In questo articolo lo Staff di AeroportiCalabria.com propone un’analisi dettagliata degli incentivi economici messi in campo dalla Regione Calabria per sostenere e incrementare il trasporto aereo nel triennio 2024-2026. Il tema è articolato e complesso, ma cercheremo di riassumerlo con la massima chiarezza e precisione tecnica.
L’UE autorizza lo “Start-up aid” per nuove rotte fino a 120 milioni di Euro
Per promuovere lo sviluppo del traffico aereo in conformità con la normativa europea sugli aiuti di Stato, la Regione Calabria ha ottenuto il via libera dalla Commissione Europea per un regime di sostegno all’avvio di nuove rotte (Start-up aid). L’autorizzazione europea è arrivata nell’ambito delle norme UE sugli aiuti di Stato applicabili al settore aeroportuale e al trasporto aereo, anche nel contesto del rilancio della connettività dopo la crisi pandemica post-COVID.
La Commissione UE ha autorizzato la Regione Calabria a incentivare i nuovi collegamenti aerei per il periodo compreso tra il 31/03/2024 e il 27/03/2027, fissando un tetto massimo di spesa pari a 120 milioni di Euro.
La Regione Calabria non gestisce direttamente i rapporti operativi con i vettori, ma opera tramite SACAL, società di gestione aeroportuale. SACAL eroga gli incentivi alle compagnie aeree in base alle rotte effettivamente attivate e rendicontate, ricevendo successivamente il rimborso dalla Regione Calabria.
Attualmente, la programmazione finanziaria regionale prevede lo stanziamento di 38 milioni di Euro ripartiti in tre annualità:
- 2024: 10 milioni di Euro
- 2025: 14 milioni di Euro
- 2026: 14 milioni di Euro
La Regione Calabria ha inoltre manifestato l’intenzione di individuare ulteriori 34 milioni di Euro per le annualità 2027 e 2028, risorse che al momento necessitano di copertura finanziaria. Resta inteso che la scadenza del regime di aiuti approvato dall’UE rimane fissata al 27/03/2027. Di conseguenza, del plafond potenziale di 120 milioni autorizzati, l’amministrazione regionale ne utilizzerà concretamente circa 38.
La domanda chiave: cosa accadrà alla connettività aerea della Calabria dopo il 27 Marzo 2027, quando scadrà l’autorizzazione della Commissione Europea?
Il bando marketing “Destinazione Calabria” da 47 milioni di Euro
In parallelo agli incentivi per le nuove rotte, la Regione Calabria ha attivato una massiccia operazione di promozione territoriale attraverso l’avviso pubblico di co-marketing denominato “Destinazione Calabria”.
La compagnia aerea low cost Ryanair si è aggiudicata tutti e 4 i Lotti previsti dal bando. L’accordo prevede l’erogazione al vettore irlandese di un importo massimo di 30.550.000 Euro (pari a 37.271.000 Euro IVA inclusa) per una durata massima di 36 mesi.
In base alle rendicontazioni delle campagne promozionali avviate da Ryanair a Ottobre 2024, la progressione della spesa è la seguente:
| Bando “Destinazione Calabria” | Importo |
| Totale 2024 | 3.019.500 Euro |
| Totale 2025 | 11.474.100 Euro |
| Totale | 14.493.600 Euro |
Considerando la partenza ufficiale delle campagne pubblicitarie a Ottobre 2024, il vincolo contrattuale dei 36 mesi giungerà a scadenza a Ottobre 2027.
L’azzeramento dell’addizionale comunale: un peso da 14 milioni di Euro l’anno
A partire da Agosto 2024, la Regione Calabria ha adottato una strategia fortemente attrattiva per le compagnie aeree, decidendo di farsi carico dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco (pari a 6,50 Euro per ogni passeggero in partenza). Questa mossa azzera l’impatto del tributo sui vettori (ciò si traduce in un incentivo alle compagnie aeree), ma rappresenta un costo diretto per il bilancio regionale, che deve rimborsare lo Stato.
