Aeroporti, da Bruxelles arriva una stretta. A rischio aiuti disposti per Reggio Calabria

Riportiamo da “IlQuotidianoWeb.it”:

La commissione europea sta per pubblicare nuove regole per evitare che il denaro pubblico sia speso per scali doppione, sotto utilizzati o a vantaggio di compagnie aeree specifiche. In bilico i fondi che la Regione aveva destinato alla Sogas Aeroporti, da Bruxelles arriva una stretta A rischio aiuti disposti per Reggio Calabria.

DA Bruxelles arriva una “stretta” per evitare che il denaro pubblico sia speso per aeroporti doppione, sotto utilizzati o a vantaggio di compagnie aeree specifiche, a danno della concorrenza sul trasporto aereo. Questo l’obiettivo delle nuove linee guida adottate dalla Commissione Ue, che entreranno in vigore una volta tradotte in tutte le lingue ufficiali dell’Ue e pubblicate sulla sua Gazzetta ufficiale, verosimilmente verso fine marzo. Avranno però valore retroattivo e saranno utilizzate da Bruxelles per chiudere nei prossimi mesi 28 casi di aiuti di stato ancora pendenti, di cui 16 coinvolgono Ryanair e di cui due riguardano l’Italia, con l’aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria e quello di Alghero e delle altre strutture sarde. «Non possiamo dire quale sarà l’impatto, le indagini sono in corso, ma spero di chiudere nei prossimi mesi e comunque entro la fine del mio mandato», ha affermato il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia in riferimento ai casi aperti, di cui molti da tempo.
Il dossier è stato trasferito dalla direzione generale trasporti della Commissione Ue a quella della concorrenza nel 2010, e questa, ha ricordato Almunia, «ha dovuto ricominciare da zero», preparando anche nuove regole per adattarle all’evoluzione del mercato del trasporto aereo. Le attuali, che stanno per essere “pensionate”, risalgono ancora al 2005. Le nuove norme consentono aiuti di stato per le infrastrutture degli aeroporti in base a valutazioni sulla presenza o meno di altri mezzi di trasporto nella zona (per esempio treni ad alta velocità, altri scali), sull’accessibilità di una regione, la dimensione dell’aerostazione (privilegiando i piccoli sui grandi), e l’equilibrio tra investimenti pubblici e privati.

LE NUOVE LINEE GUIDA – Gli aiuti al funzionamento degli aeroporti regionali, invece, verranno stabiliti in base al numero di passeggeri: per quelli con meno di 3 milioni, ci sarà un periodo di transizione di 10 anni per permettere l’aggiustamento del modello di business in modo che al suo termine possano essere finanziariamente autonomi. Per quelli con meno di 700mila passeggeri, invece, ci sarà un regime speciale con più aiuti consentiti e un riesame della situazione tra 5 anni. Per quanto riguarda invece gli aiuti pubblici alle compagnie aeree per avviare nuove rotte, questi saranno permessi ma solo per un periodo limitato di tempo. Il commissario Almunia ha quindi invitato gli stati membri a notificare a Bruxelles schemi nazionali che attuino queste nuove regole, in modo da evitare in futuro alla Commissione l’analisi di ogni singolo caso. Questa però continuerà a monitorare il rispetto delle linee guida e potrà svolgere indagini ex-post in caso di sospetta violazione.

IL CASO REGGIO CALABRIA – L’indagine sull’aeroporto di Reggio Calabria è stata aperta nel luglio 2010, dopo che la Regione Calabria aveva notificato alla Commissione, nell’ottobre 2008, l’intenzione di concedere aiuti, a copertura delle perdite finanziarie, a favore di Sogas, l’impresa che gestisce l’Aeroporto dello Stretto. L’indagine è stata aperta ”poiché la Commissione nutre dubbi in merito al fatto che il contributo statale sia stato realizzato prima che la Commissione potesse prendere posizione in merito alla sua compatibilità con il mercato interno, e poiché la Commissione, nel corso dell’esame preliminare, ha constatato l’esistenza di altre misure di sostegno a favore dello stesso beneficiario che sembrano costituire aiuti di Stato già concessi, la misura è stata dunque registrata come aiuto non notificato”.

Fonte:


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10 commenti

  1. almeno risparmieremo qualche milione di euro a vantaggio di qualcosa di più urgente.

