Aeroporti Calabria: UGL TA, “SACAL Società pubblica o privata?”

Riceviamo dal Centro Studi UGL TA Calabria e pubblichiamo:

La Sacal, società unica del trasporto aereo calabro, visti i fatti, riteniamo che, tecnicamente, non sia riuscita a calarsi nella gestione del settore, e,dopo più di un anno di presenza, persistono e crescono, in modo gigantesco,svariati dubbi sulle capacità di conduzione reale dei tre scali  (Lamezia, Reggio e Crotone) e sullo stesso ente (società privata o pubblica?) diviso nei suoi due tronconi di SACAL e GH. Cerchiamo di capire la meccanica della società, analizzando le situazioni, per cercare un filo conduttore, emerge che per gli aeroporti di Reggio e Crotone, la società  mette sul tavolo della presunta funzionalità, esplicite richieste di finanziamento agli Enti territoriali, agendo, conseguentemente, con una logica di imprenditore privato. La stessa logica è  stata mantenuta nei recenti accordi con le OOSS stipulati tramite Confindustria  Catanzaro 06.02.2019 e 13.02.2019(ci chiediamo quale funzione ha la confindustria, forse delegata a sostituire la SACAL, ma a quale titolo?)  sulle assunzioni presso lo scalo di Lamezia, la Sacal si è riservata il diritto  sul bando recentemente pubblicato (art. 4) di utilizzare la graduatoria del tempo determinato per le future assunzioni a tempo indeterminato (mancano i numeri e i tempi). Il diritto e non l’obbligo, tutto ciò nella logica dell’imprenditore privato che gestisce senza rendere conto a nessuno del suo operato,ma disperdendo un patrimonio di conoscenze. Stessa logica che ha messo in essere a  Crotone convertendo tutti i contratti  da tempo determinato a tempo indeterminato. A Reggio invece la società scopre improvvisamente di essere “Pubblica”  richiama la legge e deliberazioni e  manda a  casa chi ha garantito l’operatività dell’aeroporto per 10 mesi, con grave nocumento personale data la perdita del preavviso e del fondo volo. Tutto corretto se la società è “pubblica”, ci chiediamo però  e ci scusiamo per la nostra ignoranza, come fa la stessa società a Reggio ad essere pubblica , mentre a Crotone e Lamezia è  privata? Dalla nostra esperienza e dai nostri studi non ci risulta che la localizzazione geografica faccia cambiare le norme applicabili, a meno di non lasciare il territorio nazionale! Probabilmente l’Aeroporto di Reggio Calabria non è  più in Italia. Anzi, un pezzettino dell’aeroporto, la sala amica, è  rimasta sul suolo nazionale, i lavoratori addetti al servizio PRM hanno beneficiato della conversione del contratto senza ulteriore selezione. Ci sia consentito chiarire il nostro punto di vista, una società che gestisce tre aeroporti di cui uno con quasi tre milioni di passeggeri, che ha recentemente  concretizzato una veloce scalata nel settore aereo, è,  a tutti gli effetti, una società privata (con parziale presenza di enti pubblici) come tale ha partecipato, e vinto, un bando per gestire i lotti aeroportuali di  Reggio Calabria e Crotone. Proprio per questo motivo ora la SACAL non può nascondersi, e nell’ambito delle corrette relazioni industriali, deve garantire a tutti i lavoratori i medesimi diritti e la continuità! Senza agire con due pesi e due misure. Sarebbe ora che ci facesse sapere, a noi e alle altre OO.SS, cosa vuol fare da “grande” in termini di rapporti, piano industriale, impegni economici, lo stato patrimoniale e la programmazioni voli nella successione dei picchi turistici di mezza stagione e estivi con l’aumento del traffico passeggeri, documenti legittimi di cui nessuno ha avuto modo di vederne l’ombra. Abbiamo assistito ad una serie di bandi di concorso, di selezioni e di chiamate attraverso il lavoro interinale, dimenticando che, come società unica aveva a disposizione un organico di circa 400 dipendenti su tre scali, con esperienza tecnica e operativa non indifferente sulla base di anni di impegno in termini di trasporto aereo.

Forse sarebbe il caso che i vertici societari comincino  a pensare a lasciare la struttura a chi è competente in materia di trasporto aereo, invece di continuare creare situazioni inaccettabili senza soluzioni, capaci solo di penalizzare la funzionalità e il futuro dei tre scali regionali e della loro ottica geografica  di densità utenza.

Società pubblica o privata? la scelta e la funzione non possono essere definite a convenzionaùe del momento.

Erogazione servizi non a scopo di lucro o alla ricerca di introiti e dividendi finali?

I concetti sono questi, come motore di ricerca e studio aspettiamo risposte, fino ad  oggi, solo chimere che svaniscono senza trovare una loro realtà pratica.

Gianfranco Turino

Centro Studi UGL TA Calabria


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Un commento

  1. Sono tre regioni, dove sta il Presidente della Regione CALABRIA?

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