Se il 2024 è stato un anno di transizione e l’impatto economico è stato parziale, per il 2025 l’onere finanziario complessivo per le casse regionali legato alla copertura dell’addizionale comunale si stima intorno ai 14.276.145 Euro.
Analisi Costi/Benefici: il peso economico della crescita
Mettendo insieme le tre principali linee di spesa della Regione Calabria (incentivi nuove rotte UE, bando marketing e copertura dell’addizionale comunale), emerge chiaramente l’investimento economico sostenuto per generare il “boom” di traffico negli scali della regione.
Correlando la spesa totale stimata con l’incremento effettivo dei passeggeri rispetto all’anno precedente, possiamo calcolare l’indice di investimento regionale per ogni passeggero guadagnato:
Anno 2024 (transizione):
- Spesa totale stimata: circa 18 milioni di Euro
- Incremento passeggeri rispetto al 2023: +251 mila
- Indice di investimento per passeggero in più: circa 70 Euro
Anno 2025 (consolidamento):
- Spesa totale stimata: circa 40 milioni di Euro
- Incremento passeggeri rispetto al 2024: +771 mila
- Indice di investimento per passeggero in più: circa 50 Euro
Nota metodologica: questo indice rappresenta un rapporto medio tra spesa pubblica e variazione del traffico passeggeri. Non equivale al costo unitario del singolo passeggero né implica una relazione causale diretta uno-a-uno tra incentivo e incremento di traffico, ma descrive un ordine di grandezza dell’intensità dell’intervento pubblico. Cioè rappresenta il rapporto tra la spesa complessiva stanziata e il differenziale di crescita del traffico. Fotografa l’intensità del capitale pubblico necessario a spostare l’asticella della crescita.
Nuovi stanziamenti all’orizzonte
Il quadro economico destinato al trasporto aereo e alla promozione turistica collegata continua ad arricchirsi di ulteriori risorse regionali recentemente deliberate o in via di definizione:
- Aeroporto Crotone: la Regione Calabria intende individuare 4,6 milioni di Euro per far proseguire per 1 anno il volo su Roma Fiumicino
- Aeroporti Calabria: dalla Regione un altro milione di Euro a SACAL per attività di co-marketing
- Aeroporto Lamezia: dalla Regione 8 milioni di Euro per 2 anni per la promozione turistica sulla tratta da Roma Fiumicino
Conclusione
Il trend di crescita degli aeroporti calabresi è indiscutibile e documentato dai dati di traffico, ma l’intera impalcatura poggia su un imponente e preciso piano di finanziamenti pubblici (si superano abbondantemente i 100 milioni di Euro nell’arco di 3 anni). La vera sfida per il futuro economico e turistico della regione e degli aeroporti si giocherà nel corso del 2027, quando i principali nodi contrattuali e le autorizzazioni europee giungeranno alla loro naturale scadenza.
Lo Staff di AeroportiCalabria.com
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Se coloro che immaginano voli transoceanici e collegamenti con tutte le capitali europee (spesso con doppioni che fanno danno: Vedi Londra) capiranno che per Crotone bisogna (fatto salvo un minimo di collegamenti col Nord e Roma) concentrarsi sui Charter, che per Reggio bisogna concentrarsi sui voli domestici (con varie destinazioni, naturalmente, vista l’importanza della città e quella piccola parte oltremare che lo utilizza) e che il resto non può che andare su Lamezia, i soldi non saranno sprecati, altrimenti il castello crollerà e, per Reggio si sta già vedendo)
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ottima analisi.
accadrà come trapani, si torna a elemosinare i voli ad ITA che non essendo più statale se ne fregherà
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Mi unisco ai commenti degli altri utenti e aggiungo che secondo me, Ryanair si limiterà a qualche volo settimanale da/per Reggio, senza far sostare il velivolo la notte