Aeroporto Reggio Calabria: FILT-CGIL chiama tutti alle proprie responsabilità

Riceviamo da FILT-CGIL e pubblichiamo:

Forse è bene, nell’interesse della città, sulle questioni dell’Aeroporto fare chiarezza e chiamare tutti alle loro responsabilità passate e presenti.
Per prima cosa occorre ricordare ad alcuni che in queste settimane sono alquanto loquaci che sarebbe stato necessario il loro contributo quando la FILT-CGIL denunciava la Sogas, contestava l’uso delle risorse pubbliche, criticava la capacità manageriale e ne chiedeva le dimissioni.
Dal Presidente Raffa ad almeno quattro suoi predecessori della ex Provincia di Reggio c’è responsabilità politica nella gestione della società aeroportuale.
C’è dunque da dare un giudizio politico che non ho mai sentito nelle tante esternazioni del mese di agosto.
Ma le responsabilità non sono solo del passato, sono anche di oggi: del silenzio e incapacità del sindaco metropolitano e della lentezza della giunta regionale.
All’On. Nicolò ricordo, però, che anche alla Regione le responsabilità vengono da lontano: certo in questi anni Oliverio, ma prima Scopelliti, prima ancora Loiero e via dicendo e in quelle legislature l’On. Nicolò era sempre consigliere regionale di maggioranza e di opposizione.
Il punto vero, che fino adesso nessuno ha inteso richiamare è rappresentato dal piano industriale. Dentro il piano c’è lo scalo reggino del futuro: occupazione, capacità di mantenere voli, investimenti, compagnie aeree ecc…
Ora, non vorrei essere monotono, ma noi abbiamo richiesto il piano industriale con il quale Sacal ha vinto la gara per la gestione trentennale degli scali di Reggio e Crotone.
L’abbiamo ottenuto solo per sentenza del Giudice. Ma nessuno, oltre noi, lo ha chiesto formalmente e poi dinanzi al Giudice. Perché? Su questo e su molto altro relativamente alla gestione Sacal abbiamo presentato esposti a cinque Procure della Repubblica, ma nessuno oltre noi ha compiuto simili atti concreti. Perché?
Ed anche sul versante prettamente sindacale vorrei ricordare che la Filt-Cgil è stata l’unica a pretendere assunzioni a tempo indeterminato al contrario di altri che hanno sottoscritto accordi per assunzioni a tempo determinato.
E siamo gli unici che caparbiamente, forse al contrario di altri, richiedono ancora nuove assunzioni ma con il vincolo della trasparenza e del concorso pubblico.
E’ bene che tutti sappiano che nello scorso mese di luglio la Sacal ci ha riferito che il nuovo piano industriale per la gestione degli scali di Lamezia, Reggio e Crotone sarà pronto e presentato alle parti sociali nel mese di settembre.
Quella sarà la cartina di tornasole per il futuro degli scali di Reggio e Crotone. Si capiranno le reali intenzioni di Sacal, la forza dei Soci pubblici, i veri investimenti, la volontà della società di gestione sul numero e la qualità dei voli, la futura occupazione, e via dicendo.
Su queste questioni si giocherà il futuro dello scalo reggino che dovrà tenere conto anche della continuità del rapporto con Alitalia e del mantenimento occupazionale dei lavoratori reggini.
Infine, come è del tutto evidente, nella vertenza aeroportuale (ma anche nella vertenza del porto di Gioia Tauro) si è consumata una netta differenza di analisi e di giudizio fra noi e la UIL trasporti. Noi continueremo nella difesa della trasparenza, legalità, dei concorsi pubblici, investimenti produttivi e su questi temi chiediamo alla sopita classe dirigente reggina di dare un segnale.

Nino Costantino
Segretario FILT-CGIL Calabria


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Un commento

  1. perché i sindacati non si sono mai ribellati per le assunzioni inutili?
    e solo per quelle ‘volute’ dalla politica?
    perché i sindacati non hanno mai scaricato nessun nullafacente, anche conclamatamente fannullone?
    per quanti parenti i sindacalisti hanno chiesto ed ottenuto l’assunzione, senza che nessun altro sindacato si opponesse, solo perché….la prossima volta è il nostro turno?

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