Nuova Aerostazione, il Tar blocca la Sogas

Dalla Gazzetta del Sud del 13/04/2013

In sintesi:

I giudici sospendono l’interdizione per mafia emessa dalla prefettura di Roma per la ditta “Mucciola” che rientra in gioco dopo la risoluzione del contratto.

Il cantiere era stato smantellato in attesa del nuovo appalto. I lavori ammontano ad oltre 11 milioni di Euro.

La decisione nel merito arriverà solo nel 2014.

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aggiornamento del 15/04/2013 ore 13:00

Riporto da Strill.it:

La Mucciola Spa rivede la luce e torna in pista: ”Finalmente giustizia”

“L’ordinanza adottata dal Tar rende finalmente giustizia dei sospetti e della grave lesione dell’immagine commerciale della Società, perpetrata da tutti coloro i quali hanno inteso scommettere sulla fondatezza di un provvedimento che, sin dall’inizio di questa vicenda, abbiamo sempre evidenziato essere palesemente illegittimo”. La ‘’Mucciola Pietro Spa’’  torna in pista e non le manda certo a dire. La vicenda che l’ha vista protagonista contestando in giudizio l’illegittimità dell’interdittiva adottata dalla Prefettura di Roma e della conseguente – “incauta e frettolosa” hanno ripetuto a lungo dalla società – rescissione contrattuale della So.g.a.s. S.p.A. adesso pone degli interrogativi a cui serve una risposta. E anche celere.
La Mucciola Piero S.p.A. – che proprio con la sentenza depositata dal Tar reggino lo scorso 12 aprile ha visto accolta la sospensiva – si era aggiudicata i lavori di ristrutturazione, adeguamento ed ampliamento dell’Aerostazione passeggeri dell’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” di Reggio Calabria. Era il 2008, e i lavori per circa 11 milioni di euro (9 circa di fondi europei e 2 provenienti dalla Regione), si sarebbero dovuti concludere, secondo il crono programma prestabilito, proprio a gennaio scorso. Ma, il rischio più grosso a questo punto sarebbe quello di perdere l’intero finanziamento, se le opere progettate non venissero portate a compimento almeno entro la fine dell’anno prossimo.
La complicazione, se vogliamo, viene anche da un altro fattore: il Tar ha fissato la trattazione di merito del ricorso nell’udienza pubblica del 22 gennaio 2014.
Da parte sua, la Mucciola Piero S.p.A., dopo 9 mesi di oblio forzato, rivede la luce e in una breve nota ribadisce e sottolinea che la società da sempre “ha lavorato onestamente e con abnegazione in un difficilissimo contesto socio-economico, non si è fatta intimidire dalle circostanze e ha reagito con ogni energia a questa assurda ingiustizia, a tutela dell’integrità della propria immagine commerciale e, soprattutto, delle famiglie Mucciola e dei lavoratori che in tanti anni di collaborazione hanno contribuito alla crescita della società”. Un’amara constatazione, questa, alla luce di quanto cagionato da quella contestatissima interdittiva a suo tempo adottata dalla Prefettura di Roma e contro la risoluzione dei contratti d’appalto intercorsi non solo con la Sogas S.p.A., ma anche con il Comune di Reggio Calabria (manutenzione impianti uffici DIA e Carabinieri).

L’attesa decisione del Tar

il TAR di Reggio Calabria (Ettore Leotta, Presidente – Caterina Criscenti, Consigliere – Salvatore Gatto Costantino, Consigliere, Estensore), in esito alla camera di consiglio dell’11 aprile scorso, ha accolto l’istanza di sospensiva presentata dall’impresa Mucciola, affidandone la difesa agli avvocati Lorenzo Lentini e Domenico Gentile.
L’interdittiva prefettizia alla società fu assunta nel luglio del 2012 e solo un mesetto dopo la Sogas  Spa decise la revoca dei lavori precedentemente assegnati. Il giudizio non partì col piede giusto, nel senso che il Tar reggino proclamò la propria incompetenza essendo stato il provvedimento prefettizio assunto dalla prefettura di Roma. Salvo poi, nel marzo 2013, con ordinanza del Consiglio di Stato (Sez III, n. 1726), dichiararsi competente. Ritenendo in particolare che “il giudizio di pericolo espresso nell’informativa antimafia è radicalmente contraddetto in fatto dall’attuale permanenza in capo all’odierna ricorrente del N.O.S. (che abilita ad eseguire lavori in luoghi sensibili sino al livello “riservatissimo”, valido fino al 31.12.2015), circostanza sulla quale la difesa della ricorrente offre ampie deduzioni, non contrastate dall’Amministrazione responsabile dell’interdittiva”; e che “gli atti di Polizia sottesi all’informativa sono stati prodotti in giudizio in una versione oscurata da numerosi e consistenti “omississ”, che ne rendono incompleto il contenuto, ricostruito invece in maniera circostanziata dalle difese della ricorrente, senza contestazione alcuna da parte dell’Autorità”.

