INTERROGAZIONE n. 178 del 03/09/2026
Grave ridimensionamento strategico dei voli internazionali di Ryanair presso l’Aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria, valutazione dell’efficacia degli incentivi pubblici regionali e dell’addizionale municipale compensata, e sostenibilità dello scalo dello Stretto oltre le scadenze del 2027
Al Presidente della Giunta regionale
Premesso che:
- L’Aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria (Scalo dello Stretto) ha registrato nell’ultimo biennio un eccezionale incremento dei volumi di traffico passeggeri, chiudendo l’anno 2025 con ben 977.984 passeggeri, pari a una crescita del 56,7% rispetto all’anno precedente;
- A supporto di tale crescita, lo scorso 16 maggio 2026 è stata inaugurata la nuova aerostazione partenze, un’infrastruttura moderna dotata di 3.600 metri quadrati di superficie calpestabile e circa 20.000 metri cubi di ampliamento volumetrico, volta a incrementare l’attrattività e la capacità gestionale dello scalo;
- Lo sviluppo dello scalo è stato fortemente sostenuto da consistenti risorse e interventi regionali, in primis l’abolizione dell’addizionale municipale sui diritti d’imbarco operativa dal 1° agosto 2024 (che il vettore Ryanair ha indicato come fattore abilitante per un aumento di capacità in Calabria pari a 1,6 milioni di posti, 20 nuove rotte e l’apertura della base reggina), e il bando triennale di co-marketing per la promozione turistica “Destinazione Calabria” da oltre 30 milioni di euro con scadenza a ottobre 2027;
- Sul piano nazionale si registrano importanti consolidamenti, tra cui l’operatività nella stagione Winter 2026/2027 delle rotte nazionali per Bologna, Milano Bergamo (programmata con frequenza giornaliera dal 25 ottobre 2026 al 27 marzo 2027), Milano Malpensa, Parma (avviata il 1° giugno 2026 con 3 frequenze settimanali), Pisa, Torino e Venezia Marco Polo;
- Di contro, sul piano internazionale l’operatività per la stagione invernale (Winter) 2026/2027 delinea un quadro di drastico e preoccupante ridimensionamento: a partire da novembre 2026, Ryanair cancellerà ben 9 rotte internazionali (Berlino Brandeburgo, Bruxelles Charleroi, Francoforte Hahn, Katowice, Londra Stansted, Manchester, Marsiglia, Parigi Beauvais e Tirana), mantenendo attiva la sola tratta per Barcellona El Prat;
- Tale massiccia rimozione di collegamenti colpisce in modo indistinto anche tratte che hanno registrato un successo straordinario sul territorio, come Berlino Brandeburgo e Katowice, che hanno documentato coefficienti di riempimento (load factor) vicini al 90%, confermando l’esistenza di una domanda reale e ad alto potenziale per determinati mercati europei;
- Diversi esperti e analisti del settore evidenziano come la politica regionale di azzeramento dell’addizionale municipale presenti un profilo di forte criticità: la tassa sui passeggeri da 6,50 euro, infatti, non è stata eliminata dallo Stato ma viene rimborsata direttamente alla compagnie aerea dalla Regione Calabria tramite risorse del bilancio regionale (e quindi a carico di tutti i contribuenti calabresi, anche di coloro che non volano), tramutandosi di fatto in una forma di ulteriore sovvenzione indiretta per il vettore low-cost;
- L’eccessiva dipendenza dello scalo dello Stretto dalle decisioni commerciali e dagli incentivi unilaterali di un unico vettore low-cost espone il Tito Minniti a una vulnerabilità strategica estrema, con Ryanair che modula le proprie rotte in base alla massimizzazione del profitto, attuando talvolta dinamiche “spezzatino” a discapito della reale continuità dei servizi;
Considerato che:
- Il biennio 2026-2027 rappresenta una vera e propria clessidra finanziaria e normativa per lo scalo: a marzo 2027 scadrà l’autorizzazione della Commissione Europea sugli aiuti di Stato, mentre ad ottobre 2027 giungerà a scadenza il bando triennale regionale “Destinazione Calabria” da oltre 30 milioni di euro;
- Gli stessi analisti sottolineano come, in assenza di un immediato rinnovo di tali measures o di una forte capacità del territorio di generare domanda turistica autonoma e destagionalizzata, vi sia il concreto rischio che dal 2027 Ryanair possa dimezzare la propria presenza a Reggio Calabria, rimuovendo un aeromobile basato o riducendo drasticamente le rotte nazionali ed estere, riportando lo scalo in una condizione di marginalità operativa;
Tutto ciò premesso e considerato INTERROGA il Presidente della Giunta regionale
Per sapere:
- Quali siano le motivazioni ufficiali fornite da SACAL S.p.A. e dal vettore Ryanair in merito alla decisione di cancellare, a partire da novembre 2026, ben 9 rotte internazionali, e per quale motivo non siano state tutelate e preservate quelle tratte (come Berlino e Katowice) che presentavano solidi dati di traffico e riempimenti prossimi al 90%.
- Quali azioni di urgenza la Giunta Regionale e SACAL stiano intraprendendo per intercettare nuove compagnie aeree europee (tradizionali o low-cost) interessate a rilevare le rotte internazionali più performanti lasciate libere da Ryanair, al fine di diversificare l’offerta ed evitare la pericolosa dipendenza dello scalo da un unico operatore.
- Quali iniziative istituzionali si intendano avviare nei confronti di ITA Airways per fermare il progressivo disimpegno dello scalo dello Stretto, garantendo il ripristino e il consolidamento dei voli giornalieri strategici per Roma Fiumicino e Milano Linate, con particolare attenzione alle fasce orarie serali indispensabili per lavoratori, studenti e pazienti calabresi.
- Quale sia la strategia finanziaria e commerciale di lungo periodo per assicurare la sostenibilità e la sopravvivenza dello scalo “Tito Minniti” oltre le scadenze cruciali del 2027 (fine autorizzazione UE aiuti di Stato e scadenza bando marketing regionale), chiarendo come si intenda trasformare l’accessibilità aerea in sviluppo economico duraturo per il territorio, riducendo progressivamente la dipendenza del sistema aeroportuale calabrese dagli incentivi pubblici diretti.
03/09/2026
G. RANUCCIO
AeroportiCalabria.com • Info ed offerte voli da Lamezia, Reggio Calabria e Crotone
Commenta per: Reggio Calabria
La verità è solo una ,da Reggio volano solo per Milano Torino ecc ,i voli internazionali sono stati drogati dagli incentivi e dalla bolla di sapone creata dalla politica .Ci domandiamo tutti perché tutte le compagnie vogliono volare da Lamezia e non da Reggio ?