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Aeroporto Reggio Calabria: Piano di Sviluppo Aeroportuale 2023 – 2035

Icona AeroportiCalabria.com Sintesi a cura dello Staff di AeroportiCalabria.com

Nuovo terminal, sostenibilità energetica, preparazione al Ponte sullo Stretto e 92 milioni di investimenti: tutti i dettagli del Piano di Sviluppo Aeroportuale.

Il futuro dell’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” è stato delineato nero su bianco. Il Piano di Sviluppo Aeroportuale (PSA) 2023-2035, redatto da SACAL e One Works, rappresenta la roadmap strategica per il rilancio definitivo dello scalo reggino.

Con un orizzonte temporale che guarda al 2035 e un quadro economico di investimenti previsti per circa 92 milioni di euro (di cui 52,5 milioni derivanti dal Contratto Istituzionale di Sviluppo “Volare” per la Calabria), il Masterplan non si limita a “disegnare” un aeroporto più grande, ma ridefinisce completamente l’identità e l’operatività della principale porta d’accesso sullo Stretto.

Abbiamo analizzato la corposa Relazione Generale per sintetizzare i punti chiave che cambieranno l’esperienza di viaggio dei passeggeri e la capacità operativa dello scalo.

Obiettivi strategici: oltre la crescita del traffico

Il Masterplan si basa su previsioni di traffico aggiornate che vedono una crescita significativa fino a superare 1 milione di passeggeri annui entro il 2027 stabilizzandosi fino al 2035.

PSA REG 2023 2035

Tuttavia, la strategia va oltre i numeri e si concentra su quattro pilastri fondamentali:

  1. Potenziamento airside: adeguare piste, piazzali e aiuti alla navigazione ai più elevati standard di sicurezza ed efficienza.
  2. Rilancio del terminal: ridefinire completamente l’immagine architettonica e la qualità del servizio offerto all’utenza, superando l’attuale frammentazione degli spazi.
  3. Accessibilità e intermodalità: preparare lo scalo all’arrivo del Ponte sullo Stretto e migliorare i collegamenti con la rete ferroviaria (Stazione Centrale) e stradale (Svincolo di Maldariti sulla SS106).
  4. Sostenibilità: intraprendere un percorso virtuoso verso l’autosufficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale.

Le tre fasi della trasformazione

Lo sviluppo è scandito in tre fasi temporali precise, che permetteranno all’aeroporto di crescere in modo flessibile e modulare.

Fase 1 – Breve termine (2023-2025): la base di partenza
Questa fase, in parte già avviata, getta le fondamenta operative:

  • Ampliamento e riqualifica del terminal (Lotto 1): si interviene subito per adeguare sismicamente la struttura, rifunzionalizzare la sala ritiro bagagli (che diventerà un unico open space) e ampliare l’area partenze con un nuovo volume architettonico.
  • Demolizioni: abbattimento dei vecchi ruderi e manufatti pericolosi in area airside per far spazio al nuovo parcheggio handler.
  • Infrastrutture di volo: riqualifica della pavimentazione dell’area di movimento e ammodernamento degli aiuti visivi luminosi (AVL).
  • Sicurezza: implementazione del nuovo sistema antintrusione perimetrale.

Fase 2 – Medio termine (2026-2030): l’espansione dei servizi
Con il traffico in crescita, si passa all’ampliamento sostanziale dei servizi al passeggero:

  • Ampliamento terminal (Lotto 2): i controlli di sicurezza vengono spostati al piano superiore per avere più spazio. Viene creata un’ampia area commerciale e aumenta il numero di gate disponibili.
  • Nuovo “Turn pad”: realizzazione di una piazzola di inversione in testata pista 15 per rendere le operazioni di decollo e atterraggio più fluide e sicure per gli aeromobili di classe C (es. B737/A320).
  • Parcheggi: sopraelevazione del “Parcheggio Pinetina” con una struttura leggera per aumentare la capacità di sosta.
  • Sostenibilità: installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture e predisposizione di un campo fotovoltaico a terra all’interno del sedime.