Dunque, il Collegio ritenuto che sussiste il rischio di un danno grave ed irreparabile derivante dall’esecuzione degli atti impugnati, atteso il valore e la rilevanza degli appalti in corso ha stabilito la fondatezza del ricorso disponendo la sospensione degli effetti degli atti impugnati.

Fonte:


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14 commenti

  1. Che dire…tutto come previsto…il TAR che da ragione alla ditta, Porcino che si era ostinato a risolvere il contratto senza attendere l’esito del ricorso e comunque nel frattempo non ha risolta la situazione…alla fine chi pagherà per tutto questo?

  2. A proposito di promesse non mantenute e di proclami che si perdono nel vuoto; nell’intervista di qualche tempo fa, Porcino disse che il 10 si sarebbero esaminate le offerte e che il 13/14 aprile (cioè oggi) si sarebbe tenuta l’assemblea per discutere il da farsi…si sa nulla? Ennesima bufala?

  3. @pilota75
    Ho appena risposto nel forum precedente . Le consiglierei di leggere le mie risposte per capire che il dott. Carlo porcino ha detto delle vere e proprie stupidaggini. Con questa sentenza del TAR, leggibile da tutti nel sito del TAR di Reggio Calabria alla sezione ricorsi , era tutto infondato!! Cio puo far venire il dubbio che tutto sia stato manovrato per spostare l’attenzione dal vero problema !?!? che fine hanno fatto i soldi destinati alla ditta appaltante?
    Il forum precedente é : Aerostazione: dura replica……….
    La giustizia é lenta ma alla fine ……….

  4. @ Libera2012:
    giudici sospendono l’interdizione per mafia emessa dalla prefettura di Roma per la ditta “Mucciola” che rientra in gioco dopo la risoluzione del contratto.

    scusami , io non ci capisco nulla di queste coce però sò leggere ancora …………………………….

  5. @aiofb
    L’interdittiva si basa su minimo tre accuse. É stata revocata perché le tre accuse erano talmente infondate e prive di significato che il tar ha subito sospeso interdittiva sottolineando i notevoli irreparabili danni che hanno causato. E sottolineando che é incongruente accusare un’azienda che ha il contratto con i NOS Confermato fino al 2015 per lavori e manutenzioni su edifici sensibili ( uncina azienda ad avere questo permesso per integrità aziendale e dei suoi soci) . Pertanto la Sogas (o meglio il suo presidente onesto ed incorruttibile ahahah)che ha rescisso il contratto all’azienda pur conoscendola e senza attendere esito del ricorso, ha fatto un grave errore soprattutto nei confronti della città . Infatti , essendo un lavoro per pubblica utilità aveva la facoltà di nn rescindere il contratto e far proseguire i lavori. Ciò nn é avvenuto perché l’onesto dott. Porcino strategicamente doveva convergere l’attenzione sulla ditta appaltante ( Mucciola o pinco pallo non aveva importanza) per nn fare emergere che la prima trance di soldi destinati ai lavori ( € 2.200.000) nn erano stati utilizzati per questo ma….per nn si sa a cosa!!!!
    La sentenza si trova sul sito del Tar di Reggio Calabria alla sezione ricorsi…. In ogni caso nell’altro forum ho dato delle risposte. Siamo in un periodo difficile per tutti ma nn sopporto che devono rimanere a galla truffatori che cercano di infangare la gente onesta….. nn mi piace ….