  2. forse è meglio commentare l’articolo di avionews (e non il parziale del quotidiano)

    La Commissione europea (Ce) ha adottato oggi le nuove linee-guida su come gli Stati membri possono sostenere aeroporti e vettori aerei in linea con le regole comunitarie sugli aiuti di Stato. Le linee-guida sono volte a garantire buoni collegamenti tra le regioni, e la mobilità dei cittadini europei, riducendo al minimo le distorsioni della concorrenza nel mercato unico. Queste sono parte della strategia Sam (State Aid Modernisation) della Commissione, che mira a promuovere la crescita nel mercato unico incoraggiando misure di aiuto più efficaci e concentrando l’analisi della Commissione sui casi con il maggiore impatto sulla concorrenza.

    Joaquín Almunia, vice-presidente della Commissione responsabile della politica della concorrenza, ha dichiarato: “Le nuove linee-guida sugli aiuti di Stato sono un ingrediente fondamentale per una industria aeronautica europea di successo e competitiva. Queste garantiranno una concorrenza leale a prescindere dal modello di business -dalle compagnie di riferimento alle low-cost e dagli aeroporti regionali ai grandi hub. Il nostro obiettivo è quello di garantire la mobilità dei cittadini, pur conservando una parità di condizioni tra aeroporti e compagnie aeree”.

    I nuovi orientamenti per gli aiuti di Stato agli aeroporti ed ai vettori promuovono l’uso corretto delle risorse pubbliche per le iniziative orientate alla crescita. Allo stesso tempo, questi limitano le distorsioni della concorrenza che minerebbero la parità di condizioni nel mercato unico, in particolare evitando sovraccapacità e la duplicazione degli aeroporti redditizi.

    Le caratteristiche principali sono:

    Gli aiuti di Stato per investimenti in infrastrutture aeroportuali sono consentiti se vi è una reale necessità di trasporto e il sostegno pubblico è necessario per garantire l’accessibilità di una regione. Le nuove linee-guida definiscono le intensità massime di aiuto ammissibili a seconda delle dimensioni di uno scalo, in modo da garantire il giusto mix tra investimenti pubblici e privati. Le possibilità di concessione di aiuti sono quindi più elevate per gli aeroporti più piccoli che per quelli più grandi.

    Saranno permessi aiuti per il funzionamento di aeroporti regionali (con meno di 3 milioni di passeggeri l’anno) per un periodo transitorio di dieci anni, secondo determinate condizioni, al fine di dare agli aeroporti il tempo per regolare il loro modello di business. Gli scali, per ricevere aiuti operativi, hanno bisogno di elaborare un business plan aprendo la strada verso la piena copertura dei costi operativi, alla fine del periodo transitorio. Secondo le attuali condizioni di mercato, gli scali con un traffico-passeggeri annuo inferiore ai 700.000 possono incontrare maggiori difficoltà nel raggiungere la piena copertura dei costi durante il periodo transitorio; per questo le linee-guida prevedono un regime speciale per gli aeroporti, con intensità di aiuti più elevati ed una rivalutazione della situazione dopo 5 anni.

    Sono consentiti aiuti per l’avviamento di nuove rotte da parte delle compagnie aeree, purché questi rimangano limitati nel tempo. Le condizioni di compatibilità per gli aiuti di avviamento ai vettori aerei sono state semplificate ed adattate ai recenti sviluppi del mercato.

    E’ prevista per marzo 2014 l’adozione formale e la pubblicazione dei nuovi orientamenti nella Gazzetta ufficiale in tutte le lingue della Ue.

    Background

    I finanziamenti pubblici ad aeroporti ed a compagnie aeree degli Stati membri sono attualmente valutati ai sensi degli orientamenti dell’aviazione al 1994 ed al 2005. Quelli del 1994 sono stati adottati nel quadro della liberalizzazione del mercato per i servizi del trasporto aereo e contengono disposizioni per la valutazione degli aiuti sociali e della ristrutturazione di compagnie aeree al fine di garantire parità di condizioni fra i vettori aerei. Questi sono stati completati nel 2005 dalle linee-guida sul finanziamento pubblico agli aeroporti e sullo start- up di servizi di trasporto aereo dagli aeroporti regionali. Le linee-guida di oggi sostituiscono sia quelle del 1994 che quelle del 2005.