Fase 3 – Lungo termine (2031-2035): la nuova immagine dello Stretto
Questa fase completa la metamorfosi architettonica e funzionale dell’aeroporto:

  • Ampliamento terminal (Lotto 3): si completa il volume sul fronte airside. La hall partenze si espande e viene realizzato un nuovo gate contact. La facciata lato città verrà uniformata al nuovo stile architettonico.
  • Nuova palazzina uffici: demolizione delle vecchie villette a schiera e costruzione di un nuovo edificio per uffici e servizi aeroportuali (ospiterà anche gli uffici ENAC).
  • Preparazione all’intermodalità: in questa fase si prevede di completare il miglioramento dell’accessibilità con l’intervento sul raccordo con la SS106 e si guarda con attenzione all’integrazione con la mobilità sostenibile (bus elettrici).

Architettura e design: un landmark ispirato al territorio

Il progetto architettonico, curato da One Works, non è un semplice ampliamento, ma un manifesto visivo. Il concept si ispira alle onde del mare e alle curve delle montagne reggine, con una forma sinuosa che dialoga con la topografia dello Stretto di Messina e la sagoma dell’Etna.

I nuovi volumi saranno caratterizzati da ampie facciate vetrate per garantire luminosità naturale e trasparenza. Un elemento distintivo saranno le lamelle frangisole orientate orizzontalmente, la cui sfumatura cromatica passa dal blu del mare al verde oltremare del cielo, creando un legame visivo immediato con il paesaggio calabrese.

Sostenibilità: un aeroporto a impatto (quasi) zero

Il PSA 2035 pone una forte enfasi sulla transizione ecologica. Oltre ai pannelli solari sulle coperture e al parco fotovoltaico a terra (per una produzione stimata di oltre 2.300 MWh/anno), il piano prevede:

  • Elettrificazione delle piazzole: installazione di impianti a 400 Hz per alimentare gli aerei in sosta, eliminando l’uso di generatori diesel (GPU) e riducendo rumore ed emissioni.
  • Gestione acque: nuove reti per la raccolta e il trattamento delle acque meteoriche e reflue, con l’obiettivo di dismettere lo scarico nel Torrente Menga e collegarsi alla rete fognaria pubblica.
  • CAM e certificazioni: progettazione in linea con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) e obiettivo di ottenere la certificazione Airport Carbon Accreditation.

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2 commenti

  1. Pilota75

    Commenta per: Reggio Calabria

    come previsto si galleggerà intorno al milione di pax fra un paio di anni (forse).
    Il nuovo terminal sarà finito fra 10 anni (forse)
    Allora il famoso emendamento del 2018 a cosa serviva?

  2. Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com)
    Roberto Sartiano (Fondatore di AeroportiCalabria.com)

    Commenta per: Reggio Calabria

    @ Pilota75:
    Le previsioni di traffico (e del milione di passeggeri) si basano solo sulla presenza di Ryanair e sappiamo bene gli incentivi (per ora a tempo) che ci stanno dietro. Leggi questa parte del PSA dove lo dicono pure: “La crescita del traffico passeggeri dell’aeroporto di Reggio Calabria è strettamente legata all’arrivo del vettore Ryanair, avvenuto a metà del 2024, con due aeromobili basati sullo scalo. Nel MP 2035 l’arrivo di Ryanair era previsto nel 2026, con un solo aeromobile basato. Tali circostanze hanno dunque determinato un aggiornamento delle previsioni di traffico, con una crescita anticipata e leggermente maggiore in termini di volumi, rispetto a quanto previsto nel PSA.”

    Per tutti i lavori previsti la sfida sarà rispettare il cronoprogramma.

    Alla fine nessuna miglioria tecnologica alle infrastrutture di volo, limitazioni come da sempre esistono e abilitazione che continua a essere richiesta ai comandanti per atterrare.

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