Pubblicata la proposta di Piano Nazionale degli Aeroporti 2026 – 2035.
Sintesi a cura dello Staff di
Potenzialità di mercato al 2035
| Aeroporto | Potenzialità MINIMA | Potenzialità BASE | Potenzialità MASSIMA |
| Lamezia Terme | 3.843.093 | 4.540.724 | 4.540.724 |
| Reggio Calabria*** | 756.633 | 799.421 | 1.112.675 |
| Crotone*** | 378.136 | 400.301 | 540.521 |
*** scalo aeroportuale di dimensioni ridotte (inferiore al milione di passeggeri) per il quale le previsioni sono caratterizzate da una maggiore incertezza, in quanto possono dipendere significativamente da fattori locali difficilmente prevedibili, tra cui, ad esempio la scelta di un vettore di riposizionare un aeromobile, di spostare una rotta, o da politiche di incentivazione del traffico aggressive ma difficilmente sostenibili del tempo. Gli aeroporti di questa fascia dimensionale potrebbero altresì raggiungere crescite maggiori rispetto alle potenzialità di mercato riportate, nel caso in cui vengano pienamente implementate le sinergie tra aeroporti dello stesso sistema integrato auspicate dal Piano.
Addizionale comunale
Per favorire la connettività e la competitività del sistema, il PNA 2035 dichiara l’opportunità di rivedere il quadro normativo per giungere a una progressiva riduzione dell’addizionale comunale sugli scali italiani, partendo proprio da quelli più piccoli. Una misura che, se attuata dal Governo, ridurrà i costi dei biglietti e renderà gli scali minori molto più appetibili per le compagnie aeree.
Trasparenza sui Bandi e Contratti di Co-Marketing
Il Piano affronta in modo approfondito il delicato tema degli incentivi ai vettori e dei contratti di co-marketing, strumenti usati dai gestori per attrarre rotte (in particolare con le compagnie low-cost, che oggi coprono il 57% della capacità dei posti offerti in Italia). Il MIT procederà a un aggiornamento della disciplina per garantire un equilibrio tra la legittima riservatezza industriale e la massima trasparenza. Nello specifico:
- Fondi pubblici: quando gli incentivi usano risorse pubbliche, devono superare rigorosi criteri europei (tra cui il test dell’Operatore in un’Economia di Mercato – MEO). I gestori sono obbligati a pubblicare sui propri siti web i criteri di concessione degli incentivi e comunicare annualmente gli esiti a ENAC e all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). Per l’avvio di nuove rotte sotto i 3 milioni di passeggeri, serve un piano industriale che dimostri la redditività della rotta dopo 3 anni senza aiuti.
- Fondi propri del gestore: se il gestore utilizza esclusivamente risorse proprie, non si applica la normativa sugli aiuti di Stato, bensì la disciplina generale sulla concorrenza, salvaguardando il principio di non-discriminazione commerciale. Il Piano mette in guardia dal penalizzare o scoraggiare questi strumenti, poiché una perdita di attrattività comporterebbe l’immediata chiusura di rotte e perdita di connettività per i territori.
Continuità territoriale (OSP)
Sul fronte del Diritto alla Mobilità, il PNA ribadisce l’importanza strategica degli Oneri di Servizio Pubblico (OSP) per garantire la continuità territoriale su rotte periferiche o a bassa densità commerciale. Tuttavia, l’iter non è automatico: per imporre i voli in continuità territoriale, la Regione interessata deve produrre uno studio dettagliato basato sull’ingegneria dei trasporti (indagini di mercato, simulazioni matematiche) che dimostri l’effettiva inadeguatezza dell’offerta di mercato a soddisfare le esigenze vitali del territorio. Il dossier deve essere inattaccabile per evitare lunghi stop o rilievi da parte della Commissione Europea.
AeroportiCalabria.com • Info ed offerte voli da Lamezia, Reggio Calabria e Crotone
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…politiche di incentivazione del traffico aggressive ma difficilmente sostenibili del tempo. Adesso lo mette nero su bianco il PNA. Se lo scriviamo noi veniamo insultati. Vero Pilota75?
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In poche parole hanno messo in evidenza la realtà dei fatti
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@ Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com):
esatto, se ne sono resi conto.
cmq da leggere con attenzione
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@ Politinho12:
Hanno fatto analisi tecniche. Quelle che a molti non piacciono.
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@ Pilota75:
Vista corta. Con la costruzione del Ponte Reggio e Messina saranno collegate da una metropolitana, prevista nei lavori del ponte, in soli 20 minuti. Le Città metropolitane di Reggio e Messina contano un milione e 200mila abitanti e gravitano sul Tito Minniti. Dal 2032 tutto cambia, altro che un milione di passeggeri! Tentate di guardare oltre…..
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@ Francis Dagostino:
ponte o, come molto ma molto più probabile, non ponte considerare le città metropolitane ha poco senso perché uno della costa ionica messinese di Taormina, Giardini Naxos, Santa Teresa sceglie Catania, costa tirrenica uno di Santo Stefano di Camastra va a Palermo, in Calabria da Palmi/Gioia Tauro in su scegli Lamezia, sulla ionica da Locri, se non già Bovalino/Ardore, in su idem quindi 1.2 milioni che “gravitano sul Tito Minniti” sono fantasia pura
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@ PF:
Il PNA il Ponte non lo cita per nulla. Considera le stazioni ferroviarie per un intermodalità con gli scali.
Il bacino di utenza di Reggio Calabria il PNA lo calcola entro i 60 minuti 361.000 persone, entro i 120 minuti 1.408.000 persone.
