette fortemente l’intermodalità ferro-aria.
Aeroporto di Reggio Calabria (REG): Lo scalo è penalizzato da collegamenti terrestri inefficienti, con un trasporto pubblico non sincronizzato con l’operatività dello scalo e una debole integrazione con l’area metropolitana dello Stretto. La fermata ferroviaria “Reggio Calabria Aeroporto” è funzionalmente troppo distante dall’aerostazione, rendendo impraticabile un comodo interscambio.
Aeroporto di Crotone (CRV): La sua posizione periferica rispetto alle principali direttrici regionali, la scarsità di servizi di trasporto pubblico e la dipendenza da rotte stagionali e vettori volatili ne limitano l’accessibilità e la stabilità operativa.

A questi si aggiunge l’aviosuperficie di Scalea, infrastruttura complementare attualmente in stato di disuso.

Il programma di interventi: un piano da oltre 360 milioni di Euro

Il PRT risponde a queste sfide con un pacchetto di interventi senza precedenti, organizzati in “invarianti finanziati” (opere con copertura economica certa) e interventi da sviluppare con progetti di fattibilità.

Interventi invarianti finanziati (già coperti economicamente)

Il piano degli investimenti, in gran parte grazie al Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) “Calabria Volare” e ai fondi regionali, ammonta a circa 362 milioni di Euro, così ripartiti:

Aeroporto di Lamezia Terme (SUF):
– 144,1 milioni di Euro (CIS Volare) per interventi di ampliamento e potenziamento.
– 6 milioni di Euro (finanziati tramite tariffa aeroportuale) per la realizzazione dell’avancorpo del terminal, finalizzato ad aumentare la capacità e la qualità dell’accoglienza.

Aeroporto di Reggio Calabria (REG):
– 78,3 milioni di Euro (CIS Volare) per interventi di espansione e riqualificazione.
– 18 milioni di Euro (finanziati tramite tariffa aeroportuale) per l’espansione e riqualificazione del terminal passeggeri, con l’obiettivo di modernizzare gli spazi e i servizi.

Aeroporto di Crotone (CRV):
– 36 milioni di Euro (CIS Volare) per interventi di sviluppo e messa a norma.

Potenziamento delle rotte:
– 38 milioni di Euro per l’attivazione di nuove rotte.
– 34 milioni di Euro per il consolidamento delle rotte esistenti.

Aviosuperficie di Scalea:
– 2 milioni di Euro per interventi di efficientamento e riattivazione.

Interventi strategici da sviluppare con progetti di fattibilità

Il Piano guarda oltre, individuando interventi chiave per il futuro che richiedono studi progettuali approfonditi.

1. Hub intermodale di Lamezia Terme: È in valutazione la creazione di un nodo avanzato che trasformi l’area aeroportuale in un vero polo di scambio, integrando perfettamente:
– Il sistema ferroviario (stazione RFI).
– Il trasporto pubblico locale su gomma.
– L’auto privata e i servizi di autonoleggio e mobilità condivisa.
L’obiettivo è fare di Lamezia Terme il principale gate di accesso alla regione, garantendo un’intermodalità efficiente.

2. Miglioramento dell’accessibilità ferroviaria dell’Aeroporto di Reggio Calabria: È lo studio più complesso e articolato, con due soluzioni allo stato attuale per colmare il gap tra stazione e aerostazione:
– Soluzione Ferro-Aria (People Mover): Prevede un collegamento diretto e veloce tra la stazione “Reggio Calabria Aeroporto” e il terminal, tramite la realizzazione di un sistema leggero (people mover) che potrebbe attraversare in sotterranea la pista, eliminando ogni interferenza con il traffico urbano. Un’alternativa più economica prevede il recupero e la messa in sicurezza di un percorso pedonale oggi degradato.
– Soluzione Ferro-Gomma-Aria (BRT): Prevede la creazione di una linea dedicata di Bus Rapid Transit (BRT) che, partendo dalla stazione di Reggio Calabria Centrale, raggiunga l’aeroporto con un percorso preferenziale e protetto, garantendo tempi di percorrenza certi e competitivi nonostante il traffico cittadino.

3. Connessione con l’attraversamento stabile dello Stretto: Il Piano propone una soluzione transitoria durante la fase di costruzione del Ponte sullo Stretto. Si valuta l’opportunità di attivare un collegamento marittimo veloce (traghetti passeggeri) tra l’area antistante l’aeroporto di Reggio Calabria (con la creazione di un nuovo accosto) e il porto di Tremestieri (Messina), per garantire la continuità territoriale. Questa ipotesi si inserisce in un più ampio studio di fattibilità per l’adeguamento dell’intera portualità dello Stretto.

Impatti attesi: una Calabria più connessa

Le simulazioni condotte per il Piano prevedono che questo pacchetto di interventi, unito al potenziamento della rete stradale e ferroviaria, produrrà effetti tangibili sull’accessibilità agli aeroporti entro il 2045:

Aeroporto di Lamezia Terme: Riduzione dei tempi medi di accesso del 17%, portando ulteriori 317.000 abitanti entro i 90 minuti dallo scalo.
Aeroporto di Reggio Calabria: Riduzione dei tempi medi di accesso del 13%, con 132.000 residenti in più raggiungibili entro la stessa soglia.
Aeroporto di Crotone: Miglioramento del 15%, consentendo a circa 208.000 persone di trovarsi entro 90 minuti dallo scalo.

Conclusioni

Il Piano Regionale dei Trasporti delinea un futuro di forte rilancio per gli aeroporti calabresi. Non ci si limita a potenziare le infrastrutture di volo, ma si punta con decisione a risolvere il nodo storico dell’accessibilità e dell’integrazione modale. Gli ingenti investimenti programmati, soprattutto per Lamezia Terme e Reggio Calabria, e gli studi per soluzioni innovative come il people mover o l’hub intermodale, testimoniano la volontà di trasformare gli aeroporti da semplici infrastrutture a porte di accesso integrate e competitive per l’intero territorio regionale, in grado di sostenere la crescita turistica ed economica della Calabria nel contesto del Mediterraneo e dell’Europa.


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3 commenti

  1. Pilota75

    Commenta per: Altro

    grazie per l’interessante articolo

  2. Fausto

    Commenta per: Reggio Calabria

    Immagino che i 18 milioni siano per terminal lato arrivi e ristrutturazione in genere.
    Mentre per i 78,3 milioni di Euro? Cosa sarebbe esattamente ‘per interventi di espansione e riqualificazione’? Miglioramento della pista 33? Eventuali esproprio per migliorare la sicurezza? Parcheggio multipiano? Riattivazione 11/29?

  3. Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com)
    Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com)

    Commenta per: Reggio Calabria

    @ Fausto:
    Sia il terminal partenze che arrivi sono già con il CIS Volare.
    Alla fine parliamo di ristrutturazione, messa in sicurezza, ampliamento aerostazione, digitalizzazione.
    Non ci sono interventi per le piste. I soldi per il GBAS li hanno spesi per le luci a LED…

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