    Oggi, il trasporto aereo contribuisce in modo significativo all’economia europea e svolge un ruolo fondamentale nel processo di integrazione e di competitività dell’Europa. Durante l’ultimo decennio, il contesto di mercato del settore aeronautico è cambiato notevolmente. La liberalizzazione del trasporto aereo dell’Ue nel 1997 aveva aperto la strada alla nascita di compagnie low-cost, cresciute a ritmo sostenuto dal 2005. Nel 2012 per la prima volta, i vettori low-cost (44,8%) hanno superato la quota di mercato delle compagnie già presenti (42,4%), una tendenza che è proseguita nel 2013. Il modello di business dei vettori low-cost è intrinsecamente legato agli aeroporti regionali di piccole dimensioni e non congestionati, consentendo tempi rapidi. Questa categoria di scali è prevalentemente di proprietà pubblica e sovvenzionata, su base regolare, da parte delle autorità pubbliche. Mentre alcune regioni sono ancora ostacolate dalla scarsa accessibilità e dai principali hub, queste si trovano ad affrontare crescenti livelli di congestione, la densità di aeroporti regionali in alcune aree ha portato alla sostanziale sovraccapacità delle infrastrutture aeroportuali rispetto alle esigenze della domanda dei passeggeri e delle compagnie aeree.

    In considerazione dei significativi cambiamenti del mercato che hanno avuto luogo negli ultimi dieci anni, la Commissione ha avviato una revisione degli orientamenti sugli aiuti all’aviazione, con una prima consultazione pubblica nel 2011, che mirava in particolare a determinare se era necessaria una revisione. Le nuove linee-guida tengono conto anche delle osservazioni raccolte nella seconda consultazione pubblica (luglio 2013) e degli intensi dialoghi con gli Stati membri, con le autorità pubbliche, con gli aeroporti e le compagnie aeree, le associazioni ed i cittadini. Le linee-guida prendono il punto dalla nuova situazione giuridica ed economica relativa al finanziamento pubblico agli scali e alle compagnie, e specificano le condizioni secondo le quali il finanziamento pubblico costituisce aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 107 (1) del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (Tfue). Quando il finanziamento comporta un aiuto di Stato, le linee-guida definiscono le condizioni alle quali questo è compatibile con il mercato unico. La valutazione della Commissione si basa sulla sua esperienza e sulla prassi decisionale, nonché sull’analisi delle attuali condizioni di mercato nei settori aeroportuale e del trasporto aereo; è quindi fatto salvo il suo approccio nei confronti di altre infrastrutture o settori. (Avionews)

  3. @ MISTERO64 E’ di tutta evidenza che AVIONEWS dà una corretta informazione poichè quella del Quotidiano sembrerebbe fosse ad hoc per Reggio Calabria!

    Un pubblico Grazie!

    Certamente fa molto pensare che il Commissario UE Dott. Almunia sia propugnatore di tale Direttiva anche perchè nella Sua Spagna il trasporto Aereo è stato visto dalle Regioni Autonome quale il principale mezzo per lo sviluppo turistico !

    Altro che risparmio per qualcosa più urgente, povera Spagna!!

    Un Saluto a Tutti Voi da Domenico.

  4. @ mistero64:
    non capisco quale sia il commento. sono due notizie totalmente differenti.
    Semmai è quello di avionews parziale visto che non riporta la notizia della procedura di infrazione.

  5. @ DOMENICO:
    che fine conoscitore della spagna…ti hanno detto che li la società di festione aeroportuale è statale ed unica?
    e che il problema principale è proprio quello?

  6. Non sapendo qui postare il Comunicato Stampa del Consutivo anno 2013 di ASSOAEROPORTI emesso in data 4 febbario 2014 deve qui intendersi fatto e pertanto chiedo ai Ragazzi e al Forum cosa esso nello specifico possa rappresentare in termini spiccioli e in particolare in riferimento all’Aeroporto dello Stretto!

    Un saluto a Tutti voi da Domenico

  7. @ DOMENICO:
    Non rappresenta nulla, parla del traffico del Paese e dei principali Aeroporti.

  8. @ROBERTO SARTIANO Grazie per la Tua risposta.
    L’altro giorno a Milano ho visto un aereo della Compagnia PEGASUS (low cost turca) pensa che essa possa operare dal Nostro Aeroporto? Ha una livrea tutta gialla è simpatica.

    Un saluto a Tutti Voi da Domenico.

  9. @ DOMENICO:
    In base a cosa possa operare? Per gli Aerei che ha in Flotta? Si ha aerei in grado di operare dal Tito Minniti. Ma questo non vuol dire che domani aprono rotte.

  10. @ DOMENICO:
    se ti interessa apre tk da catania, prezzi buoni anche per usa e asia, servizio molto buono. una valida alternativa ad alitalia.

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