Lamezia entro i 60 minuti 489.000 persone, entro i 120 minuti 1.696.000 persone.
Crotone entro i 60 minuti 161.000 persone, entro i 120 minuti 604.000 persone.
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@ Francis Dagostino:
io avrò la vista corta ma tu non riesci a comprendere un testo.
lo hai letto il PNA?
hai letto di ponte?
hai letto che bisogna superare la visione di bacino d’utenza”?
il ponte, ammesso che ci sarà entro il 2035, come può ampliare il bacino di utenza? sai dove arriva? a bagnara…e tu da messina una volta che sei a bagnara dove vai a volare? io andrei a lamezia…
ma poi uno da taormina (che fa il 90% dei turisti messinesi) viene a reggio con catania a 2 passi? mah
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@ PF:
Sono messinese e so quello che dico. Da 30 anni usufruisco del Tito Minniti, nonostante i disagi del traghettamento. Molti preferiscono Catania, ma Catania implica un’ora e mezza di bus. La metropolitana Messina-Ponte-Reggio Centrale-Aeroporto convoglierà mezzo milione di messinesi sull’Aeroporto dello Stretto e quelli della costa tirrenica messinese vi arriveranno, via Ponte, in un battibaleno. Una città metropolitana unica di un milione e mezzo di abitanti è in arrivo. Molte compagnie private soppianteranno Ryanair. Stanno aspettando che lo Scalo reggino si distacchi dalla Circoscrizione calabrese per essere inclusa in quella dell'”Arco dello Stretto” e se non sapete cos’è l’Arco dello Stretto, andatevelo a studiare.
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@ Francis Dagostino:
la metropolitana di cui parli non si farà prima di 15/20 anni.
non so chi ti abbia messo in testa questa idea della città unica di 1,5 mln di abitanti (dove sarebbero?).
restiamo ai fatti, il PNA è fino al 2035 e mi sembra molto chiaro
il resto sono tutte fantasie
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Scusate l’offtopic.
Ma oggi ho letto un po’ di articoli che vedrebbero l’apertura della tratta Scalea/Roma a partire dal 2027…
In effetti un aeroporto in più farebbe comodo, da quel che vedo, già si fa fatica a mantenerne operativi 2su3….
Non capisco, possibile che non ci siano dei consulenti in grado di far limitare questo tipo di scelte ed lo spreco di eventuali fondi pubblici?
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@ Paul9:
Si tratta del Regional Air Mobility che sta promuovendo ENAC per valorizzare i piccoli aeroporti. Velivoli fino a 19 passeggeri. In pratica si potrebbe collegare Scalea con Roma Urbe ma credo che le tariffe saranno alte (direi non meno di 200 Euro solo andata).
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@ Paul9:
perdita di tempo e soldi, non faranno nulla
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@ Pilota75:
La linea metropolitana Messina-Reggio-Aeroporto fa parte dei famosi 40 Km di nuove strade, svincoli e nodi ferroviari che sono parte integrante del progetto Ponte e sarà costruita parallelamente ad esso. Le due città metropolitane contano già oggi 1milione 200mila abitanti. In proiezione, con lo sviluppo economico e urbanistico che il Ponte comporterà, si prevede una rapida crescita fino a un milione e mezzo in un decennio, che farà di Reggio-Messina una delle più grosse realtà del Mediterraneo, con 6 porti commerciali già operanti (Messina, Gioia Tauro, Reggio, Villa San Giovanni, Milazzo e Tremestieri), di cui Gioia Tauro è il più importante scalo transhipment di tutto il Mediterraneo co 4 milioni di containers movimentati nel 2025), un aeroporto in pieno sviluppo, tre grandi stazioni ferroviarie (Reggio Centrale, Messina e Villa San Giovanni), Una metropolitana di 20Km, un polo petrolchimico (a Milazzo), uno stabilimento Hitachi per la costruzione di treni (a Reggio), ben 2 Università statali, con 60 corsi di laurea. Questo significa guardare lontano, come fanno i cinesi che hanno programmi di sviluppo da qui a 30 anni. Il resto è pura ragioneria: numeri senza idee.
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@ Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com):
Con quelle tariffe (io ho sentito parlare di almeno 400 Euro) si presuppone un turismo di alto bordo, cosa che la costa tirrenica cosentina non ha, essendo soffocata da sempre da un turismo di bassa qualità proveniente, tra l’altro, in massima parte dalla vicina Campania.
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@ Francis Dagostino:
ok ci vediamo fra 30 anni, intanto fino al 2035 (anno di vigenza del nuovo PNA) accontentati di arrivare a 600.000 pax (forse)
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@ Francis Dagostino:
E qui arrivi alla mia risposta data @ Paul9:
perdita di tempo e soldi, non faranno nulla
solo fumo negli occhi per tenere buono il popolino
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@ Pilota75:
Intanto, se entro il 2035, il Tito Minniti non avrà mantenuto il milione di passeggeri, così come ragionieristicamente previsto dalla Sacal, sarà un fallimento per la stessa Sacal che avrà dimostrato di non saper prevedere neanche il mantenimento dell’attuale cifra (un milione), raggiunta nonostante l’accaparramento dei voli internazionali da parte di Lamezia. Con il Ponte la musica cambierà definitivamente, volente o nolente la Sacal.
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@ Francis Dagostino:
vedo che continui a pontificare senza neanche leggere i documenti.
Il PNA è a cura di ENAC commissionato ad una società di consulenza.
La sacal ha le sue previsioni.
Di quale accaparramento parli?
Il ponte non incide sull’aeroporto, secondo te non lo avrebbero scritto proprio quelli del MIT di salvini?