Prosegue senza una conclusione definitiva la complessa vicenda giudiziaria che vede contrapposti il signor C. G. N. e il Comune di Reggio Calabria, incentrata su un’ordinanza di demolizione per opere abusive. Al centro della controversia c’è un caratteristico torrino bianco e rosso, situato in via Gebbione, la cui vicinanza all’Aeroporto di Reggio Calabria ha attirato l’attenzione della Società Aeroportuale Calabrese (SACAL).
A oggi, non risulta pubblicata una sentenza definitiva del Consiglio di Stato sul merito della questione. L’iter giudiziario, iniziato nel 2024, ha visto susseguirsi diversi provvedimenti, con l’ultima parola ancora attesa.
La contestazione del Comune
Tutto ha avuto inizio con l’ordinanza di demolizione n. 04/2024 del Comune di Reggio Calabria, notificata a maggio 2024, che contestava al signor N. diverse irregolarità edilizie nel suo immobile.
Secondo il provvedimento comunale, il torrino del corpo scala, parte di un fabbricato a quattro piani, sarebbe stato innalzato abusivamente. L’altezza originaria, pari a 2,40 metri autorizzata con un Nulla Osta del Sindaco del 1961, sarebbe stata portata all’attuale altezza di circa 3,20 metri. L’ordinanza contestava anche la presenza di tre corpi di fabbrica aggiuntivi, realizzati senza titolo edilizio, tra cui uno costruito in continuità con il torrino, con la stessa altezza e la medesima finitura cromatica a righe bianche e rosse.
La decisione del TAR e il ricorso al Consiglio di Stato
Il signor N. ha impugnato l’ordinanza, ma in primo grado il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per la Calabria, con sentenza n. 00589/2025 depositata il 18 agosto 2025, ha respinto il ricorso. Il TAR ha ritenuto non sufficientemente provata l’epoca di realizzazione delle opere, in particolare l’asserita anteriorità al 1967 che le avrebbe legittimate.
Contro questa sentenza, l’avvocato del signor N. ha presentato appello al Consiglio di Stato, chiedendo una misura cautelare urgente per evitare la demolizione in attesa del giudizio.
La sospensione del Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato, con ordinanza del 9 dicembre 2025, ha accolto l’istanza cautelare. Pur rimandando al vaglio del merito la valutazione sulla fondatezza delle ragioni, il Collegio ha ritenuto prevalente l’esigenza di evitare che la demolizione venisse eseguita prima di una decisione definitiva.
Per questo, è stata sospesa l’esecutività della sentenza del TAR e degli atti impugnati e, contestualmente, è stata fissata l’udienza di merito per il primo quadrimestre del 2026. A oggi, tuttavia, non risulta pubblicata una sentenza che abbia definito il giudizio di appello.
Il torrino e l’Aeroporto di Reggio Calabria: un pericolo reale?
La domanda che molti si pongono è se l’altezza di questo torrino, di circa 3,20 metri (innalzato di 80 centimetri, passando da 2,40 metri a 3,20 metri), possa davvero limitare le operazioni dell’Aeroporto di Reggio Calabria. La segnalazione alla base del provvedimento comunale proveniva dalla SACAL, che aveva rappresentato la “presenza di manufatti edilizi potenzialmente pericolosi per la navigazione aerea”, identificati come “ostacoli indicativi” in prossimità della Pista 15.
Tuttavia, la decisione del Consiglio di Stato di sospendere la demolizione in attesa del giudizio di merito suggerisce che la questione è tutt’altro che semplice. L’impatto reale sulla sicurezza aerea, in questo specifico contesto, non è stato ritenuto così immediato e certo da giustificare un’azione esecutiva immediata, preferendo il giudice amministrativo attendere una decisione più approfondita.
Nota di
Sebbene qualsiasi manufatto in prossimità di una pista aeroportuale debba essere valutato con la massima attenzione, l’altezza di 3,20 metri del torrino (innalzato di 80 centimetri, passando da 2,40 metri a 3,20 metri), per quanto in difformità dal progetto originario, appare di per sé modesta. L’iter giudiziario, che ha visto il TAR respingere il ricorso ma il Consiglio di Stato sospendere la sentenza in attesa del merito, dimostra la complessità della vicenda. La decisione finale spetterà al Consiglio di Stato, che dovrà valutare non solo le norme edilizie ma anche l’effettiva incidenza di questa struttura sulla sicurezza e sull’operatività dello scalo. Al momento, non essendo stata pubblicata una sentenza definitiva, la partita è ancora tutta da giocare.
Ci auguriamo che il nostro articolo, ricco di contenuti e dettagli tecnici, possa aiutare a far una reale luce sulla vicenda e a mettere da parte tutte quelle dicerie prive di alcun fondamento che da anni circolano in città e in particolare sui social.
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Inoltre, stiamo parlando di un torrino che è situato a circa 150 metri di distanza dall’asse centrale della Pista 15 (lato sinistro) ed è segnalato sulle carte di volo assieme a tutti gli altri ostacoli presenti! L’apertura alare degli aerei che normalmente atterrano non supera i 40 metri.
Insomma, alla fine preferite registrarvi qui e commentare sul nostro sito tecnico oppure preferite stare sugli informatissimi social?!?!
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se un giorno franchini vorra spiegare perchè gli sta sulle palle sto torrino gli saremmo grati. dal suo primo giorno a reggio gli è saltato l’occhi lì, lo avranno imbeccato?
la domanda credo sia legittima, ci sta mezzo viale calabria abusivo ma il problema è sto torrino….mah!
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OT: A proposito di carte AIP: segnalo che è presente un NOTAM che consente l’uso della taxy C. Ho notato alcuni giorni fa su Flightradar che mentre un aereo atterrava, l’altro iniziava il rullaggio passando per la C invece che la B come al solito.
Ma non c’era anche il divieto di movimentazione di due aeromobili in contemporanea, se non ricordo male?
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@ FlyReg:
La taxiway C è stata aperta se non ricordo male circa 3 mesi fa. A volte viene comodo utilizzarla. La separazione che dici tu riguarda gli aeromobili in volo.
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@ FlyReg:
2 aeromobili non possono in contemporanea occupare la pista ma la movimentazione è permessa