Aeroporto Reggio Calabria: alla multinazionale belga Aviapartner il servizio di handling

Riporto da Strill.it:

di Stefano Perri – E’ la Società Aviapartner la vincitrice del bando per i servizi di handling all’Aeroporto dello Stretto. La multinazionale belga, che fornisce già servizi in ben 32 aeroporti europei, dai Paesi Bassi alla Svizzera, dalla Germania alla Francia, fino agli scali italiani di Roma, Catania, Milano Linate e Malpensa, Torino, Venezia e Bologna, si è aggiudicata, in via temporanea, il bando per i servizi a terra indetto da Sogas e gestito dalla Stazione Unica Appaltante Provinciale.

Il servizio comprende l’assistenza amministrativa a terra e supervisione, l’assistenza passeggeri, l’assistenza bagagli, l’assistenza operazioni in pista, l’assistenza pulizia e servizi di scalo, l’assistenza trasporto a terra, l’assistenza ristorazione e catering. In generale tutti i servizi a terra da gestire all’interno dello scalo reggino, fino ad oggi completamente in capo, esclusa la parte gestita direttamente da Alitalia, a Sogas Service, costola di Sogas Spa.

La nuova società avrà l’obbligo di assorbire il personale fino ad oggi impiegato da Sogas Service nei servizi di handling, salvo le ipotesi di reimpiego, sempre all’interno di Sogas o Sogas Service, attraverso la riqualificazione professionale da utilizzare nel settore della manutenzione ordinaria e straordinaria, nella gestione dei varchi carrai e varchi sicurezza o nel punto primo soccorso. Tutti servizi non sono contenuti nel bando di handling.

L’aggiudicazione del bando per l’handling ad Aviapartner, per il momento, è solo temporanea. Prima che essa si tramuti in definitiva la Suap dovrà esprimersi sui ricorsi presentati dall’altra ditta che ha partecipato al bando, la Xpress Srl. Ma intanto l’aggiudicazione temporanea consente ad Aviapartner di ipotecare il servizio, con la prospettiva, neanche tanto remota, che Alitalia, con il nuovo piano industriale 2015, molli la gestione in proprio dell’handling all’aeroporto dello Stretto, attualmente unico scalo, insieme ad una parte di Fiumicino, in cui la compagnia aerea gestisce direttamente i servizi a terra.

Fonte: http://www.strill.it/citta/2015/02/alla-multinazionale-belga-aviapartner-il-servizio-di-handling-per-laeroporto-dello-stretto/


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17 commenti

  1. BENE, SPERIAMO SOLO CHE LA XPRESS SRL NON VINCA IL RICORSO IN QUANTO HA GIA’ FATTO UN GRAN BUCO LO SCORSO ANNO NELL’AEREOPORTO DEI PARCHI DELL’AQUILA DOVE I VOLI DI LINEA SON DURATI ESATTAMENTE 2GG E SONO STATI TRASPORTATI IN TUTTO CIRCA 20 PERSONE…

  2. Stiamo a vedere se son rose fioriranno!

    Un Saluto a Tutti Voi da Domenico.

  3. giuseppe scalise

    Sempre più Umiliante , la Dignità esiste ancora ? E Dove’ .

  4. Carissimi
    Qualcuno di voi mi può spiegare cosa, in concreto, cambia dopo che codesti servizi verranno esternalizzati?
    Quello che vorrei cercare di capire è il quanto tale operazione sia strategica per le sorti dell’aeroporto
    … e sempre se lo sia.
    Ringrazio anticipatamente colui che si “sacrificherà” sull’altare della mia avidità.

  5. @ Emigrato:
    niente, in pratica vengono trasferiti i lavoratori, che si opporrano, aviapartner mollerà e tutto sarà come prima.
    Però porcino potrà presentare un bilancio con perdite minori e dire che è stato bravo!

  6. @ giuseppe scalise:
    perchè umiliante?

  7. @ Pilota75:

    Grazie Pilota.
    Sintetizzando, dal bilancio si trasferisce all’esterno la maggior voce di costo della società che, almeno sulla carta, a priori non è detto che successivamente rientri per intero. Almeno io son meno pessimista in quanto tra le ipotesi potrebbe anche esserci quella di demandare ad altri il lavoro sporco di sfoltimento delle maestranze senza pagare pegno… altrimenti detto consenso.
    Come vedi l’ipotesi?

  8. @ Emigrato:
    Come era fino a 3 anni fa.
    La sogas ha la gestione dell’aeroporto e svolge anche i compiti di handler per le compagnie aeree eccetto gruppo alitalia.
    Per handling intendiamo tutte quelle operazioni che vanno da carico/centraggio, parcheggio, gestione bagagli, check- in e biglietteria.
    Come funziona attualmente.
    La sogas ha la gestione dell’aeroporto ed ha costituito una società apposita (sogas service) che ha rilevato il ramo d’azienda per le attività di cui sopra compresi (non so il numero esatto ma facciamo 50) i lavoratori addetti al servizio.

