Aeroporto Reggio Calabria: Coordinamento lavoratori, “regna il silenzio e il disinteresse”

Riceviamo dal Coordinamento Lavoratori Aeroportuali Reggio Calabria e pubblichiamo:

A CROTONE IL SINDACO IN PRIMA FILA A DIFENDERE L’AEROPORTO E I DIPENDENTI.

A REGGIO INVECE REGNA IL SILENZIO E IL DISINTERESSE.

Nei mesi passati ci siamo affidati ai rappresentanti istituzionali locali, principalmente al sindaco Giuseppe Falcomatà e al rappresentante locale del Governatore Oliverio, Sebi Romeo, per trovare soluzioni anche di prospettiva per tutti i lavoratori e, al contempo, per rafforzare i servizi del Tito Minniti. Il 25 luglio scorso, dopo una riunione presso il Ministero del Lavoro, cui hanno partecipato tra gli altri anche il Sindaco Falcomatà ed il Consigliere Romeo, era stato comunicato che la soluzione individuata (grazie all’intesa tra Ministero, Ispettorato del Lavoro, Regione, Comune, Città Metropolitana, Prefettura e Curatela fallimentare di Sogas) “è quella di attivare un percorso di politiche attive del lavoro a sostegno dei dipendenti che hanno perso il posto. Già la prossima settimana si svolgerà il tavolo tecnico in Regione per programmare le modalità”. Ora, al di là del fatto che sono passate ben 24 settimane senza che alcuna riunione tecnica sia stata convocata, la cosa che si evidenzia è che non è stata trovata alcuna soluzione per i lavoratori aeroportuali. Anzi, ci sembra soprattutto che Comune e Regione abbiano dimenticato la vertenza del Tito Minniti e voltato le spalle agli ex dipendenti. In questi giorni il Sindaco di Crotone e tutti i sindaci della provincia, i sindacati, le associazioni, Confindustria di Crotone, rivendicando un futuro produttivo ed occupazionale per il proprio territorio si stanno mobilitando richiamando alle proprie responsabilità anche il presidente della Sacal, Arturo De Felice ed il Presidente della Giunta Oliverio. Ma i reggini Falcomatà e Romeo hanno a cuore il proprio territorio e il futuro dei lavoratori? Non sarebbe utile che facessero come i loro colleghi di Crotone? E’ giusto che nello scalo reggino vengano a lavorare anche alcuni colleghi di altri aeroporti che invece potevano svolgere le loro mansioni dove erano stati assunti? Abbiamo saputo che in questi giorni è stato accolto dal Consiglio di Stato il ricorso dell’ Enac per cui gli scali di Reggio e Crotone saranno gestiti dalla Sacal. Adesso il Presidente De Felice non ha più alcun alibi e deve portare i voli necessari su Reggio assumendo un numero congruo di lavoratori.

Inoltre, abbiamo letto che il Giudice del Lavoro di Lamezia, accogliendo il ricorso di una organizzazione sindacale, ha accertato l’attività antisindacale della SACAL per non aver consegnato ai soggetti che ne avevano fatto richiesta il piano industriale con il quale la società ha partecipato e si è aggiudicata la gara per la gestione trentennale degli scali di Reggio Calabria e Crotone. Se così è, non sarebbe normale anche per il sindaco della Città Metropolitana e per il Presidente della Regione chiedere a SACAL il rispetto di quel piano industriale soprattutto sia nella parte relativa agli investimenti su Reggio sia per rispettare i piani occupazionali previsti in quel piano? Non è questo forse uno dei compiti che spetta ai rappresentanti delle Istituzioni territoriali?

Invitiamo il sindaco di Reggio Calabria, da cui ovviamente non ci aspettiamo la stessa esemplare determinazione dimostrata dal sindaco di Crotone e dagli altri esponenti istituzionali di quel territorio, a convocare almeno una riunione con il coordinamento dei lavoratori aeroportuali di Reggio Calabria unitamente alle Organizzazioni Sindacali per capire come salvaguardare i livelli occupazionali e per rafforzare i servizi del Tito Minniti.

Coordinamento lavoratori
Aeroportuali di Reggio Calabria


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