  6. @ Libera2012:
    Già lo sapevamo che fine avessero fatto quei soldi. Ce lo spiegò il presidente Scopelliti, parlando di quell’argomento di cui Roberto non vuole che si parli, ecco perché riporterò solo ed esclusivamente la parte finale del periodo: […]«per pagare gli stipendi e non l’impresa costruttrice e il risultato è che i lavori sono fermi»(parole pronunciate direttamente dalla bocca di Peppe Scopelliti di fronte agli increduli spettatori. E non ci fu mai neanche mezza controreplica da parte della Sogas).

    Fonte: https://www.aeroporticalabria.com/sezione-generale/conferenza-stampa-bando-regione-calabria-promozione-turistica/

  7. @Giulio
    Chi é Roberto? Nn capisco cosa vuoi dire? Il presidente della Sogas nn ha obiettato sull’utilizzo delle somme destinate all’impresa costruttrice???? E le ha utilizzate per altro? Nn si capisce bene cosa vuoi dire.

  8. @giulio
    Ho letto il forum che hai indicato…ho capito …scusami ma nn collegavo!
    Si parla di voli , di orari , di nuove e vecchie compagnie…ma perché nn si pensa a chiudere la Sogas o quanto meno mandare a casa il presidente Porcino il cui modo di gestire il tutto porta solo al risultato che nn vuole il bene di RC ma mira ad altro….

  9. Francesco Turak

    Forse sarebbe ora che la magistratura reggina iniziasse ad indagare sulla vicenda il prima possibile….

  10. É palesemente spalleggiato politicamente e palesemente ( sono dati di fatto e nn commenti personali) adotta strategie per distrarre l’attenzione da quello che fa …distruggendo le persone oneste anziché concentrarsi sull’aeroporto che per un paese dotato di risorse paesaggistiche come il nostro dovrebbe essere il trampolino di lancio per il turismo. Grazie Sogas ..grazie Porcino …attendiamo un’altra tua truffa…ops …scusate ..una tua mossa….

  11. Roberto Sartiano ("Myers")

    @ Marika
    @ Libera2012
    Scusami se hai problemi personali con il Presidente Porcino, non sarebbe il caso che li risolvessi direttamente con lui? Questo Sito non credo possa esserti d’aiuto.
    Stai attento a cosa scrivi poichè ti ricordo che “Secondo la normativa vigente, ogni utente, si assume la responsabilità di ciò che scrive nei Commenti.

  12. Ho semplicemente commentato quello che c’é scritto sui giornali…. E che tutti hanno visto…e proprio ora sto leggendo quello che scrive sulla gazzetta…quindi stop ai miei commenti tanto si commenta da solo….

  13. Roberto Sartiano ("Myers")

    @ Marika:
    @ Libera2012:
    Nel commento precedente ho ribadito che ogni utente si assume la responsabilità di ciò che scrive nei commenti. Lo Staff del Sito non è tenuto a smentire o confermare notizie riportate dagli utenti, ma, nel caso specifico ed a beneficio di quanti leggono, ci teniamo a sottolineare che da nostre ricerche il Presidente Porcino risulta estraneo alla vicenda del 1997 da te richiamata. Pertanto, a nostro avviso, le tue dichiarazioni risultano false ed infondate e riteniamo che il Presidente Porcino sia meritevole di tutta la nostra solidarietà.
    Lo Staff di AeroportoRC.com si dissocia completamente dalle tue affermazioni e rimarca la propria estraneità a qualsiasi commento tendenzioso e lesivo nei confronti di chicchessia da parte degli utenti sul Sito.

  14. @MYERS Roberto Sartiano – Osservazione molto pertinente e anche giuridicamente corretta!

    Ovviamente la decisione del TAR dovrà essere confermata nel merito e poi ci sarà il grado superiore ( Consiglio di Stato ) , tutto in Italia può accadere.

    Comunque vanno i migliori auguri alla Mucciola SpA per quanto ottenuto nella Sospensiva.

    Una domanda a questo punto: Come mai la Prefettura di Roma ha fatto questa famigerata Ordinanza? Quali sono state le sue fonti ovvero che tipo di indagine ha svolto?

    Adesso il Nostro Aeroporto quanto tempo dovrà aspettare?

    Che poteva fare un Presidente di Aeroporto vista questa assurda situazione? Cioè secondo Voi cosa avrebbe potuto fare per meglio tutelare l’Aeroporto?

    Aspettiamo tutte le sfaccettature giudiziarie e poi emettiamo la Sentenza?

    Un Saluto a Tutti Voi da Domenico.

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