    Ovviamente, essendo SS partecipata al 100% da Sogas, quest’ultima ne deve ripianare le perdite.
    quindi non hanno fatto altro che spostare i debiti verso dipendendi, in debito verso fornitori (sogas servce) e perdita della partecipata.

    Cosa accadrà.
    Aviapartner assumerà i dipendenti, sempre se non faranno casino e scioperi vari.
    Siccome sanno che per sti 4 aerei servono non più di 20 persone inizieranno a fare CIGS e licenziamenti per poi alla fine, estenuati dalle chiamate dei vari politici locali (che fino ad aoggi li hanno chiamati per partecipare al bando) molleranno.

    Prego mandare questo mio scritto dal notaio e ci vediamo tra 2 anni!
    ahahah

  9. Anche io rimango con il dubbio che Aviapartner non potrà mantenere tutto questo personale per i due voli Blu Express. E’ probabile che proporranno a molti il trasferimento in altri Aeroporti dove hanno bisogno di personale???

  10. @ Roberto Sartiano (Fondatore):
    si certo, anche solo per farli mollare e andarsene.

  11. Che desolazione

  12. Ma voi pensate che sia facile mandare il personale a casa, se era semplice perché non lo ha fatto la sogas?

  13. @ Pilota75:

    Quindi essendo Sogas service – SS è un acronimo che fa tornare in mente momenti terribili 🙂 una controllata al 100% e non partecipata (il tuo lo leggo come un sempre possibile svarione) di riffa o di raffa i costi sempre in capo alla capogruppo andavano e vanno.
    Invece con questa soluzione e almeno per il valore del bando, la passività mi pare vada altrove.

    In merito alle pressioni politiche , quando prima parlavo di “senza pagare pegno” ipotizzavo il classico gioco delle parti dove una delle due fa finta di intervenire e l’altra di resistere quando invece sono sostanzialmente già d’accordo.

    Poco sopra Roberto ipotizzava eventuali trasferimenti per smaltire le eccedenze; personalmente ci credo poco in quanto correrebbero il serio rischio di dover svolgere una qualche attività lavorativa che, com’è notorio, per chi è abituato a fare poco o nulla sarebbe un peso insopportabile che si sommerebbe all’eventuale lontananza da casa (+ spese)
    Per loro molto meglio i nuovi contratti di solidarietà e i nuovi ammortizzatori sociali del Jobs Act….In ogni caso a pagare il conto delle clientele, ahimè, siam sempre noi.

  14. Mah forse sono l unico che vede la cosa in modo positivo…però ragazzi mettiamoci d’accordo perché qui si è sempre detto che i dipendenti sono tanti che ne bastano la metà o anche meno ecc.. ora che una multinazionale che opera in altri 32 scali quindi non la sogas carrozzone pubblico che quasi sicuramente metterà ordine a questo scempio che la politica ha fatto siamo qua a lamentarci.. la classica filosofia reggina! non simu mai cuntenti! Intanto speriamo che alitalia ceda ad aviapartener i servizi handling cosi qualche posto di lavoro in più si salverà…ammortizzatori sociali a carico nostro? Si! perché ora chi li sta pagando? Sempre noi…ma almeno non li pagheremo a vita!!

  15. @ Emigrato:
    sul primo punto non ti seguo.
    Società partecipata significa che se ne posseggono delle azioni, controllata che se ne ha la maggioranza.
    Essendo SS (si mi piace molto questo acronimo) partecipata da sogas, quale socio unico ne è anche controllata.

    completamente d’accordo con te sui dipendenti. Ma chi li chiama a lavorare se non lo hano fatto per 20 anni?

  16. @ ciccio:
    nessuno si sta lamentando.
    Si stanno solo facendo ipotesi su cosa accadrà visto che la sogas dichiara che aviapartner sarà obbligata a cuccarsi i dipendenti.
    Per il resto non cambierà nulla visto che si parla di handling e non di gestione.

  17. @ Pilota75:

    Su primo punto la visione, la sostanza, è identica e non potrebbe essere altrimenti.
    Prima era la forma (partecipata al 100%) che poteva lasciare qualche dubbio interpretativo che adesso, nella nuova formulazione, hai completamente diradato a beneficio di tutti quelli che ci leggono.
    Sull’acronimo; de gustibus non disputandum

    @ Ciccio
    Se ti riferivi a me, sottoscrivo la risposta di Pilota75

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